sabato 28 luglio 2012

Olimpiadi London 2012






27 Luglio 2012. Londra, per la terza volta città ospitante l'evento sportivo mondiale, ha dato ufficialmente il via ai Giochi Olimpici 2012 con una meravigliosa cerimonia di apertura durata circa tre ore e mezza e magistralmente diretta dal premio Oscar Danny Boyle.
Allo stadio olimpico di Stratford, dopo il rintocco della maestosa campana, con il quale si è aperta la cerimonia, numerose rappresentazioni si sono susseguite; dalla Gran Bretagna antica, dei tempi della vita campestre, alla Londra del periodo della rivoluzione industriale. Numerosi gli interventi di volti famosi tra i quali la J.K. Rowling che ha letto un brano da Peter Pan.
Tra storia e fantasia, musica e commozione, in un emozionante tripudio di colori e fuori d'artificio, si è arrivati alla conclusione dello spettacolo con la sfilata delle 204 delegazioni tra le quali, naturalmente, l'Italia, la cui bandiera è stata portata della nostra Valentina Vezzali.
E con l'accensione del braciere di Londra 2012, il lungo viaggio della fiamma olimpica giunge al termine
Da stamane, i numerosi atleti di ogni nazionalità si confronteranno in 26 sport olimpici per un totale di 39 discipline alla rincorsa dell'agognata medaglia d'oro!

























Un in bocca al lupo a tutti gli atleti ed uno speciale e sentito:

Forza Italia!!


venerdì 27 luglio 2012

Anime... del cuore - Lamù, la ragazza dello spazio


Ed eccomi qui con la "seconda uscita".
Vorrei chiarire che l'ordine è assolutamente casuale. Tutti gli anime di cui tratto sono pari merito. Non è una classifica ^^ ..ognuno di loro mi è rimasto nel cuore, perché ha rappresentato o è stato associato, in quel momento della mia vita, a qualcosa d'importante.
Importante in misura all'età che avevo e, ripensandoci ora.. era importante davvero!


Lamù, la ragazza dello spazio


Lamù, la ragazza dello spazio, è un anime tratto dal manga di Rumiko Takahashi, il cui titolo originale è Urusei Yatsura, e fu trasmesso in Italia, per la prima volta, nel 1983.
Ambientato in un distretto immaginario di Tokio, narra vicende e peripezie di un gruppo di liceali, tra i quali spicca - certo non per intelligenza! - Ataru Moroboshi. Il giovane, stupido quanto indomabile donnaiolo, si ritrova ad essere prescelto come salvatore della Terra dalla conquista aliena da parte degli Oni.
Il giovane, a tal fine, deve superare una prova che consiste nel riuscire a prendere le corna della figlia del capo degli Oni, la bellissima Lamù. Ataru, ammaliato dall'aliena, accetta.
Il suo compito, però, si rivela più complicato di quanto si aspettasse e, dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto, quando in preda alla disperazione decide di darsi per vinto attirando su di sé la furia dell'intera popolazione, la sua ragazza Shinobu Miyake, lo motiva promettendogli di sposarlo qualora vincerà la sfida.
Rinvigorito da quella proposta, con un subdolo sotterfugio - strappandole il reggiseno!-, riesce nell'impresa di prendere le corna di Lamù.
In preda alla gioia, lo sciocchino urla: « Voglio sposarti! », ovviamente rivolto alla sua Shinobu.
Una dichiarazione d'amore che la bella aliena fraintende cogliendola come una proposta di matrimonio per sé stessa. Tutto ciò avviene alla presenza di telecamere e stampa e finisce per compromettere il rapporto tra i due fidanzatini. Purtroppo per lo sfortunato Ataru, per gli Oni una proposta di matrimonio è estremamente vincolante, così, assolutamente senza volerlo, il ragazzo si ritrova sposato con Lamù. Da quel momento, Ataru perde qualunque interesse nei confronti dell'aliena, il cui fascino si offuscherà agli occhi del playboy.
La bella ragazza dalla folta chioma verde, la capacità di volare e il distruttivo - soprattutto per il suo bersaglio numero uno: Ataru!! -, potere di generare scariche elettriche, si trasferisce sulla Terra, a casa del suo amato.
Svolta che segnerà definitivamente la vita di Ataru. Le sue abitudini da playboy saranno ridimensionate dalla gelosia e la sorveglianza costante di Lamù, nonché dalle sue scariche elettriche!
Prostrato dai continui e ripetuti attacchi di lei, il giovane arriverà a detestarla tanto da trattarla sempre male, respingerla ed evitare qualunque tipo di contatto.
Tuttavia.. l'amore trionfa!
Con il tempo, seppur incapace di accettarlo ed ammetterlo, Ataru ricambierà l'amore della bella Lamù ma sarà un rapporto estremamente conflittuale, fatto di molti bassi e qualche rara, quanto dolcissima e appassionata, manifestazione d'amore da parte di Ataru, che esterna i suoi sentimenti, sostanzialmente, tutte le volte che Lamù si allontana da lui.
Si tratta di un anime esilarante, ironico, i cui personaggi, quanto le situazioni, sono ai limiti dell'assurdo. Svariati saranno, infatti, i personaggi che, nel corso della serie, si aggiungeranno a quelli presenti sin dai primi episodi. E con le loro personalità bizzarre, chiassose, fantasiose, alcune grottesche, contribuiranno a vivacizzare l'anime. 
E' questa una serie molto longeva che deve gran parte del suo successo alla stupenda Lamù, tutt'oggi una delle più amate icone dell'animazione Giapponese.

Curiosità e considerazioni personali: Lamù, la ragazza dello spaziomi ha sempre divertita moltissimo. A prescindere dal piacere di guardarlo, la ragione che mi lega particolarmente a questo anime e che ha contribuito, in parte, a far sì che io me ne innamorassi, è di natura sentimentale: la mia prima cotta. Un ragazzino che frequentava le scuole medie con me, nella mia stessa classe e sezione, era somigliante in tutto ad Ataru. Non solo le caratteristiche fisiche - castano con occhi castani non è certo una rarità!-, ma soprattutto quelle caratteriali e comportamentali. Insomma, un adorabile sciocchino che rincorreva ogni gonna!
Peccato che a me mancasse la capacità di fulminarlo.. xD













Piccolo assaggio
Lamù, la ragazza dello spazio - Episodio 89 - Buon compleanno



martedì 24 luglio 2012

Perle dai libri #05


La scura figura fiammeggiante si scagliò su di loro. Gli Orchetti urlanti si precipitarono a frotte sulle passerelle di pietra. Allora Boromir alzò il suo corno e soffiò. La tuonante sfida risuonò come l'urlo di molte gole sotto il soffitto cavernoso. Per un attimo gli Orchetti indietreggiarono e l'ombra infuocata si arrestò. Poi gli echi morirono, come una fiamma improvvisamente spenta da un violento e fosco vento, ed il nemico riprese ad avanzare.
« Attraversate il ponte! »,   gridò Gandalf,   radunando le proprie   forze. « Fuggite! Questo è un nemico troppo forte per chiunque di voi. Devo difendere io lo stretto passaggio. Fuggite! ». Aragorn e Boromir non ubbidirono all'ordine, bensì mantennero le loro posizioni, a fianco a fianco, dietro Gandalf in fondo al ponte. Gli altri si fermarono nel vano della porta all'estremità del salone, e si voltarono, incapaci di lasciare il loro capo ad affrontare da solo il nemico.
Il Balrog  giunse al ponte. Gandalf era in piedi al centro della sala e con la mano sinistra si appoggiava al bastone, mentre nella destra Glamdring scintillava, fredda e bianca. Il nemico si arrestò nuovamente, fronteggiandolo, ed intorno ad esso l'ombra allungò due grandi ali. Il Balrog schioccò la frusta, e le corde scricchiarono e fischiarono. Del fuoco si sprigionava dalle sue narici: ma Gandalf rimase fermo e immobile.
« Non puoi passare », disse. Gli Orchetti tacquero, e si fece un silenzio di morte. « Sono un servitore del Fuoco Segreto, e reggo la fiamma di Anor. Non puoi passare. A nulla ti servirà il fuoco oscuro, fiamma di Udûn. Torna nell'Ombra! Non puoi passare. ».
Il Balrog non rispose. Il fuoco in lui parve estinguersi, ma il buio crebbe. Avanzò lentamente sul ponte, e d'un tratto si eresse ad una immensa altezza, estendendo le ali da una parete all'altra; ma Gandalf si scorgeva ancora, un bagliore nelle tenebre; pareva piccolo, e del tutto solo: grigio e curvo come un albero avvizzito prima dell'assalto di una tempesta.
Dall'ombra una spada rossa si rizzò fiammeggiante.
Glamdring rispose col suo bagliore bianco.
Vi fu un fragore squillante ed un lampo di fuoco bianco. Il Balrog cadde indietro e la sua spada volò in mille frammenti liquefatti. Lo stregone oscillò sul ponte, fece un passo indietro, quindi rimase immobile come prima.
« Non puoi passare! », disse.
D'impeto, il Balrog balzò in piedi sul ponte. La frusta turbinava sibilando.
« Non può rimaner solo! », gridò Aragorn improvvisamente, tornando di corsa sui suoi passi. « Elendil! », tuonò. « Sono con te, Gandalf! ».
« Gondor! », gridò Boromir, e d'un balzo gli fu accanto.
In quel momento Gandalf rizzò il bastone, e gridando con voce possente, colpì il ponte innanzi a sé. Il bastone si frantumò e gli cadde di mano. Un'abbacinante parete di fiamme bianche avvampò. Il ponte scricchiolò. Si ruppe immediatamente sotto ai piedi del Balrog, e la pietra sulla quale egli si ergeva piombò nell'abisso con fragore, mentre il resto rimase in equilibrio, e fremette come una lingua di roccia nel vuoto.
Con un urlo terribile il Balrog precipitò in avanti, e la sua ombra piombò giù scomparendo. Ma mentre cadeva, diede con la frusta una sferzata, e le code si avvolsero intorno alle ginocchia dello stregone, trascinandolo sino all'orlo della voragine. Gandalf vacillò e cadde, e cercando invano di afferrare la roccia, scivolò nell'abisso.
« Fuggite, sciocchi! », gridò, e scomparve.





Il Signore degli Anelli
J.R.R. Tolkien







Giudizio: 😊💙

lunedì 23 luglio 2012

Pensieri sconnessi



Maledetta zanzara.. e sono tre! Sono minuscole e quando le si spiaccicano rilasciano una quantità di sangue, NON loro, che viene da chiedere.. dove caspita lo conservava???

La televisione è rimasta accesa. Rai sport 1. Una partita di calcio, Juventus - Fiorentina. Non riesco a capire se è una diretta (mi sorge un lontanissimo, vaghissimo dubbio che NON lo sia, alle 00:46.) o una replica!
Una volta, una vita fa (avevo circa.. 12 anni? La mia memoria è una forma di formaggio svizzero.. piena di vuoti!!), guardavo una partita di calcio della nazionale italiana facendo un tifo sfrenato. Quando mi hanno fatto notare che era una replica del passato.. ci sono rimasta pure male! Quanta energia sprecata, e quante risate.. degli altri.

Se smorzassi la musica.. forse capirei.

'Seasons are changing and waves are crashing and stars are falling all for us....'

No, mi piace troppo.

Non sono molte le cose che non tollero ASSOLUTAMENTE.
Le dita nel naso.
I rumori molesti quando si mangia.
Le mosche.
La maleducazione.
Il pessimismo cosmico.
"Poi te lo dico"

Poi te lo dico? E ti pare normale? Insomma.. se hai qualcosa da dire, dilla. Se una qualunque ragione te lo impedisce, o è troppo lunga da dire al momento, allora evita di introdurre il discorso, soprattutto se quando lo introduci sai già che NON puoi finirlo. E' normale che poi si debba colmare quell'attesa con una serie di: "Chissà cosa.. sarà grave? .. forse.. ma.. quando lo saprò.."? Per me no.. ma sono per la piena, totale, sacrosanta libertà di scelta. Compresa la mia di non gradire.

Oh. ecco un'altra canzone che mi piace! Quella che ho messo lì.. di lato.. si può ascoltare nel mio blog. Cioè..questo blog.

' It was those 3 words that saved my life, It wasn't complicated wasn't pre-meditated to you  I'm dedicated, let's go ahead and say it ... I love you, I love you, I love you, you are the love of my life, my life..'

Questa canzone, da qualche giorno, mi ispira!
L'ispirazione.. ultimamente non mi manca. E' un bene. Sì, direi decisamente di sì.

Scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere... voglio scrivere!

Eh, lo so che si comprende poco e niente. Pazienza, stanotte va così. E poi.. è un po' come osservare quei quadri, opere di artisti spesso esposte anche in gallerie prestigiose, che sembrano colori buttati a caso, alla rinfusa.
Beh.. credo che non siano poi così a caso!

Oh, adesso sono sicura che era una replica. La partita! Provate a starmi dietro, anche se è faticoso. Ora trasmettono una partita i cui giocatori in campo, oggi, avranno in media, circa.. uhm.. 80 anni?
Waaaaaaaaaaaa.. Gullit!
Non fate quella faccia... U.U
Ruud Gullit. Giocava nel Milan. Mulatto con le treccine. Niente? Vabbè.. comunque ho controllato. Ora ha cinquant'anni. Quindi la mia stima approssimativa è errata di un pelino. 30 anni. Dettagli.

CHE PALLE!!! UFFFFFFFFFFFFFFF!!!

3:51
Il tempo che mi rimane.
Ultima canzone.
E questa è di poche parole.. il resto è tutto ritmo. E che ritmo..

It might not be the right time
I might not be the right one
But there's something about us I want to say
Cause there's something between us anyway
I might not be the right one
It might not be the right time
But there's something about us I've got to do
Some kind of
Secrets I will 
Share with you
I need you more than anything in my life
I want you more than anything in my life
I'll miss you more than anyone in my life
I love you more than anyone in my life



E'unmedicinalechepuòavereeffetticollateralianchegravi,tenerefuoridallaportatadeibambinieleggereattentamenteilfogliettoillustrativo.

Da non credersi.. ho faticato a non inserire lo spazio tra una parola e l'altra. Però, quando lo dicono nello spot di un qualunque medicinale, è così che lo dicono.. in modo che il telespettatore debba chiedersi: "Ma che cazzo ha detto?", soprattutto il nonno in poltrona che non ci sente già più bene di suo!! (Magari senza "cazzo".)

Avete mai letto "Nonciclopedia"? Lettura intelligente! *Ride, sommessamente sennò sveglia il Marito!!*

Uhmmmmmm... temo che potrei continuare in eterno.

3 Pensieri. Ultimi. Sconnessi.

1 - Sto bene.. forse.
2 - Nessun commento a questo post, please.
3 - Pasticcino!


Good night, world

sabato 21 luglio 2012

Boy meets boy


Come definirlo? Semplicemente stupendo.
L'ho finito ieri notte.. adoro leggere di notte. Beh, direi che di notte adoro fare molte cose e... non siate maliziosi!! ;)
La notte ha un fascino particolare per me, ed è diventato uno dei momenti, non dico IL momento perché mentirei, ma sicuramente uno tra i più piacevoli della giornata.
E' di notte che tutto tace, finalmente. Adoro lo schiamazzo che fanno le Pesti. Adoro il raccontarsi vicendevolmente le rispettive giornate con il Marito, tra le risate dei momenti buffi e i musi lunghi di quelli critici. Anche se non amo parlare al telefono, adoro ricevere telefonate (Quelle di mamma sono assurdamente lunghe ^^'' ) e chiacchierare con i miei affetti più cari che, purtroppo, sono tutti fisicamente distanti.
Adoro cazzeggiare con le amiche, anche se quelle a cui sono particolarmente legata sono tutte lontane (Sembra quasi che io sia relegata su un'isola deserta ma non è così.), per cui con loro devo farmi bastare il telefono (E se le telefonate con la mamma sono assurdamente lunghe, quelle con la Cucciola sono infinite. ^^), chat, email, qualunque modo per raggiungerle e poter condividere con loro un minuto o dieci ore, perché non conta la quantità del tempo quanto la qualità..

E la giornata scivola via così, tra tutto questo "stare insieme" che non cambierei per niente al mondo, tuttavia la notte.. quando stacco da tutto, quando stacco da tutti, quando sono certa che nessuno ha più bisogno di me, del mio contributo per le piccole o grandi cose della vita.. io resto sola con me stessa.
E vivo il MIO momento. Mi dedico solo ed esclusivamente a me.
E così.. venti righe di un racconto scritte nella quiete della notte equivalgono ad un romanzo intero, per la soddisfazione che mi da farlo in quel momento così privato e solo mio.
Leggere è come immergersi ancora più nella storia che avvolge e coinvolge ogni singolo senso in quel silenzio rotto soltanto del fruscio del vento, quando c'è... altrimenti più assoluto.
Guardare una puntata di Queer as Folk (Per la milionesima volta.), o di uno dei miei anime preferiti riuscendo a non perdermi una sola parola dei sottotitoli.
Ascoltare la musica... SOLO la musica.. poiché le orecchie non devono tendersi per cogliere altro.
Sì.. io adoro la notte e adoro poter stare con me, solo con me, per un pochetto.. è irrinunciabile.
A volte.. è tutto ciò di cui ho bisogno.

Ed è di notte che ho finito Boy meets boy. Una piccola perla che mi ha consigliato e passato la mia Stellina.
E gliene sono veramente grata perché questo romanzo, nella sua semplicità, è riuscito ad emozionarmi molto. Mi ha strappato innumerevoli sorrisi, è stato avvincente, romantico, brillante, scorrevole. I protagonisti sono carinissimi ed hanno delle personalità ben delineate. Stravedo per Paul, il narratore, ma mi piace anche Tony, Ted, Infinita Darlene. Definirlo soltanto come un romanzo a tematica gay, è riduttivo. C'è amore ma, ancor di più, c'è amicizia. Lo stile dello scrittore, David Levithan, è limpido, spassoso, si fa leggere che è un piacere. Insomma... mi è piaciuto davvero tanto tanto!!

Vi lascio qui qualche assaggio.. piccolo piccolo. :)


Controllo l'ora. «La carrozza sta per ritornare zucca. Dov'è Tony?»
Lo troviamo poco lontano, steso in mezzo alla strada in un'aiuola adottata dal Kiwanis Club.
Ha gli occhi chiusi. Ascolta la musica del traffico che gli scorre intorno.
Scavalco il divisorio e gli dico che il nostro seminario di studi volge al termine.
«Lo so» dice, parlando al cielo. Poi, alzandosi, aggiunge: «Mi piace, qui.»
Vorrei domandargli: Qui dove? Qui nell'aiuola, in questa città, in questo mondo? Ciò che vorrei di più, in questa vita assurda, è che Tony fosse felice. Molto tempo fa abbiamo capito che noi due non eravamo fatti per vivere un sogno d'amore. Ma io, in un certo senso, un sogno con lui ce l'ho ancora. Io voglio un mondo giusto. E in un mondo giusto, Tony splenderebbe come un sole.




Quella sera non lasciai trapelare la mia grande notizia finché non fu terminato il mio programma preferito su Nickelodeon. Mio padre era in cucina a lavare i piatti. Mia madre era in soggiorno, a leggere sul divano. Zitto zitto, le andai vicino.
"INDOVINA INDOVINELLO!" dissi. Fece un salto, poi tentò di fingere di non essere stata colta di sorpresa.  Non chiuse il libro - tenne solo il segno col dito -, dal che dedussi che avevo i secondi contati.
"Cosa?" domandò.
"Sono gay!"
Mai che i genitori reagiscano come ti aspetti. Come minimo pensavo che mia madre avrebbe sfilato il dito dal libro. Macché. Invece si voltò verso la cucina e gridò a mio padre: "Amore... Paul ha imparato una parola nuova!"




Chuck è piccoletto, ma fa un sacco di palestra. Risultato, di fisico somiglia a un idrante. Anche come modo di fare perlopiù somiglia a un idrante.  La conversazione non è il suo cavallo di battaglia. Anzi, dubito che ci sia mai salito, su quel cavallo.



Tre piccole perle. Ma di momenti belli, dolci, divertenti o tristi.. ce ne sono tanti.
E' un romanzo che mi sento vivamente di consigliare!
E adesso, un po' di musica e.. qualcosa che fa bene al cuore.

giovedì 19 luglio 2012

Anime.. del cuore - Lady Oscar




Da qualche giorno sto guardando Lady Oscar su Italia1.. ed è per me un tuffo nel passato. Un piacevolissimo quanto nostalgico tuffo nel passato.
Ad ogni episodio mi viene il magone con tanto di lacrimone, giuro!
Stamane ho cominciato a ricordare i bellissimi anime di quei tempi, dei veri capolavori indimenticabili con i quali è cresciuta la mia generazione, e mi ha stuzzicato l'idea di rievocare quelli che mi sono rimasti dentro.
Quelli che, ricordandoli oggi che sono adulta, riescono ad emozionarmi probabilmente più di quanto avessero il potere di fare a quei tempi. Avevo pensato di elencarli tutti ma temo che inserirli in un unico post si riveli un po' troppo lungo, per cui questa sarà una sorta di.. mini rubrica.
Ed eccolo qui, il primo anime.. del mio cuore <3


Lady Oscar

L'anime, trasmesso per la prima volta in Italia del 1982, è tratto dall'omonimo manga di Riyoco Ikeda il cui titolo originale è Versailles no Bara. (La Rosa di Versailles, manga che intendo leggere!).
Ambientato nella Francia del XVIII secolo, narra le vicende dei protagonisti nel contesto storico della Rivoluzione francese. 
Oscar François de Jarjayes nasce nel 1755 in una nobile famiglia francese. Sesta figlia del generale Françios Augustin Reynier de Jarjayes, viene allevata come un maschio per sopperire alla mancanza del tanto atteso erede. Indottrinata alla disciplina militare, e fino all'età di sei anni certa di essere un maschio, cresce con colui che sarà il fedele compagno per tutta la sua vita, il bellissimo e innamorato André Grandier. Nipote della governante di casa Jarjayes, André diventa il miglior amico di Oscar, sin da piccoli e nonostante la differenza di classe.
Le vite dei personaggi s'intrecciano nella narrazione meticolosa di eventi storici precisi e reali. Amori travagliati e infelici, scandali reali, complotti e morte.
Il manga, come l'anime, si focalizzano principalmente sulle vicende di Oscar, destinata ad una vita di uomo nella consapevolezza del suo essere donna. Un conflitto interiore che da adulta si accentuerà con il fiorire dei primi sentimenti d'amore per il Conte svedese Hans Axel von Fersen. Un sentimento non ricambiato che sarà fonte di profondi dubbi e sofferenze. Onesta, leale, valorosa, ligia ai suoi principi più che hai doveri, diventa devota sostenitrice della novella Regina e assume il ruolo di comandante delle Guardie Reali. In seguito, lasciato l'incarico a corte, assumerà il comando della Guardia Nazionale fino al 1789, quando il popolo francese stremato dalla povertà e dalla sfiducia verso la nobiltà e la Regina Maria Antonietta, insorgerà dando inizio alla Rivoluzione francese.
Allora, Oscar (E con lei il plotone da lei comandato.) si schiererà con il popolo abbracciandone la causa e, durante l'attacco alla Bastiglia... no, mi fermo qui, non posso svelarvi tutto io! ;)



Curiosità e considerazioni personali: Negli anni '80, dopo la messa in onda, si poterono trovare in vendita le bamboline, stile Barbie, di Lady Oscar. Mio padre ne regalò una a me ed una a mia sorella. La mia aveva la divisa blu, l'altra era con la divisa rossa. Era davvero stupenda, la conservavo con cura sul suo piedistallo e, spesso, sognavo ammirando la sua bellezza.
Visto con gli occhi di una bambina, molti temi sottintesi non li capivo ed è per questo che, seppur adatto anche ai più piccoli, questo anime è apprezzatissimo dagli adulti. E devo ammettere che, oltre la trama avvincente, il fascino che esercita Oscar nel vestire i panni di un maschio.. è stupefacente.
Guardatelo, merita.










Oscar e Andrè

















Un piccolo assaggio
Lady Oscar - Episodio 1- La grande scelta



mercoledì 18 luglio 2012

Cose di ordinaria follia


Le multe, brutta faccenda! E lo diventano maggiormente quando ti rendi conto che quella multa non ha ragione di essere.
Partiamo dal principio.
L'autovelox, circa due anni fa (!!!), ha rilevato un eccesso di velocità. D'accordo, non contestiamo questo, ci sta tutto in quanto il marito ha riconosciuto che, probabilmente, quando si è recato a Ravenna per prendere la nostra Luna in allevamento, potrebbe essere successo.
Non ne è sicuro, tuttavia l'aggeggio elettronico dice di sì. Amen.
Può capitare, non è detto che sia andato a 200 km orari dove il limite era 60. Può essere andato a 100 dove il limite era 60 e tanto è bastato a far scattare la contravvenzione.
Questo accadeva un anno e mezzo fa, appunto.
Devo proprio specificarlo che, un anno e mezzo fa, accadeva pure che io pagavo la multa?
Beh, è vero, potrebbe non essere così scontato e quindi: un anno e mezzo fa, quando ho ricevuto la notifica della multa, IO l'ho pagata.
Quello che ho ricevuto stamane, quindi, era chiaramente un sollecito di pagamento di una multa già saldata.
Ora, meno male che il Marito è uno 'attento' per quanto riguarda ricevute di pagamenti e simili.
Pignolo all'inverosimile, e per fortuna, poiché abbiamo ritrovato la ricevuta e domani mi tocca fare il fax a 'sti.. furboni!
La somma non era esorbitante e se non avessi ritrovato la ricevuta di avvenuto pagamento, ci sarebbe toccato ripagarla. Senza prove, niente beneficio del dubbio, la multa si paga.
Però noi la ricevuta ce l'abbiamo e, con buona pace del comune di Ariano nel polesine, dovranno fare a meno dei nostri soldini.
Ciò che mi fa sorridere è che la loro 'politica del recupero dei crediti insoluti', l'hanno tranquillamente spiegata su una pagina allegata al bollettino. E che fai, per recuperare fondi, in mancanza d'altro, mandi le multe a caxxo???
Sorry.. io l'ho già pagata e 'santa ricevuta' te lo dimostrerà.

Anche stasera l'aria è abbastanza fresca da richiedere il lenzuolo sulle gambe. Non vorrei che tutte le perturbazioni del caso decidessero di scatenarsi proprio durante la mia settimana di vacanza, caspita.. quella sì che si definirebbe una sfiga con i controfiocchi!
Oh, dimenticavo! Udite udite! Da quando abbiamo ricevuto la macchina nuova, una Peugeot 206, lunedì l'ho finalmente guidata. Aspettavo  (Non so cosa.), forse di sentirmi pronta a mettermi al volante di una macchina che, rispetto alla vecchia Opel Vectra, non conoscevo affatto.
L'idea di partenza era quella di farmi scortare dal Marito. Una forma di.. assicurazione.
Ma vuoi per impegni improrogabili dal marito che, comunque, avrebbe rimandato se avessi insistito.
Vuoi perché ancora non aveva preso posto sul sedile passeggero, che si era già raccomandato sullo stare attenta, essere cauta, ricordarsi le frecce, di levare il freno a mano, di essere morbida con le marce...
Ok, capito.. VADO DA SOLA.
Potreste biasimarmi?
Ha l'ansia quando mi siedo alla guida (Anche se dissimulava egregiamente con la vecchia auto!), e la trasmette pure a me con i suoi appunti a ripetizione.
Immaginavo continui: Attenta alla macchina, allargati che c'è un ciclista, comincia a scalare di marcia.
Ehm.. starei guidando io. ^^''
Alla fine sono andata da sola. (E devo dire che il marito non ha avuto niente in contrario, anzi, abbiamo ottimizzato il tempo!).
Dove? Al comune con la pretesa di inoltrare una pratica che avevo già inoltrato!
E qui, se ridete, vi capisco perfettamente.
Quando mi sono ritrovata i moduli tra le mani, che tra l'altro ero certa di avere a casa e di aver già compilato, e li ho riconosciuti, per l'appunto, la prima cosa che ho pensato è stata: Che strano!
Poi ho realizzato e ho pensato: Che rincoglionita!
Ho realizzato in silenzio, OVVIAMENTE. Non che mi importi qualcosa di quello che possano pensare di me, però se si può evitare una figura grezza, perché no?
Ho preso i moduli, ho ringraziato e ho raggiunto la macchina negando con la testa e salvando la faccia.
I miei procioni/criceti sono una banda di lavativi che si danno al superlavoro solo quando c'è da concentrarsi su.. amorevoli rotolamenti vari. (Love!).
Bene. Adesso leggo ancora un pochetto di "boy meets boy" (E' troppo caruccissimo, Stella!), e poi ninna nanna!

Good night, world.. and sweet dreams..

sabato 14 luglio 2012

Perle dai libri #04



Dunning andò giù, i piedi nel soggiorno e la testa in cucina. Ma non andò giù del tutto: la punta della baionetta si piantò nel pavimento e lo sostenne. Un piede scalciò, una volta sola, poi rimase immobile. Sembrava morto mentre faceva le flessioni.
Tutti urlavano. L'aria puzzava di polvere da sparo, intonaco e sangue. Doris barcollava verso il figlio morto con i capelli che le pendevano dal viso. Non avrei voluto che lo vedesse (la testa di Tugga era aperta in due fino alla mascella) ma non c'era modo di fermarla.
«La prossima volta farò meglio, signora Dunning», dissi con la voce rotta.«Glielo prometto.»
Avevo sangue su tutta la faccia, dovetti strofinarlo via dall'occhio sinistro, per poter vedere da quel lato. Poiché non ero svenuto, non credevo che la ferita fosse grave, e sapevo che i tagli al cuoio capelluto sanguinano parecchio. Ma ero ridotto uno schifo, e se volevo che ci fosse una prossima volta, dovevo andarmene in fretta e senza farmi notare.
Prima di andarmene, però, dovevo parlare a Turcotte. Si era accasciato contro la parete, vicino ai piedi di Dunning, premendosi il petto e boccheggiando. La faccia era pallida come quella di un cadavere, a parte le labbra, viola come quelle di un bimbo che si è fatto una scorpacciata di mirtilli. Gli tesi la mano. La strinse come in preda al panico, ma negli occhi aveva un barlume di divertimento.
«Allora, Amberson, chi è il senzapalle?»
«Non tu», risposi. «Sei un eroe.»
«Già», ansimò. «La medaglietta puoi gettarla nella bara.»
Doris abbracciava il figlio morto. Dietro di lei, Troy camminava in tondo, stringendosi al petto la testa di Ellen. Non guardò verso di noi, non sembrava conscio della nostra presenza. La bambina gemeva.
«Andrà tutto bene», dissi, come se ne sapessi qualcosa. «Adesso ascoltami, perché è importante: dimentica il mio nome.»
«Quale nome? Non me lo hai mai detto.»
«Giusto. E.. Hai presente la mia macchina?»
«E' una Ford.» Stava perdendo la voce, mai suoi occhi fissavano ancora i miei. «Bella. Decappottabile rossa. Del '54 o '55.»
«Bene, tu non l'hai mai vista. Questa è la cosa più importante, Turcotte. Stasera devo andare a sud, e mi toccherà prendere l'autostrada perché non conosco altre vie. Se riesco ad arrivare nel Maine centrale, sarò libero e tranquillo. Capisci cosa ti sto dicendo?»
«Mai visto la tua macchina», disse, poi fece una smorfia. «Cazzo, che male
Misi le dita sulla sua gola ispida. Il battito del cuore era rapido e irregolare. Da lontano, arrivò il suono delle sirene. «Hai fatto la cosa giusta.»
Roteò gli occhi. «Sì, all'ultimo momento. Chissà che avevo per la testa, dovevo essere impazzito. Senti, amico, se ti beccano, non dire a nessuno che io.. Sai, che io.. »
«Non lo farei mai. Ti sei occupato di lui, Turcotte. Era un cane pazzo, e lo hai abbattuto. Tua sorella sarebbe fiera di te.»
Sorrise, e chiuse gli occhi.



22/11/'63
Stephen King






Giudizio: 😊💓

giovedì 12 luglio 2012

La quiete dopo la tempesta


Quanta pioggia è venuta giù!
Un temporale che non si è fatto mancare nulla. Lampi, tuoni e raffiche di vento.
E dire che la serata era afosa e apparentemente serena. Ma dallo specchio della finestra del bagno, in lontananza, il cielo s'illuminava ad intermittenza. Chissà dove il temporale già imperversava e meno di mezz'oretta più tardi, si è spostato scatenandosi anche nel "paese della pace dei sensi", dove vivo.
Ora, però, è passato e tutto ciò che ne resta è una leggera brezza fresca che mi farà dormire meravigliosamente.

Per fortuna anche il periodo nero che ho vissuto nei mesi scorsi sembra essere passato come la tempesta di stanotte, lasciando dietro di sé una scia.. fresca.
Abbiamo preso la nuova auto, consegnataci dopo mesi di attesa. Abbiamo programmato la vacanza di una settimana, ad Eraclea, per i primi di agosto. Sette giorni di puro relax. Sole, mare, lettura, passeggiate e tanto tanto cazzeggio ad oltranza!
Certo, al ritorno mi attenderanno pennelli e pittura: quest'anno ci tocca proprio tinteggiare.
Ma, forse forse forse, se riesco a finire in tempo utile, posso concedermi un'altra piacevolissima mini vacanza. Lo spero tanto.
La cura per lo stomaco è quasi terminata ed io mi sento decisamente meglio. Beh.. la prova del nove l'avrò DOPO, quando non sarò più coperta da antiacido.
Confido nel fatto che, limitando l'assunzione degli 'alimenti al alto rischio' (Che non sono tantissimi e, alcuni dei quali, già non è mia abitudine consumarli, tipo il caffè!), non dovrei avere frequenti problemi di stomaco, in futuro.
Comunque sono consapevole che è cronico, per cui devo conviverci.
Sono stata sul punto di perdere un'amicizia importante ma, per fortuna, nessuna delle due lo voleva.
Colpa mia, colpa tua.. colpa di entrambe! Sono del parere che quando si arriva a sfiorare la rottura, di qualsiasi rapporto, la responsabilità non è mai veramente di una sola parte.
Così, pian piano, ci siamo 'ritrovate' e non posso che esserne felice.
Incomprensioni chiarite, ispirazione tornata, quel malumore che mi rendeva intrattabile e negativa ha smesso di essere una costante. Serenità ritrovata.
Non ho risolto ogni mio problema ma guardo a loro con ottimismo. Odio essere pessimista!

Ieri ho -finalmente!- finito anche Opus gay un libro/inchiesta della giornalista Ilaria Donatio.
Mi dico sempre che dovrei smettere di comprare libri a scatola chiusa ma poi non lo faccio mai.
E' che se un titolo mi incuriosisce, a prescindere della brevissima trama e dalle possibili recensioni che potrei leggerne, io lo compro. A volte mi va bene, a volte un pelino meno ma.. pazienza! ^^''
Veniamo al libro.
'Finalmente' perché è stato davvero pesante leggerlo.
Opus gay è il percorso fatto dalla giornalista che ha sviscerato il rapporto tra chiesa cattolica e omosessualità. Un'insieme di considerazioni correlate da svariatissime citazioni prese in prestito da autori di altri  libri che hanno trattato la medesima questione.
Interviste che dovrebbero aiutare a capire la posizione della chiesa cattolica rispetto all'omosessualità..
E non è incoraggiante.
Le contraddizioni in cui cade la chiesa solo molteplici ma è evidente che la religione cattolica fatica (Eufemismo! In realtà non è che fatica.. si rifiuta proprio!) a considerare i gay per quello che sono: PERSONE con una dignità. PERSONE con dei diritti. PERSONE sane che non possono essere discriminate e additate per le loro inclinazioni/preferenze sessuali.
La chiesa cattolica predica tolleranza, predica redenzione, predica perdono.
Non sono malati. Non sono peccatori. Sono soltanto PERSONE con un'integrità morale e che chiedono di essere accettate per quello che sono. Hanno diritto ad essere riconosciuti come famiglia. Che il loro amore non sia considerato di 'serie b' (Peggio ancora, una deviazione mentale!) solo perché non consente ciò che la chiesa ritiene essenziale.. la procreazione.
Io penso che due persone dello stesso sesso possano amarsi come e quanto una coppia eterosessuale.
E' amore.. è sempre Amore.. ma la chiesa lo rinnega, soprattutto se entra 'in gioco' anche la componente fisica.
Ovviamente la chiesa  adotta diversi parametri di valutazione e considerazione che non ammettono un simile punto di vista come fattibile.


Messo in particolare rilievo lo stato d'animo dei credenti omosessuali che non trovano alcun appoggio nella fede che, anzi, viene negata divenendo ulteriore motivo di disagio, di sconforto e abbandono.
Si accenna all'assoluta mancanza di umanità e ad una forma di razzismo e discriminazione ancora vergognosamente radicata in troppi individui, ma altri aspetti vengono quasi del tutto tralasciati.
Come quello legale che viene analizzato solo marginalmente e, comunque, rapportato alla religione.
Si parla di psicoterapia. Di associazioni ex gay che sostengono che è possibile venirne fuori (Cheeee???  Ma  che sono, tossicodipendenti??). Testimonianze di omosessuali, gay e lesbiche, che, stufi di nascondersi, si battono per quella felicità che spetta loro di diritto. Si analizzano le Sacre Scritture e il punto di vista dei teologi.
E la conclusione è una sola..

"Un libro come questo corre un rischio: di dare per scontato che esista, nel nostro Paese, uno spazio pubblico e una dimensione comunitaria in cui Chiesa cattolica e persone omosessuali si muovono liberamente.  Una sorta di campo da gioco neutro, insomma, a cui entrambe le parti abbiano accesso e dove, a garanzia di tutti, vi sia un arbitro imparziale a dettare tempi e modi.
Questo spazio, in Italia, ancora non esiste."

Purtroppo, no..
Ed è estremamente triste.



martedì 10 luglio 2012

Il ritmo dell'estate


Un po' di musica? Stasera son qui per proporvi, per il mio e il vostro diletto, alcune canzoni tra quelle che saranno le colonne sonore di questa calda estate.

Apre questa hit di 'tormentoni' la più bella, la Diva.
Una donna stupenda oltre che un'artista eccezionale ed intramontabile. Da ragazzina è stata il mio mito tanto da emularla! E ancora adesso la seguo e stravedo per lei e la sua musica! Sono cresciuta con "La isla bonita", "Like a virgin" e "Who's that girl?"... ma i suoi successi sono tanti, tantissimi.
Avete capito di chi parlo?
E' Lei, l'unica. Madonna con la sua bella e accattivante Girl Gone Wild.




Il prossimo brano è uno di quelli che martellano alla radio più volte al giorno. Le tre ragazze russe stanno letteralmente spopolando tanto con la canzone quanto con il video. Certo.. io, che non sono un asso del volante, avrei preso il primo palo solo perché le altre due occupanti dell'auto si dimenavano!!
Le Serebro, invece, se la cavano magnificamente con la loro Mama Lover.




Lei è un'altra voce femminile che mi piace molto. E trovo che la collaborazione con Pitbull sia parecchio azzeccata. Pronti a scatenarvi sulle note tipicamente disco di Dance Again di Jennifer Lopez ft Pitbull.





E adesso un 'simpaticone' che merita non un solo video bensì DUE! In vista della vacanza, in agosto, io e le pesti stiamo -provando ad imparare- imparando la coreografia del prossimo brano, tutto da ballare. Devo ammettere che le pesti sono più brave di me, soprattutto la Peste piccola che ha eletto questa canzone come la sua preferita!
Parliamo di Tacatà di Tacabro (Sembra uno scioglilingua!!!)


Ecco la suddetta coreografia, ma se volete cimentarvi vi consiglio
di cercarne una dove illustrano i vari passaggi! ;)



E adesso qualche pezzo nostrano!
Devo essere sincera, sono pochissimi i brani che mi piacciono di questa indubbiamente bravissima cantante. E' una delle voci italiane più belle e apprezzate ma non rappresenta esattamente il mio genere prediletto.
Tuttavia, il ritmo della sua Tu mi porti su fa guadagnare un posto a Giorgia in questa mia personalissima mini classifica.





Chiude questa carrellata una delle "nuove voci", emersa dal programma "Amici di Maria De Filippi".
Emma Marrone è la vincitrice della nona edizione del Talent Show e vincitrice dell'ultima edizione di Sanremo. La sua Cercavo Amore è particolarmente nota per essere stata utilizzata dalla Hyundai per la campagna pubblicitaria della i10.




E' tutto per oggi!! Vi auguro buon ascolto! ^_^


sabato 7 luglio 2012

Perle dai libri #03



Hallward si guardò intorno senza capire. La stanza sembrava abbandonata da anni. Un arazzo fiammingo sbiadito, un quadro coperto da un panno, un vecchio cassone italiano e una libreria quasi vuota: non sembrava ci fosse altro mobilio eccetto una sedia e un tavolo. Mentre Dorian accendeva una candela mezzo consumata che era sulla cornice del camino, si accorse che tutto era coperto di polvere e il tappeto andava a pezzi. Un topo sfuggì spaurito dietro gli assiti. V'era un umido odore di muffa.
- Dunque, Basil, credi che solo Dio possa vedere le anime? Togli quel panno e vedrai la mia. - La voce era fredda e crudele.
- Dorian, sei pazzo o reciti una parte, - mormorò Hallward aggrottando le sopracciglia.
- Non vuoi? Allora lo farò io, - disse il giovane. Strappò via la stoffa e la gettò a terra.
Un grido di orrore sfuggì dalle labbra del pittore quando egli vide nella fioca luce il volto ripugnante che gli ghignava dalla tela. V'era in quella espressione qualche cosa che lo riempiva di nausea e ribrezzo. Dio mio, era dunque il volto di Dorian quello che vedeva? L'infamia che pur lo aveva invaso non aveva del tutto cancellato la sua meravigliosa bellezza: v'era ancor dell'oro nei capelli radi, della porpora nelle labbra sensuali; gli occhi gonfi e afflosciati conservavano un poco del loro bell'azzurro, la nobile curva non era ancora del tutto scomparsa dalle narici cesellate, dal collo scultoreo. Sì, era Dorian. Ma chi aveva fatto ciò! Gli parve di riconoscere la sua opera, la cornice era quella disegnata da lui. Era un'idea mostruosa e se ne sentì sbigottire. Afferrò la candela accesa e l'avvicinò alla pittura: nell'angolo sinistro v'era il suo nome tracciato in lunghe lettere di vermiglio brillante.
Era un'indegna parodia, una satira ignobile e infame. Egli non aveva mai fatto nulla di simile. E tuttavia era la sua pittura, la riconosceva. E gli parve che, in un attimo, il suo sangue si fosse mutato da fuoco in greve ghiaccio. Il suo quadro! Che cosa significava? Chi lo aveva mutato? Si volse e gettò a Dorian  Gray uno sguardo smarrito. Gli tremavan le labbra, gli sembrava che la lingua arida non potesse più articolar parola. Si passò una mano sulla fronte: era madida di sudore viscoso.
Il giovane era appoggiato alla cornice del camino e lo contemplava con la strana espressione di chi sia assorto in uno spettacolo quando recita un grande artista. Non v'erano in lui né vero dolore né vera gioia: solo l'interesse dello spettatore e, forse, una luce di trionfo negli occhi. Si era tolto il fiore dall'occhiello e lo odorava o fingeva di farlo.
- Che cosa significa? - gridò infine Hallward. La sua stessa voce gli risuonò stridula e strana all'orecchio.
- Anni fa, quando ero ancora un ragazzo, - disse Dorian Gray gualcendo il fiore tra le dita, - mi incontrasti, mi colmasti di adulazioni, mi insegnasti ad esser superbo del mio bell'aspetto. Una volta mi presentasti ad un tuo amico che mi fece capire il prodigio della gioventù, e tu finisti un mio ritratto che mi rivelò il prodigio della bellezza. In un momento di follia, di cui, ancor oggi, non so se rammaricarmi o no, espressi un desiderio, forse tu diresti una preghiera..
- Ricordo! Oh, come ricordo! Ma no, è impossibile! La stanza è umida, la tela è ammuffita; i colori che ho adoperato contenevano qualche sciagurata sostanza velenosa. Ti dico che è impossibile.
- Ah, che cosa è impossibile? - mormorò il giovane andando alla finestra e appoggiando la fronte al vetro gelato, coperto di brina.
- Mi hai detto di averlo distrutto.
- Non era vero. E' stato lui a distruggere me.
- Non posso credere che sia il mio quadro.
- Non riesci a scorgervi il tuo ideale? - chiese Dorian amaramente.
- Il mio ideale, come tu lo chiami..
- Come tu lo chiamavi.
- Non vi era nulla di malvagio, in esso, nulla di ignobile. Tu rappresentavi per me un ideale che non troverò mai più. Questa è la faccia di un satiro.
- E' il volto della mia anima.
- Cristo! Che cosa ho mai adorato! Ha gli occhi di un demonio.
- Ognuno di noi, Basil, ha in sé il cielo e l'inferno, - esclamò Dorian con un gesto di folle disperazione.




Il Ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde






Giudizio: 😊💓

venerdì 6 luglio 2012

Rispettiamo la natura..


..e rispettiamo la nostra bella Terra.
Bastano pochi e semplici gesti con i quali ognuno di noi può contribuire alla preservazione del nostro Pianeta.
Ricordate di differenziare in maniera corretta i rifiuti, molti dei quali possono essere riciclati.
Utilizzate la corrente elettrica e il gas con parsimonia. Non lasciate luci accese dove non occorre, fate andare la lavatrice o la lavastoviglie a pieno carico e nelle fasce orarie indicate come più convenienti.. è un risparmio anche per le vostre tasche!
Se potete, lasciate l'auto in garage!! Girare in bici, a piedi, o con i mezzi pubblici, riduce notevolmente lo scarico di gas tossici nell'ambiente.. e poi fa bene al fisico come alla salute!
Infine.. un piccolo, ulteriore gesto può essere quello di rendere il tuo blog a impatto zero!!

Io partecipo all'iniziativa di DoveConviene.it che pianterà un albero per ogni blog che, come il mio, si unirà al progetto! Vi allego l'articolo completo e dettagliato:


Partecipando alla lodevole iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it, il sito che aggrega tutti i volantini promozionali e li rende consultabili online, ho permesso ad un nuovo albero di vedere la luce in una zona boschiva a rischio di desertificazione.



L'iniziativa è molto semplice: per ogni blog che aderisce al progetto DoveConviene pianta un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal mio sito.
Forse non tutti sanno che in media un sito internet si fa carico ogni anno dell'emissione di 3,6 kg di CO2, a fronte di ciò invece un albero è in grado di assorbirne fino a 5 kg all'anno. Il bilancio finale è a favore dell'ossigeno, il mio blog ne guadagna, l'ambiente ne guadagna e con lui tutti noi.
DoveConviene tramite l'attività di distribuzione di volantini in formato elettronico si sta facendo portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell'utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari. Tutti i più popolari e diffusi volantini, come quelli di Ikea, Mercatone Uno, Mondo Convenienza, sono ora disponibili anche online, consultabili al pc ma anche tramite apposite applicazioni per iPhone, iPad e Android.
I volantini inoltre sono facilmente consultabili, eccone degli esempi:

Darty -> http://www.doveconviene.it/volantino/darty
Prenatal -> http://www.doveconviene.it/volantino/prenatal
Acqua e Sapone -> http://www.doveconviene.it/volantino/acqua-e-sapone

In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi, ma l'iniziativa non si ferma qui e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto. Se l'intento riuscirà altri alberi verranno aggiunti al computo totale come premio alla zelanza dei blogger italiani. Perciò partecipiamo tutti numerosi!
Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7


Impariamo a rispettare la Terra e la natura senza mai dimenticare che NOI ne facciamo parte.
Siamo anelli della stessa catena!




lunedì 2 luglio 2012

Disfatta azzurra e volo di pipistrello


Quanto è vera la teoria secondo la quale quanto più elevate sono le aspettative tanto più grande sarà la delusione quando queste verranno insoddisfatte. Ed è quello che è capitato ieri sera ad un considerevole numero di italiani.

Italia - Spagna.
Finale Euro2012.
Spagna batte Italia 4-0.

Una delle peggiori partite che abbia mai visto giocare. E dopo Italia - Germania, vittoria che ci ha garantito l'accesso alla finale, mi aspettavo indubbiamente un incontro più equilibrato. Ma in campo, ieri, sono scesi undici relitti. Il giocatore più in forma era il Capitano, il portiere!!
Gli spagnoli? Undici rose appena colte. Freschi e vigorosi.
Secondo voi, quale poteva essere l'epilogo?

Si è colto dai primissimi minuti che la nostra nazionale non reggeva il confronto. A mio modesto parere, erano tesi, stanchi e pure un pelino intimoriti. Non giocavano, si limitavano ad arginare gli spagnoli guardandosi continuamente alle spalle. A complicare il tutto ci si è messo pure che erano più o meno, almeno quelli sui quali si faceva più affidamento, acciaccati!
Così.. il primo goal degli spagnoli è arrivato quasi subito e con esso le nostre speranze di poter conquistare il titolo europeo si sono notevolmente affievolite. Ma era l'inizio del primo tempo, c'era tutta la partita ancora da giocare, i nostri Azzurri dovevano soltanto svegliarsi!
Ma avete presente il coma irreversibile?
Ecco.
Dopo il secondo goal, il marito era così incazzato che, decretando la disfatta della nazionale italiana, ha deciso di cambiare canale costringendo la sottoscritta a guardare la partita in streaming (di andarmene in cucina, non se ne parlava neanche!! ^^'').
Posso capirlo, per quel discorso delle aspettative che ho fatto all'inizio di questo post.
E' che gli italiani erano sfavoritissimi, peggio di squadre il cui livello è nettamente inferiore a quello nostro.
Dopo l'inaspettato pareggio con la Spagna, nella prima partita, ho pensato che l'Italia avesse ancora colpi in canna e, come me, devono averlo pensato in tanti.

Avevamo decisamente sottovalutato i nostri giocatori e loro ce lo hanno dimostrato vincendo contro l'Inghilterra e, ancora più magistralmente, con la Germania.
E' stata ovvia conseguenza pensare che potevamo farcela anche contro la Spagna (grande squadra!), dopo una partita impeccabile quale quella contro i tedeschi.
Invece...
Secondo goal arrivato nel primo tempo e, dopo pochi minuti dall'inizio del secondo tempo, Thiago Motta è fuori per uno stiramento.
L'Italia in dieci è quasi condannata.

Hai voglia a dire "bisogna crederci".. a cosa?
La Spagna ci ha letteralmente schiacciati. Non me ne intendo molto di calcio ma un primato credo lo abbiamo conseguito, quello di unica squadra che ad una finale di Europei si fa infilare 4 palloni!!
Gli ultimi minuti sono stati un supplizio, quanto per i giocatori zoppicanti e malandati in campo, tanto per noi tifosi che assistevamo ad una simile disfatta.

E vabbé.. sono arrivati in finale quando nessuno ci avrebbe scommesso. Hanno dimostrato di avere stoffa, di poter ancora essere competitivi, nonostante il pessimo finale.
Possiamo consolarci così e sperare in un futuro migliore.


Finita la partita ho cazzeggiato al pc, come di consueto. A quello fisso perché il portatile non ha retto lo streaming. E meno male che c'è caldo e non mi pesa molto stare seduta alla scrivania!
Tornata a letto non avevo ancora sonno così mi son messa comodamente a leggere, certa che un paio di pagine del libro che sto leggendo (che NON è Il ritratto di Dorian Gray, finito già due giorni fa e che, concedetemelo, è un romanzo che non delude!!) sarebbero state sufficienti a indurmi al sonno.
In quel silenzio, ho sentito un rumore, un fruscio strano. Sollevo gli occhi dalle pagine e che vedo?
Ancora tremo.
Un pipistrello!!!
Si era infilato in camera passando sotto alla leggera tenda smossa dalla brezza notturna.
La reazione è stata immediata e la mano è scattata al mio fianco scuotendo con discreto vigore il povero marito addormentato. Però non ho urlato!
I pipistrelli mi fanno un po' schifo, forse perché tendo ad associarli ai ratti che mi fanno DECISAMENTE schifo!!
Ratti con le ali.
Girava in tondo nella stanza, povero, disorientato e probabilmente più schifato e spaventato di me che me ne stavo schiacciata sul letto con le mani sulla testa (manco stesse crollando il soffitto ma vabbé.. xD) seguendo il povero marito intento ad indicare al volatile la via di fuga!!
Volevo fornire supporto morale (anche se temo che con le mie indicazioni e il mio lagnarmi davo più fastidio del pipistrello!!), ma quando l'animaletto mi si è avvicinato quasi cadendo sul letto.. con uno scatto felino sono letteralmente scappata fuori dalla stanza richiudendo il marito dentro, ahimé, abbandonandolo al suo destino!!! Ahahahaha! Che esempio di coraggio!
Ovviamente le pesti si sono svegliate in quel trambusto. Inutile dire che volevano vedere il pipistrello!
E ho fatto più fatica io a convincere i due curiosi mostricciatoli che non era possibile vedere il pipistrello che il marito a convincere lo stesso a lasciare la mia camera da letto!! xD
Comunque alla fine ce l'ha fatta, ovviamente, è riuscito a farlo uscire ed io sono riuscita a mettermi a letto, a dormire stavolta!
Meritato sonno, meritato riposo!