lunedì 25 febbraio 2013

Parole




Troppo spesso sottovalutate, le parole sono un'arma potentissima.
Sì, un'arma.. che nelle mani sbagliate può infliggere ferite davvero profonde. E, purtroppo, coloro che fanno un pessimo uso delle parole sono tanti.
Le parole non vanno mai trattate con leggerezza. MAI. Pensare che siano il mezzo di cui noi essere umani ci avvaliamo per comunicare.. è riduttivo. Personalmente do un valore più profondo alle parole.
Di parole sono fatte le promesse. Di parole ci riempiamo la bocca quando sosteniamo le nostre idee, dando voce ai nostri pensieri, dichiarando i nostri sentimenti, le nostre emozioni.
Con le parole rincuoriamo, rassicuriamo, amiamo, sosteniamo.
Con le parole offendiamo, scoraggiamo, calpestiamo, umiliamo.
Le parole s'incidono, lasciano segni indelebili.
Sanno essere insostituibili alleate tanto quanto spietati killer.
Le parole donano sorrisi, rubano lacrime.
Sono melodia dolce. Un veleno amaro.

Quante volte è capitato, senz'altro anche a voi, di sentir dire: "Sono solo parole" oppure "Ho soltanto detto!"?
Ecco.. NON sono solo parole e ciò che si dice -o non si dice!!- pesa sempre su se stessi e sugli altri. Gli effetti che derivano dalle parole, le conseguenze, sono pari a quelle delle azioni.
Non è, come erroneamente si crede, che i fatti contano più delle parole.
Proviamo a prendere in esame una parola.
Una, per me, importante tra le più importanti: Scusa.
Cinque lettere. Due sillabi. Una parola. Eppure.. quanto ci fa sentire bene quando abbiamo l'onestà e l'umiltà di proferirla? Quanto ci ferisce non sentirla pronunciare?
Quando l'uso che ne facciamo è corretto, ossia quando esprime un reale e sincero rincrescimento, può essere l'espressione di un dono prezioso che stiamo facendo e, insieme, ricevendo.
Riflettete sul potere che ha, in certi casi, di modificare il corso di una vita, il riuscire a dire una piccola, semplice, bellissima parola: Scusa.

Per questo.. non scordiamo mai l'immenso, incalcolabile valore che hanno le parole poiché, quando accadrà, la prima persona alla quale mancheremo di rispetto... saremo noi stessi.

Buonanotte.


domenica 24 febbraio 2013

Perle dai libri #13


Arrivo alla porta del suo ufficio passando di fronte ad una stupita Tamara. Dimenticavo, sono in territorio nemico e vedermi entrare qui dentro è un fatto inusuale. Busso con decisione e senza attendere risposta entro nella stanza.
Certe abitudini non vanno cambiate.
L'ufficio di Ian è una copia del mio, fatta eccezione per la scrivania che è di certo antica e di inestimabile valore. Deve essersela portata da casa.
E' al telefono e il mio ingresso a sorpresa lo irrita. Non è una novità, ma oggi le piccole certezze fanno bene al mio umore.
Con una mano copre la cornetta mentre mi dice: «La prossima volta non bussare neanche, ti prego».
Io lo guardo con aria sorpresa, come se non comprendessi affatto il messaggio, e mi siedo senza troppa grazia sulla poltrona di pelle.
«Posso richiamarti?», dice veloce al telefono sorridendo acido.
Bene, quello di cui avevo bisogno, perché non voglio dover pensare al bacio e alle sensazioni che ha scatenato in me. Molto meglio concentrarsi su emozioni più utili, come la rabbia, per l'appunto.
Lui saluta e riattacca brusco. Il solito esagerato.
«Volevi parlarmi?», gli chiedo con la massima innocenza, decisa a non farmi toccare dal suo atteggiamento.
Per un secondo mi sembra quasi che Ian sia tentato di sbattermi fuori dall'ufficio, ma evidentemente, almeno per oggi, la ragione avrà la meglio sui suoi desideri.
«Non desideravo affatto parlarti, ma purtroppo ne avevo necessità».
Ecco un discorso e un tono che mi rassicurano. E' chiaro che tra noi c'è stato un rapporto un po' troppo amichevole nei giorni scorsi. Almeno per i miei gusti.
«Allora, avevi necessità di parlarmi?», riformulo la domanda per nulla colpita dal tono.
«Sì. Colin te l'ha già detto?», si informa freddo.
«Oggi non l'ho ancora incrociato Colin», gli riferisco.
Ian ha uno sguardo abbastanza abbattuto. «Certo, mandiamo pure il messaggero a farsi trucidare dalle truppe nemiche... », borbotta.
«Suvvia, non sono sempre così assetata di sangue», mi difendo.
«Se il voodoo fosse ancora di moda sarei morto da tempo».
Non smentisco e mi limito a sorridere. Mi sto sentendo così bene in questa solita routine litigiosa che farei quasi un balletto per la gioia.


Ti prego lasciati odiare
Anna Premoli






Giudizio: 😊

martedì 19 febbraio 2013

Anime.. del cuore - Ransie la strega



E si riparte con la mia nostalgica rubrichetta sugli "Anime del cuore".
L'anime di oggi non è molto popolare ma a me piaceva - e piace ancora! - parecchio: "Ransie la strega".
Buona lettura! ^_^



Ransie la strega

Ransie la strega è l'anime tratto dal manga Tokimeki tonight di Koi Ikeno. In Italia è stato trasmesso su reti televisive locali nel 1983, molto prima che la versione manga (col nome di Ransie la strega - Batticuore notturno) venisse pubblicata anche in Italia (nel 2002).
L'anime racconta la storia di una famiglia proveniente da un universo sconosciuto ai terresti, il Regno Supremo, popolato da mostri e creature dai poteri soprannaturali.
Ransie Lupescu, una studentessa delle medie il cui aspetto non rivela in nessun modo la sua vera natura, ha il potere di assumere le sembianze di  chiunque semplicemente mordendo, lasciando la vittima in stato di incoscienza fino a quando, con uno starnuto, riacquista il suo aspetto, risvegliando il malcapitato che non ha memoria alcuna di quanto accaduto.
Lei è la primogenita di Boris, un simpatico e bonaccione vampiro dalle dubbie doti di scrittore, e di Sheila un'aggressiva lupa mannara. Ed è proprio questo bizzarro matrimonio che obbliga la famiglia Lupescu a vivere sulla Terra.
Educata come una terrestre, Ransie mantiene segreta la sua vera natura anche a Paul Cabor, un compagno di classe del quale si innamora. Paul è un ragazzo bellissimo e introverso che, inizialmente, non ricambia il sentimento di Rensie, dedicando tutte le proprie attenzioni al pugilato e all'allenamento. Ma la dolce streghetta non è la sola ragazza innamorata del bel pugile.
Anche Lisa Thompson, figlia di un ricco commerciante, viziata e venerata dal suo papà, si innamora di Paul. Così nasce il classico triangolo amoroso che genera competizione, liti, dispetti, in chiave rigorosamente comica, e attorno al quale si svolge, poi, l'intera storia.
La bionda peperina, Lisa, non rappresenta il solo ostacolo a quell'amore poiché anche i genitori di Ransie non approvano. Preferirebbero, per la loro figlia, un ragazzo meno ... terrestre.
Così faranno il possibile per distogliere Ransie dal giovane e per sminuire quell'amore.
La magia, ovviamente, è una costante in questo anime. Ransie si ritroverà a mordere e trasformarsi per risolvere le disparate situazioni in cui si troveranno invischiati i ragazzi.
I momenti esilaranti e leggeri si alternano a quelli più sentimentali in cui la protagonista manifesta la tristezza per quell'amore travagliato. Numerosi sono i colpi di scena che arricchiscono la storia e che accompagnano l'anime in un finale non proprio definito.
Riusciranno i due giovani a coronare il loro amore?

La versione TV di Ransie la strega si discosta parecchio da quella manga. Il padre di Lisa, Thomas Thompson, non è affatto un commerciante ma un boss della yakuza. Le vicende, in molti episodi, sono inventate di sana pianta.
Infine i nomi:
Ransie Lupescu in realtà è Ranze Eto.
Sheila Lupescu è Shiira Eto.
Bori Lupescu è  Mori Eto.
Paul Cabor è Shun Makabe.
Lisa Thompson è Yoko Kamiya.


Curiosità e considerazioni personali: Nonostante non sia un anime di successo, che sia stato trasmesso solo da  TV locali, a me piaceva e piace molto. La simpatia e la tenacia di Lisa che, per ottenere ciò che vuole, 'sottomette' il povero papà devoto, pronto a fare qualunque cosa pur di accontentarla. Il fascino di Paul che, introverso e timidissimo, si nasconde dietro la boxe. La dolcezza di Ransie che, innamorata, contravviene al volere dei genitori, soprattutto della severa mamma mannara, pur di proteggere e vivere quel sentimento per il compagno di classe. Bellissima la sigla. La cantavo ad ogni puntata! :)



Ransie


Paul














Ransie e Paul


Lisa e Ransie



Piccolo assaggio
Ransie la strega - Episodio 6 - Era una notte nebbiosa



venerdì 15 febbraio 2013

Final Eight Coppa Italia 2013 - Finale


Sì, lo so... si è giocata 5 giorni fa e sono in ritardo imperdonabile, tuttavia la Mens Sana è la Mens Sana e, seppur con lieve ritardo, vi beccate la cronaca della finale di Coppa Italia con conseguente gioia ed esultanza da parte della sottoscritta! xD

Cominciamo dal risultato, oramai noto a tutti gli appassionati di basket: 77-74 a favore dei senesi.
Un avvio di partita che vede la MPS dominatrice assoluta con una serie di canestri che fanno lievitare il punteggio dei biancoverdi, che sono anche gli unici a toccare il ferro per i primi 5 minuti abbondanti di gioco. Un 18-0 schiacciante che, secondo me, a prescindere dalla rimonta dei varesini - diciamocelo, ampiamente agevolati da qualche palla persa di troppo dei senesi! -, ha determinato la vittoria della Mens Sana.
Non è solo questione di numeri ma.. di grinta, di buon gioco, di voglia di vincere, di fiducia!
Janning, stupendo, che attacca a canestro con una determinazione mai vista nelle partite precedenti, lui che sembra quasi incerto e che sceglie frequentemente di passare ai compagni piuttosto che segnare direttamente. Io adoro Matt Janning, ma era sicuramente più nelle sue corde un tiro dalla lunga distanza, almeno fino alla partita di 5 giorni fa.
E poi, nell'ordine, Brown, Kangur, Moss e di nuovo Jenning! 18 punti senza respiro!
Poi la Cimbero ha segnato i suoi primi due e ha rimontato, certo, ma non è bastato.
Eze ha difeso bene, Hackett ha lottato come un leone in più occasioni e anche se c'è la leggera amarezza per un 4QT in cui la Montepaschi Siena ha concesso troppo assottigliando il proprio vantaggio, rimane il fatto che ha meritatamente e meravigliosamente vinto la sua quinta Coppa Italia consecutiva!


Bravi!!!!


Seguo la Mens Sana da quasi tre anni, oramai, e quando, all'inizio di questa stagione, la squadra è stata praticamente rifatta, a partire dal coach, devo ammettere che ero un pochetto sfiduciata. Ero abituata a quei campioni, al loro gioco e pensavo che non sarebbe stato più lo stesso senza qui volti, quei nomi.
Poi la Stellina mi fece notare che si tifa per la SQUADRA. E aveva ragione.. è la squadra che fa entrare quei nomi nei nostri cuori. FORZA SIENA!!!! ^___^



Montepaschi Siena


Il balzo di Eze


David Moss


Daniel Hackett



Montepaschi Siena



domenica 10 febbraio 2013

Perle dai libri #12


Mentre mi arrovellavo, lo sguardo mi cadde su Giorgia che rileggeva le sue scempiaggini con aria ispirata e decisi che farla incazzare mi avrebbe rilassato un po'. Mi avvicinai alla sua scrivania e sbirciai lo schermo del PC: immediatamente cliccò sulle agenzie, neanche avessi cercato di carpire un segreto di stato.
«Dovresti fare un'inchiesta sugli animali rapiti», insinuai.
«Che?», il fastidio vibrava nella sua voce. Mai interrompere Sua Imbecillità mentre sta creando.
«Animali. Cani, gatti... Hai presente tutta quella roba con la coda e le zampe?»
«E... Chi è che li rapisce?»
«Una banda di ceceni. Li vendono per una serie di esperimenti proibiti. A quanto ne so, li pagano cinquanta euro per un cane di media taglia, trenta per un piccolo e quindici per un gatto. C'è tutta un'organizzazione dietro, sai? Girano coi furgoni e appena avvistano un micio o un randagio, zac, lo acchiappano e lo narcotizzano col cloroformio. Il comune lo sa ma tace perché in questo modo si prendono tutto il merito della lotta al randagismo e il canile evita il sovraffollamento. Ma non basta, una fonte mi ha detto che l'assessore ai giardini è coinvolto nel business e prende una percentuale.»
D'istinto,  Giorgia allungò la mano verso la penna, una luce di cupidigia negli occhi.
«Scusa, ma perché non la fai tu l'inchiesta, visto che sai tutte queste cose?», s'insospettì.
«Ah, io sono incasinato con la storia del sesso estremo. E poi, non ho i tuoi agganci per scoprire tutto il marcio. Mi è arrivata solo una dritta dalla questura.»
«Ok, allora va bene, Marco, se credi..», si addolcì fino al punto di sbattere le ciglia. Penoso: «Magari mi dai il numero della tua fonte, ci parlo, faccio qualche controllo e firmiamo a quattro mani». Aggiunse melliflua.
Conoscevo il trucco: avrebbe spedito il pezzo con la sua firma da casa e il giorno dopo si sarebbe scusata per aver dimenticato il mio nome, lo faceva sempre.
«Va bene, Giorgia... Ma non vuoi sapere che tipo di esperimenti ci fanno, con gli animali?»
«Vivisezione?»
«No, quella è quasi legale. Test sull'intelligenza».
«Cioè?»
«Sperimentano dei farmaci per accrescere il quoziente intellettivo. Insegnano a cani e gatti delle cose incredibili. Un gruppo di labrador suona Chopin, c'è un Beagle che insegna matematica metafisica e un gatto rognoso di tredici chili, il più cretino del gruppo, che fa delle inchieste giornalistiche strabilianti... L'ultima è sul rack...».
«Vaffanculo, imbecille», sibilò arrossendo.«Non hai un cazzo da fare e vieni a rompere le palle a chi sta lavorando? Vedrai domani quando esce la mia inchiesta, coglione, pezzo di merda.. »
Ma io ero già tornato alla mia scrivania, ghignando. Adoravo farle perdere le staffe anche se, spesso, era troppo facile.



Gioco Perverso
Massimo Lugli







Giudizio: 😐

sabato 9 febbraio 2013

Final Eight Coppa Italia 2013 - Semifinale


La Verbena riecheggia nel forum di Assago per la meravigliosa vittoria della Mens Sana contro il Sassari nella semifinale di Final Eight.
Un inizio partita alla grande per Benjamin Eze che infila un canestro dietro l'altro, almeno fino a quando non ha il suo naturale calo fisiologico. La squadra senese deve fare i conti con due assenze abbastanza rilevanti quali il Capitano Carraretto e il veterano Tomas Ress che, reduce dall'infortunio alla gamba, rimane in panchina, asso nella manica da giocare all'occorrenza.
I primi due quarti, abbastanza equilibrati, si chiudono rispettivamente con un parziale di 18-16 per i bianco verdi alla fine del primo, il secondo li vede andare in pausa lunga in perfetta parità.
E' il terzo quarto che mette in difficoltà i senesi che non riescono più a centrare un canestro, perdendo palle e lasciandosi sorprendere in difesa. Quando Banchi gioca il jolly, Ress infila dentro 3 triple consecutive ma gli costa molto, infatti la sua gamba cede ed è costretto quasi subito a lasciare il parquet dell'Assago.
Il Siena scivola a -13 a pochi minuti dalla fine del terzo quarto. Il recupero arriva con Kangur, Moss e Daniel Hackett che riducono lo svantaggio e riescono ad andare all'ultima pausa  con un -4 che li riporta ampiamente in partita.
L'ultimo quarto è una fantastica rimonta dei senesi che comincia con Matt Janning (Looooooooove!!!) e continua con un incontenibile "Danny Boy" (non male come nomignolo! xD). Hackett, con giocate da fuoriclasse, porta la squadra in vantaggio capovolgendo il risultato a +4 a 3 minuti dalla fine.
Sassari non butta la spugna ma il Siena controlla il gioco e allunga il vantaggio chiudendo la partita con un vittorioso 85-78.
Il Sassari ha giocato bene e l'ex bianco verde Thornton è stato una spina nel fianco per la Mens Sana, il miglior realizzatore della partita con ben 29 punti in attivo!
Ma non è bastato... e la Montepaschi Siena vola in finale con Cimberio Varese!

Domani sarò appiccicata allo schermo per seguire la finale e sono contenta che sia alle 18:00 almeno potrò esultare e/o imprecare senza correre il rischio di svegliare mezzo Paesino della Pace sei Sensi!! xD

Vi lascio con tanto entusiasmo e un po' di fotine.


Canestro Eze

Janning contro Sacchetti


Daniel Hackett in volo



Ortner e Thornton




venerdì 8 febbraio 2013

Un altro passo avanti..


Un passo verso una realtà senza più discriminazioni.

Tre giorni fa, è stato finalmente approvato dalla Camera dei Comuni del Parlamento britannico un provvedimento che riconosce l'istituzione matrimoniale, anche in sede religiosa (lasciando comunque libera scelta ai vari culti se celebrare o meno), a coppie dello stesso sesso.
Non è ancora entrato in vigore, ciò accadrà nel 2014, dopo che lo stesso provvedimento sarà passato al vaglio di Camera dei Lords (già  a maggio.), e di nuovo a quello dei Comuni per un secondo voto.
Un iter lungo ma se tutto filerà liscio, allora la Gran Bretagna diventerà l'undicesima nazione (insieme a quelle in cui il matrimonio gay è già legale, ossia Spagna, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Islanda, Portogallo, Argentina, Canada e Sudafrica. Negli USA non esiste una legge federale che rende legali i matrimoni omosessuali ma in 6 stati ci si può sposare!) in cui le coppie gay potranno celebrare le nozze, dopo che nel 2005 aveva già riconosciuto le unioni di fatto tra omosessuali.
Un bel passo avanti e la mia posizione in merito non può che essere assolutamente, totalmente, a favore!
Le coppie gay esistono, esattamente come quelle eterosessuali, sono una realtà che bisogna smettere di osteggiare, di soffocare e pretendere assurdamente di ignorare, celare o condannare. Le coppie gay ESISTONO e vanno tutelate nello stesso identico modo, poiché aldilà del sacramento religioso e dell'aspetto romantico del matrimonio, la negazione di quella tutela comporta una serie di disagi per la coppia stessa.
E, come per tutti quegli atti che tendono a discriminare, è ingiusto.
Che poi mi chiedo, sinceramente ed anche con una discreta frequenza, perché opporsi?
Perché questa negazione, questo disaccordo, questa opposizione?
Posso capire i diversi punti di vista ma, oggettivamente, non capisco in che modo due persone dello stesso sesso che si amano possano influenzare o disturbare la vita altrui.
L'amore è un sentimento che non ha sesso, il rispetto è un sentimento che non ha sesso, la fiducia è un sentimento che non ha sesso e in molte - troppe! - delle sbandierate, osannate e riconosciute coppie eterosessuali, sono tre parole il cui concetto è nettamente estraneo.
Viene puntato il dito perché le coppie omosessuali non posso procreare?
E allora devo pensare necessariamente che una coppia etero che ha la sfortuna di non poter avere bambini o sceglie volutamente di non averne, non possa essere considerata una coppia a tutti gli effetti? Che non meriti di essere tutelata?
Non credo proprio.
Quello che mi auguro è che certe chiusure mentali, ancora troppo forti e radicate, vengano ridimensionate (sperare che spariscano del tutto credo sia un'utopia.).
E quando sarà concezione comune che siamo tutti uguali, con gli stessi diritti e gli stessi doveri, senza discriminazione alcuna.. allora sono sicura che il mondo diventerà un posto un pochettino, pochettino, migliore nel quale vivere.