lunedì 23 giugno 2014

Diario delle vacanze 4 - Il mio weekend da leoni



Vinci per noi Mens Sana Siena!







La mitica Verbena!
Io c'ero!!! Stavolta c'ero! Ero lì, nella curva nord del Palazzetto, ad intonare la Verbena a squarciagola. Ebbene sì, la mia Stellina mi ha portata al PalaEstra, sabato 21 Giugno, in occasione della partita di gara 4 per la finale di scudetto tra la Mens Sana e l'Emporio Armani Milano.
Ero lì! Con la maglietta verde del Siena e la sciarpina presi in prestito dalla Stella.
Ero lì, con il cuore - biancoverde!!! - che batteva a mille, a tifare, a sostenere, a urlare l'amore per la mia squadra.
E' stata un'esperienza grandiosa, indimenticabile. Emozioni che da casa, davanti ad uno schermo, risultano attutite, mentre lì, tra le voci e i cori del Palazzetto, è stato tutto meravigliosamente intenso.
La Mens Sana, naturalmente, s'impone e vince il match 75-68 riaprendo la serie che vedeva Siena sconfitta in gara 1 e gara 2 disputate al Mediolanum Forum. I Campioni d'Italia si erano già aggiudicati gara 3, 85-68, al PalaEstra e sabato ho vissuto una meravigliosa gara 4 da spettatrice accorata e tifosa sfegatata e appassionata, come tutti i fedeli e implacabili mensanini presenti.
La Mens Sana.. grande squadra che si è dimostrata ancora una volta combattiva. Feroce in attacco e pronta in difesa.
Matt Janning MVP della serata con una grande gestione da playmaker e una strepitosa realizzazione di 20 punti. Io adoro spudoratamente questo ragazzo! Prima perché è un ottimo giocatore. Poi perché ricordo il suo esordio in maglia biancoverde, ricordo le sue difficoltà e le sue incertezze iniziali; la sua crescita è indiscutibile e, per me che ci speravo, rappresenta in sé una gran soddisfazione. E' cresciuto, è migliorato e ha dato ogni volta di più, con prestazioni sempre migliori fino ad acquisire una grande sicurezza nelle proprie capacità e nel proprio talento.
E poi ... come si suol dire, lui è... tanta roba! Lo so, lo so, fa tanto cottarella adolescenziale XD ma rimane tanta roba lo stesso ^_^
Ieri ha festeggiato anche il suo 26° compleanno e direi che lo ha fatto alla grande!
Stasera la Mens Sana tornerà a Milano per una gara 5 importantissima che assegnerà un gran vantaggio alla squadra che ne uscirà vittoriosa.
Come sempre.. incrocio tutte le possibili dita per i miei favoriti e, anche se non sarà la stessa cosa, sarò incollata al televisore!

La mia prima partita (ahimé, con grande sofferenza, probabilmente anche l'ultima per chissà quanto tempo.. ma adesso non ne voglio assolutamente parlare!) al Palazzetto di Siena è stata la ciliegina sulla torta di un weekend bellissimo. Era più di un anno che non ci si incontrava con la Stella e dire che gioisco della sua compagnia mi sembra quasi riduttivo.
Ci siamo concesse lunghe passeggiate, insieme a divertenti e stimolanti chiacchierate.
Sono partita carica di librini miei che poi ho scambiato con altrettanti librini e manga interessantissimi della Stellina <3
Abbiamo pasticciato in cucina, ascoltato musica, fatto programmi.
E' stato un weekend davvero grandioso, per la gioia nostra e, qualcosa mi suggerisce, anche della sua Banda e della mia Tribù.
Se tutto andrà come speriamo, allora ci rivedremo tra qualche mese, in occasione del .... uhmmm... non lo dico, va!
Segreto... shhhhh. ^_^


  

mercoledì 18 giugno 2014

Perle dai libri #41

«Rifiuto di credere che prima di essere qualunque altra cosa fossimo stati tutti dei pazzi e degli assassini», proclamò Tom. «Santo cielo, e il Partenone, allora? E il David di Michelangelo? E che cosa dobbiamo dire di quella targa sulla luna che dice 'Siamo venuti in pace per tutto il genere umano'?»
«Su quella targa c'è anche il nome di Richard Nixon», ribatté asciutto Ardai. «Un quacchero, ma sicuramente non un uomo di pace. Signor McCourt, o per meglio dire Tom, non ho interesse a incriminare il genere umano. Se lo facessi, osserverei che per ogni Michelangelo c'è un marchese de Sade, per ogni Gandhi un Eichmann, per ogni Martin Luther King un Osama bin Laden. Limitiamoci a dire che l'uomo è riuscito a dominare il pianeta grazie a due caratteristiche fondamentali. Una è l'intelligenza, l'altra è l'assoluta determinazione a eliminare qualunque cosa o essere vivente lo ostacoli.»
Si protese in avanti guardandoli tutti con occhi scintillanti.
«L'intelligenza dell'umanità finì per avere il sopravvento sull'istinto sanguinario e la ragione finì per avere la meglio sugli impulsi più folli. Anche questo rientra nel concetto di sopravvivenza. Sono dell'opinione che l'ultimo faccia a faccia sia avvenuto nell'ottobre del 1963, a causa di una manciata di missili a Cuba., ma questa è una discussione che dobbiamo lasciare ad un giorno più propizio. Il fatto è che la maggioranza di noi ha sublimato quanto c'è di peggio nel nostro animo fino al momento in cui l'Impulso non ha cancellato tutto esponendo quel nocciolo rosso.»
«Qualcuno ha fatto uscire dalla sua gabbia il Diavolo della  Tasmania», mormorò Alice. «Chi?»
«Nemmeno questa deve essere una preoccupazione», rispose il preside. «Io ho il sospetto che non avessero idea di quello che stavano facendo... o di quanto stessero facendo. Basandosi su quelli che devono essere stati esperimenti frettolosi condotti nell'arco di pochi anni, se non addirittura, mesi, possono aver pensato di scatenare un temporale terroristico. Hanno invece scatenato uno tsunami di indicibile violenza. Che inoltre sta mutando. Per quanto orribili possano apparirci i giorni attuali, può darsi che in un prossimo futuro li considereremo un momento idilliaco tra una tempesta e quella successiva. Questi giorni possono essere anche la nostra sola possibilità di cambiare le cose.»
«In che senso stanno mutando?» volle sapere Clay.
Ma il preside non rispose. Si rivolse invece al dodicenne Jordan. «Per piacere, mio giovane allievo.»
«Sì. Bene.» Jordan rifletté per qualche istante. «La mente cosciente usa solo una minuscola percentuale delle capacità del cervello. Questo lo sapete, vero?»
«Sì», rispose Tom con un pizzico di indulgenza. «Così ho letto.»
Jordan annuì. «Anche tenendo in considerazione tutte le funzioni automatiche che si trovano sotto il suo controllo, più gli elementi dell'inconscio, cioè i sogni, pensiero riflessi, impulso sessuale e tutto il resto, il cervello funziona solo al minimo.»
«Holmes, tu mi sbalordisci» esclamò Tom.
«Non fare il cretino, Tom!» lo apostrofò Alice e Jordan le rivolse un sorriso di ammaliata meraviglia.

Cell
Stephen King




Giudizio: 😊💓

lunedì 9 giugno 2014

Domenica da ... Bandierone!


Haynes in volo!
E yessssssssssssssss!!!!!
YES YES YES YES!!!
Sventola il bandierone, sventola, con i colori della vittoria. I colori della Mens Sana!
Risuona la Verbena al PalaEstra e Siena, nonché la Dillina, festeggia i suoi Campioni che ieri sera si sono aggiudicati l'accesso all'ottava finale consecutiva scalzando l'Acea Roma.
Una gara 5 ricca di emozioni con un avvio di partita che ha visto la squadra padrone di casa arrancare in quei primi minuti del 1Q, quando l'Acea era in vantaggio di 8 lunghezze. Ma la MPS non tarda a reagire e recupera terreno. Roma ce la mette tutta per non cedere, per evitare che Siena prenda il largo, soprattutto con Phil Goss che si batte come un leone. Ma non basta.
Matt Janning

Il temperamento, la determinazione, un'impeccabile gioco di squadra, l'abilità dei senesi nel reggere la pressione, sfruttandola a proprio vantaggio, attaccando e tenendo alta la difesa.. sono tutti requisiti che non perdonano.
Non a caso la Montepaschi Siena è l'orgoglio del Basket Italiano.
Con i suoi 29 punti, Haynes è stato grandioso. Anche Carter in doppia cifra e Matt Janning, che ha giocato un'altra partita strepitosa! 
La partita si chiude sul 91-75, la serie 4-1. Nella stagione più difficile per la squadra Campione d'Italia, questa semifinale meritatissima ha un gusto dolcissimo.


La gioia di Coach Crespi

Il trionfo della squadra nel meraviglioso sorriso di Capitano Ress!

Milano domina la serie con Sassari per 3-2. La partita che si giocherà stasera, a Sassari, potrebbe essere decisiva. In quel caso, la finale dei Playoff si giocherà tra Montepaschi Siena e Emporio Armani Milano.
Dita sempre incrociate e... FORZA RAGAZZI!!! 




venerdì 6 giugno 2014

Perle dai libri #40


Non abbiamo litigato, non ci siamo offese, non abbiamo fatto niente che avesse potuto ferire l'altra. Almeno in apparenza. A volte le cose non dette sono più gravi e pesanti di quelle urlate in un momento di rabbia. Le cose non dette sedimentano, si ingigantiscono e marciscono come un'infezione nascosta.
Comunque la mia infezione sta per scoppiare e diventerà di dominio pubblico non appena consegnerò il mio articolo.
Durante il tragitto in taxi ci limitiamo a parlare del tempo e di quanto sia triste la neve sporca. Varcando la soglia della redazione il mio cuore si arresta alla prospettiva di incrociare Robin alla reception. E' il caso che gli faccia gli auguri?
Ma alla postazione c'è solo John, come sempre, da quando ho messo piede per la prima volta qui. La sua figura è così familiare e consueta che ho la sensazione che Robin non ci sia mai stato.
Ci saluta calorosamente augurandoci un felice 2014, come del resto fa chiunque incontriamo nei corridoi con baci e abbracci.
A un certo punto Maggie e io ci dividiamo per raggiungere i nostri uffici.
«Sei qui finalmente», mi accoglie Julia, come se fossi appena tornata da un viaggio alle Bahamas. «Sei un po' pallida», osserva, «stai bene?»
«Benissimo, buon anno anche a te!», rispondo.
«Ah sì, buon anno, suppongo che il tuo articolo non sia ancora pronto..».
«Supponi male», replico congratulandomi con me stessa per aver pensato di riciclare i regalini di Natale per l'anno prossimo. Dato che la mia scrivania è in perfetto ordine e non c'è alcun pacchetto ad aspettarmi, presumo di non essere l'unica ad aver avuto questa idea geniale.
Julia mi punta addosso il suo sguardo ipertiroideo, aspettando che prosegua.
«Lo sottoporrò a Colette questa mattina stessa», la informo.
Lei apre la bocca, come per dire qualcosa, probabilmente che il caporedattore è lei e che le spetta leggerlo in anteprima. Ma per qualche motivo non dice nulla. Si gira sui tacchi borbottando: «Come vuoi».
Accendo il computer, richiamo il file e rileggo il mio testo.
Mi piace, mi piace proprio, manca solo il titolo.
All'improvviso i miei neuroni si mettono in moto facendomi fare un salto dalla sedia. Ma è ovvio, come ho fatto a non pensarci prima?
Mi chino sulla tastiera e digito: A qualcuno piace dolce.

A qualcuno piace dolce
Laura Schiavini




Giudizio: 😟

giovedì 5 giugno 2014

Matt Madness






Mi ero detta che no, non avrei parlato dei Playoff nel blog fino a quando la Mens Sana non fosse arrivata in finale, ma la performance di Matt Janning è stata assolutamente troppo grandiosa per non commentarla!
QUATTRO triple. Quattro bombe perfette una di seguito all'altra. Un killer professionista.
BAM BAM BAM BAM!!
Alla quarta mi sono letteralmente fiondata sul televisore che se fossi stata al PalaLottomatica probabilmente mi sarei buttata dagli spalti ^__^''
Non è un segreto che sono fan di Matt anche se sono abbastanza obiettiva da riconoscere che, nonostante la bravura, non sia particolarmente costante nelle sue prestazioni. Ieri ha fatto una bella partita, al di là dei 12 punti con le triple. E' stato bravo a gestire le azioni, il ruolo di playmaker, ha centrato un paio di passaggi ottimi e si è prodigato nella difesa. Con qualche sbavatura, sì, certo, ok.. ma il risultato conta e il risultato è stata una vittoria!
La partita di ieri era la terza della serie. Le squadre, Montepaschi Siena e Acea Virtus Roma, giocano per il passaggio in finale. Per i Campioni d'Italia si tratterebbe dell'ottava finale consecutiva. L'Acea insegue la finale e quello che sarebbe il suo secondo scudetto.
La Mens Sana è in netto vantaggio conducendo la serie con 3 vittorie, due al PalaEstra e quella giocata ieri al PalaLottomatica, in casa Virtus.
Tra 24 ore si gioca gara 4 e può essere la partita decisiva. La vittoria ai biancoverdi assicurerà la finale da giocare contro la vittoriosa della serie tra l'Olimpia Milano e  Dinamo Sassari. L'Acea Roma deve assolutamente battere la MPS se vuole sperare ancora di passare il turno.
A me non resta che incrociare le dita.
Mens Sana nel cuore... SEMPRE!