domenica 30 ottobre 2011

Nient'altro che noi







Non c'è niente al mondo che valga un secondo..
Vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo o un tuo movimento..

Perché niente al mondo mi ha mai dato tanto..
Da emozionarmi come quando siamo noi..

..Nient'altro che noi..




La Famiglia


Trovo che il profumo delle castagne che cuociono sulla brace sia delizioso.
Oggi grigliata in famiglia e.. mi sono occupata io del fuoco! Caso raro visto che, solitamente, è un compito che spetta al marito. Ma oggi era particolarmente preso da una chiacchierata (Parlavano di politica o di moto.. non ho prestato molta attenzione.) ..con parentato vario.
Ma lo sapete che accendere il barbecue non è semplice come potrebbe sembrare?
Almeno non lo è stato per me.
Occorre una certa tecnica nel sistemare le piastrine accendi fuoco in modo che la carbonella le copra ma non le soffochi e poi si deve ventilare, tanto ed energicamente.
Ci sono riuscita eh, ci mancherebbe, ma i bookmaker mi davano per sfavorita per cui, chi ha scommesso sul mio successo, si è decisamente arricchito. Ho affumicato mezzo paesello e a momenti prendevo fuoco insieme alla 'diavolina' ma.. me la son cavata sotto lo sguardo perplesso e, a tratti, sconvolto di mia sorella.
Vabbé ma.. in fondo non è il risultato quello che conta?
E se il risultato è buono, allora è tanto importante come lo si è raggiunto?
Beh.. probabilmente in certi casi conta, non lo si può affermare in via generale ma, nel mio caso non ho estorto e non ho ammazzato nessuno, tranne me stessa.. quasi.
Per cui sì, ho ottenuto una brace decente che mi ha permesso di cuocere quel che andava cotto, il come è.. irrilevante!
Il fuoco ha reso roventi le braci che hanno cotto bistecche e salsicce prima e castagne poi.
Accompagnata da una fresca insalata mista, abbiamo spazzolato la carne e poi, una volta cotte, anche le castagne.

Pure oggi il tempo è stato clemente regalandomi una bellissima giornata di sole.
Perfetta per il barbecue.
Vabbé.. la mia casa è dotata di due ampi porticati. Se anche fosse piovuto, avremmo tirato il barbecue sotto uno di essi e nulla sarebbe cambiato ma.. vuoi mettere starsene con la pinzetta davanti alla brace rovente a chiacchierare con mia sorella con il sole che ci scaldava piacevolmente?
Le risate non sono mancate, come tutte le volte.. (Che non sono molte a dire il vero. Non vedevo mia sorella da fine luglio, con mio sommo rammarico. Ma tanti chilometri e parecchi impegni non ci permettono di stare insieme quanto vorremmo..) ..che ci riuniamo.
E, nonostante il lancinante mal di testa che mi è venuto a metà pomeriggio, sono stata la solita compagnia allegra e gioviale che fa divertire tutti lasciandosi, spesso, anche sbeffeggiare.
E tra accese disquisizioni politiche e scambi di ricette, bevendo vino frizzante e mangiando dolcetti.. (Non ho mai assaggiato una Sacher dal sapore tanto cattivo.. uffina, certe pasticcerie non sono degne di chiamarsi tali..!), la giornata è volata via in un soffio.
Sono riuscita ad accantonare i brutti pensieri di questi giorni, anche solo per qualche ora.. e mi ha giovato, tanto. Io amo la mia famiglia.. sì. La amo anche per questo, perché sa starmi inconsapevolmente vicina e ciò è stupendo. Non serve che io dica o chieda. Loro ci sono, ci sono sempre. E se anche la famiglia non è tutto.. (Se così fosse non sentiremmo il bisogno di confrontarci con qualcuno che non è parte.. non soffriremmo per un allontanamento..) ..è essenziale. E' quel sostegno sul quale puoi sempre contare ciecamente.

Il mal di testa, purtroppo, non è passato. Non prima che prendessi una compressa e bevessi una tazza di latte bollente con tanto, tanto, tanto... taaaaanto miele. (Ho provato a consolare il mio angelo biondo ma.... è inconsolabile..).
Adesso ho voglia di scrivere. Vorrei postare nella ML nella quale gioco ma quanto avevo in programma non va in porto. Mi sa che devo concretizzare prima ciò che mi danza in testa e, solo dopo, potrò scrivere altro.
Ma non stanotte.
Adesso gioco col tempo tirando indietro di un'ora le lancette.. (Non sono le 3, ok.. ma, a parte chi è in giro a godersi la nottata, chi caspita si sveglia alle 3 per cambiare l'ora? Non io!) ..e mi accoccolo sotto il piumone, leggo un pochetto e poi.. dolce nanna.
Senza pensare a niente.. possibilmente!


venerdì 28 ottobre 2011

Da una modalità all'altra!

Sbalzi d'umore.
Passare dalla modalità "D'accordo.. pian piano tutto si aggiusta.. ne sono sicura.. deve aggiustarsi" alla modalità "Non voglio essere rotta il cazzo manco se stai passando a miglior vita, a meno che non mi dai un passaggio!".
E ammetto che quando le due modalità si danno il cambio a distanza troppo ravvicinata è facile pensare che io sia mentalmente instabile.. o che mi sia rifornita da uno spacciatore poco attento.
In realtà non lo sono. Nessuna delle due. Non sono mentalmente instabile.. (Nonostante il parere contrario di molti!) ..e non mi drogo (E qui nessuno ha niente da dire. Alzata di mani generale!).
Sono solo troppo... incauta.

Stamane il marito era a casa e ho deciso, perché no, di approfittarne. C'era chi vestiva, chi preparava la colazione, chi badava. Allora, dopo la notte di feccia appena trascorsa, ho pensato di concedermi una lunga doccia calda. Di solito devo impiegarci cinque minuti, al massimo sette (Se opto per il succo di frutta piuttosto che il bicchiere di latte e orzo.). Stamane potevo concedermene quindici. Ho impiegato gli stessi cinque minuti perché io ho una caldaia che si crede uno scaldabagno.
Il funzionamento delle caldaie è semplice da illustrare. Il gas che vi arriva dentro attiva il meccanismo che scalda l'acqua. Il gas vi arriva di continuo, l'acqua calda dovrebbe essere continua. DOVREBBE, appunto.
Ma la mia caldaia, come già detto, si crede uno scaldabagno per cui, per un'assurda ragione che non comprendo (Ci sto lavorando però eh!) ..dopo qualche minuto l'acqua comincia a diventare prima un pò tiepida e poi inesorabilmente fredda!! Per me, che la doccia la faccio ad una temperatura da ustione, già quando diventa tiepida è una sofferenza.
Prima o poi finisce che la smonto pezzo per pezzo quella caldaia. (Tra l'altro è dispettosa dal momento che non sempre l'acqua diventa fredda dopo tre minuti che scorre.).
Per una serie di congiunzioni astrali eravamo, manco a dirlo, in ritardo anche stamane. Con la differenza che, essendo il marito a casa, il passaggio in auto era assicurato e quindi mi sarei risparmiata una corsa.
Ma così non è stato. Sì, il marito ci ha dato uno strappo in auto così da farci arrivare puntuali ma poi ci ha lasciati fuori il cancello della scuola ed è tornato indietro.
E, una volta sola con le piccole pesti, non vado ad accorgermi di aver lasciato appeso alla maniglia della porta il sacchetto con le scarpe da palestra del mio primogenito?
Peccato che insieme a quelle abbia lasciato anche il cellulare. Tutto a casa, evviva!
Dopo aver portato ogni piccolo alla propria scuola son dovuta tornare a casa, DI CORSA, per recuperare il suddetto sacchetto e portarlo a scuola.. DI CORSA.
Ora.. già normalmente non è che sia una grande atleta. Aggiungete la tosse e il raffreddore. Aggiungete la colazione saltata. Aggiungete che soffro di pressione bassa.. come faccio ad essere ancora viva?
Boh.. me lo sto chiedendo pure io.

Pensavo che la sfiga avesse dato tutto con me, dopo la corsa, ma no.. no! In seguito scoprirò che non è più il giovedì il giorno dell'attività fisica..eh, no. E' il mercoledì...!
Al rientro, dopo la corsa, ho fatto finalmente colazione. L'antipasto prima dell'aerosol.
Il resto della mattina l'abbiamo trascorso in giro per le vie di Pordenone.
Dovevo passare alle agenzie del lavoro (Come buttare il tempo nella maniera più inutile.) e l'ho fatto, tacitando il marito. La situazione è critica, ma questo lo sapevo da me eh, non avevo certo bisogno che venissero a dirmelo tutte le quattro signorine simpatiche al di là del bancone delle quattro agenzie che ho visitato.
Niente di fatto. Prima o poi lo troverò questo benedetto lavoro e, mai come adesso, sento che è esattamente ciò che mi ci vuole.
C'è di buono in tutto ciò che la giornata era stupenda. Soleggiata e calda. E passeggiare per le vie del centro è stato piacevole. Abbiamo fatto un pò di sano shopping (Un antistress in piena regola!) e, tra le altre cose, ho trovato lo stendibiancheria della forma e delle dimensioni che cercavo.

Siamo rincasati per l'ora di pranzo ed avevo pure discreto appetito! Ma poi mi è passato...tuttavia ho mangiato comunque, ci mancherebbe solo che mi lasciassi morire di fame!
Oggi, alle 14:30, c'erano i funerali di Marco Simoncelli, opportunamente trasmessi su Italia1. Li ho guardati con un occhio solo, con l'altro scrutavo il monitor del pc.
E mentre seguivo la funzione ho pensato che lui, Marco, non c'è più. Si è spento. E tutte le belle parole pronunciate, gli applausi scroscianti al passaggio del suo corpo protetto dalla bara, i palloncini volati in aria, nulla lo riporterà indietro. E' così, purtroppo. E' triste.. ma è così.
Tuttavia per coloro che restano sentire l'affetto e la partecipazione al dolore può essere una sorta di consolazione. Non lo so..vado ad intuito, presumo, visto che è un'esperienza che ancora mi manca.
La cerimonia dei funerali è terminata mentre andavo a riprendere i bimbi a scuola.

Stasera c'era anche la partita della MensSana che avrei perso del tutto se la mia Stella non mi avesse avvisata. E dire che sono stata nel loro sito ufficiale a controllare le date delle prossime partite di campionato ma non ho guardato l'Eurolega.
E' stata una bella partita, anche se io l'ho seguita solo dalla fine del 3° quarto. Abbiamo vinto alla grande, 79-57 contro la Union Olimpjia Lubiana. Una bella soddisfazione, devo dire.
La serata, però, non è proseguita nel migliore dei modi.. certe notizie lasciano l'amaro in bocca. Dovrei essermi abituata, ormai, ma pare che non sia così. A certe cose non ci si abitua, non ci si vuole abituare.
E adesso mi guardo il finale di CSI Miami e poi.. a nanna!!

Buonanotte e.. Sogni d'oro!

giovedì 27 ottobre 2011

Speciale come.. una Stella.

Io lo sapevo, lo sapevo che mi toccava attaccare con l'aerosol. Non lo sopporto. Ha un saporaccio e poi mi irrita la gola ma, se voglio far passare la tosse, pare che il mio dottore (Sempre lo stesso, quello fittizio e ritardatario! Non sono in vena di polemiche stasera ma.. dico io, hai un benedetto orario per ricevere i tuoi pazienti, un'ora in tutto, vedi di rispettarlo, almeno quello.) non sappia prescrivere altro. E' vero che la tosse, generalmente, pare sia sintomo di un altro male piuttosto che un male in sé. A me sta massacrando da due giorni ed è solo perché non ce la faccio più che ho deciso che fosse il caso di farlo, 'sto benedetto aerosol.
Questo è il risultato di quando si esce poco coperti in una giornata di pioggia. E dire che avevo l'ombrello, eh! Mi chiedo a cosa caspita serve se poi torno a casa con la schiena completamente zuppa?
A niente.
Potevo risparmiarmelo l'altro giorno di uscire con la pioggia ma il senso del dovere ha prevalso sulla pigrizia e ho portato il bimbo a scuola nonostante il diluvio universale in corso.
La piccola peste pareva cappuccetto rosso ma in blu, visto che la sua mantellina da pioggia è, appunto, blu. Cappuccetto blu. Con tanto di stivali da pioggia e ombrellino personale.
Lui non si è bagnato...e per fortuna!
In compenso io, sotto il mio maxi ombrellone, ho pensato che riparare lo zaino fosse opportuno.
Molto furba come scelta.. lo zaino è arrivato a scuola asciuttissimo. Io sono arrivata a casa fradicia.
E adesso tossisco l'anima in media ogni due minuti.

Che brutto periodo. Davvero pessimo. Qui non si tratta più neanche di "come ti muovi ti muovi pesti una merda". Forse il segreto per una vita serena è l'indifferenza, prendere le distanze da tutto e tutti e ridimensionare ciò che va ridimensionato.
Probabilmente sarebbe più saggio e più salutare per me staccare la spina e dedicarmi esclusivamente a ciò che davvero conta.
Il fatto è che parte di quello da cui dovrei prendere le dovute distanze, per me è importante.
E' qualcosa che è nato nella semplicità, un pò per volta, fino a conquistarsi un posto speciale nella mia vita.
E come tutte le cose speciali, io avrei dovuto averne più cura. Avrei dovuto proteggerla di più, salvaguardarla, impedire di trascinarla in questioni stupide e insensate che l'hanno messa a dura prova, incrinandola.
Mi sentivo quasi una privilegiata ed in quel qualcosa ho investito molto più di quanto avrei dovuto.
Ma non ho rimpianti poiché per ogni istante donato ne ho ricevuto in cambio uno prezioso in ugual misura.
Purtroppo quando certi meccanismi si attivano e un pò come accendere una miccia ed accorgersi troppo tardi che si consuma. E stupidamente cerchi di spegnerla e.. boom.. quando esplode sei così vicina che vai a pezzi.
Cose che capitano, anche quando ti augureresti il contrario e provi a fare in modo che non avvenga. Capitano e fa davvero male.
Fa male perché ci credevo. Fa male perché non sono stata abbastanza attenta da rendermi conto di cosa stava per accadere. Fa male perché rinunciare mi costa tanto.
Fa male perché temo di non poter rimediare. Probabilmente non c'è neanche nulla per cui rimediare.
Ed ora non posso che restare a guardare ed aspettare.
Tutto si paga, prima o poi, ogni singolo sbaglio, anche il piccolo, il più insignificante. Il conto arriva sempre, presto o tardi. Ma stavolta il prezzo è decisamente alto......

Ho bisogno di dormire...
..tosse permettendo.








domenica 23 ottobre 2011

Marco Simoncelli





Marco Simoncelli







Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo
limite.
Accade qualcosa.
E immediatamente riesci a correre un pò più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie
all'esperienza.
Puoi volare molto in alto.
                                             A. Senna

mercoledì 19 ottobre 2011

Chiedimi se sono felice

L'avete mai visto "Chiedimi se sono felice"? Un film dei mitici Aldo, Giovanni e Giacomo.
E' una commedia molto divertente, un film spassoso, quelli di una comicità piacevole e non demenziale.
I film comici devono avere un certo stile per suscitare il mio interesse e quelli del trio, generalmente (Tenendo conto che li ho visti tutti..!)  hanno quel particolare stile che fa per me.
"Chiedimi se sono felice" risale a 11 anni fa, oramai.
Il tempo passa così in fretta, caspita, e finché guardi avanti non te ne accorgi ma basta voltarsi appena appena un pelino indietro et voilà, son passati dieci anni. Undici, per la precisione.

Ma veniamo al film.
E' la storia di tre grandi amici che hanno un sogno comune: Mettere in scena un'opera teatrale.
Sono tre squattrinati. Aldo fa piccole comparse (A volte pochi attimi.) in opere liriche. Giovanni fa il mimo ai grandi magazzini (Meschino!). Giacomo fa il doppiatore (Parti piccolissime. Doppia un paio di colpi di tosse di un vecchietto dal dottore!).
Tre personaggi diversi.
Aldo è il tipico meridionale buontempone e un gran casanova.
Giovanni è un pignolo e taccagno.
Giacomo è uno intellettuale idealista.
Va tutto meravigliosamente bene tra loro per la gran parte del film (Che poi è, sostanzialmente, un flashback.). Cominciano anche a lavorare al "Cyrano de Bergerac", l'opera che hanno scelto di rappresentare e della quale curano da soli ogni dettaglio, dalla locandina alla scenografia, quando nelle loro vite entra una donna: Marina.
Marina.. la hostesssss.
Da allora è un crescendo di disastri. Il danno maggiore, quello che segna la fine (Momentanea.) dell'amicizia tra i tre, lo fa, appunto, Giacomo. Beh.. Giacomo ne fa più di uno di danni. E' una piaga.
Comunque.. la tipa s'innamora di Giovanni, con il quale inizia una relazione. Sembrano felici ed innamorati come due ragazzini alla prima cotta ma... Ma, quando è il momento di fare il grande passo (Andare a convivere.),  Marina tentenna e.... bacia Giacomo.
Il "traditore" si confida con Aldo, e il siciliano (Aldo è del profondo sud!) gli dice, testuali parole:

"Ma è possibile che come ti muovi ti muovi pesti una merda?"

Ecco.. tutto questo lungo preambolo per dire che io, in questo momento, mi sento esattamente Giacomo, altro che camminare sulle uova! Come mi muovo pesto una.. insomma, ci siamo capiti.
Sono sinceramente stanca. Comincio a temere di avercelo scritto nel DNA che io debba infilarmi in situazioni ingarbugliate dalle quali faccio fatica a venirne fuori.
Sono geneticamente predisposta ad incasinarmi la vita. Un pò, mi dispiace ammetterlo, i casini me li vado proprio a cercare.
E me ne rendo pienamente conto, purtroppo non posso neppure nascondermi dietro ad una scarsa consapevolezza. Lo vedo quando un rapporto diventa "malato" e mi accorgo degli sbagli che faccio. Non mi ritengo una persona stupida né, tanto meno, masochista. Tutto ciò che cerco di fare è salvare il salvabile.
Sono troppo fiduciosa, troppo ottimista, troppo buona.
E dalle mie parti, non quelle in cui vivo ma quelle in cui sono nata, si usa dire che chi è troppo buono diventa fesso. Nel senso che gli altri  arrivano ad approfittarne, e a me la camicia da fesso sta decisamente stretta!!
La parte di schiavetta non mi calza, non mi si addice.. e NEMMENO LA VOGLIO!!
La verità è che sono stanca. Sono stanca di cercare di sforzarmi di andare incontro al prossimo a tutti i costi. Non mi fa stare bene.
Non va bene..
Basta.

Sbagliare è umano.. perseverare è diabolico.



giovedì 13 ottobre 2011

The power of goodbye

Lei è la mia Diva. L'ho emulata e l'ho amata moltissimo da adolescente, la Madonna primo tipo.
E ancora adesso adoro la sua voce. E il video di oggi non potrebbe essere più appropriato.




You were my lesson I have to learn
I was your fortress you had to burn




mercoledì 12 ottobre 2011

Pensieri prima della nanna.

Reduce da due giorni pessimi, finalmente riesco a dichiararmi fuori pericolo da morte per dissanguamento!
Da qualche parte (Ergo fonte non documentata!) ho letto che la vita delle donne non è mai semplice.. per cinque giorni al mese è sicuro!
Oggi toccava a me andare a riprendere il topino a scuola e da lì portarlo alla sua seconda lezione di minibasket.
E, visto che non avevo ulteriori impegni e che m'incuriosiva vedere come se la cava il mio campioncino, ho assistito alla lezione. La prima fase, quella del riscaldamento, si è svolta senza intoppi rilevanti. Il bello è venuto dopo, quando hanno cominciato ad andare a canestro!
Al terzo, consecutivo, canestro fallito ho pensato: "Adesso s'incavola e piange!". E dalla faccia che ha fatto rimettendosi in coda, deve averlo pensato anche l'istruttrice visto che lo ha avvicinato e, presumo (Perchè ero troppo distante per sentire.) che lo abbia rassicurato ed incoraggiato. Per grazia ricevuta, quando è toccato di nuovo a lui, gli è riuscito di fare canestro! Quello che non mi aspettavo è che ne facesse altri tre, l'uno di seguito all'altro. Dacché non riusciva neanche a palleggiare, limitandosi a far rotolare la palla e a rincorrerla, si è improvvisamente trasformato in un piccolo Magic Johnson!
Al terzo canestro è tornato in fila con un sorrisone da parte a parte!
E lì ho realizzato per l'ennesima volta che a mio figlio non piace perdere.. Beh.. credo che a nessuno piaccia perdere ma lui la prende proprio male.
Comunque si è divertito ed io con lui. Spero vivamente si appassioni a questo sport anche se, ad una prima occhiata (Non professionale e nonostante i quattro canestri!) ..non mi pare sia molto portato.
Staremo a vedere con le dita incrociate ^^

Dopo cena ho aggiornato il sito, ascoltando musica (Sempre la stessa canzone, ancora la ascolto e sarà circa la 30esima volta! Che poi.. Miguel Bose - Se tu non torni. Secondo me sono in piena crisi esistenziale!) con le cuffie per non disturbare il marito e guardando Criminal Minds. Lascio immaginare cosa abbia potuto scrivere nel sito! xD
Se mi becco un rimprovero, affibbio la colpa a Bose e Spencer Reid.. tanto per meritarmi lo "scaricabarile" del Pasticcino!
Ho le spalle gelate e mi auguro di riuscire ad addormentarmi senza prima passare la solita mezz'ora tra seghe mentali e rivoltamenti furiosi che hanno il chiaro intento di svegliare il marito, che mi sono tanto preoccupata di non disturbare con la musica, ma.. quando la mente si focalizza su quel pensiero specifico, mi viene il panico e non so come uscirne.  Solo che il marito ha un sonno così pesante che potrei ballare la macarena in piedi sul letto (E poi riesce a svegliarsi se una cimice ronza!!) e non se ne accorgerebbe..
Del resto, come farei altrimenti ad usare il pc a letto?

Come già detto.. non si può avere tutto dalla vita! ^^
Buonanotte e sogni d'oro!



domenica 9 ottobre 2011

Motoraduno ... passione su due ruote!

Potenza su due ruote, carenature da infarto con colori lucidi che scintillano ai raggi del sole.
Un'orda di centauri ha scelto di far tappa pranzo proprio al ristorante adiacente alla mia casetta.
Che gioia inattesa!
Ho sentito il rombo di più motori che giungevano nel parcheggio sul quale la mia casa, in pratica, si affaccia. Cioè.. non è che affacci esattamente nel parcheggio, c'è il giardino nel mezzo, ma le moto sono perfettamente visibili. Mi sono fiondata alla finestra mollando uova sode e mozzarella da tagliuzzare.
Tutte quelle moto.. che diletto per gli occhi, per i miei e per quelli color cielo di un certo Centauro sfegatato!

Honda, Ducati, Yamaha, Aprilia, Kawasaki, Kymco, Harley Davindson, Malaguti.
Tutte bellissime, in sosta ordinata l'una di seguito all'altra, a far riposare i potenti cavalli dei motori.
I ragazzi.. (Generalizzo.. alcuni avevano smesso di essere ragazzi da un bel pò ma la passione non ha età!) ..indossavano tutti rigorosamente tute per lo più in tinta con le rispettive moto, con un'attenzione ai dettagli che potrebbe essere tranquillamente definita maniacale!
Moto nera, tuta bianca e nera, casco nero. Perfetto!

Inutile sottolineare.. (Ma lo faccio comunque..) ..che il nostro sguardo ha subito intercettato la moto per eccellenza.. (Gusto personale!), una meravigliosa Honda!
Certo non era il modello che prediligiamo ma era pur sempre una Honda.
Rossa, purtroppo. E a noi il rosso piace solo quando, in realtà, è arancio!
Ho impiegato il triplo del tempo a preparare la teglia di pasta da infornare con il risultato che alle 14:15 ancora non avevamo pranzato. Per fortuna i pargoli hanno fatto colazione più tardi del solito e il marito è fuori tutto il giorno. Però lo stomaco brontolava. Brontolava rumorosamente!
Vabbé.. c'era tanto da mangiare poiché, quando ho udito nuovamente il rombo dei motori, unito al bollire dell'acqua in pentola, combattuta tra il calare la pasta ed andare a godermi le moto in movimento che lasciavano il parcheggio, ho versato l'intero pacco di pasta, mescolato velocemente, e sono scappata.
E meno male che il pacco di pasta era da mezzo chilo.
Me ne sono resa pienamente conto soltanto due minuti dopo, quando ho fatto tappa per mescolare e salare.
Ahimé.. la mangerò per due giorni di fila ma.. chissenefrega!

Ho spalancato la finestra e sono rimasta in ascolto fino a quando quell'unico urlo impetuoso non si è affievolito e si è spento in lontananza.
Le moto sono bellissime, mi trasmettono un senso di libertà e sì, anche di potenza, quando si ha la fortuna di possederne e cavalcarne una. Io sono cresciuta con le moto visto che il mio papi ne ha sempre posseduta una però non ho mai potuto comprarne una tutta mia.  La moto che vorrei avere costa un discreto gruzzoletto, senza contare che dovrei prendere il patentino per poterla guidare.
In compenso ho uno scooter davvero caruccio anche se, oramai, è vecchiotto. 'Qualcuno' lo evita come la peste, non ci salirebbe manco pagato.
Io mi accontento... PER IL MOMENTO!! :)




venerdì 7 ottobre 2011

La pioggia

Io non amo particolarmente la pioggia.
Preferisco di gran lunga quelle belle giornate di sole che scalda anche se si è in pieno inverno, con quel cielo azzurro limpido. Bellissimo.
Sì, probabilmente siete in tanti a pensarla come me, a prediligere il sole e le temperature estive (Magari non quel caldo soffocante che fa boccheggiare pure da fermi, che a me, tra l'altro, piace!), ma c'è anche chi in giornate come questa tocca il cielo con un dito. Un cielo nero e minaccioso, però!
Tuttavia il diluvio di stamane l'ho apprezzato, e ancora lo apprezzo, moltissimo.
Non avevo alcuna voglia di tirarmi fuori dal letto.
Oggi è una giornata di quelle che sapevo già che avrei posato il piede sbagliato sul pavimento.
Ho schiuso gli occhi a fatica, giusto il tempo di rendermi conto che diluviava. E così, grazie alla pioggia, mi sono concessa un'oretta di sonno extra.
A volte sono decisamente pigra.
Ora impreco ogni volta che il vento forte sbatte un'imposta e ho dovuto chiuderle quasi tutte prima che andassero a pezzi.
E sono lì a recitare tutte le preghiere che conosco (Poche, a dire il vero.), votandomi ad entità superiori affinché la connessione regga!!
Non si può avere tutto dalla vita. Ho dormito un pò di più e la connessione tiene, per il momento non m'importa d'altro.

Se escludo questi piccoli inconvenienti, devo riconoscere però che la pioggia ha il suo fascino tutto particolare.
Mi rende un pò malinconica ma, forse, è una malinconia "buona". Quello stato mentale particolare che m'ispira e mi invoglia ancora di più a scrivere. Oppure a rannicchiarmi sul letto a leggere un buon libro.
Soprattutto ora, che il peggio è passato, che la tempesta si è placata e la pioggia è diventata innocua.
Finalmente posso riaprire i battenti e permettere alla, seppur soffusa, luce naturale del giorno di entrare in casa. Si sentono ancora i tuoni in lontananza e l'aria profuma di acqua e di pulito.
Mi piace..
Nonostante io non ami le giornate piovose.. quel profumo mi piace.
Il cielo sembra spaccato a metà. Il grigiore si sposta e al suo confine si intravede quell'azzurro intenso sgombro da nuvoloni.
Mi rassicura.. e mi rende ottimista.
E' ciò è un bene.
Pioggia



mercoledì 5 ottobre 2011

E fuori è buio



video

Ho passato tanti anni in una gabbia d'oro.
Sì, forse bellissimo.. ma sempre in gabbia ero..
Ora.. dipenderò sempre dalla Tua allegria
Che dipenderà sempre, solo dalla mia..
Che parlerà di Te..
E parlerà di Te..

So quanto fa male la mancanza di un sorriso
Quando, allontanandoci, sparisce dal Tuo viso..
E fa paura..
Tanta paura..
Paura di star bene..

Ma ci sei Tu, Amore..
E fuori è buio.



sabato 1 ottobre 2011

Un giorno di ordinaria follia.

Uno di quei giorni che si vivono ma non ci si crede!


Sveglia alle 07:00. Dopo cinque ore scarse di sonno, scostare le lenzuola e mettersi in piedi è una mezza impresa. Se poi, in quelle cinque ore, si è dormito con due piccoli piedini che strappano via preziosi centimetri di pelle dalla schiena, o dalla pancia a seconda da come ci si gira, allora si finisce per chiedersi: Devo davvero, davvero alzarmi?
La risposta arriva dalla cucina dabbasso sotto forma di urla e liti: Sì, devi decisamente, decisamente alzarti e portare a scuola almeno uno dei due. Quello sano, ovviamente. Quello con la febbre tienilo a casa, sempre ovviamente!
Che poi, azz.. quando io ho la febbre (Che per fortuna è un evento raro!) ..sono il relitto del Titanic, quello attuale eh, non quello appena affondato! Un piccolo topino di 5 anni scarsi... non si spegne neanche con la febbre a 38 e passa. La forza dei bambini..!!

Dopo le solite faccende domestiche (La casa.. tu la pulisci e quella si sporca, tu la pulisci e ancora si sporca, dispettosa!! ^^''), dopo la solita battaglia per convincere il figlio, il suddetto di 5 anni scarsi, che è il caso di mangiare qualcosa, non tutto, ma quel pò per poter affermare che non viva di sola aria (Vabbé..ha la febbre, ok.. ma fa uguale anche quando la febbre non ce l'ha!), finalmente arriva il mio momento di relax.
Bellissimo... non vedevo l'ora ma..
Ma proprio in concomitanza, arriva pure l'ennesima proposta indecente.
Ma non di quelle del tipo: Sono un ricco figone, ti porto a letto e ti arricchisco pure.
No.. non quella. Ma ugualmente oscena oltre che veramente insensata, inattuabile! (Era più probabile che andassi a letto con il figone, sì sì... xD)
Ingoiato un altro boccone amaro mi dico che non importa. E' un momento, prima o poi passerà. Sono parecchio ottimista.
Dopo lunghe sessioni di yoga, riesco a trovare un briciolo di tranquillità ma dura poco, proprio poco.
Ero lì che smanettavo al pc e il piccolo cucciolo di 5 anni, sempre lo stesso, si sente male.
Ma povero. Ha dato di stomaco. Può capitare. Se non capitasse sarebbe un bene. Se non capitasse stile esorcista, sarebbe ancora meglio!!
Comunque, con lui che mi diceva che si sentiva molto meglio (Oramai si era svuotato di quel peso che so bene come preme sullo stomaco quando si deve vomitare... che sensazione orrenda!!), ho dovuto togliere le lenzuola, ripulire la Nintendo DS che aveva nelle mani, ripulire lui dalla testa ai piedi, ripulire la porta, il tavolino della televisione, il pavimento ed, infine, ho fatto la doccia.
Ho detto che pareva la bimba dell'esorcista? Per fortuna poi è stato bene, povero amore piccolino, almeno quello! E mentre, scazzata e schifiata, (E' mio figlio e lo amo alla follia ma il vomito resta vomito!!) mi dibattevo per far sparire sporco e puzza, suonano al citofono. E chi era? Il corriere con un plico che per ritirarlo dovevo pagare euro 63,00.
Ora.. già non è che fossi in una situazione gioiosa.. mancava il corriere che mi chiede soldi!!!!!!!!
L'ho liquidato dal balconcino, un pelo spicciativo, lo riconosco. Ma tant'è!!
Nel frattempo si è fatta quasi ora di andare a riprendere l'altro topino a scuola.

Mi è riuscito giusto di farmi consolare da una Stellina e delirare in tag.. (ADORO delirare in tag, anche fuori tag!) ..ed ho cominciato a correre, e correre. Tra scuola, spesa, (Beh.. in questo caso devo dire che mi è andata bene, essendo sola mi sono presa un bel pò di minuti immersa nel reparto libri.. non adoro solo delirare ma anche leggere e scrivere!!)  dottore per la visita al bimbo (Che poi quello lì non è veramente un dottore ma la chiudo qui, altrimenti domattina sono ancora a spiegare i tanti perché non è veramente un dottore!!), farmacia, preparazione della cena, cena.
Niente di che, se tutte queste cose le si può svolgere in un tempo di.. tre ore?
Quando hai solo un'ora e mezza.. devi proprio correre!
Ed io ho corso.. ma, del resto, com'è che si dice? Chi si ferma è perduto?

Io dico: Meno male che giornate così capitano una volta ogni tanto!! ^^