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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Perle dai libri #139

La sera stessa chiamai Francesco. - Chiara, dovresti essere contenta per lui. Ha vissuto un momento importante. Senti, perché non passi da me? Sto dando una festicciola. Ci misi due minuti a uscire e sette per arrivare da lui. Sono sempre stata bravissima a farmi desiderare. Eppure sentivo che la serata non poteva finire lì. Forse tutto quello che era successo aveva un senso, e quel senso mi stava portando da Francesco. Arrivai raggiante. Mi aprì la porta un illustre sconosciuto, alto e rasato. Oddio, il Teschio? - Ciao, sono Chiara... Francesco? - Piacere, Samuele. Francesco è di là in camera con una tipa.. - Ah, ma esce? - Non credo proprio... vuoi da bere? Mi attaccai alla bottiglia e quando finì ne presi un'altra. Non credo di avere mai bevuto tanto in tutta la mia vita.

Volevo essere una gatta morta Chiara Moscardelli



Giudizio: 😟💔

Perle dai libri #138

«Cos'è il Dedalo della Nube?» li interroga Bailey. «Scommetto che ancora non hai scovato nessuno dei tendoni migliori.» Widget scuote la testa. «Dovrai tornare, non possiamo certo visitarli tutti in una notte. Forse per questo a Pet è venuto mal di testa: è stata la visione di noi obbligati a scorrazzarti ovunque per mostrarti tutto il meglio che ti sei perso.» «Widget riesce a vedere il passato» dice Poppet all'improvviso, sviando il discorso. «Anche per questo le sue storie sono bellissime.» «Il passato è più facile» replica Widget. «E' già lì.» «Nelle stelle?» domanda Bailey. «No. Sulla gente. Il passato ti si appiccica addosso come lo zucchero a velo alle dita. Alcuni tentano di spolveralo via, però non c'è niente da fare: gli eventi e le cose che ti hanno portato dove sei ora restano lì per sempre. Posso.. be', no, leggere non è la parola giusta, comunque non lo è nemmeno per definire quello che Poppet fa con le stelle.» «Perciò riesci a vedere anche il mio p…

Isak e Even - Skam - Happy Birthday

E' che loro.. sono proprio bellissimi 💗💗💗💗💗


Perle dai libri #137

Quasi gli avesse letto nel pensiero, tendendogli la tazza con il caffè Britta gli chiese: «Hai avuto una vita felice, Axel?» La domanda racchiudeva in sé tante dimensioni, tanti strati, e lui non sapeva come rispondere. Si rivide davanti Erik e i suoi amici, nella biblioteca della casa paterna, spensierati e senza una preoccupazione al mondo. Elsy, con il suo sorriso mite e i suoi modi gentili. Frans, che pareva saltellare sull'orlo di un vulcano ma che allo stesso tempo trasmetteva un senso di fragilità e vulnerabilità. Britta, così diversa adesso da quella di allora, che aveva portato la propria bellezza come uno scudo e che lui aveva giudicato un guscio vuoto, senza un contenuto di un qualche valore. E forse era così, ma gli anni avevano riempito quel guscio e ora aveva l'impressione che da Britta emanasse una luce interiore. Infine, Erik. Il pensiero di suo fratello era così doloroso che il cervello cercava di respingerlo. Ma, lì seduto nel soggiorno di Britta, Axel si co…

Perle dai libri #136

S'incontrarono in un giardino sul retro di una delle taverne di Vanozza. «Vuoi confessarti, Miguel? O continuerai a farlo solo con mio padre?» lo provocò Cesare. Miguel scherzò a sua volta: «Parli già da cardinale, e in ogni caso i miei peccati meritano orecchie ben più autorevoli e direi che il papa potrebbe bastarmi». Si avvicinò per abbracciarlo: «Sono felice per te, mio signore: presto sarai davvero cardinale, e il rosso ti donerà un'aria meno cupa». «E' l'idea della lontananza di Juan che ha migliorato il mio umore, non l'idea di indossare quegli stracci. Sta finalmente partendo per la Spagna. Voglio muovermi un po', che ne dici?» «Al tuo servizio, come sempre.» Presero le spade, Cesare si tolse il crocifisso e l'abito rimanendo completamente nudo. Anche Miguel si spogliò e cominciò a ridere. Sembrò fossero tornati a Pisa, quando ancora vivevano una giovinezza libera e incantata, priva degli assilli delle responsabilità. Incrociarono le spade e si aff…