lunedì 13 novembre 2017

J&J - Simon Curtis Flesh
















This is not the way into my heart, into my head 
Into my brain, into none of the above 
This is just my way of unleashing the feelings deep inside of me 
This spark of black that I seem to love 

We can get a little crazy just for fun, just for fun 
Don't even try to hold it back 
Just let go 

Tie me up and take me over till you're done 
Till I'm done 
You've got me fiendin' and I'm ready to blow 

Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 
Get undressed, taste the flesh 
Bite into me harder, sink your teeth into my Flesh 
Pass the test, taste the flesh 

Hold me up against the wall 
Give it till I beg, give me some more 
Make me bleed, I like it rough 
Like it rough; rough; rough! 
Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 

Hold my hands above my head 
And push my face into the bed 
Cause I'm a screamer baby, make me a mute 

You put your hand upon my neck and feel the pulse beat beat beat beat 
It's like a trigger, get me ready to shoot 

Wanna wrestle with me baby 
Here's a sneak, little peek 
You can dominate the game cause I'm tough 

I don't play around that often 
When I do, I'm a freak 
So you'd better believe I like it rough 

Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 
Get undressed, taste the flesh 
Bite into me harder, sink your teeth into my Flesh 
Pass the test, taste the flesh

Hold me up against the wall 
Give it till I beg, give me some more 
Make me bleed, I like it rough 
Like it rough; rough; rough! 
Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 

Hold me down and make me scream 
Lay me on the floor 
Turn me on and take me out 
Make me beg for more

Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 
Get undressed, taste the flesh 
Bite into me harder, sink your teeth into my Flesh 
Pass the test, taste the flesh

Hold me up against the wall 
Give it till I beg, give me some more 
Make me bleed, I like it rough 
Like it rough; rough; rough! 
Push up to my body, sink your teeth into my Flesh

Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 
Get undressed, taste the flesh 
Bite into me harder, sink your teeth into my Flesh 
Pass the test, taste the flesh

Hold me up against the wall 
Give it till I beg, give me some more 
Make me bleed, I like it rough 
Like it rough; rough; rough! 
Push up to my body, sink your teeth into my Flesh

Push up to my body, sink your teeth into my Flesh 
Get undressed, taste the flesh 
Bite into me harder, sink your teeth into my Flesh 
Pass the test, taste the flesh

Hold me up against the wall 
Give it till I beg, give me some more 
Make me bleed, I like it rough 
Like it rough; rough; rough! 
Push up to my body, sink your teeth into my Flesh



Simon Curtis - Flesh


💗 J&J 💗



giovedì 9 novembre 2017

Perle dai libri #154


Zsadist scosse la testa al ricordo delle ore silenziose che erano seguite. Lui e Phury avevano passato quasi tutto il tempo ad osservarsi, semplicemente. Erano entrambi in condizioni pietose, ma tra loro Phury era il più forte, malgrado gli mancasse una gamba. Con delle alghe e dei pezzi di legno gettati a riva dalle onde aveva messo insieme una zattera di fortuna che non garantiva nessuna stabilità. Quando il sole era tramontato, l'avevano trascinata nell'oceano galleggiando lungo la costa, verso la libertà.
La libertà.
Sì, come no. Lui non era libero; non lo era mai stato. Tutti gli anni perduti non lo avevano mai abbandonato, la rabbia per ciò che gli era stato sottratto e per ciò che aveva subito era più viva che mai, più di quanto non fosse vivo lui stesso.
Risentì Bella che gli diceva di amarlo. E gli venne voglia di mettersi a urlare.
Invece riprese il cammino verso la Tana. Non aveva niente da darle, niente degno di lei, a parte la vendetta, perciò tanto valeva tornare a lavoro. Avrebbe fatto strage di lesser e li avrebbe accatastati nella neve come tanti tronchi, in omaggio all'unica cosa che poteva offrire a Bella.
Quanto al lesser che l'aveva catturata, quello che l'aveva fatta soffrire, c'era una morte tutta speciale ad attenderlo. Z non aveva amore per nessuno, ma per Bella avrebbe dato fondo all'odio che lo consumava fino all'ultimo respiro.



Porpora - La Confraternita del Pugnale Nero #3
J. R. Ward





Giudizio: 😊💗




venerdì 29 settembre 2017

Sense8 - Gay Pride






Grazie. Grazie! Grazie San Paolo! Grazie.
(Lito! Lito! Lito! Lito!)
Volevo dirvi che sono molto onorato di essere qui.
Questo non è vero..
A essere sincero io.. non ho mai avuto tanta paura quanta ne ho adesso.
Per tutta la vita, ho dovuto
fingere di essere chi non ero. E per diventare chi volevo diventare, non potevo essere chi sono.
Io sono un uomo gay.
Non avevo mai detto queste parole in pubblico prima.
Io sono un uomo gay.
IO SONO UN UOMO GAY.
IO SONO UN UOMO GAY!
Per quale motivo avevo tanta paura di dirlo?
Perché so che la gente ha paura delle persone che sono diverse da loro e.. ammettere che io sono diverso, e rifiutare di fingere di essere chi non sono, può costarmi una carriera costruita fingendomi chi non sono, il che è un po' folle a pensarci, ma io l'ho fatto.
Io l'ho fatto.
Per anni ho vissuto nel mondo fittizio di un set cinematografico, mai osando immaginare che un giorno, avrei potuto avere il coraggio di fare una cosa come questa...
Vieni con me.
Lui è Hernando.. ed è l'amore della mia vita.
Sono una persona migliore e più coraggiosa grazie a lui.
E anche se fare questo potrebbe costarmi molto caro, io so nel mio cuore.. che ne vale la pena.
E adesso.. FESTEGGIAMOOOOOO!!!

Lito Rodriguez



Sense8 - Stagione 2 episodio 6

💗💗💗💗💗



giovedì 28 settembre 2017

Perle dai libri #153

C'erano corse, sussurri nell'oscurità, tintinnii e fischi di bombolette, odore di pittura fresca, centinaia di macchie rosse che sgocciolavano dai muri come sangue sulla neve. A diversi incroci vidi passare lampi di luci della polizia e sentii sirene che laceravano l'aria gelida. Tutto il centro sembrava sul piede di guerra, devastato da una turba di vagabondi rapidi e clandestini, commando senza volto che si lasciavano alle spalle una scia implacabile di cuori rossi di tutte le dimensioni, in via Mazzini, sulla chiesa di Santa Maria della Scala, su quella di San Tomio, nella via della casa di Giulietta, sulla statua di Dante a piazza dei Signori, su palazzo Maffei, sulla colonna del leone di Venezia. Quel bombing sistematico della città non rispettava niente. Quando arrivai a piazza delle Erbe, che in quel momento stavano occupando i carabinieri - c'erano reparti antisommossa con caschi e manganelli, e gruppi di writers bloccati con le mani al muro e zainetti con bombolette di pittura sparsi a terra - vidi che, in qualche incomprensibile maniera, qualcuno - poi avrei saputo che era Sniper in persona - era riuscito ad accedere alla Torre Lamberti, sul tetto del Municipio, e a dipingere sulla sua base, ben visibile da sotto e adesso illuminato come un'installazione ultramoderna dai lampi intermittenti della auto della polizia, un enorme e provocatorio cuore rosso con effetti tridimensionali e la scritta: Vomito sul vostro sporco cuore.


Il cecchino paziente
Arturo Peréz-Reverte






Giudizio: 😊




lunedì 25 settembre 2017

Perle dai libri #152


Marnie


L'ha lasciata sul frigo. La mia paga della settimana e una lettera in cui mi dice che è nei casini, e poi è arrivata la polizia. Mi hanno lasciato tenere i soldi, ma si sono presi la lettera. Gli sbirri sono fatti così.

Cara Marnie,

ho avuto un'emergenza e devo andarmene.
Sei molto giovane, Marnie, ed essere giovani è un bene prezioso, che ti sfugge presto di mano,  e vorrei che non dovessi pentirti dei giorni che hai perso, è una cosa che fa piangere molto.
Ti voglio bene, Mernie. Voglio bene a Nelly. E manda i miei più cari saluti a Lennie.

Vlado

Un altro nome nella lista degli assenti. Fra poco finirà lo spazio.


La morte delle api
Lisa O'Donnell







Giudizio: 😊💗



mercoledì 20 settembre 2017

Perle dai libri #151


Per qualche minuto camminiamo in silenzio. Però so che Tony non ha lasciato cadere l'argomento. Infine domanda: «Sei sicuro che sia una cosa sana?»
«Secondo me è un bene che abbia sputato il rospo» dico.
«Non sto parlando di lui. Sto parlando di te.»
Non capisco. «E' lui che mi ha chiesto aiuto. Perché non dovrebbe essere una cosa sana per me?» Tony si stringe nelle spalle.
«Il fatto è che questa volta non sono vulnerabile» spiego. «Non provo più nulla per lui in quel senso.»
«L'altra volta sapevi di essere vulnerabile?»
A questo posso rispondere tranquillamente. «Sì. Certo. E' così quando sei innamorato.»
Tony sospira. «Io non posso saperlo.»
Anche in lui c'è qualcosa di simile a quella parte di me che sente la mancanza di Noah. La differenza è che il suo desiderio non ha nome né volto. 
«Un giorno il tuo principe arriverà» lo rassicuro. «E la prima cosa che gli dirò sarà: perché ci hai messo tanto?»


Boy Meets Boy
David Levithan





Giudizio: 😊💗