venerdì 20 dicembre 2013

Perle dai libri #22


Gabriele gli corse incontro, cercando di afferrarlo per il collo, quando un fulmine gli consentì di nuovo di distinguerne la sagoma. Lo sconosciuto teneva stretta tra le braccia la sua cherubina e, quando Gabriele percepì il forte odore alcolico del cloroformio, capì immediatamente cosa stava succedendo.
Per qualche ragione, quell'uomo non era riuscito a stordirla, come certamente aveva pensato di fare. E adesso era troppo tardi, poiché la stretta di Gabriele si chiuse sulla sua gola e la cherubina cadde a terra. Juliette atterrò su un fianco e Gabe sentì l'aria uscirle dai polmoni. Scivolò appena sulle assi di legno e poi riuscì a rialzarsi in piedi.
«Esci subito di qui!» le gridò Gabriele a denti stretti, mentre lottava con l'Adariano. L'arcangelo riconobbe la sensazione che quell'uomo gli suscitava. Lottare contro un Adariano era come battersi contro una scarica di energia. L'elettricità degli arcangeli e quella degli Adariani si comportavano come ioni positivi e negativi: li rendevano ancora più letali uno per l'altro. Era come lottare in un'aria di carta vetrata.
L'Adariano emise un gemito basso dal profondo della gola, animale e determinato, e Gabriele grugnì quando il pugno dell'uomo gli colpì il rene. Ma si riprese subito, lottando anche più intensamente quando, con la coda dell'occhio, vide la sua cherubina correre verso la porta e poi nel corridoio alle sue spalle.



Il messaggero dell'angelo
Heather Killough-Walder





Giudizio: 😊

domenica 15 dicembre 2013

Not Gonna Die


Buonasera!
Oggi vi propongo la mia ultima creazione video.
Speciale per la meravigliosa musica che ho utilizzato come soundtrack, Not gonna die degli Skillet.
Speciale per i soggetti che ne sono protagonisti, che adoro, e per i quali questo video è stato creato.
Ultimo ma non ultimo, specialissimo poiché è nato su richiesta ed io sono stata felicissima di soddisfarla. <3<3

Buona visione :)




martedì 26 novembre 2013

Quattro chiacchiere quatta quatta.


Brrrr... 
Non è un bel modo di esordire, lo so, ma accidenti.. che freddo! Ok, siamo a Novembre, quasi Dicembre. Ed io non vivo certo ai Caraibi - purtroppo!!!! - per cui è abbastanza normale che sia freddo. Quello che trovo un tantino meno normale è che fino a settimana scorsa non era così freddo! Anzi .. era abbastanza tiepido per il periodo e il posto. Era un freddo accettabile. Forse più umido perché non smetteva un attimo di piovere, ma sopportabile.
Devo dirlo, questo brusco calo delle temperature, che sono precipitate come una poveretta che pesta una buccia di banana con il tacco 15, mi ha colta impreparata.
Ok .. ok .. se anche il gelo mi avesse mandato l'avviso con raccomandata AR, mi sarei lagnata lo stesso. Non posso farci nulla, soffro il freddo. Adesso ho una mano - la destra! - gelata, cadaverica! L'altra - la sinistra, per esclusione! Eh.. due ne ho! - tiepida. Ma tempo di finire di delirare in questo post, e saranno gelide entrambe. Finché utilizzavo solo il topo, la mano destra lavorava e la sinistra se ne stava rifugiata tra le gambe (comoda lei!). Adesso digito e digito con entrambe! ^^''

Voglio un tè!! Una tazza bollentissima di tè. Sono solo indecisa sul gusto: classico? Verde? Nero ai frutti di bosco?
Ci penso va. E, quasi quasi, accompagno il tè con qualcosina di dolce. I wafer al cioccolato. In verità, se devo essere massimamente sincera, avrei voglia di croccantissime patatine. Però quelle non sposano proprio bene con il tè e poi.. non sono un toccasana per il mio stomaco incriccato. Anche se, incredibilmente, mi danno meno fastidio le patatine fritte che quelle bollite! 
Da non credersi. U_U

Ok, mentre aspetto che l'acqua arrivi a temperatura, vi parlo di una delle mie passioni.
Vecchia passione rispolverata dopo parecchi anni di inattività: i puzzle!
Era un po' che ci pensavo a comprarne uno ma rimaneva sempre un desiderio vago. Fino a che, settimana scorsa, me li sono ritrovata davanti al centro commerciale e mi sono decisa!
Volevo cimentarmi in uno bello grande, anche 2000 pezzi, ma non avevo una vasta scelta e il più grande che ho trovato lì era da 1000 pezzi.

Eccolo qui

Il Ponte di Brooklyn con Manhattan sullo sfondo. Non è grandissimo come lo volevo tuttavia mi è piaciuto appena l'ho visto. Essendo in bianco e nero, con tutte quelle finestrelle accese e buona parte di cielo e mare dello stesso colore, è un po' complesso. Ma va benissimo! Io non lo volevo semplice. Lo volevo grande e complicato. Altrimenti che gusto c'è?
L'ho preso da due settimane, ormai, ma ci ho lavorato poco. Circa tre ore spezzettate. E sono ferma a questo punto:


Io parto, generalmente, dalla cornice. E, come vedete, nel lato destro manca un pezzo!! xD
Non c'è stato verso di trovarlo! Sono certa che sia nella scatola ma non amo controllare i pezzi uno per uno. E' noioso! Prima o poi, fosse anche l'ultimo pezzo che mi rimarrà da mettere, salterà fuori. Nel frattempo ho cominciato a lavorare sulla parte più riconoscibile: i palazzi. O, meglio, i TETTI dei palazzi.


Tra il bordo inferiore del ponte e i tetti dei palazzi, è stato piuttosto facile. Mi sono rimasti dei buchi qui e là ma il pezzo è collegato alla cornice.
Avevo dimenticato quanto fosse distensivo questo hobby. Un po' meno distensivo quando ho le Pesti curiosissime intorno. C'è da dire che, passato l'effetto novità, dopo un paio di tentativi falliti per incastrare un pezzo, si arrendono all'evidenza - e alla noia!! - e mi lasciano tranquilla.
Ho promesso loro di prendergli un puzzle più adatto, più piccolo e, soprattutto, più colorato! ^^''
Per quanto riguarda il mio, vi terrò aggiornati sui progressi!

Oh.. l'acqua per il tè è pronta e il pancino brontola!
E' l'ora della merenda.
Au revoir!


martedì 19 novembre 2013

Viva la vida






I hear Jerusalem bells are ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror my sword and shield
My missionaries in a foreign field
For some reason I can't explain
Once you go there was never, never an honest word
That was when I ruled the world




martedì 12 novembre 2013

Perle dai libri #21 - Trilogy


Attraversai la stanza e mi fermai in un angolo illuminato dalla luna. Quando mi seguì, riuscii a vederlo per la prima volta alla luce. Il volto era pallido, le guance rosse, e non per via dell'acne. Il sudore gli appiccicava i capelli al viso e gli occhi arrossati brillavano, sforzandosi di mettermi a fuoco.
«Hai la febbre», dissi.
«Forse». Si lisciò i capelli. «Dev'essere qualcosa che ho mangiato».
«O qualche parassita».
Scosse la testa. «Io non...». tentennò. Poi concluse: «Non mi ammalo. Non spesso, ecco. Fa parte della mia... condizione. E questa sembra una difesa». Si grattò di nuovo le braccia. «Niente di grave. Sono solo un po' rintronato. Più irritabile del solito, come direbbe Simon».
«Meglio che torni a letto. Lascia perdere..».
«No, hai ragione. Sono in debito. Di cosa hai bisogno?».
Avrei voluto controbattere ma ormai era chiaro che si era deciso.
«Aspetta», dissi, e mi lanciai in corridoio.
Sussurrò un «Chloe!» esasperato alle mie spalle, seguito da una sequela di imprecazioni poco convinte, come se non avesse nemmeno l'energia per insultarmi a dovere.



The Summoning - Il richiamo delle ombre
Kelley Armstrong


«Tutto bene?», chiesi.
Si voltò di scatto, come se l'avessi spaventato, poi annuì e prese lo spuntino borbottando un grazie.
M'infilai nel sedile accanto a lui. «Hai vissuto qui?».
Scosse la testa e tornò a guardare fuori. Lo interpretai come un segno che non gli andava di fare conversazione e stavo per suggerirgli di andare a sedersi al mio posto, ma lui aggiunse: «Le abbiamo girate praticamente tutte le città dello Stato, tranne questa. Qui non potevamo venire, per via.. degli altri».
«Gli altri?».
«Licantropi», disse abbassando la voce.
«A Syracuse?».
«Qui vicino vive un branco».
«Ah».
Era così che vivano i licantropi? In branchi come i lupi? Stavo per chiederglielo, ma temetti pensasse che volessi prenderlo in giro.
Così dissi: «E' un problema? Hai paura che sentano il tuo odore?».
«Sì». Poi, dopo un momento: «Siamo territoriali».
«Oh».
«Già».
I suoi occhi, riflessi nel finestrino, erano vuoti e distanti. Immaginai che stesse inseguendo dei pensieri di cui non sentiva il bisogno di mettermi a parte, e feci per andarmene. 



The Awakening - Il risveglio
Kelley Armstrong


«Be'», dissi. «Pare che tu debba sopportarmi ancora per un po'».
Sorrise. Era un sorriso vero, che gli illuminò il viso.
«Bene», rispose.
Mi tirò a sé, poi si chinò e sentii il suo alito caldo sulle labbra. Il cuore batteva così forte che respiravo a malapena. Ero sicura che si sarebbe fermato di nuovo e m'irrigidii, in attesa di un'esitazione, mentre mi si contorceva lo stomaco. Le bocche si sfioratono e continuai ad aspettare che ti tirasse indietro.
Premette le labbra contro le mie, poi le socchiuse. E mi baciò. Mi baciò davvero, stringendomi, con la bocca nella mia, sicuro, come se finalmente avesse deciso cosa voleva e non avesse più intenzione di mollare.
Lo cinsi con le braccia al collo. Mi strinse più forte e mi sollevò da terra, continuando a baciarmi come se non volesse più smettere, e lo baciai anch'io allo stesso modo, come se volessi che non smettesse mai.



The Reckoning - La resa dei conti
Kelley Armstrong





Giudizio: 😊💓

domenica 10 novembre 2013

2013 MotoGP World Champions



Marc Màrquez
Campione del mondo!!

Bravissimo!! A soli vent'anni, Marc Màrquez entra nella storia della MotoGP vincendo il suo primo titolo e diventando il più giovane campione della classe regina.
Una vittoria ancora più stupefacente se si considera che ha esordito soltanto quest'anno in MotoGP! Con tenacia, talento e sì, anche un pizzico di follia, lo spagnolo ha sbarragliato, contro ogni previsione, tutti i grandi nomi della MotoGP soffiando il titolo mondiale ad un altro spagnolo, Jorge Lorenzo. Marquez non era tra i favoriti anche se si guardava a lui come ad un possibile futuro campione, tuttavia ha collezionato sette vittorie e moltissimi podi che lo hanno portato, gara dopo gara, in cima alla classifica.
E così a Valencia si è giocato il Mondiale con l'altro pilota in corsa per il titolo: Lorenzo. Quest'ultimo doveva vincere a tutti i costi la gara di oggi mentre a Marquez, per differenza punti, sarebbe bastato arrivare quarto per diventare campione. Ha condotto una gara di testa e di cuore, senza lasciarsi prendere dall'ansia e senza commettere alcun errore, andando a podio con il terzo posto ma portando a casa il titolo mondiale.
Per gli spagnoli appassionati di MotoGP oggi è stata decisamente una gran giornata. Vittoria su tutta la linea poiché l'ultima tappa del Motomondiale si è svolta a Valencia. I tre piloti saliti sul podio sono spagnoli, la tappa vinta da uno spagnolo e il mondiale.. indovinate? Ma da Màrquez, uno spagnolo!

I tifosi erano letteralmente in visibilio e i rispettivi beniamini si sono fermati con le moto, Yamaha per Jorge Lorenzo, Honda per Màrquez e Dany Pedrosa, dalle rispettive compagini per festeggiare con loro. Non nascondo minimamente quanto mi abbia fatto piacere che sia stato lui a vincere, perché se lo è guadagnato, lo merita e poi ... perché Jorge Lorenzo mi sta visceralmente antipatico!! ^_^''
Mi dispiace tanto per Valentino Rossi che neppure quest'anno è riuscito ad ottenere risultati sperati, nonostante sia tornato in Yamaha lasciando la Ducati, con la quale non ha trovato feeling. Ci aspettavamo un anno migliore ma, forse, il grande campione italiano ha fatto il suo tempo. Ci riproverà il prossimo anno ma io vedo in Marc Màrquez, un ragazzo dal forte temperamento e il sorriso perennemente stampato sul viso dolce e affabile, il futuro del Motomondiale.


Màrquez e la sua Honda


mercoledì 6 novembre 2013

Sulle ali della Mens Sana

Oh, bene. Facciamo un piccolo resoconto sportivo della situazione attuale della mia squadra del cuore. Finalmente mi è riuscito di vedere una partita alla tele.
Sì, finalmente! Da quando Sky sport ha acquistato i diritti per la trasmissione delle partite di Eurolega, unitamente alla tragica sparizione di Sportitalia, Sportitalia2 e Sportitalia24 che si sono dissolte nel nulla, guardare una partita di basket è diventata una mission impossible!
Sky ha l'esclusiva sull'Eurolega per cui, a meno che uno voglia pagare - cosa che non intendo fare, nonostante l'amore per la squadra! - non c'è modo di vedere quelle partite.
Non voglio fare polemica, - noooooo! Il tono  polemico c'è ma vi assicuro che non è polemica! :P - ma una cosa mi viene fuori dal cuore: per quale caz... ehm.. caspiterina di ragione deve essere tutto a pagamento?! Ogni volta che si ha il sentore che un qualcosa venga seguito da più di un TOT numero di telespettatori, allora le imittenti fanno a gara per accaparrarselo e guadagnarci sopra!
Insomma, allo stato attuale, in una condizione dove sbarcare il lunario è un lusso per molti - troppi! -, anche il basket è diventato qualcosa che se non hai soldi, non lo guardi.
Uguale come il calcio di cui, però - Juventus a parte che ne seguo l'andamento senza guardare le partite! - non mi frega granché.
Tra un po', farà la stessa fine pure la MotoGP!!
Che meraviglia!
Vabbé, sto divagando. Torniamo ai bianco verdi campioni d'Italia! 
Il Campionato, adesso, viene trasmesso da RAI Sport. Sinceramente non so quante partite manderà in onda e di quale squadra. Sportitalia le trasmetteva praticamente tutte, almeno quelle del Siena. Se non tutte, beh, quasi. Staremo a vedere!
Il match che ho guardato io, due giorni fa, è stata la partita di Andata tra Victoria Libertas Pesaro e Montepaschi Siena.
Una buona partita per il Siena che giocava in trasferta e che batte Pesaro 69-94!
Un risultato del tutto imprevedibile fino alla fine del 1° quarto che vedeva le due squadre praticamente appaiate, chiudendo i primi dieci minuti di gioco con il risultato di 20-18 a favore della Vuelle. Sebbene il Pesaro avesse dato la netta impressione di avere la grinta giusta e la determinazione per dare abbastanza filo da torcere ai ragazzi di Coach Crespi, al ritorno dalla prima breve pausa la situazione cambia radicalmente. E mentre la squadra ospite colleziona canestri su canestri, 6 su 13 da 3 solo in quel quarto!, la Vuelle si inceppa.
La difesa va in tilt, l'attacco deficita, la squadra nella sua interezza fatica a rincorrere i senesi, a tenere il passo. E tutti quei tiri da tre messi a canestro regalano un esaltante e schiacciante mini parziale di 30 a 7 che, di fatto, mette in ginocchio i padroni di casa.
Danny Boy, il nostro Daniel Hackett, è una macchina da guerra! Trascina la squadra, crea occasioni, difende, fa canestro senza risparmiarsi, andando in doppia cifra con 18 punti in attivo, ma non è il solo. Quando la sfera arriva nelle mani di un senese è matematico che, in quel secondo quarto, vada dentro.
Il Capitano, Tomas Ress. Poi Kim English, Viggiano, Cournooh, Hunter, Green. Tutti assolutamente impeccabili, in difesa quanto in attacco. Il quintetto di casa reagisce e recupera un po' quel devastante divario, mettendo una pezza al 14-0 di parziale costruito dai senesi. Un +5 invalidato da English che recupera i punti persi.  Pesaro è remissiva. Troppo. Così si va in pausa lunga con un punteggio a tabellone di 27-48. Un +21 che segna la partita a favore della Mens Sana.
Il 3° quarto non cambia le sorti della Vuelle.  E il Siena allunga nuovamente anche se l'intensità che ha caratterizzato il 2° quarto un po' si smorza. I bianco verdi, tuttavia, rimangono nettamente in vantaggio approdando all'ultimo quarto con un distacco di +31 e un punteggio di 47-76.
A metà dell'ultimo quarto, il tabellone recita 56-92. Un margine così ampio da consentire al Siena di giocare controllando il vantaggio, permettendosi anche delle azioni avventate e qualche sbaglio di troppo che regala qualche punticino alla Vuelle che, così, chiude questa partita sul 69-94.

Un'ottima partita per la Mens Sana con uno straordinario Hackett in panchina con un +20 di tutto rispetto. Malgrado ciò.. devo confessare che mi sono mancati moltissimo David Moss, Matt Janning,  Bobby Brown, Benjamin Eze.. loro più di altri. Presumo che la prossima stagione mi mancherà Daniel Hackett, come all'inizio della stagione precedente mi mancavano McCalebb e Shan Stonerook. Va così e pazienza.
Bene..
Che altro dire?
In Eurolega siamo messi decisamente maluccio, ahi ahi.
Abbiamo perso contro il Galatasaray, contro il Monaco e contro lo Stelmet Zielona Gora (che razza di nome, sembra uno scioglilingua che la lingua te la intorcciglia, però!!! U_U). A ben vedere.. non abbiamo ancora portato a casa il risultato in Eurolega. Venerdì c'è la partita con Olympiacos, al Palaestra. Il fattore campo ci sarà.. speriamo ci sia anche la squadra!
Mi astengo dal fare pronostici ma.. uhm.. incrociamo le dita!
In Campionato andiamo meglio. Siamo primi in classifica con 3 partite vinte (contro Vanoli Cremona, Granarolo Bologna e Vuelle Pesaro, ieri.) e una persa (Reggio Emilia ci ha battuti in trasferta!).
Per ulteriori informazioni in merito, per visionare video, interviste, classifiche e tutto quanto possa interessarvi di questa meravigliosa squadra, il mio consiglio è sempre lo stesso: passate QUI!!!!! 

Con questo è tutto.
La Dillina in telecronaca differita vi saluta e..
..linea allo studio! ;-)

Hunter e Daniel

La squadra!


sabato 2 novembre 2013

Perle dai libri #20


“Stai attento, Furbetto,” lo provocai, emettendo un ringhio leggero di gola. “Io posso anche essere una lingua lunga, ma mi sembra che sia tu quello che parla. Provocarmi in quel modo quando non ero altro che un ragazzino impressionabile, non ti sembra un’azione moralmente riprovevole?”
“Forse… Ma almeno io non ti ho attirato con belle parole in questo mondo perverso; cosa che tu invece hai fatto con me questa notte. O sbaglio?” Ridendo, mi slacciò i jeans, senza mai distogliere gli occhi dai miei. “E da dove sono saltati fuori questi nomignoli?”
"Sei stato tu a cominciare," risposi, spingendolo verso il letto. Le sue gambe urtarono il materasso e lui vi cadde lungo disteso, con i jeans calati fino alle caviglie.
“Quanti anni hai, cinque?” mi rimproverò, sorridendo.
Si potrebbe pensare che qualcuno con il culo all’aria in quel modo non dovrebbe essere tanto insolente, e invece… ‘ bastardo compiaciuto!’ 
D’altronde, dovevo proprio ammettere che, da quello che vedevo dalla mia posizione privilegiata, aveva tutte le ragioni per vantarsi.
“No, ne ho ventuno. E tu invece, cinquanta?” Riconosco che quello fu un colpo basso, molto basso: era vero che qualche volta parlavo senza collegare il cervello alla bocca. Per impedirgli di cambiare idea dopo quel commento disgraziato, mi tuffai sul letto, sopra di lui. La sensazione della pelle liscia del suo petto contro la mia era incredibile, e riuscivo persino a sentire il suo battito echeggiare attraverso le nostre carni, anche se era più lento di quanto avrei desiderato.
Il mio cuore, invece, batteva il ritmo nel mio pene pulsante, che desiderava solo schizzare fuori dalla morsa dei jeans.
“Perché hai voluto sedurmi, se avevi paura che avrei avuto problemi a farlo alzare per darti piacere?” La luce maliziosa che gli brillava negli occhi mi colpì all’improvviso, e la mia mente cominciò a perdersi nell’aspettativa del piacere ormai prossimo, che si manifestò sotto forma di un pizzicorino nella zona dell’inguine.
“Uno studio comparato,” risposi impassibile.



Non c'è due senza... te.
Susan Laine





Giudizio: 😊💓

giovedì 31 ottobre 2013

Nuova veste

Buonasera!
Oggi ho avuto un attacco grafico/creativo et voilà.. ho reinventato il mio blog. Ci ho lavorato un paio d'ore poiché non sempre ciò che ci figuriamo nella mente, poi, trova riscontro nella realtà ma il risultato finale direi che è ottimo! ^_^
E, proprio mentre digitavo Buonasera!, ho pensato che avrei potuto fare uno stamp della vecchia grafica così da averne un ricordo. Una sorta di archivio dei vari cambi di versione che si succederanno nel tempo. Però ... l'idea mi è venuta troppo tardi!!!
Poco male, vuol dire che la terrò buona per la prossima volta, sempre ammesso che nel frattempo non me ne dimentichi, data la gruviera piena di buchi che ho al posto della materia grigia.
Il fattore tempo, poi.. potrebbe rivelarsi determinante e l'amnesia diventa quasi una certezza! Il fatto è che mi affeziono, a tutto. Grafica compresa. Prima di apportare questo - radicale! - cambiamento, infatti, ho atteso due anni pieni.
C'è da dire che non è che mi ci stessi arrovellando, eh. Semplicemente.. lo tenevo com'era e mi andava bene. Poi..
Attacco creativo!
Succede.

Bene. Che dire?
Stasera è la notte di Halloween. La notte delle streghe!




Per quanto io possa trovare affascinante il tema.. non festeggio Halloween. Tuttavia mi piace! Mi piacciono i suoi simboli come  le zucche intagliate. Le figure, come le streghe e personaggi quali zombie, mummie, vampiri e licantropi, ad essa correlate. Le origini e le usanze, nonoché l'aspetto lucubre ma festoso che caratterizzano questa festa.
E vogliamo parlare dei colori? Arancio e nero. ARANCIO e NERO. ^_^
Sì, lo so.. questa non è facile da capire ma con un po' di sforzo e una minima conoscenza dell'universo Dillina.. ci si arriva, su.
E voi? Quali sembianze spaventose assumerete questa notte? Ve ne andrete in giro a spaventare e a formulare il classico interrogativo: dolcetto o scherzetto?
Divertitevi ma ... prudenza, soprattutto al volante, e ricordate: CHI GUIDA NON BEVE!

Altro evento di questi giorni che merita menzione è .. il Lucca Comics and Games 2013!
Ecco la locandina di quest'anno.


Ha inizio esattamente oggi e termina Domenica 3 Novembre.
L'edizione dello scorso anno è stata un'esperienza indimenticabile e progettavamo, con la Stellina, di tornarci anche questo anno ma le cose non sempre possono andare come si desidera.
Per stavolta è andata così.. ^_^

Da quando il mio fedele portatile mi ha abbandonata sono vincolata al pc fisso e la sera, soprattutto adesso con i primi freddi (ed io soffro il freddo così tanto che a 20 gradi posso tranquillamente indossare maglietta, felpa, cardigan e calzettoni di lana!!!), agogno al lettone!
E non tanto per il sonno, che tanto prima della mezzanotte non dormo, ma per il calduccio. Ho già messo su il piumone caldo caldo, mi ci infilo sotto... una meraviglia!
Per cui.. carissimi lettori.. la Dillina vi augura la buonanotte.

Buon Halloween a chi lo festeggia!


   

domenica 27 ottobre 2013

LA LA LA





I'm covering my ears like a kid
When your words mean nothing, I go la la la
I’m turning off the volume when you speak
Cause if my heart can’t stop it, I find a way to block it I go
La la, la la la…
La la, la la la…
I find a way to block it I go
La la, la la la…
La la, la la la…

mercoledì 9 ottobre 2013

Perle dai film - Come non detto



"Sapete sento una cosa dentro, adesso.
Mi sa che è orgoglio. Mi piace da morire.
Io non lo so se lo sarete, ma credo proprio che..
dovreste.. essere contenti per me."




Sei un po' nervoso. Questo ti farà tornare il sorriso.

E' bellissimo... non dovevi.

Tu sei bellissimo..


Come non detto
Film commedia (tematica gay)

In questa scena:
Josafet Vagni (Mattia)
Jose Dammert (Eduard)


Colonna sonora







martedì 8 ottobre 2013

BEKO Supercoppa 2013

E allora sì!!!!
E si parte alla grande con una Mens Sana S.T.R.E.P.I.T.O.S.A che alza al cielo il suo ventunesimo trofeo nella storia della squadra! La settima Supercoppa, conquistata battendo Cimberio Varese, 81-66, al PalaEstra. Una partita equilibrata, dove il divario tra le due squadre, in termini di punteggio e di gioco, non è stato netto, almeno fino al quarto decisivo. L'ultimo quarto. Il quarto dei leoni che non ci stanno a farsi soffiare un'altra coppa (lo scorso anno siamo stati sconfitti!). E' il momento di darci dentro, di difendere con le unghie e con i denti e di andare a canestro senza sconti. Il quintetto piccolo funziona alla grande ma sono soprattutto il veterano Tomas Ress e il grandissimo Daniel Hackett (MVP!!!) a fare la differenza in questo quarto. (Su questo ragazzo avrei tanto da dire, poiché ha stoffa, ha personalità ed è un Campione che ha dimostrato, più volte e con determinazione, tutta la sua classe.)
Ed è VITTORIA. Una vittoria dal sapore dolcissimo. Una vittoria che urla NOI SIAMO QUI! Noi siamo LA squadra. Noi siamo i CAMPIONI e terremo duro, sempre e comunque!
L'orgoglio del basket italiano! (E scusate se mi limito ad elogiare la mia squadra del cuore, lo faccio nell'assoluta certezza che l'Italia vanta altre grandi squadre.)
Siena apre la sua stagione 2013-2014 così come ha chiuso la precendete: vincendo!
Ora.. sull'onda di questo irrefrenabile entusiasmo, di questa bufera emotiva del post partita, potrei sostenere che la squadra mi ha convinta. Che è stato amore a prima vista e che sono più che ottimista... ma non voglio portarmi sfiga da sola! ^^'' per cui mi astengo. Non mi sbilancio tranne che per una cosa: spirito biancoverde, mensanina ai posti di combattimento, pronta a fare il tifo! :D

BRAVI RAGAZZI!!! 




Come sempre, tutte le news sulla squadra, i commenti, il calendario incontri, le interviste, le foto e i video e quant'altro li potete trovare consultando la pagina ufficiale della squadra (click!), rinnovata anch'essa.
Decisamente stupenda nella sua nuova veste ^_^

Bene. E con questo la fiera Dillina sventola il bandierone augurando a tutti una dolce notte.
Bye bye

domenica 29 settembre 2013

Perle dai libri #19


Ricordò Claudia, cui aveva sempre raccontato le storie della buonanotte. Fiabe di principi e di draghi.
«I draghi esistono davvero?»
«No che non esistono», rispondeva Clara.
«Ma esistono qui dentro», ribatteva lei, battendole un dito sulla testa.
«Hai ragione.»
«Ma se esistono qui dentro, possono esistere anche nella realtà.»
Clara dovette trattenere le lacrime, come accadeva ogni volta che pensava a sua sorella. Perché immaginiamo le cose? si disse. Forse perché le sappiamo creare dal nulla? No. Tutto ciò che esiste nella nostra immaginazione esiste anche nella realtà.
L'aveva visto con i suoi occhi. CD su cui erano registrati omicidi, persone morte da mesi e che tutti credevano vive.
Da bambina era convinta che l'acquilone appeso alla portafinestra non fosse un oggetto costruito a scuola durante la lezione di educazione tecnica, bensì un lucertolone malvagio che di notte allungava avidamente il colo dall'oscurità verso la sua cameretta.
DA piccoli siamo convinti che l'uomo nero si nasconde sotto il letto e che aspetta di venire fuori, rifletté, benché i nostri genitori continuino a ripeterci che non esiste, che è una fandonia e che non arriverà mai. Prima o poi ce ne convinciamo. Ma è la verità?
Il brutale omicidio su CD, il corpo mummificato di Jasmin Peters, il cadavere senza un nome incatenato al letto in Oranienstrasse. Clara capì che i bambini avevano ragione, che l'uomo nero esisteva veramente. Checché ne dicessero gli adulti, era davvero nascosto sotto il letto. C'era sempre stato e c'era ancora, e a un certo punto sbucava fuori, si alzava e si chinava sopra i dormienti.




Utente anonimo
Veit Etzold




Giudizio: 😊💓

sabato 28 settembre 2013

KONOHA




Cu-cu! Ecco qui il mio musetto simpatico mentre osservo curiosa la lucina del flash. La mia padroncina adora scattarmi foto ripetendo in continuazione "Konoha.. Konoooha" nel disperato tentativo di attirare la mia attenzione affinché io assuma una qualche posa intrigante ma... quanto è interessante la lucina che lampeggia!! In questa foto sono ancora piccoletta. E' stata scattata agli inizi dell'estate, prima ancora che cambiassimo tana.

Oh... ma che sonno! Che sonno che sonno che sonno! E' dolce dormire
tra le  braccia della mia padroncina. Che sonno che sonno!!

Siamo in fase di trasloco!
Dillina mette via il suo arsenale libresco ed io le do volentieri una zampa. Facciamo due, va.. che di lavoro ne ha da fare con il lettone disseminato di libri.


Eccoci qua!
E anche il trasloco è andato. Dalla finestra della
cucina si gode di un bel panorama e di un caldo sole!
Siamo a metà Luglio ed io ho appena compiuto quattro mesi.


In relax comodamente accucciata fuori dalla porta di casa. Ogni tanto mi lasciano uscire ma non sembrano fidarsi molto di me - chissà come mai! -così la mia padroncina si gode un po' di sole e mi tiene compagnia.. anche se la compagnia non mi manca di sicuro, in questo periodo!



Lei è Luna! La mia amichetta del cuore.
E' una Border Collie dolcissima.
Insieme giochiamo. Ci azzuffiamo. Ci sbaciucchiamo.
Ed ogni volta che posso, trovo una via di fuga per poterla
raggiungere fuori, in giardino, e divertirmi con lei.


Ohhh... il mio angolino preferito!
In casa c'è fermento. Si lavora senza sosta mentre
io faccio la siesta! Ma son piccina... son tanto piccina
e ho tanto tanto sonno!

Ma che comodo il lettone... tutto per me!!

Più tardi le foto, adesso non disturbare!!

Anche il divano non è male, eh. Faccio un po'
di stretching prima della nanna.

Non mi sveglio.. niente.. 


 Trova l'intruso!! :D

Sono cresciuta, adesso ho sei mesi, e cerco continuamente posti comodi dove fare i miei luuuuunghi pisolini.
Il tavolino del pc mi ispira particolarmente, soprattutto quando c'è la mia Padroncina.
Mentre traffica al pc, ci scappa sempre la coccola! Anche se ogni tanto mi scappa pure qualcosetta di meno piacevole della coccola, Dillana.. dobbiamo stare vicini vicini! 

Gnam gnam gnam.. buona la zampetta!

E con questa vi saluto.
Miao Miao!


mercoledì 25 settembre 2013

Ripartire


E rieccomi qui, nuovamente reduce ma ... da me. Sì, da me. Mai come in queste ultime settimane mi è stato tanto chiaro che la mia peggior nemica.. sono io. Non che in passato avessi molti dubbi in merito, tuttavia gli ultimi conflitti interiori mi hanno portata ad una consapevolezza molto più profonda di quanto, appunto, sia nemica di me stessa.
Stanotte ho fatto un sogno orrendo. Adesso è quasi del tutto sfumato ma ricordo che guidavo come una matta (è risaputo che non sono un asso del volante) su una strada piena di curve e parecchio sconnessa anche se di città. Guidavo una macchina davvero grande (non mia, perché non ho quella macchina e nel sogno sapevo di doverla restituire a colui a cui l'avevo sottratta, per una ragione buona e giusta ma che adesso mi sfugge!), e ad un certo punto (c'era da aspettarselo!!!) ho messo sotto qualcuno.
Cioè.. ho messo sotto qualcuno con tutta la macchina che ho visto rotolare nel fossato mentre io (dovevo essermi scordata di avere i freni oltre che una coscenza!!) proseguivo. Non ricordo molto, a parte che un detective indagava su di me, naturalmente. Però non era un detective qualunque... era il mio Detective. U_U
Quello lì ... mi perseguita (un po' azzardata come dichiarazione xD) e non vede l'ora di liberarsi di me!
Beh.. comunque non ricordo come è andata a finire però mi sono svegliata malissimo e, soprattutto, ciò che è peggio.. TARDISSIMO!!! Quindi colazione saltata a favore di altre funzioni più indispensabili come esortare affannosamente le Pesti a muoversi più in fretta! Più che saltata direi rimandata, ma lo stomaco non ha comunque gradito il ritardo....
Lo so che la premessa non è delle più incoraggianti e che il post è intitolato Ripartire piuttosto che Catastrofe, per cui direi che... Ripartiamo!
Ripartiamo con la scuola.
Casa nuova. Città nuova. Scuola nuova, naturalmente. Si riparte ma con orari differenti e un po' ballerini. Prima era tempo pieno per 5 giorni alla settimana. Adesso un solo giorno di pieno per il piccoletto e due per l'ometto. La Peste piccola abbandona la gioviale, ma apparente, nullafacenza che caratterizza le scuole per l'infanzia approdando alla scuola "dei grandi", la scuola Primaria.
Un salto che la Peste grande ha già fatto qualche anno fa ma, ritrovandosi in una scuola nuova, affronta questo inizio quasi come se fosse la prima volta.
Si riparte con nuove conoscenze, almeno per le Pesti che le frequentano assiduamente.
Per quanto mi riguarda... non mi sento più estranea tra gli estranei di quanto non lo fossi nel paesino dal quale provengo.
Manco a dirlo, ripartiamo con riunioni scolastiche, colloqui di gruppo ed individuali. Attività inaugurate appena due giorni dopo l'inizio delle lezioni con una simpatica riunione con insegnanti e i genitori dei novizi della prima classe. Assolutamente giusti i principi che spingono ad indire queste riunioni, ossia l'informazione e la conoscenza reciproca ma stare lì a sentirsi dire che, causa i "tagli", sono a corto di personale per cui a casa bisogna che diamo una mano per sopperire adeguatamente alle mancanze di questo nostro Paese che, nell'istruzione come in tanti altri settori, è deficitario, è un pelino svilente.
Ma tant'è... Ripartiamo!

E ripartiamo anche con il basket! Dopo la pausa estiva e la conquista dello scudetto che TUTTI i miei lettori più affezionati ricorderanno (vero?!?!?!?!), la Mens Sana subisce un nuovo e radicale cambio di giocatori.
Ora .... SI TIFA PER LA SQUADRA, losolosolosoloso... ma mi son cadute le braccia e pure la mandibola quando ho visitato la pagina ufficiale della squadra e ho visto che i beniamini dello scorso anno erano tutti andati. Sostituiti. Niente più David Moss. Niente più Bobby Brown. Niente più Eze, Kangur, Carraretto e ... (Dillina in lacrime :'( ) .. niente Matt Janning!!!! Ovviamente, byebye anche a Luca Banchi, il Coach. Ma qualcuno della vecchia guardia è rimasto: Danny Boy Daniel Hackett!! Insieme con Ress ed Ortner. ^_^
Il nuovo Coach è una conoscenza della squadra: Marco Crespi.
La squadra è QUI

Riparto anche con il blog con una nuova rubrichetta che mi ispira: Perle dai film.
Funziona esattamente come per Perle dai libri con la differenza che per il film posto una sequenza video corredata dal testo scritto di una parte del dialogo o di una citazione comunque presente nel film che mi è piaciuta. Non tratterò nuove uscite, non è quello il mio fine ultimo. Piuttosto quei film che mi sono piaciuti, anche datati e rivisti. Film che mi hanno lasciato qualcosa, fosse anche una risata!

Con lettura e scrittura non mi sono mai veramente fermata quindi non c'è da ripartire anche se ho così tanti racconti in sospeso da averne perso il conto ^^''' Tra Cuccioli e Rospetti.. la pressione si fa sentire! Devo solo tornare nella giusta condizione mentale e ... forse qualche raccontino dei miei potrei anche pubblicarlo. Qui, naturalmente. Chissà perché non ci avevo mai pensato! Magari frammentandolo in più capitoli.
Uhmm... devo rifletterci.

Ho ripreso anche con una delle mie passioni, i video. Ne ho montato uno dedicato ad un film che ho visto proprio in questi giorni, consigliatomi dalla mia Sisterina (chissà come mai a me era sfuggito!!)
Lo trovate sul mio canale youtube nonché qui sotto! :)




Il film, "Come non detto", ve lo consiglio vivamente. E' divertente, dolce, brillante e tratta in maniera profonda quanto ironica ed emozionante il tema dell'omosessualità e della famiglia rispetto ad una tematica tanto delicata. Ovviamente arriverà una bella Perla più avanti!

La settimana scorsa, esattamente il 14 e 15 Settembre, si è tenuto il Fiumettopoli, un comics e cosplay di cui parlerò in seguito, in un post dedicato, quando riuscirò a reperire tutto il materiale.
Questo fine settimana, a partire dal 18 al 22 Settembre, invece, c'era l'appuntamento con il Pordenonelegge 2013. L'annuale festa del libro con gli autori. Purtroppo quest'anno posso solo mostrarvi la locandina poiché non ci sono stata, ahimè. E' arrivata prima la mamma e poi la Sisterina da Dublino e ci siamo riuniti tutti a casa della Sister. Nella scala delle priorità loro hanno scalzato l'evento librario!!!
Beh.. pazienza, quest'anno è andata così.

Ecco la locandina:




Bene.. detto questo la Dillina vi saluta.
Alla prossima, cari lettori.
Au revoir!


martedì 3 settembre 2013

Perle dai film - Le fate ignoranti



"A Massimo, per i nostri sette anni insieme, per quella parte di te
che mi manca e che non potrò mai avere, per tutte
le volte che mi hai detto non posso ma anche per quelle
in cui mi hai detto ritornerò.
Sempre in attesa, posso chiamare la mia pazienza 'amore'?

La tua Fata
ignorante!"






Allora ho pensato che .. che potevo fotocopiarmele e poi dare a lui il libro. Era la prima volta che incontravo qualcuno a cui piacesse così tanto il mio poeta preferito.

Nella tua testa. Nella tua carne. Dal tuo cuore sono giunte le tue parole. Le tue parole cariche di te. Le tue parole, madre. Le tue parole, amore. Le tue parole, amica. Erano tristi, amare. Erano allegre, piene di speranza. Erano coraggiose, eroiche. Le tue parole erano uomini.

Il libro era per te.

Massimo non sapeva manco chi fosse Hikmet.


Le fate ignoranti
Film drammatico (Tematica gay)

In questa scena:
Stefano Accorsi (Michele)
Margherita Buy (Antonia)

Colonna sonora




sabato 17 agosto 2013

Anime.. del cuore - L'incantevole Creamy


E' ora di rimettermi in carreggiata anche con quest'altra rubrichetta che mi spiace tanto aver trascurato così a lungo. Oggi è il turno di un Anime... Incantevole! :)


L'incantevole Creamy

Mahō no tenshi Kuriimi Mami è il titolo originale dell'Anime L'incantevole Creamy. Prodotto da Studio Pierrot è andato in onda, in Giappone, in contemporanea alla distribuzione della versione manga tratta dalla serie TV. In Italia, L'incantevole Creamy viene trasmessa nel 1985 per la prima volta su Italia1, riscuotendo un successo clamoroso! Nei suoi 52 episodi, tra musica e magia, si narrano le vicende di una ragazzina tredicenne vivace, sbarazzina e sempre allegra: Yū Morisawa.
Grazie all'indole da sognatrice e alla sua fervida fantasia, una sera di luglio, nel quartiere di Tokyo dove vive, Yū scorge nel cielo qualcosa che in pochissimi hanno il privilegio di riuscire a vedere: un'arca di cristallo.
C'è una tempesta di sogni in corso che intrappola l'arca ma Yū riesce a liberarla. Pinopino, un folletto proveniente dal pianeta Stella Piumata, dimostra la propria riconoscenza alla piccola umana donandole un medaglione magico a forma di portacipria. Le spiega che la collana le conferirà poteri magici ma che dovrà restituirla l'anno seguente. Insieme al medaglione, la ragazzina riceve anche due piccoli amici, Posi e Nega.
Provenienti dalla Stella Piumata, assumeranno le sembianze di due adorabili gattini e seguiranno Yū ovunque, aiutandola e consigliandola così che possa sfruttare al meglio i poteri del medaglione.
Il medaglione, con l'ausilio della bacchetta magica e una simpatica formula magica, trasformerà la piccola Yū in una ragazza di 16 anni, bellissima e dalla voce stupenda.
Assumendo quelle sembianze, Yū s'imbatte in un disperato discografico che, colpito dalla bellezza della giovane, la trascina in un programma televisivo convincendola a sostituire una cantante in ritardo sulla scaletta. E al momento delle presentazioni, Yū deve scegliere un nome per la ragazza in cui si trasforma e opterà per Creamy Mami.
Da quel momento, dopo una serie di vicissitudini, Yū si ritroverà, suo malgrado, a vivere una doppia vita. Quella della ragazzina solare e allegra insieme a quella dell'incantevole cantante divenendo, nel contempo, un'icona della musica pop giapponese.
Questa condizione rimarrà un segreto per tutti, compresi i genitori e gli amici tra cui l'amato Toshio. Sarà proprio quest'ultimo, divenuto un grande fan della bella Creamy di cui lui è innamorato, a scoprire la vera identità della cantante.
Purtroppo, shock a parte per il giovane, questo comporterà la perdita dei poteri proprio quando Yū è trasformata in Creamy. La piccola sembra destinata a dover rimanere Creamy per sempre ma sarà sempre Toshio, esprimendo un desiderio, a riportare Yū alle sue sembianze reali.
Yū riacquisterà i poteri soltanto grazie al giovane che dovrà rinunciare a parte dei propri ricordi. Tra amore, musica e magia.. l'anno passa e Yū deve restituire il medaglione concludendo così la sua fantastica avventura.


Curiosità e considerazioni personali: L'Incantevole Creamy ha debuttato nello stesso anno di un altro celebre Anime "canoro": Kiss me Licia. Entrambi hanno avuto enorme successo ma, personalmente, il secondo non ha mai stuzzicato il mio interesse anzi, non mi piaceva per niente! Creamy, invece, sarà stata per la componente magica, è assolutamente fantastico! L'ho sempre trovato ironico, fantasioso, divertente e, nel suo genere, tra quelli che ho apprezzato maggiormente. Oggi ho una ragione in più per adorare questo Anime ma ... è strettamente personale! ;)
Spulciando in rete al fine di rispolverare le mie conoscenze infantili, ho scoperto qualcosa che ignoravo. La cantante Takako Ohta, rivale di Creamy, esiste per davvero! L'Anime è stato creato appunto per promuovere la vera cantante, omonima del personaggio della serie. La sigla di apertura giapponese dell'Anime è stata anche la prima canzone cantata dalla Ohta e ha riscontrato un notevole successo.


Yū con Posi e Nega


Yū e Toshio


Toshio


L'Incantevole Creamy Mami




Piccolo assaggio
L'incantevole Creamy - Episodio 4 - Scalata alle Top Ten



giovedì 15 agosto 2013

Perle dai libri #18


«O cazzooo!», urlo, varcando la soglia a tutta velocità. Nel panico, ho dimenticato che la bici è dotata di freni.
Due ragazze - le uniche clienti a quest'ora di notte - si voltano incredule a guardare la bionda magra e assiderata, in tacchi alti, che sfreccia verso il bancone. Ritrovo la lucidità - e i freni - appena in tempo per inchiodare prima di catapultarmi nella friggitrice. Poi, con un ultimo stridulo rantolo, rovino di lato, abbattendomi al rallentatore sul pavimento appena lucidato.
Poco dopo, anche l'uccello di Graham fa il suo ingresso.
«La mia bici!», geme.
Io riesco a fatica a districarmi da sotto il telaio. Domattina avrò un bel livido sulla coscia destra, a ricordo della splendida serata. Graham solleva delicatamente la bici da terra e la esamina  con cura per verificare che sia incolume. Io vedo rosso.
«Grazie tante, stronzo in Lycra! Io ho rischiato la pelle e tu ti preoccupi solo della tua fidanzatina in fibra di carbonio!».
«Ci ho speso tremila sterline», ribatte scandalizzato lui.
«Davvero? E il costume, quanto ti è costato? Tanto per sapere quanto bisogna investire, oggigiorno, per mascherarsi da vibratore al neon!».
«Calmati, su, non fare così, Laura». Sembra sinceramente ferito.
«No, non credo proprio, Graham. Ero uscita per passare una normale serata al bar, non per finire impalata sul bancone del Burger King».
«Ordinate qualcosa o no?», domanda l'adolescente alla cassa.
«No!», urlo io.
«Vi è rimasta un'insalata?», chiede Graham.
Io alzo le braccia in segno di resa ed esco pestando i piedi, lasciando il fanatico al suo spuntino serale.




Le due facce dell'amore
Nick Spalding




Giudizio: 😊💚

domenica 11 agosto 2013

Home Sweet Home


Insomma.. un po' meno Sweet se ad attenderti al rientro dalle vacanze ci sono porte e finestre minacciosamente pronte per essere tinteggiate. Sia chiaro, non lo hanno certo chiesto loro. Le poverine se ne stavano beatamente screpolate e malmesse fino a quando la sottoscritta non ha ingenuamente proferito questa frase: "Però ... una rinfrescata a porte e  finestre non sarebbe una cattiva idea"
.... lo era, eccome!!! E non cattiva bensì DEMONIACA!! Soprattutto considerando che la mia voleva essere la previsione di un evento futuro, moltomoltomoltomolto futuro. Purtroppo per me, cari lettori, sono stata esaudita nell'immediato presente. Oltre la metà delle cose che dico rimangono pressoché inascoltate, tranne ciò che andrebbe ignorato! Deve essere una sorta di compensazione che non comprendo e che mi scazza non poco dal momento che gioca a mio sfavore.
La mia Stella me lo dice sempre che bisogna stare attenti a cosa si chiede perché la si potrebbe ottenere (forse non dice esattamente così ma il concetto è quello ^_^'').
Così, dopo aver cambiato il guscio, fatto che di per sé, per certi versi, è già abbastanza traumatizzante, la Dillina si ritrova a combattere la sua battaglia contro pittura, vernice, polvere e con una puzzolente acquaragia. Il tutto a poco più di un mese da quando aveva già combattuto un'analoga battaglia per risistemare casa vecchia prima di traslocare.
Inutile sottolineare che la cosa non mi entusiasma affatto, ma questo direi che è abbastanza evidente.
Chi segue questo mio blog sventurato probabilmente starà avendo un leggero déjà-vu. Non temete. E' tutto ok. Ricordate bene, anche lo scorso agosto ho tinteggiato. E anche lo scorso agosto mi sono lagnata!!
Certe cose sono destinate a rimanere invariate.
E a questo punto credo dovrei spendere due parole per la vacanza di cui sopra, ma ritengo sia meno deleterio, per me e per il prossimo, racchiudere il tutto in due parole più che esaustive: NO COMMENT!
Tuttavia mi sento in dovere di ammettere, onorando le fatiche di quella santa donna di mia madre!!!, che finalmente ho capito cosa provava quando eravamo piccoline e trascorrevamo 3 mesi con i nonni, a Castel Volturno, ridente località balneare dove eravamo soliti fare le vacanze estive.
Di buono c'è che il mare è sempre stupendo. Adoro fare ciafciaf e crogiolarmi al sole come un'avida lucertolona! Ecco qui alcune foto del posto, lo stesso dello scorso anno.








Adoro il mare.. nuotare è rilassante e la sua immensità, la sua indomabilità, mi fanno sentire libera.
Stavolta non ho perso nessuna delle Pesti e con me ho portato anche la mia dolce Konoha. A proposito della mia micina pestifera.. è cresciuta tanto ed è bella quanto vispa! Appena mi riesce di capire perché il mio cellulare sia entrato in sciopero rifiutandosi di collegarsi al pc tramite apposito cavetto, recupero le foto che le ho scattato in queste ultime settimane.
Diversamente da come mi aspettavo, non ho letto quanto avrei voluto. Per finire le ultime 40 pagine di "Piccoli sporchi segreti" ho impiegato ben 4 giorni! Ciò la dice lunga....
Sono riuscita comunque a dedicarmi al mio libro sotto l'ombrellone in tempo per leggerlo sotto l'ombrellone. Il libro prescelto è  "Le due facce dell'amore" ed è una delle letture più brillanti ed esilaranti in cui io mi sia imbattuta da tempo immemore. E' una commedia romantica originale e deliziosa. Una storia d'amore originale per un romanzo scritto in maniera impeccabile. Leggerlo è stato un sollievo e mi ha strappato ben più di una risata. Non l'ho ancora terminato poiché a tutt'ora non mi riesce di leggere quanto vorrei. U_U
Però si è ampiamente guadagnato un  posto in prima fila nella mia rubrichetta Perle dai libri nonché il Teaser ne La Biblioteca di Drusie.
Nelle lunghe passeggiate sulla spiaggia ho curiosato le scelte altrui per il libro sotto l'ombrellone.
Vi lascio alcuni titoli (quelli che sono riuscita ad appuntare!):

  • Thunderhead di Douglas Preston e Lincoln Child
  • La bambina di polvere di Wendy Wallace
  • Ricordati di guardare la luna di Nicholas Sparks
  • Porto franco di Francesco Forgione
  • Le pietre della luna di Marco Buticchi
  • La verità del ghiaccio di Dan Brown

Da brava lettrice, mi sono documentata su ogni titolo. Nulla che rispecchi particolarmente i miei gusti anche se "La bambina di polvere" mi ha incuriosita.

Bene.. per stasera direi che è tutto.
Good Night, World!


giovedì 27 giugno 2013

Dillina sbarca su BlogLovin



Tipo allunaggio, visto il tempo che ho impiegato per capire come funziona! Ma, alla fine, credo di avercela fatta. Se le mie stramberie dovessero essere di vostro gradimento, adesso potete Follow my blog with Bloglovin.

Nella sidebar a destra trovate il widget - carinissssssssiiiiiiimo - sul quale è sufficiente cliccare. Sarete reindirizzati al Dillina's BlogLovin. Cliccate su FOLLOW e il gioco è fatto!




bye bye

martedì 25 giugno 2013

Perle dai film - Amore a prima vista


'O Capo adda capi'




Ma c'at scalat 'o Monte Bianc? Una rampa di scale abbiamo fatto.

 E gradin so' tant', Capo!

Capo voi siete allenato, nui no!

 E allenatv.


Amore a prima vista
Film comico (tematica gay ma molto soft)

In questa scena:
Carlo Buccirosso (Peppino)
Vincenzo Salemme (Bruno)
Biagio Izzo (Samuele)


Colonna sonora




sabato 22 giugno 2013

Le mie ultime creazioni

L'ho già detto che è uno dei miei passatempi preferiti? Montare video mi rilassa e mi piace. E quando ne adoro i soggetti, il che accade nel 99% delle volte, allora la soddisfazione nell'ammirare il risultato finale è ancora più grande.
A queste due ultime creazioni sono particolarmente legata <3<3<3
Amo i personaggi che ne sono protagonisti e adoro le musiche che ho scelto come sottofondo.
Ma bando alle ciance... ^^
Buona visione nonché buon ascolto!










venerdì 21 giugno 2013

Perle dai libri #17


“Sua Grazia dubita che Lady Beaufort potrà trarre mai alcun giovamento da una vostra visita anche in futuro” riprese il tono cortese, ma vagamente metallico. “La Signora è cagionevole, non necessità di essere turbata. Inoltre al momento non si trova in casa, ma a passeggio nel parco, e al Duca non risulta che ella abbia richiesto i vostri servigi, signor Shelmardine. Sono desolato che abbiate perso tempo venendo fin qui” concluse, atteggiando le labbra a un sorriso affilato che tranciava qualsiasi replica.
“Ahimè” gemette Jericho, affranto come un cucciolo e come una maschera della commedia dell’arte. “Non ci resta che tornarcene da dove siamo venuti. Porgete i miei ossequi a Lady Beaufort. Au revoir!”
La carrozza ripartì dondolando.
Il biasimo di Jonas gocciolava sulla testa di Jericho come pioggia da una grondaia rotta. “Non ci resta che tornarcene da dove siamo venuti? Non ci resta che tornarcene da dove siamo venuti?
Jericho si sfilava i guanti un dito alla volta: “Signor Marlowe, una volta vi ho chiesto se avevate otto anni. Mi correggo: volevo dire sei.” Si girò verso Jonas “Che altro potevo fare? È la casa del Lord Cancelliere dell’Impero. Un nobiluomo di tal fatta i medium e gli ispettori di polizia come noi due se li mangia a colazione. O li fa sbattere in galera.”
La carrozza sobbalzò, girando l’angolo.
“Giovanotti dai capelli rossi di qualunque estrazione sociale spariscono dalle strade di Londra al ritmo di uno al mese. E il primo della serie è l’Honorable Georg Coventry. Non lo vedete lo schema? Voi stesso sostenete che almeno due di loro sono morti!” Jonas prese Jericho per le spalle. “Non ho intenzione di fermarmi al primo no!”
Jericho sembrava deliziato da tanta passione. Allungò la mano nuda per accarezzare la guancia di Marlowe.
“Nemmeno io mi fermo al primo no, Jonas.”



La Lega dei Gentiluomini Rossi
Federica Soprani e Vittoria Corella



Giudizio: 😊💓

giovedì 20 giugno 2013

Basket serie A - Finale scudetto 2012-2013


"Posso garantire che Siena non festeggerà lo scudetto a Roma." Cit. Claudio Toti, Presidente Acea.

Le ultime parole famose!!!!!

19 Giugno 2013 Siena sbanca Roma e vince il suo meritatissimo ottavo scudetto, SETTE di fila!

CAMPIONI D'ITALIA ancora una volta, ma questo scudetto ha un sapore decisamente più dolce. Il sapore della determinazione di una società che non ha abbassato la testa. Stravolta dai cambiamenti nella squadra, un nuovo coach e un gruppo tutto nuovo da compattare e gestire. Una squadra che, nonostante il periodo burrascoso per la città di Siena e i ridimensionamenti e i tagli al budget, ha saputo sfruttare al meglio le risorse. E' riuscita a crescere giorno dopo giorno e ad imporsi con orgoglio, come solo la Mens Sana sa fare.

E così dopo dei Play off interminabili, 19 partite in 40 giorni, la Montepaschi Siena di Banchi scrive ancora una volta la storia del basket. Una serie cominciata bene per i biancoverdi che dominano e vincono Gara 1 al PalaTiziano di Roma, strappando il vantaggio fattore campo ai padroni di casa con uno schiacciante 85-76.
Il meraviglioso trio Moss-Hackett-Brown non delude mai e trascina la squadra portandola alla vittoria.
In Gara 2 Roma  pareggia i conti e vince, 67-62, con un Gigi Datome che non perdona. Una partita essenzialmente equilibrata, come tutte quelle che seguiranno, dove le due squadre si rincorrono con una differenza punti mediamente bassa. Gara 2 è la serata di Ortner che mette a segno ben 19 punti, il migliore realizzatore per la Mens Sana. Dall'altra parte, Lawal e Datome, rispondono con 19 e 17 punti. Roma subisce la pressione mensanina nel secondo e terzo quarto ma reagisce con la giusta determinazione. La MPS commette qualche errore di troppo e Roma porta a casa l'1-1.
Gara 3, in Toscana, è la prima possibilità per la Virtus di riappropriarsi del fattore campo. Siena, però, non si fa cogliere di sorpresa. Bobby Brown, con i suoi 23 punti, argina la reattività dei romani. E l'orgoglio della squadra ospite non è sufficiente a prendersi la vittoria al PalaEstra. Grandioso, torna in doppia cifra dopo un periodo davvero buio, Matt Janning!! Doppia cifra anche per Daniel Hackett e, nel complesso, la squadra tutta gioca con grande forza e determinazione in attacco quanto in difesa. Una partita equilibrata che si chiude 89-81 a favore dei ragazzi di coach Banchi. E la MPS passa nuovamente in vantaggio 2-1.
In Gara 4 l'Acea Roma ci riprova. E' questa la partita più equilibrata della serie. Ad ogni allungo della Mens Sana, la Roma ci mette la pezza e pareggia prendendo anche un margine di vantaggio ma non va molto oltre poiché Siena fa lo stesso, riavvicina e sorpassa fino all'ultimo minuto di gioco quando si decide la sorte di Gara 4. Decisivi i tre tiri liberi messi a segno da Janning dopo un'azione sprecata dall'attacco della Roma.
E Siena vince nuovamente, finendo la partita con il punteggio di 81-71, inchiodando la Virtus a 3-1.
E' match point per Siena, Gara 5. Il clima è teso al PalaTiziano. I giocatori sono stanchi. La Virtus deve assolutamente vincere, la Mens Sana vuole chiudere questi lunghi Play off e portare a casa lo scudetto.
La tensione sfocia in proteste troppo accese da parte di coach Calvani che impugna, nella maniera più sbagliata, un tiro da 3 di David Moss che viene comunque riconosciuto da 2. Ma a Calvani parte l'embolo e da di matto con l'arbitro che, bisogna dirlo, non ha avuto vita facile la terna in questa partita. Comunque, il coach di Roma si scalda a tal punto da guadagnarsi una brutta espulsione!
Una partita giocata con qualche fallo tecnico e antisportivo di troppo che un po' lasciano un vago senso di amaro in bocca ma quella di Siena è una vittoria sudata, guadagnata, combattuta dall'inizio alla fine, senza sconti e con immenso orgoglio. Ancora equilibrio in campo ma l'esperienza di una società come Siena unitamente alla capacità dei biancoverdi di non mollare, di stringere i denti e lottare, hanno determinato il risultato: 79-63 e Siena Campione d'Italia!

Play off lunghi e avvincenti, macchiati di tanto in tanto, soprattutto le ultime due gare, da quella tensione data dalla stanchezza e dalla competitività. La Montepaschi Siena non era certo tra le favorite. La squadra di Banchi aveva chiuso la stagione regolare quinta in classifica, con 18 partite vinte e 12 persa. Sotto l'Armani Milano, sotto l'Acea Roma, sotto la squadra in vetta eliminata nella serie in semifinale, Cimberio Varese.
Ma ci hanno creduto, così come ci abbiamo creduto, fino alla fine, noi tifosi. Con fiducia e devozione.
E anche se non eravamo in 5.000, al PalaTiziano, ad intonare la Verbena.. questa è risuonata, altisonante, con tutta la felicità, la soddisfazione, l'affetto che la Mens Sana ha saputo ampiamente meritarsi, con i suoi protagonisti che, alternandosi sul parquet, hanno sempre dato il meglio di loro. Non solo Daniel Hackett, un grande, con Bobby Brown e il magnifico e determinate leone con le treccine, David Moss. Ma anche Benjamin Eze. Benjamin Ortner. Il pilastro Thomas Ress. Il nostro Capitano Marco Carraretto, che ha appena festeggiato le sue 300 partite in maglia biancoverde. E Matt Janning <3 sempre in doppia cifra nelle ultime tre partite. E poi Kangur, un po' fuori forma ma pronto a dare il suo contributo, a volte, decisivo. Ultimo ma non ultimo.. Viktor Sanikidze!
I nostri ragazzi. La squadra che si pensavo che non avrebbe potuto competere degnamente in questo campionato 2012-2013. La stessa squadra che ha portato a Siena il settimo scudetto consecutivo.
Grandi. E un grande è stato anche il Coach, Luca Banchi. Ha saputo gestire i ragazzi mantenendo sempre il sangue freddo, impeccabile ed un esempio di rispetto per questo sport meraviglioso quale è il BASKET.
E lo staff tutto che lavora di pari passo al coach e la squadra.

Che dire, a parte un grande e sentito GRAZIE RAGAZZI!!
Per tutte le emozioni e per questo scudetto grandioso!
E adesso riposo e poi.. una nuova avventura per ricominciare a sognare.
Mens Sana nel cuore, sempre!

Fotine


Vittoria!!


La gioia di Moss e Eze


L'esultanza di Luca Banchi


CAMPIONI D'ITALIA!!!!!
Tante altre immagini stupende, insieme ad interviste, notizie e quant'altro, potete trovarle QUI