venerdì 29 settembre 2017

Sense8 - Gay Pride






Grazie. Grazie! Grazie San Paolo! Grazie.
(Lito! Lito! Lito! Lito!)
Volevo dirvi che sono molto onorato di essere qui.
Questo non è vero..
A essere sincero io.. non ho mai avuto tanta paura quanta ne ho adesso.
Per tutta la vita, ho dovuto
fingere di essere chi non ero. E per diventare chi volevo diventare, non potevo essere chi sono.
Io sono un uomo gay.
Non avevo mai detto queste parole in pubblico prima.
Io sono un uomo gay.
IO SONO UN UOMO GAY.
IO SONO UN UOMO GAY!
Per quale motivo avevo tanta paura di dirlo?
Perché so che la gente ha paura delle persone che sono diverse da loro e.. ammettere che io sono diverso, e rifiutare di fingere di essere chi non sono, può costarmi una carriera costruita fingendomi chi non sono, il che è un po' folle a pensarci, ma io l'ho fatto.
Io l'ho fatto.
Per anni ho vissuto nel mondo fittizio di un set cinematografico, mai osando immaginare che un giorno, avrei potuto avere il coraggio di fare una cosa come questa...
Vieni con me.
Lui è Hernando.. ed è l'amore della mia vita.
Sono una persona migliore e più coraggiosa grazie a lui.
E anche se fare questo potrebbe costarmi molto caro, io so nel mio cuore.. che ne vale la pena.
E adesso.. FESTEGGIAMOOOOOO!!!

Lito Rodriguez



Sense8 - Stagione 2 episodio 6

💗💗💗💗💗



giovedì 28 settembre 2017

Perle dai libri #153

C'erano corse, sussurri nell'oscurità, tintinnii e fischi di bombolette, odore di pittura fresca, centinaia di macchie rosse che sgocciolavano dai muri come sangue sulla neve. A diversi incroci vidi passare lampi di luci della polizia e sentii sirene che laceravano l'aria gelida. Tutto il centro sembrava sul piede di guerra, devastato da una turba di vagabondi rapidi e clandestini, commando senza volto che si lasciavano alle spalle una scia implacabile di cuori rossi di tutte le dimensioni, in via Mazzini, sulla chiesa di Santa Maria della Scala, su quella di San Tomio, nella via della casa di Giulietta, sulla statua di Dante a piazza dei Signori, su palazzo Maffei, sulla colonna del leone di Venezia. Quel bombing sistematico della città non rispettava niente. Quando arrivai a piazza delle Erbe, che in quel momento stavano occupando i carabinieri - c'erano reparti antisommossa con caschi e manganelli, e gruppi di writers bloccati con le mani al muro e zainetti con bombolette di pittura sparsi a terra - vidi che, in qualche incomprensibile maniera, qualcuno - poi avrei saputo che era Sniper in persona - era riuscito ad accedere alla Torre Lamberti, sul tetto del Municipio, e a dipingere sulla sua base, ben visibile da sotto e adesso illuminato come un'installazione ultramoderna dai lampi intermittenti della auto della polizia, un enorme e provocatorio cuore rosso con effetti tridimensionali e la scritta: Vomito sul vostro sporco cuore.


Il cecchino paziente
Arturo Peréz-Reverte






Giudizio: 😊




lunedì 25 settembre 2017

Perle dai libri #152


Marnie


L'ha lasciata sul frigo. La mia paga della settimana e una lettera in cui mi dice che è nei casini, e poi è arrivata la polizia. Mi hanno lasciato tenere i soldi, ma si sono presi la lettera. Gli sbirri sono fatti così.

Cara Marnie,

ho avuto un'emergenza e devo andarmene.
Sei molto giovane, Marnie, ed essere giovani è un bene prezioso, che ti sfugge presto di mano,  e vorrei che non dovessi pentirti dei giorni che hai perso, è una cosa che fa piangere molto.
Ti voglio bene, Mernie. Voglio bene a Nelly. E manda i miei più cari saluti a Lennie.

Vlado

Un altro nome nella lista degli assenti. Fra poco finirà lo spazio.


La morte delle api
Lisa O'Donnell







Giudizio: 😊💗



mercoledì 20 settembre 2017

Perle dai libri #151


Per qualche minuto camminiamo in silenzio. Però so che Tony non ha lasciato cadere l'argomento. Infine domanda: «Sei sicuro che sia una cosa sana?»
«Secondo me è un bene che abbia sputato il rospo» dico.
«Non sto parlando di lui. Sto parlando di te.»
Non capisco. «E' lui che mi ha chiesto aiuto. Perché non dovrebbe essere una cosa sana per me?» Tony si stringe nelle spalle.
«Il fatto è che questa volta non sono vulnerabile» spiego. «Non provo più nulla per lui in quel senso.»
«L'altra volta sapevi di essere vulnerabile?»
A questo posso rispondere tranquillamente. «Sì. Certo. E' così quando sei innamorato.»
Tony sospira. «Io non posso saperlo.»
Anche in lui c'è qualcosa di simile a quella parte di me che sente la mancanza di Noah. La differenza è che il suo desiderio non ha nome né volto. 
«Un giorno il tuo principe arriverà» lo rassicuro. «E la prima cosa che gli dirò sarà: perché ci hai messo tanto?»


Boy Meets Boy
David Levithan





Giudizio: 😊💗



lunedì 18 settembre 2017

Perle dai libri #150


Ragnor strizzò gli occhi per vedere meglio. Raphael ricambiò con uno sguardo sbieco. Si percepiva una certa tensione nell'aria.
- Oh, Magnus - disse Ragnor, coprendosi subito gli occhi con una grande mano verde - Oh, no, no.
- Eh? - disse Magnus, sconcertato.
Ragnor abbassò bruscamente la mano. - No, certo, hai ragione. Che sciocco. E' un vampiro. Dimostra solo quattordici anni. Quanti anni hai? Scommetto che in realtà sei più vecchio di noi due messi insieme, ah-ah-ah.
Raphael guardò Ragnor come se fosse pazzo. Magnus fu quasi sollevato nel vederlo guardare così qualcun altro, tanto per cambiare.
- Avrei compiuto sedici anni qualche giorno fa - disse lentamente il ragazzo.
- Oh, Magnus! - gemette Ragnor. - Ma è disgustoso! Ma come hai potuto? Hai perso il cervello?
- Eh? - ripeté Magnus di nuovo.
- Avevamo concordato che diciotto anni era l'età limite - disse ancora Ragnor. - Tu , io e Catarina abbiamo fatto un patto.
- Un pa..? Oh, aspetta un attimo. Tu pensi che io stia con Raphael? - chiese Magnus. - Raphael? Ma è ridicolo. Questa è..
- L'idea più rivoltante che abbia mai sentito.
La voce di Raphael rimbombò sul soffitto. Probabilmente lo sentivano anche i passanti in strada.
- Be', così è un po' forte, ecco - obiettò Magnus. - E, per dirla tutta, pure un po' offensiva.
- E se decidessi di indulgere in attività contro natura, cosa che, per essere chiaro, non mi sognerei mai di fare, di sicuro non scegliere lui! Lui! Si veste come un pazzo, si comporta come un folle, e fa battute peggiori di quelle del tizio a cui la gente tira uova marce fuori dal Dew Drop ogni sabato.
Ragnor scoppiò a ridere.
- Uomini migliori di te hanno implorato per avere l'occasione di conquistarsi tutto ciò - bofonchiò Magnus. - Sono stati combattuti duelli in mio onore. Un uomo si batté a duello per difendere il mio onore, ma la vicenda fu un tantino imbarazzante, ecco.
- Ma lo sa che passa ore in bagno, a volte? - annunciò impietoso Raphael. -Spreca vera magia per sistemarsi i capelli. Per i capelli!
- Quanto mi piace questo ragazzo! - commentò Ragnor.


Le cronache di Magnus Bane
Cassandra Clare, Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan





Giudizio: 😊💗



sabato 16 settembre 2017

Evak - Skam s3e9 - O helga natt Nils Bech



Evak12








O helga natt, o helga stund för världen,
då Gudamänskan till jorden steg ned!
För att försona världens brott och synder,
för oss han dödens smärta led
Och hoppets stråle går igenom världen,
och ljuset skimrar över land och hav

Folk, fall nu neder, och hälsa glatt din frihet
O helga natt, du frälsning åt oss gav
O helga natt, du frälsning åt oss gav

Ty frälsar'n krossat våra tunga bojor
Vår jord är fri, himlen öppen nu är
Uti din slav du ser en älskad broder,
och se, din ovän skal bli dig så kär
Från himlen bragte frälsaren oss friden,
för oss han nedsteg i sin stilla grav

Folk, fall nu neder, och hälsa glatt din frihet
O helga natt, du frälsning åt oss gav
O helga natt, du frälsning åt oss gav



O helga natt - Nils Bech


💗 Evak 💗