mercoledì 28 novembre 2012

Black out and stand by


Black out...

Manca solo il tilt per fare enplein.

E' circa cinque giorni che accedo al blog, ne fisso la pagina bianca con i pensieri che si rincorrono come a contendersi assoluta precedenza l'uno sull'altro e poi .. black out.
Il passo successivo? Li metto in stand by, ovviamente!
Stasera ho mal di testa e, quindi, sono prossima all'ultima tappa .. il tilt.
Niente che un po' di biscotti con le goccine di cioccolato e una dolcissima tazza di tè verde con il miele non possano risolvere... almeno spero.
E così me ne sto arrotolata nel plaid, sul lettone, in una posizione che manco un contorsionista esperto replicherebbe, sforzandomi di non rovesciare il tè, di non sbriciolare troppo con i biscotti e di digitare sulla tastiera.. tutto nello stesso momento. Viene da chiedersi quante mani ho, vero? Due.. ve lo assicuro. :)

Piove. Piove da questa mattina, più o meno intensamente ma senza smettere mai. Alle 8:20, proprio mentre incoraggiavo le Pesti ad infilare scarpe e giubbotti perché pareva aver smesso, il temporale si è 'arrabbiato' scatenandosi con una pioggia così fitta che ho dovuto lanciare il contrordine.
Le Pesti hanno fatto i salti di gioia, io un pochettino-ino-ino meno.
Adoro stare con i miei piccoli ma una giornata chiusi in casa diventa interminabile, soprattutto per loro.
Tuttavia, tra il rassettare la cameretta, leggere un libro insieme, un po' di cartoni in TV, tanti disegni e 'qualche' scaramuccia che non manca mai .. è passata.
La pioggia, però .. quella non è passata.


Ma parliamo di basket con una dichiarazione stile "ultime parole famose"!


"Janning è un tiratore nato! Ops!"


E Janning sbagliò il primo tiro dalla lunetta. Ma subito dopo, eh! U_U

Quell'uomo lì fa davvero danni quando è in telecronaca! Non tanti da compromettere la partita, comunque. Nello specifico, Montepaschi Siena contro Maccabi Electra, in Eurolega. Si giocava al Palaestra e l'abbiamo vinta 89-87.
Il Siena sta recuperando terreno dopo l'inizio incerto con quella serie di sconfitte in Eurolega. Ha interrotto la pessima catena battendo Elan Chalon (93-90. Sempre a filo, eh!), al Palaestra. Tra l'altro, partita giocata la sera in cui io ero lì, a Siena. Non proprio al Palaestra, anche se mi sarebbe piaciuto troppissimo, poiché non si poteva. Il giorno dopo avevamo il Lucca Comics e, con la sveglia presto, non era il caso di fare troppo tardi. Però, prima o poi, mi organizzo con la Stellina (e il suo simpaticissimo Gallo, naturalmente!!) e alla partita ci andiamo!!! ^_^
Dopo la vittoria contro i francesi, i ragazzi di Banchi volano in Polonia per la partita con Asseco Prokom. Altro ottimo risultato. Uno schiacciante 101-66. Una partita vinta con i tiri da 3!
La terza vittoria con il Maccabi ha regolato i conti. Tre sconfitte e tre vittorie. Il prossimo appuntamento dei senesi con l'Eurolega è al Palaestra, con Unicaja Malaga. Incrociamo le dita!
Anche in campionato le vittorie non mancano. Dopo la cocente sconfitta in casa contro EA Milano, abbiamo sempre portato a casa il risultato positivo. L'ultimo nella partita contro Pallacanestro Cantù, due giorni fa!
La squadra mi entusiasma sempre più anche se ci sono volte che la difesa ... ehm ... per riprendere le parole di un cronista... ha un'amnesia!! ^^''
Io dico che ce la stanno mettendo tutta. "Con la testa, con il cuore". Sono .. grandi!
E, personalmente, mi piace troppo Matt Janning :)

Ho finito di leggere Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Come già anticipato, il genere non è esattamente nelle mie corde e non è che avessi queste grandi aspettative e, forse, proprio per questo, tutto sommato, non è poi così male.
Ripetitivo. 12 sfumature tutte dello stesso colore. Cambiano i fiocchetti ma la carta regalo è la medesima. La trasgressione c'è tutta, almeno quella. Non l'ho trovato volgare, anche se abbastanza esplicito. Difficile che arrivi a pentirmi di aver comprato un libro, né di averlo letto, anche quando ne riconosco il flop. Tuttavia, delle 12 storie brevi raccontate, soltanto due ritengo siano degne di nota:
Sette giorni in prestito di Tiffany Reisz.
La sfida di Megan Hart.

Adesso mi dedico pienamente ad un libro che ho preso da un po' ma che ho spinto indietro e non per il timore che non mi piacesse ma .. aspettavo il momento giusto per cominciarlo.
Immortal è il primo romanzo della saga Primal Spirit, scritto da E. J. Allibis. E' uno urban fantasy, young adult. Un genere che non mi ha ancora delusa! Ho letto le prima 40 pagine e m'intriga moltissimo. E' uno di quei libri che finisco per portarmi dietro da una stanza all'altra, che leggo in piedi davanti al microonde mentre aspetto che si scaldi l'acqua per il tè.
In tal caso non penso di dover attendere di leggere la fine del libro per esprimere parere positivo ma, come sempre ... leggo e vi racconto! ;)

Intanto vi lascio il link della pagina di Primal Spirit, giusto per farvi un'idea di quello che è questo romanzo.

Per finire, un po' di sana pubblicità!
Se amate leggere, se volete conoscere le novità letterarie e le anteprime, passate a La Biblioteca di Drusie. E' un posticino delizioso dove la Drusie vi diletterà con le sue recensioni accurate e brillanti, con i consigli preziosi e le informazioni utili che sapranno soddisfare la vostra fame di lettura!
Onorata di collaborare con lei in questo progetto, curo la parte grafica del blog. :)
Passate. Passate. Passate!

Bene.
Nel frattempo il tè è finito, i biscotti ancora prima del tè.
E' il caso di tirarsi su e preparare la cena!

.... stand by!



mercoledì 21 novembre 2012

Perle dai libri #09


«Pensala in questa maniera», lo esortava cinque minuti dopo Wyzer. Erano in un posticino New Age che si chiamava Alba-Tramonto. Faceva un po' troppo felceto, per il gusto di Ralph, che propendeva per i ristoranti all'antica dove scintillava il cromo e odorava il grasso, ma la torta era buona e se il caffè non era a livello di quello di Lois Chasse (il migliore che avesse mai bevuto) era bello caldo e forte.
«Quale maniera?» chiese.
«Ci sono cose alle quali l'uomo, e anche la donna, mira costantemente. E non sto alludendo a tutte quelle cose che finiscono nei libri di storia, almeno per la gran parte. Io parlo di cose fondamentali. Un tetto sotto il quale ripararsi dalla pioggia. Due pasti caldi e un giaciglio. Una vita sessuale decente. Viscere sane. Ma forse fra tutte le  cose fondamentali, la più fondamentale è quella che manca a te, amico mio. Perché non c'è niente a questo mondo che si possa paragonare per importanza a una buona dormita, vero?»
«Non sai quanto hai ragione», sospirò Ralph.
Wyzer annuì. «Il sonno è l'eroe ignorato e il medico del povero. Shakespeare disse che è il filo con cui rammendare la manica sfilacciata delle nostre pene, Napoleone lo definiva il lato benedetto della notte e Wiston Churchill, uno dei grandi insonni del Ventesimo secolo, diceva che era l'unico sollievo che trovava alle sue depressioni. Tutto questo ho messo nei miei scritti, ma il sunto generale di tutte le citazioni è quanto ho affermato prima: non c'è niente in questo grande mondo che valga tanto quanto una bella dormita.»
«Hai avuto questo problema anche tu, vero?», chiese a un tratto Ralph. «E' per questo che ... bé .. che mi stai prendendo sotto la tua ala?»
Joe Wyzer sorrise. «E' quello che sto facendo?»
«A me sembra di sì.»
«Ma sì, te lo posso concedere. La risposta è affermativa. Ho difficoltà a prendere sonno fin da quando avevo tredici anni. Per questo ho finito con lo svolgere non una, ma due ricerche sull'argomento.»
«E adesso te la cavi?»
Wyzer alzò le spalle. «Per adesso quest'ultimo anno è stato discreto. Non il migliore, ma sopportabile. Ci sono stati un paio d'anni nella mia gioventù, quando il problema era veramente acuto, in cui andavo a letto alle dieci, mi addormentavo verso le quattro, mi alzavo alle sette e mi trascinavo per tutto il giorno sentendomi come una comparsa nell'incubo di qualcun altro.»
La descrizione era così familiare a Ralph, che si sentì accapponare la pelle della schiena e delle braccia.


Insomnia
Stephen King





Giudizio: 😊💚

martedì 20 novembre 2012

Il buongiorno si vede dal mattino


E a me è quasi venuto un infarto, stamattina, quando ho aperto la finestra, e poi le imposte esterne, e ... ammirate che bestione è balzato all'interno (per fortuna beccando il vetro della finestra e non me, altrimenti avrei dato la sveglia a mezzo "Paese della pace dei sensi", dove dimoro! :D )


Adesso .. dalla foto, forse, non si coglie, ma era enorme!! Ma che insetto è? Una cavalletta geneticamente modificata? Con la licenza di uccidere?! Ci si apposta dietro le imposte dell'ignara sprovveduta di turno, se non con l'intento di farla fuori? Azzardo un no! ^_^''
Io non temo gli insetti, onestamente. A parte le zanzare che mi divorano tutto il sangue fino all'ultima goccia e le mosce che mi fanno sinceramente schifo.. gli altri non mi danno fastidio, eccetto quando attentano alla mia vita! Beh, comunque, penso si sia notevolmente spaventata anche lei ... lui ... non ho idea del sesso della bestiola.
Ho richiuso la finestra di botto perché, oltretutto, non avevo tempo da perdere che ero di corsa per le Pesti a scuola. Quando sono rientrata - parecchio tempo dopo ma.. questa è un'altra storia!! - era ancora artigliata al vetro, proprio come la vedete. Ha subito un forte trauma, mi sa. :D
Dopo la foto (il flash deve essere stato un'esperienza psichedelica! Ma ci ho pensato solo DOPO averla scattata U_U), l'ho lasciata al suo Destino, quale che fosse.
Ore dopo, non c'era più.

La bestiola, però, non è stata la sola che mirava ad annientarmi.
Sono stata da una persona che aveva bisogno delle mie abilità in campo .. sartorico (sì, se vi è venuto il dubbio che la parola sia inesistente, ve lo confermo.. non esiste! L'ho inventata sul momento, non perdete tempo a cercarla.).
Ho imparato, a mie spese, che una forma di gentilezza del tipo: "Ma no, Signora, non si disturbi!", non sortisce l'effetto desiderato.
Mi ha carinamente offerto il caffè...
......
...che mi ha distrutto lo stomaco!!
A me non piace il caffè e non lo bevo quasi mai. A prescindere dal gusto personale, non dovrei manco berlo, per lo stomaco, appunto. Ho provato a declinare ma lei .. lo preparava per il marito e le faceva tanto piacere, e gli faccia compagnia (???) ...
Una tazzina colma fino all'orlo.. che mi ci dovevo fare le trasfusioni con 'sto caffè?
Stoicamente - nonché imbecillemente - l'ho bevuto tutto. Non ho offeso la signora, in compenso ho offeso a morte il mio stomaco che, vendicativo, mi ha massacrata fino a tardo pomeriggio.
Fosse stato solo il bruciore tremendo che mi è venuto. No! Il brutto sapore non voleva saperne di lasciare la mia bocca. Ci ho mangiato sopra, ho lavato i denti, la mentina... niente.
Mi sentivo sempre come se avessi appena mandato giù la bevanda incriminata.
Alla fine ho capito che era soltanto impressione, perché lo stomaco mi dava fastidio.
Comunque, tutto il tempo ho lasciato che spettegolassero con me -che annuivo, per lo più!-, come se fossimo amiconi di vecchia data (lei la conosco superficialmente, solo perché  lo scorso anno portava il nipote al corso di basket, quello che frequentava pure la mia Peste Grande. Lui, mai visto prima!), fino a che pure l'Angelo Biondo, che è tanto paziente, ha sclerato.
Tanto per gradire, al ritorno, mi son presa pure la pioggia!
Si son fatte le 14 per pranzare, non che ne avessi voglia con lo stomaco in quello stato, ma sapevo che il digiuno lo avrebbe inasprito ancora di più e, così, ho preparato qualcosa di leggero e ho mangiato.
Per fortuna, pian piano, il fastidio si è attenuato e poi è sparito del tutto.
Ma la prossima volta un "No, grazie.", diretto ed inequivocabile, non mancherò di dirlo!

Vabbé .. com'è che si dice? Tutto è bene quel che finisce bene! :D

Ho finito il romanzo di Ellen Block, "La melodia del vento".
Molto carino e l'ho letto anche abbastanza in fretta. Lo stile della scrittrice mi ha convinta e la storia possedeva buona parte degli elementi che mi fanno etichettare un libro come "buono". Non manca un alone di mistero, non manca il colpo di scena, non manca l'ironia e neanche un po' di sentimento che non guasta mai. Sul finale mi sono anche un po' commossa per tutto quel sentimento!
La protagonista, Abigail, è un personaggio ben delineato. Dopo la perdita del marito e del figlio, si sforza di andare avanti, di ricominciare in un posto nuovo dove la sua vita tranquilla, anonima e un po' eremitica, subirà una serie di improvvisi scossoni grazie a nuovi incontri e situazioni a tratti anche piacevoli.
Di questo libro non avevo letto neanche la trama, bensì uno scambio di battute tra due personaggi, fidandomi solo di quello.
Beh.. non mi ha delusa!

E ora, come potete cogliere da "Il Libro sul comodino", mi sono data alla letteratura porno erotica.
"Sei. Solo. Mia." di AA. VV.
Il genere non mi appassiona particolarmente ma, per una serie di ragioni che non sto qui ad elencarvi, continuo a leggerlo e l'ho trovato, in alcuni punti, anche interessante. Certo è che, di quelle 12 sfumature, soltanto un paio, al momento, sono degne di nota. Il resto ... hanno meno trama, sono meno interessanti e più ripetitive di parecchi romanzi Harmony che mi dilettavo a leggere un bel po' di anni fa.
Come sempre .. lo finisco e vi racconto!

Bene, spero di aver detto tutto, per stasera! E .. se ho tralasciato qualcosa, ve la segnalo la prossima volta ;)

Good night world and sweet dreams! ^_^


martedì 13 novembre 2012

Lucca Comics 2012






Posso dirlo? Lodicolodicolodico!! IO C'ERO!!
O, meglio, NOI c'eravamo! Io, la Stellina e, naturalmente, le immancabili Bande.
Come potevo perdermi un evento come il Lucca Comics and Games? Non potevo! E, poco più di una settimana dopo, sento ancora i brividi frizzare sulla pelle.
E' stata un'esperienza stupenda e da ripetere, senza ombra di dubbio. A cominciare dal ritorno in Toscana, dalla Stellina, con la quale ho trascorso 24 ore intense e piacevolissime.
C'è da dire che da quando ci siamo accordate per questa bellissima avventura, la sfiga, che da anni perseguitava la Stellina impedendole di andare a Lucca, si è accanita in ogni modo: malattie, pestilenze, guasti alla macchina, previsione di un diluvio universale, ritardo dei treni (vabbé, Trenitalia è sfigata di suo!!).
Ma, alla fine, ce l'abbiamo fatta e, cari amici lettori... è stata una di quelle soddisfazioni che quando te la prendi, non te la scordi più!

Persino la "scelta" di avvalersi del treno, piuttosto che la macchina capricciosa, è stato un bene. La stazione di Lucca è, praticamente, alle spalle delle mura della città, oltre le quali si è tenuto il Comics and Games. Andando in macchina avremmo (forse!!!) avuto meno vincoli di orario (avevo il rientro in serata e il treno alle 18, a Firenze!), ma di sicuro chissà dove avremmo trovato parcheggio, per non parlare l'inevitabile traffico.
Il Lucca Comics and Games 2012, per chi non lo sapesse, si è svolto in quattro giornate con fitti programmi per ognuna. Noi, purtroppo, non potevamo esserci tutti i giorni, quindi abbiamo optato per il Sabato.
Quel giorno c'è stata anche la gara dei Cosplayer. 

Non posso dire di aver visitato la città, ma quella parte del centro, che ha ospitato il Comics and Games, mi è piaciuta. La mia Stellina non ha mancato di richiamare la mia attenzione su un paio di monumenti che senza il suo ditino puntato, probabilmente non avrei manco notato, tanto ero sovreccitata! ^^''
Girellando in lungo e in largo, con gli occhi, nonché l'obiettivo della macchina fotografica, pronti a catturare ogni dettaglio, ci siamo mischiate alle migliaia di persone che affollavano le strade di Lucca quel giorno.
La nostra prima tappa è stata.. la biglietteria!
Devo confessare che, dopo la fila al bagno della stazione (20 persone circa.) che ha richiesto un pochetto di tempo, quando ho visto la fila per fare il biglietto (2.000 persone circa!) il solo pensiero che ho formulato è stato: faccio in tempo a riprendere il treno per il ritorno, quando arrivo al botteghino!
E invece ... sono stati velocissimi! Ciò accade quando l'organizzazione  è.. I.M.P.E.C.C.A.B.I.L.E!

Una volta indossato il braccialetto di  carta con tanto di scritta "Lucca Comics and Games 2012" (che, naturalmente, da maniaca, io ho conservato! :D ), abbiamo raggiunto il cuore della manifestazione.
Il Japan Palace è stato il primo visitato.



Inutile dirlo, anche qui c'era la fila per entrare.. ma ne è valsa la pena. Girare tra gli stand straripanti di gadget, manga, accessori per cosplayer, spade di vario tipo, forma e misura, kunai, shuriken, coprifronte fedelissimi a quelli indossati dai ninja di "Naruto", (insomma, c'era da perdersi tra tutte quelle meraviglie anche se non ho trovato ciò che cercavo.... U_U) è stato divertente ed interessante.
Tra le altre cosette, non potevano mancare le action figures.
Questi due qui sotto.. ehm..  non sono semplicemente deliziosi?  


Minato e Naruto


Di cosplayer ne abbiamo visti tantissimi. Inizialmente eravamo un po' timidine e ci limitavamo ad ammirarli. Poi ci siamo dette che, insomma, fotografarli era giusto e doveroso, no? Un po' come onorare il loro impegno e il 'duro lavoro' di preparazione al cosplay! :D
Così ci siamo lanciate ed ecco a voi il risultato!



Lady Oscar



Lamù
Due classici, ma ne abbiamo visti anche altri. Miti come Candy Candy e il suo Klin, la Stella della Senna, la Signora Minù, le Sailor Moon (queste ultime anche in una versione alternativa - erano due maschi! - decisamente esilarante!), Creamy, i Principi e le Principesse Disney con la strega di Biancaneve che era perfetta, i Power Rangers, Lupin, Tiger man. Al di là della bellezza dei costumi e dell'interpretazione, ammirare questi cosplayer si è rivelato anche un piacevolissimo e nostalgico viaggio nel passato.
E se alcuni personaggi erano praticamente unici o, comunque, così pochi da incrociarne soltanto uno, molti altri -più... contemporanei e popolari!- abbondavano, come quelli di Naruto (soprattutto i membri della Akatsuki!) o, anche, Bleach!

Da Naruto Shippunden, Orochimaru con il fido Kabuto (E sono perfetti in ogni piccolissimo dettaglio!!!)


Da Naruto Shippuden, un gruppetto assortito con un Naruto Uzumaki simpaticissimo!! 




Da Naruto Shippuden, uno degli innumerevoli Naruto Uzumaki  con uno stupendo Kakashi Hatake.


Akatsuki (Naruto Shippuden)

Bleach


Death Note


D.Gray-man

Inuyasha

All'appello non mancavo nemmeno One Piece, Dragon Ball, Pokemon, Yu-Gi-Oh!, supereroi Marvel quali, Iron Man, Batman, Thor, Capitan America, Spiderman, Wolverine degli X-Men.
Citarli tutti è un'impresa! ^_^
Personaggi dei videogames quali Kingdom Hearth, Final Fantasy, Dante di Devil May Cry, Lara Croft da Tomb Raider, molti gli zombi di Silent Hill o di Resident Evil. Di quest'ultimo ho intravisto una tenda dell'Umbrella Corporation con Alice Abernathy, la bella eroina interpretata da Milla Jovovich nella serie cinematografica ispirata al videogames della Capcom, e Jill Valentine, la versione videogames (che poi è quella originale!), appunto.
Molti i personaggi di famose saghe cinematografiche quali Harry Potter, Il Signore degli anelli, Pirati dei Caraibi.


Jack Sparrow da Pirati dei Caraibi

Quando ho visto lui... ho dovuto ripetere un paio di volte a me stessa che NON era il vero Jack Sparrow!! ^_^''
E poi, ancora:

Da Kuroshitsuji, Sebastian Michaelis e... Ciel Phantomhive. 
Per chi non conosce il manga/anime (in tutta onesta nemmeno io l'ho mai letto/visto ma la coppia in questione fa tanto yaoi quindi.... ehm.. ^^''), Ciel sarebbe un maschietto! E adesso vi mostro esattamente l'ispirazione di questi due cosplayer. Eccola:



Il prossimo è un altro rosso che ci piace tanto tanto!

 Da Slam Dunk,  Hanamichi Sakugari.


Purtroppo di personaggi di Gintama, altro anime che sto apprezzando moooooltiiiiiissiiiiimo (sì, ok.. ho cominciato a seguirlo perché c'è il mio adorato Bimbo Moretto, lo confesso. Però, poi, mi è piaciuto!), ne ho intercettati soltanto tre: Gintoki Sakata con i capelli neri (oltraggio al Demone Bianco!!! U_U), una carinissima Kagura (che stingeva tra le braccia la miniatura di Sadaharu, che nel manga/anime è un cane gigante), e poi.. lei.. la mitica Elizabeth!

Da Gintama, Elizabeth.

Peccato vagasse sola. Mancava Kotaro Katsura (altrimenti detto, Zura!! :D ), che sempre l'accompagna. O, forse, è lei ad accompagnare lui... dettagli! xD

Sempre Sabato, in occasione del lancio di Assassin's Creed III, Lucca è diventata essa stessa Cosplayer assumendo le sembianze di Bunker Hill, collina vicino Boston che fu teatro di una delle più importanti guerre di indipendenza americana, inscenando una battaglia con tanto di cannoni! E' in quel contesto storico che è ambientato il videogames.


Avanzata a Bunker Hill!

Assassin's Creed III
Assassin's Creed III (Bellissimi!!)

Il pomeriggio è arrivato in fretta -troppo!- senza che avvertissimo particolarmente la fame, la sete o qualunque altro tipo di bisogno fisiologico. Ci siamo emozionate e divertite, camminando per ore in barba alla stanchezza e a debilitazioni fisiche ^_^''
Siamo riuscite anche ad assistere a parte della gara di Cosplay.
Ecco un paio di scatti.

Sul palco della gara Cosplay, i giovani maghetti di Hogwarts con Severus Piton e  Minerva McGranitt (nella foto non si vede ma vi garantisco che c'era! ^_^)

Sul palco della gara Cosplay, i personaggi di Final Fantasy (varie saghe.), con delle Rikku bellissime!

A malincuore, ci siamo avviate all'uscita. Solo allora lo stomaco è insorto e ci siamo rese conto che un panino ci stava decisamente bene! E guardate cosa vendevano: ... RAMEN!!!



Chi altri poteva rappresentare il Ramen meglio di Naruto Uzumaki? Nessuno! Versione kibi, tra l'altro. E' FANTASTICO!! :D
Però... niente Ramen (me ancora piange!!). C'era fila e noi eravamo a corto di tempo! Abbiamo ripiegato su un panino con mortadella che, insomma, non è propriamente la stessa cosa, diciamocelo.. tuttavia ci ha rifornito di energie. Tutte quelle che ci sono occorse per la missione finale: scovare un Angelo Biondo e il suo Cucciolo D'oro!!!!    
Trovare l'Angelo Biondo non è stato complicato (ho fatto anche una foto con lui..! *_*), il Cucciolo d'oro un pochetto di più.
Ed è con loro che chiudo questo luuuuungo resoconto.


Ichigo Kurosaki e Naruto Uzumaki


E' stata una giornata epica. In treno ci siamo accasciate sui sedili, distrutte e con i piedi che giuravano tremenda vendetta. Però.. mi sentivo troppo felice!! ^__^
Ci sarà sicuramente una prossima volta e, chissà, magari sarò cosplayer anch'io. ;)



lunedì 5 novembre 2012

Perle dai libri #08



In Cielo, io cominciai a piangere. Che altro potevo fare? 
«Questa candelina era il segnalino che usava Susie per giocare a Monopoli» disse papà. «Io di solito gioco con il fiaschetto o a volte con il fungo. Lindsey con la donnina e quando gioca anche tua madre, vuole il vaso con la pianta». 
«Quella è una paperella?». 
«Sì, è una paperella». 
«La voglio io!». 
«D'accordo» disse mio padre. Era paziente. Aveva trovato il modo per spiegarglielo. Teneva il figlio sulle ginocchia e mentre parlava si sentiva addosso il suo corpicino, il suo peso così umano, così caldo e vivo. Questo lo confortò. «D'ora in avanti la paperella sarà il tuo segnalino. Qual è quello di Susie, te lo ricordi?». 
«La candelina» rispose Buckley. 
«Giusto, io sono il fiaschetto, tua sorella la donnina e tua madre la pianta». 
Mio fratello era concentratissimo. 
«Adesso mettiamo tutti i segnalini sul tabellone, va bene? Comincia tu e fallo anche per me». 
Buckley ne afferrò qualcuno e poi tutti gli altri, finché i segnalini non si trovarono tra gli Imprevisti e le Probabilità. 
«Adesso facciamo che gli altri segnalini sono i nostri amici». 
«Come Nate?». 
«Esatto, il tuo amico Nate sarà la mela. E il tabellone è il mondo. E se ora ti dico che ogni volta che lancio i dadi uno dei pezzi deve andare via, tu cosa capisci?». 
«Che non possono più giocare?». 
«Esatto». 
«E perché?» domandò Buckley. 
Sollevò lo sguardo su mio padre e mio padre trasalì. 
«Perché?» domandò mio fratello un'altra volta. 
Mio padre non voleva rispondere «perché la vita è ingiusta» oppure «perché le cose vanno così», ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. Circondò con un braccio i fianchi di Buckley. 
«Susie è morta» disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. «Lo sai cosa vuol dire?». 
Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. 
Mio padre annuì. «Tesoro, non vedrai più Susie. Nessuno di noi la vedrà più». Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. 
Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovò più nonostante le innumerevoli ricerche. 

In cucina, mia madre finì il suo zabaglione poi, scusandosi, andò in sala da pranzo a contare l'argenteria, sistemando metodicamente i tre tipi di forchette, i coltelli e i cucchiai, in fila secondo la regola "a scalare" che le avevano insegnato quando lavorava da Wanamaker, il negozio di articoli per la casa, prima che io nascessi. Voleva una sigaretta e voleva sparire un po' dai suoi figli ancora vivi. 
«Perché non apri il regalo?» fece Samuel a mia sorella. 
Erano in piedi davanti al bancone, appoggiati alla lavastoviglie e al mobiletto con gli strofinacci e i tovaglioli. Nella stanza alla loro destra c'erano mio padre e mio fratello; in sala da pranzo, mia madre che pensava: Wedgwood Fiorentine, blu cobalto; Royal Worcester, linea Mountbatten; Lenox, linea Eternal. 
Lindsey sorrise e tirò il nastro bianco in cima alla scatola. 
«Il fiocco me l'ha fatto mia madre» disse Samuel. 
Lei strappò la carta blu e tirò fuori una scatolina di velluto nero. La tenne con cura nel palmo della mano. Su in Cielo, ero emozionata. Quando io e Lindsey giocavamo con le Barbie, Barbie e Ken si sposavano a sedici anni. Per noi c'era un unico vero amore nella vita; scendere a compromessi o riprovarci erano due concetti a noi ignoti.
«Aprilo» disse Samuel. 
«Ho paura». 
«Non devi». 
Le mise la mano sul braccio e... caspita, come mi sentii davanti a quel gesto! Vampiro o no che fosse, Lindsey era in cucina con un ragazzo carino! Questa sì che era una notizia, una notizia bomba, e a un tratto io sapevo tutto. Lindsey non mi avrebbe mai detto niente di queste cose. 
Il contenuto della scatola era scontato, deludente o miracoloso a seconda dei punti di vista: o scontato perché lui era un ragazzino di tredici anni, o deludente perché non era un anello di fidanzamento, o miracoloso. Samuel aveva regalato a Lindsey un mezzo cuore d'oro e da sotto la maglietta sportiva tirò fuori l'altra metà. La teneva appesa al collo con una cordicella di cuoio. 
Lindsey avvampò, e anch'io avvampai in Cielo. 
Dimenticai mio padre in soggiorno e mia madre che contava l'argenteria. Vidi Lindsey avvicinarsi a Samuel Heckler e baciarlo. Fu meraviglioso. Mi sentii quasi tornare viva. 


Amabili resti
Alice Sebold





Giudizio: 😊💓