lunedì 13 agosto 2012

Diario delle vacanze


Eccomi di ritorno.
Calda calda, è proprio il caso di dirlo! Nonostante il rosso intenso dei primi giorni al mare sia, lentamente, sbiadito lasciando un colorito leggermente ambrato, la schiena brucia ancora al tatto.
A parte questo, la mia settimana di vacanza è andata alla grande.

Eraclea mare, parte costiera della provincia veneziana, è una località marittima che alterna vaste pinete ad altrettanto vaste spiagge. La zona in cui alloggiavamo era abbastanza centrale ma, dopo una certa ora, solitamente verso mezzanotte, anche abbastanza tranquilla da consentire di riposare la notte.
Le giornate, pressoché tutte uguali, cominciavano con una ricca colazione e poi di corsa in spiaggia attraversando un tratto di pineta freschissimo. Gli alberi, che costeggiavano il vialetto percorribile soltanto a piedi o in bicicletta (fatta eccezione per chi ha preso in affitto uno dei piccoli villini o dei bungalow.), erano alti e le fronde verdeggianti sembravano chiudersi sulla cima, intrecciandosi le une con le altre, tanto erano vicine, a formare uno schermo fitto di foglie che, in alcuni tratti, risultavano impenetrabili ai raggi del sole.
Era davvero piacevole, dopo una mattina rovente in spiaggia, rinfrescarsi passeggiando in quella pineta, anche se era una passeggiata, tutto sommato, breve.
Così come era piacevole trovare il tepore mattutino della spiaggia, solitamente meno frequentata, alle 9 del mattino.



Il lungomare


Il cielo di Eraclea


A quell'ora, a parte rilassarsi sul lettino leggendo un buon libro, nel mio caso "B il burattinaio" (che ho quasi finito!), ripercorrere il lungomare era rilassante e tonificante. Davvero il momento migliore per passeggiare lasciandosi carezzare i piedi e le caviglie dalle onde e l'acqua ancora un pochetto fresca per bagnarsi, almeno per me!
Ed è stato durante una di queste passeggiate che, con mio sommo piacere, ho notato che malgrado la copertura WiFi garantita e free su ogni stabilimento balneare, la maggior parte dei bagnanti ha deciso di metter da parte la tecnologia e dedicarsi ad altro. A parte i classici cruciverba e le riviste di gossip, sotto l'ombrellone si leggeva parecchio e ho avuto modo di intravedere più di un titolo:

"Questo amore" di Bruno Vespa.
"Un cappello pieno di ciliegie" di Oriana Fallaci.
"La scomparsa dell'erebus" di Dan Simmons
"Il templare" di Paul Doherty
"Happy birthday" di Danielle Steel
"Il monastero maledetto" di Antonio Gòmez Rufo
E, sembra quasi un'ovvietà, numerosi "Cinquanta sfumature di grigio/nero/rosso".
Ho intravisto anche qualche "Topolino" e libri per ragazzi!

Tutto ciò mi ha piacevolmente colpita, lo ammetto. Mi sarei aspettata di vedere tablet e tecnologia portatile di ogni genere, invece.. LIBRI. Amati libri!

Il mare non è mai stato veramente calmo, nemmeno una volta. Forse perché Eraclea è una zona parecchio ventilata, forse è solo coincidenza. Le onde, tuttavia, non ci hanno impedito di tuffarci nelle pulite acque di quel tratto di mare. Anzi, devo confessare che, seppur non consentisse di concedersi una nuotata, quando il mare era agitato era anche più divertente. Ovviamente, si rimaneva in acque poco profonde. A riva, in tutta onestà, poiché i più temerari erano quelli che non superano 1.20 cm di altezza!!
Le mie Pesti si sono divertite molto, soprattutto con l'arrivo di cuginetti con i quali abbiamo condiviso la vacanza (ma non la casa!).
Ed è stato in spiaggia che ho fatto.. questo:


Treccine!

Caspita quanto è stato doloroso! Oddio.. io ho una soglia del dolore molto bassa, eh.. ma la tipa che me le ha fatte tirava terribilmente per intrecciare le ciocche e un po' male si avvertiva. Le treccine le ho ancora anche se cominciano a saltare gli elastici che, a meno di non voler disfare tutto, vanno sostituiti quando si spezzano! Dovrebbero reggere, le treccine, ancora un paio di settimane prima di guastarsi inevitabilmente a forza di shampoo e dormirci su. Tuttavia, non è escluso che io mi stanchi prima!! ^^''
Nelle ore più calde tornavamo a casa per il pranzo e il riposino.
Ho portato il pc con me seppur sapessi che non disponevo di una connessione ma, purtroppo, non mi è riuscito di scrivere nemmeno una riga nonostante lo scopo per cui lo avevo portato fosse proprio quello.
In compenso mi son data a tutt'altro genere di attività: i castelli di sabbia!



Castello di sabbia

Questa è la migliore creazione e pure quella che ha richiesto più tempo! Peccato che sia stato fatto troppo in alto e le onde non riuscivano a riempire il fossato. Ci abbiamo provato con i secchielli ma.. nada de nada! La sabbia assorbiva l'acqua. Però il laghetto, che nella foto non si nota, era colmo.
Erano anni che non facevo un castello di sabbia e mi sono divertita come una bimba insieme ad altri bimbi, Pesti comprese.
Un po' meno divertita una mattina che la Peste piccola ha pensato di.. fare una passeggiata, DA SOLO!
L'ombrellone non era molto distante dalla riva ed i piccoli erano soliti fare su e giù continuamente, ora per riempire il secchiello di acqua, ora per sciacquare una manina, ora per raccogliere qualche conchiglia.
Bastava seguirli con lo sguardo e mi  sono raccomandata più volte di non allontanarsi ma non è bastato. E dire che, dalla riva dove mi trovavo a raccogliere secchielli e palette, al muretto che divide spiaggia libera da quella del lido, l'ho seguito con lo sguardo ma il monello, piuttosto che unirsi agli altri, ha costeggiato il muretto. Quando sono arrivata, mezzo minuto più tardi, all'ombrellone e mi sono accorta che non c'era.. sono morta di paura!!
Mi ha fatto prendere uno spavento terribile e il bello è che lui non si è minimamente scomposto o spaventato perché, in fondo, non si è perso. Sapeva esattamente quello che faceva!
Ovviamente lo abbiamo cercato. Io, il Marito, i nonni, gli zii. Il momento di panico sarà durato circa 2 minuti perché, poi, la Peste piccola è tornata sui suoi passi e zia lo ha intercettato riportandolo indietro.
Voleva vedere gli scogli.
Quel bambino è decisamente troppo indipendente.

A parte questo 'piccolo' incidente, che mi ha fatto perdere 10 anni di vita ^^'', è andato tutto liscio.
Purtroppo ho perso un'intera settimana di Giochi Olimpici e mi dispiace. Ma in onore dei nostri atleti ho dipinto il tricolore sulle unghie!


Tricolore

Era da quando ho visto le unghie della Greta Cicolari, smaltate allo stesso modo, durante una delle partite di beach volley, che ho desiderato farlo ma.. non avevo il verde!! xD

Sì, è stata una bella settimana. La sera si usciva per una passeggiata dopo cena. Il corso principale diveniva isola pedonale e c'era un mimo, un giocoliere o un artista da strada in ogni piazzetta ed erano veramente bravi. Era un piacere ammirarli. Alcuni estremamente comici, altri affascinavano con esibizioni con il fuoco, bolle giganti, palloncini.
Una sera siamo stati in pizzeria, un'altra in sala giochi, una abbiamo fatto un lunghissimo tour su un trenino che  faceva il giro turistico di Eraclea mare, tra le vetrine illuminate e le pinete.
Immancabile, tutte le sere... IL GELATO!!!
Artigianale e buoooooooono!!
Meno male che lo stomaco non ha fatto capricci!
Un giorno, a pranzo, siamo stati dai cugini. Lui, il cugino, è un cuoco ed ha preparato un risotto radicchio e salsiccia assolutamente delizioso!


Risotto radicchio e salsiccia

Sono stata davvero bene. Ho cercato di staccare la spina e un po' ci sono anche riuscita. Mi sono rilassata e riposata oltre che divertita.
Adesso c'è il 'work in progress' a casa, per i lavori di tinteggiatura che proseguono alla grande, molto più velocemente di quanto pensassi. E' un pochetto stancante ma.. ciò che non si comincia non si finisce ed io voglio finire.. in tempo per godermi la programmata mini vacanza senza pensieri! ^_^


sabato 4 agosto 2012

Anime.. del cuore - Occhi di gatto


Ed eccomi qui con un nuovo appuntamento con la mia mini rubrica. Tra una finale olimpica, uno scatolone e le valigie, sono riuscita a pubblicare il mio ultimo post pre vacanza!
L'anime del cuore di oggi è.. Occhi di gatto!


Occhi di gatto


L'anime, il cui titolo originale è Cat's Eye, è l'adattamento dell'omonimo manga giapponese di Tsukasa Hojo, e trasmesso dell'emittente italiana nel 1985.
Occhi di gatto, ambientato a Tokio, è la storia di tre giovani donne, le sorelle Tashikel, dalla doppia identità. Le tre ragazze, dall'aria apparentemente comune, di giorno gestiscono una caffetteria dal nome 'Cat's Eye' e di notte, indossate le loro aderenti calzamaglie colorate, diventano tre abili ladre che formano una banda che si fa chiamare, appunto, 'Occhi di gatto', il cui unico scopo è rubare tutte le opere d'arte di un famoso artista, Michael Heintz.
L'uomo, scomparso negli anni '40, altri non è che il loro amato papà e le ragazze, ricostruendo la collezione rubata anni prima dai nazisti, sperano di poter raccogliere indizi sufficiente al ritrovamento.
Ironia della sorte, l'investigatore che indaga sulla banda 'Occhi di gatto', Matthew Hisman, è anche il fidanzato di Sheila, una delle tre sorelle, nonché componente della banda che Matthew deve arrestare.
Il giovane, molto determinato quanto buffo e dolce, non sospetta minimamente che l'obiettivo delle sue indagini sia costantemente a portata di mano, sotto al suo naso. Così come non sospetta che è proprio lui a fornire alle ladre informazioni utile per i furti, confidandosi con la sua fidanzata che si ritrova costretta ad estorcergli ogni genere di informazione per poter rubare le opere d'arte e riuscire, ogni volta, a farla franca.
E' un anime leggero e divertente che non ha un vero finale in quanto le ragazze non trovano il padre e Matthew non riesce ad arrestare le affascinanti ladre.
Inseguimento dopo inseguimento, indagine dopo indagine, il giovane si avvicinerà più volte alla verità, così come più volte gli sembrerà di scorgere una delle gattine, spesso proprio Sheila, senza riuscire mai a riconoscerle.
Le differenze tra il manga e l'anime si possono definire abissali.
A partire dai nomi dei personaggi, tutti cambiati nella versione anime italiana.
Così Rui Kusugi, bella e affascinante sorella maggiore, colei che studia i piani da attuare vegliando e proteggendo le sue sorelline, diventa Kelly Tashikel.
Hitomi Kusigi, la seconda delle sorella, la fidanzata del detective che da loro la caccia, la più agile ed atletica,  colei che si può definire il "braccio" della banda in quanto è lei che porta a termine i furti con la collaborazione delle sorelle, diventa Sheila Tashikel.
Ai, la minore di casa Kusugi, è un piccolo genio che frequenta ancora il liceo, la più imprudente e spensierata delle tre, diventa Tati Tashikel.
Toshio Utsumi, nella versione italiana Matthew Hisman, è il fidanzato di Hitomi. Ragazzo bellissimo, dolce e ingenuo, follemente innamorato della sua fidanzata e fortemente stressato per i continui fallimenti in campo lavorativo.
Non sono solo i nomi a differire ma anche la trama stessa, soprattutto nel finale.
Nel manga, infatti, le tre sorelle verranno scoperte da Toshio/Matthew, in quanto sarà Hitomi/Sheila stessa a confessare la verità, fatto che nell'anime non avviene!


Curiosità e considerazioni personali:  Questo è uno dei pochi anime che ha appassionato, in egual misura, me e le mie due sorelline. E' quasi inutile dire che giocare alla banda 'Occhi di gatto' è stato uno dei nostri giochi preferiti per un bel po' di tempo. Essendo la maggiore, naturalmente io interpretavo Kelly ma ricordo vividamente, nonostante la mia memoria faccia spesso cilecca, che non ne ero affatto contenta.
Io volevo essere Sheila e volevo il fidanzato!!! XD


Nell'ordine da sinistra: Tati, Sheila, Kelly.



Matthew




















Piccolo assaggio
Occhi di Gatto - Episodio 68 - Chi è Occhi di Gatto?



giovedì 2 agosto 2012

A come Amiche


Sto per stramazzare al suolo, il che comporterebbe una rovinosa caduta dal letto, che non escludo visto quanto sono stanca!
Stanca e anche un po' stufa, se vogliamo dirla proprio tutta tutta.
Non credevo che pitturare casa richiedesse un tale sforzo e siamo solo ai preliminari! Ho scatoloni ovunque come se fossi prossima al trasloco. Per fortuna ho finito di metter via libri, gingilli, giocattoli e quant'altro.
Il resto verrà allegramente spostato di qua e di là.

E' tutto il giorno che sento addosso questa strana sensazione di essere dove non dovrei essere o, meglio, di non essere dove dovrei essere. Oggi pomeriggio la mia Marita si è sposata tra non poche difficoltà. E quanto avrei voluto poter essere circa 800 km più a Sud nello stivale, per esserle accanto come accadeva in ogni momento, quando ancora vivevo a Napoli. Accontentarsi di una telefonata è stato davvero amaro e dura da mandar giù. 

'Ti penso e ti sono vicina come se fossi lì con te..'

Belle parole e piene di verità. Per chi se le sente dire è un conforto, un sostegno, una gioia.. ma a chi le dice fanno un pelino meno bene. La realtà è che non c'ero. Per quanto intensamente io abbia pensato a lei, non ero al suo fianco. Non ho partecipato alla sua emozione. Non l'ho vista sorridere e poi piangere. Non le ho retto il velo. Nessuno sguardo d'intesa. Nessun abbraccio. Nessuna risata scema delle nostre. Niente di tutto ciò, perché.. Non c'ero..
Tuttavia, la sola cosa che conta veramente è che tutto sia andato per il meglio. Che, nonostante un dolore intenso le pesasse sul cuore, lei sia riuscita con la sua forza e la sua determinazione a viversi il suo momento.
Quello che attendeva da così tanto tempo da averci quasi perso le speranze.
Per il solo fatto che abbia raggiunto quel traguardo a cui ambiva, io sono immensamente felice.

Oggi, però, avevo un muso che sfiorava il pavimento, e non solo per il matrimonio mancato.
Temo che gli alti e i bassi nella vita siano assolutamente inevitabili. Bisogna farsi forza ed affrontarli, ma sapere che c'è qualcuno, pronto, che sa afferrarti per il colletto e tirarti su quando serve, è incoraggiante.
Una parola amica, detta con affetto e sincerità, che arriva quando si sente di averne più bisogno, è la più bella ed efficace terapia contro tristezza e sconforto.
Certe volte.. è tutto ciò che occorre per risollevarci.

Oddio, anche lo shopping aiuta, eh.. soprattutto quello selvaggio! XD
E così, giusto perché mi serviva ancora un piccolo aiutino, ho comprato svariati capi di lingerie e le cuffiette.
Quelle che avevo, le cuffiette intendo, funzionavano a tratti. Il paio che ho preso stasera,  mi auguro duri più a lungo di quelle che lo hanno preceduto.
Sono carinissime e.. arancioni!! (Per la gioia dell'Angelo Biondo! ^^)

E' una serata meravigliosa. Limpida e serena. Forse un po' troppo calda ma c'è una Luna piena che m'incanta. Come si fa ad essere  giù di morale con una Luna simile? E' un sacrilegio!

Good night, world..