venerdì 31 ottobre 2014

Perle dai film - Il silenzio degli Innocenti



"Coraggiosa Clarice... me lo farai sapere quando quegli agnelli smetteranno di gridare, vero?"








Prima regola, Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio, di ogni singola cosa chiedi che cos'è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa quest'uomo che cerchi?


Uccide le donne.


No, questo è accidentale. Qual è la prima, la principale cosa che fa? Uccidendo che bisogni soddisfa?


Rabbia... Essere accettato socialmente... Frustrazione sessuale signore...


No. Desidera. Questo è nella sua natura. E come cominciamo a desiderare, Clarice? Cerchiamo fuori le cose da desiderare? Fai uno sforzo prima di rispondere.



Il silenzio degli innocenti
Film drammatico


In questa scena:
Anthony Hopkins (Hannibal Lecter)
Jodie Foster (Clarice Starling)



Colonna sonora


lunedì 27 ottobre 2014

Perle dai libri #54


Comunque il prete deve avere seri problemi di vista, perché la parola ovviamente non era sezione, ma seduzione.
Mi ha messo in mano un opuscoletto intitolato Il volto di Gesù e ha detto:
- Recitiamo insieme il Padre nostro.
Siccome non me lo ricordavo, ho iniziato a muovere le labbra silenziosamente, scandendo a voce alta solo le parole che riuscivo a intuire.
Più tardi ho cercato la preghiera su Internet e ho fatto copia/incolla per farvi capire cosa intendo.
Le parti in neretto sono quelle che sono riuscito a pronunciare:

Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il tuo nome
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i  nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal male.

Amen.

Quando il prete se n'è andato, mia madre non mi ha fatto domande.
Vuole tenersi stretta più che può l'illusione che suo figlio sia un ragazzo in gamba.
Scettica.
Scettica donna!
Le farò vedere di cosa sono capace.
Ma rimaneva un minuscolo dubbio nel mio cervello di neo ventunenne che volevo chiarire, quindi sono andata a cercarla.
- Mamma..
- Cosa?
- Tu vorresti che io fossi un sosia di me stesso? Tipo più studioso, più laborioso... insomma, tipo un figlio modello? O prefrisci il tuo vero figlio, me, pur con piccoli difetti, ma con la mia simpatia, la mia umanità e la mia intelligenza?
- Perché? - ha chiesto. - Ho la possbilità di scegliere?
- No, dicevo così per sapere.
- Sceglierei te, Paolo - ha detto.
Ma con un tono piatto che mi ha spinto ad insistere.
- Perché, sai.. a volte mi chiedo se tu sia felice di essere mia madre..
A quelle parole finalmente mia madre ha sorriso.


Mi ami e non  lo sai
Tiziana Merani






Giudizio: 😊

martedì 21 ottobre 2014

Perle dai libri #53


Harry era così stupito del lungo monologo di Libie che si dimenticò di ridere. I canguri che attraversano la carreggiata sono un problema ben noto del traffico in Australia, e chiunque si sia avventurato fuori città ha visto le carcasse di questi animali lungo il ciglio delle strade.
Il cameriere arrivò e mise il drink davanti a Harry. Libie guardò il bicchiere.
- L'altro ieri ho visto una ragazza così dolce che mi è venuta voglia di farle una carezza sulla guancia e dirle qualcosa di carino. Avrà avuto sui ventidue anni, indossava un vestito azzurro e aveva le gambe nude. Aber, era morta. Come ben sai, era bionda, era stata stuprata e aveva il collo pieno di lividi per lo strangolamento
«E stanotte ho sognato che i cadaveri di quelle ragazze inutilmente giovani e belle riempivano i fossi stradali dell'Australia, da Sidney a Cairns, da Adelaide a Perth, da Darwin a Melbourne. E tutto per un unico motivo: avevamo chiuso gli occhi perché non ce la facevamo a sopportare la verità. Non avevamo fatto abbastanza. Ci eravamo permessi di essere deboli e umani.
Harry capì dove volesse andare a parare Libie. Il cameriere arrivò con il pesce.
- Tu sei la persona che si è avvicinata di più a quello là fuori. Tu hai accostato l'orecchio al terreno e forse saresti in grado di riconoscere le vibrazioni dei suoi passi se dovesse avvicinarsi di nuovo. Ci saranno mille buoni motivi per ubriacarsi,ma se te ne stai rintanato in una camera d'albergo a vomitare non sei più d'aiuto a nessuno. Quello là non è umano. Perciò non possiamo esserlo neanche noi. Dobbiamo sopportare tutto, resistere a tutto.
Libie spiegò il tovagliolo. - Ma adesso mangiamo.
Harry si portò il bicchiere di whisky alla bocca e mentre lo vuotava lentamente guardò Libie. Poi lo poggiò sul tavolo, fece una smorfia e prese coltello e forchetta. Consumarono il pasto in silenzio. 


Il pipistrello

Jo Nesbø




Giudizio: 😊💓

giovedì 16 ottobre 2014

The Walking Dead 5



"Hanno fatto incazzare le persone sbagliate."



E' stato con queste parole che si è chiusa l'epica quarta stagione di The Walking Dead.
Ed è stato nello stesso buio vagone di un treno che abbiamo ritrovato i nostri sopravvissuti nella quinta stagione. Il primo episodio, trasmesso in Italia lunedì 13 ottobre, ventiquattro ore dopo la visione americana, ci ha subito regalato emozioni forti e tanta tanta azione.
Insomma.. si riparte alla grande!
Ma .. dove eravamo rimasti?

^_^ Alarm: Rischio spoiler elevatissimo ^_^

giovedì 9 ottobre 2014

Mens Sana 1871

Il campionato di basket Serie A 2014-2015 è alle porte.
Esclusa (Ahimé, per fallimento *Sighhh*) dalla rosa delle 16 squadre che animeranno questa 93ª edizione della pallacanestro maschile, la Mens Sana Basket, squadra che ha dominato la scena nell'ultimo decennio, collezionando successi e rimanendo imbattuta per sette stagioni consecutive.
Caduta in battaglia contro l'Emporio Armani Milano, attuali Campioni d'Italia, la Mens Sana Basket ha chiuso la sua gloriosa carriera nella stagione 2013-2014.
Ma lo spirito biancoverde non ha cessato di esistere.
La squadra è risorta in Serie B con il nome di Gecom Mens Sana 1871, ed è pronta a risalire la cruna, partita dopo partita, con il supporto dei suoi incrollabili tifosi, me compresa!

Di seguito, ho il piacere di citare l'intro estratto dal sito www.menssana1871.it, nella sezione dedicata alla squadra di basket, che racconta le origini e la storia del basket senese. Per me rappresenta l'introduzione ideale al nuovo cammino al quale ci apprestiamo, lo spirito con il quale lo facciamo e la sintesi perfetta del lungo e straordinario viaggio che la squadra senese ha concluso, e dal quale ripartire.


"Nel maggio del 1907 a Venezia si svolgeva il Concorso Ginnico e le ragazze dell’Associazione Ginnastica Senese, l’odierna s.s. Mens Sana in Corpore Sano, mostrarono per la prima volta in Italia i concetti-base ed i movimenti di quello che, oltreoceano, si chiamava già basket-ball. A guidarle era la professoressa Ida Nomi Pesciolini, che si era ispirata sia ai concetti del prof. Naismith sia a ciò che aveva potuto vedere con i propri occhi in Inghilterra, e che, inconsapevolmente, avrebbe dato il là all’approdo dello sport dei canestri nella Penisola.
Per vedere una maglia biancoverde indosso ad alcuni cestisti impegnati in un campionato bisogna comunque attendere gli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Si gioca nella cosiddetta Casermetta, poi a Sant’Agata. I cestisti sono spesso e volentieri gli studenti del Liceo Classico “Piccolomini” guidati dal professor Bruno Casini, ritenuto il padre del basket senese.
Il 5 marzo 1967 Mens Sana e Costone si giocano nel palazzetto di via Vivaldi la promozione in Serie B: vincono i biancoverdi per 64-63 con tiro libero decisivo di Cappelli a pochi secondi dalla sirena.
Nel 1973 la Sapori Siena conquista il massimo campionato rimediando alla promozione sfumata giusto un anno prima nello spareggio contro la Gamma Varese. La poule è vinta contro Rieti, battuta al Dodecaedro con il punteggio finale 80-66. Nel 1976 viene inaugurato il nuovo impianto da 7000 posti e nel 1978 (dopo una breve parentesi in A2) la Mens Sana riassapora il gusto dell’A1. Nel 1979 il quarto di finale per lo scudetto perso con la Sinudyne Bologna ma anche la qualificazione alla Coppa Korac, che nella primavera del 1980 vedrà la 3a Antonini uscire di scena ad un passo dalla semifinale dopo una contestatissima partita sul campo dell’Hapoel Tel Aviv.
Nella primavera del 1981 la 3a Antonini dà l’addio all’A1. Si apre una fase interlocutoria durata due campionati, al termine della quale la Mens Sana, sponsorizzata Mister Day Parmalat, getta le basi per tornare nella massima serie costruendo una squadra in grado di fare la differenza, ma senza centrare però la promozione. Una delusione difficile da ammortizzare e che appena due stagioni dopo culmina addirittura con la retrocessione in B d’Eccellenza. Nel 1989, il terzo assalto alla Serie A della Mens Sana targata Conad (e divenuta biancorossa) si arena nello spareggio-playoff contro Sassari (la serie finisce 1-2 per gli isolani). A far rimarginare la fresca ferita è l’approdo in panchina di Gianfranco Lombardi e con lui la Ticino Assicurazioni riconquista l’A2 contro la Benati Imola.
La squadra che ha vinto la B d’Eccellenza dimostra di saperci fare anche in A2 e va a contendere la promozione in A1 alla Lotus Montecatini: la Ticino fa sua la sfida a distanza con i rivali recuperando 6 punti in classifica nelle ultime giornate e tagliando il traguardo nella notte del 30 marzo 1991 grazie alla vittoria sulla capolista Glaxo Verona per 82-78. L’A1 degli anni Novanta è ben diversa da quella lasciata a fine anni Settanta e, nonostante un buon campionato, retrocede subito in A2.
Una nuova Mens Sana vede la luce all’inizio degli anni Novanta: il basket viene staccato dalla casa madre e ne diviene sezione autonoma. Ancora due anni di Serie cadetta prima di salire sulla rampa di lancio. Nel primo, in campionato la promozione sfuma ai playout, ma c’è spazio per un eccellente terzo posto in Coppa Italia nella Final Four di Forlì dopo aver fatto sudare la Benetton. Nel secondo la Mens Sana sponsorizzata Olitalia disputa due turni di Coppa Europa e centra l’A1 al termine di un clamoroso 8 su 10 nei playout.
La Serie A1 sembra uno spauracchio ma la piccola-Mens Sana compie un passo alla volta ed inizia la scalata ai vertici con due campionati di apprendistato affidati ancora alla gestione-Pancotto:la squadra raggiunge i playoff già nel 1995 e poi si mantiene in categoria. Sotto la guida di Phil Melillo la Mens Sana raggiunge i quarti di finale per lo scudetto dopo aver nuovamente assaggiato l’Europa. L’esperienza in Coppa Korac 1998/1999 (in panchina prima Dalmonte, poi Rusconi) viene archiviata con l’amaro in bocca a Barcellona, non riuscendo a difendere il +16 dell’andata.
Negli anni 2000 la Mens Sana allenata da Frates si “roda” in Europa con la Suproleague, centra la prima di una lunga serie di consecutive partecipazioni alle finali di Coppa Italia e chiude al 6° posto il campionato. Nel 2001/2002 arriva in panchina il turco Ergin Ataman. Con lui Siena raggiunge la finale di Coppa Italia, perduta dopo un supplementare contro la Kinder, e vince la Coppa Saporta il 30 aprile 2002 contro Pamesa Valencia con il punteggio di 81-71. Con Ataman sempre al comando della squadra nel torneo 2002/2003, la formazione mensanina raggiunge per la prima volta la semifinale-scudetto e da esordiente in Euroleague la Mens Sana centra l’approdo alla Final Four di Barcellona arrivando terza.
Nell’estate 2003 la guida tecnica viene affidata al ct della Nazionale Italiana Carlo Recalcati. La corazzata biancoverde frantuma un record dopo l’altro e a fine maggio si presenta alla finale per lo scudetto contro la Skipper Bologna, la stessa squadra che un mese prima le aveva strappato sul filo di lana la finale di Euroleague sul parquet di Tel Aviv nella seconda, splendida Final Four consecutiva conquistata dai senesi. Davanti alla muraglia umana del PalaMensSana sabato 5 giugno 2004 la Montepaschi si laurea campione d’Italia con un eloquente 92-63.
Il palmares si allunga poi nel settembre 2004 con l’aggiunta della Supercoppa Italiana, vinta (85-77) ancora al PalaMensSana sulla Benetton. La stagione 2004/2005 e quella successiva sono vissute tra alti e bassi. Ma nel 2006/2007 si apre un ciclo che porterà la Mens Sana ai vertici del campionato italiano del quale diverrà regina indiscussa per molto tempo. Sotto la guida di Simone Pianigiani, Siena vince infatti sei scudetti, cinque Supercoppe, quattro Coppe Italia e vanta due partecipazioni alla Final Four di Euroleague (Madrid e Barcellona). Nel 2012/2013 la squadra passa a Luca Banchi, assistente di Pianigiani dal 2006, e sotto la sua guida Siena si aggiudica Coppa Italia e Scudetto. La stagione successiva sarà l’ultima della Mens Sana Basket travolta da eventi extra parquet che ne porteranno al fallimento. Ma la tempesta che colpisce la società non sembra vedersi sul parquet e la squadra allenata da Marco Crespi gioca con passione e determinazione fino alla fine: nella bacheca si viale Sclavo arriverà soltanto la Supercoppa, ma la finale di Coppa Italia ed il campionato perso a gara sette contro Milano valgono più di una vittoria.
Mentre scende così il sipario sulla Mens Sana Basket si alza quello sul ​ nuovo progetto​ ​"Mens Sana 1871​"​. E' un momento decisivo, la scelta della ripartenza, che ​prevede il ​​recupero del basket all'interno della Polisportiva e quindi la partecipazione al Campionato Nazionale Serie B​,​ con il chiaro obiettivo di tornare prima possibile su ​quei ​ palcoscenici ​che hanno visto il basket mensanino protagonista nell'ultimo decennio."


Nello stesso sito è possibile trovare la formazione della squadra, che io illustro amorevolmente sul mio blog ^__^


Davide Parente
Playmaker

Lorenzo Panzini
Playmaker


Sebastian Vico
Guardia

Francesco Bonelli
Playmaker


Alex Ranuzzi
Ala


 Paolo Paci
Centro


Luca Pignatti
Ala


Bruno Ondo Mengue
Guardia

Roberto Chicig
Centro

Direttore sportivo
Lorenzo Marruganti

Allenatore
Matteo Mecacci

Vice allenatori
Simone Cini - Francesco Papi


Il campionato di Serie B è già cominciato.
La Gecom Mens Sana 1871 ha disputato la sua prima partita (Serie B girone A) Domenica 5 ottobre, a Piombino, battendo la squadra di casa, Basket Golfo Piombino, 57-66.
La prossima partita si giocherà Domenica 12 ottobre, al PalaEstra <3

FORZA RAGAZZI!!


       

        IERI
      OGGI
..SEMPRE.

  
La Mens Sana è una fede



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