martedì 31 marzo 2015

Perle dai libri #68


«Giles», mormorai una mattina che eravamo rimasti soli per un attimo, «ti ha detto nulla del fatto che andrai via con lei?»
«Flo», mi boicottò lui, «adesso che hai provato che cosa vuol dire non avere l’uso di una gamba, che cosa preferiresti: che te ne amputassero una o che ti cavassero un occhio?»
Come facevo a rispondere a una domanda del genere?
Ero in difficoltà perché non riuscivo ad escogitare un modo per far entrare in casa Theo e mettere in pratica il mio piano. Tutta quanta l’impresa appariva disperata, perché la signorina Taylor l’aveva completamente bandito da Blithe. Così rimasi sorpresa quando, il terzo mattino della mia convalescenza, guardando fuori dalla finestra del salotto, vidi in fondo al viale una figura familiare che aironava verso casa. Un attimo dopo la signora Grouse lo accompagnò da me.
«Theo», ansimai nel momento stesso in cui fummo soli, «come hai aggirato il suo divieto?»
«Facendo appello ad un’autorità superiore», sussurrò lui, perché io mi ero portata un dito alle labbra per ricordargli di parlare piano e gli avevo indicato lo specchio con un cenno del capo. Theo gonfiò il petto come un gallo che fa la corte alla gallina. «Ho finto un attacco d’asma, così i miei hanno chiamato il dottore e, in maniera casuale, ho detto che era peccato che ti avessero vitato le visite. Naturalmente lui ha replicato che erano un sacco di sciocchezze e che niente ti avrebbe giovato di più. E quindi, eccomi qui.»
«Che astuto!»
«Sì», disse un po’ imbarazzato. «E, bada bene, ha detto anche che non era affatto una buona idea che io uscissi, a giudicare dalle condizioni della mia asma, ma questa è un’altra faccenda.»
In quel momento la signorina Taylor fece irruzione nella stanza, poiché ovviamente aveva visto Theo da uno dei suoi specchi, seguita da Giles che fu da lui con un balzo e lo sommerse di domande e di richieste di giocare a questo e a quello.



La biblioteca dei libri proibiti
John Harding





Giudizio: 😟

lunedì 30 marzo 2015

Trionfo italiano al MotoGP 2015




Che spettacolo!! *_*


La stagione 2015 del campionato di MotoGP parte alla stragrande per i piloti italiani.
L'avvio in Qatar, sul circuito di Losail. è stato veramente uno spettacolo. Un gara combattuta, dove Valentino Rossi è partito male e ha dovuto rimontare. Dovizioso è partito in pole position ed è stato bravissimo a gestire il proprio vantaggio trovandosi a difendere la posizione da un Lorenzo combattivo che non ne voleva sapere di mollare la presa. Alla fine Andrea Dovizioso e la sua Ducati l'hanno spuntata.
Nel mentre, Valentino in sella alla sua Yamaha (un binomio decisamente in forma perfetta!), risaliva di posizione in posizione fino a ritrovarsi a fare capolino nello specchietto retrovisore della Ducati di testa.
Quella tra i due italiani è stata una battaglia pulita, ma senza esclusioni di colpi. Il Dovi con la sua Ducati in rettilineo andava come un razzo (i piloti hanno toccato i 350 km/h in rettilineo!! O_O), tuttavia non è bastato a tener dietro il NOVE volte campione del Mondo.
Nelle ultime curve dell'ultimo giro se la sono giocata sul filo dei millesimi, con Valentino in testa e Dovizioso che ha cercato di sfruttare la scia e soffiargli il primo posto sull'ultimo rettilineo.
Niente da fare: ROSSI C'E'!!!!! ^_^

Sono stracontenta che, dopo 9 anni, finalmente un podio tutto italiano che ha esorcizzato l'assoluto dominio spagnolo della scorsa stagione.
Per carità, mi spiace molto per Marquez, che è uno dei piloti per cui faccio il tifo <3
Mi spiace per la gara tutta in salita, una rimonta dall'ultima posizione, che si è ritrovato a dover fare a seguito di un'uscita di pista alla terza curva. Bravissimo anche lui per essere riuscito a chiudere quinto, dietro Lorenzo è__é (Giogio Lorenzo mi sta sulle balle. Ecco, l'ho detto!)
L'altra Honda di Dani Pedrosa ha tagliato il traguardo subito dietro il compaesano.
No, no.. tranquilli, non sto dimenticando il terzo gradino del podio: Andrea Iannone!!
Al suo primo podio in MotoGP, Iannone è stato veramente un grande: ha tenuto dietro Giogio!!!! Più grande di così? (non  lo reggo.. non lo reggo proprio. Ihihihi)
Burla a parte, Iannone se l'è cavata benissimo. Ha fatto una gran gara, battagliando anche un po' con Valentino.
E' finita con tre italiani sul podio, due dei quali su moto italiane!
E' una gran soddisfazione, non vi pare? ^.^
Certo, Marquez non uscirà sempre di pista alla terza curva (e non è manco quello che gli auguro e mi auguro!!!), e il mondiale è appena iniziato.. ma sapete come si dice?
Chi ben comincia è a metà dell'opera! ^.^
Intaschiamo questa e andiamo avanti.




"Mi son detto che l'importante era non sbagliare la partenza.. cosa che, puntualmente.. ho fatto.. :D"




"Diciamo che l'avevo annusata, la vittoria. Ma va bene così."



"Ho cercato di non mollare, di tenere il mio ritmo, di fare la mia strada."


   

venerdì 27 marzo 2015

Not Found

Questa settimana, i giudici di Italia's Got Talent sono stati taccagnetti e non hanno assegnato il Golden Buzzer. Non che ci fosse questa gran scelta di talenti, eh..
Comunque, se avessi dovuto assegnarlo io il Golden, lo avrei dato a loro.
Mi piace molto come hanno ballato, sfruttando la vasca da bagno in una maniera sicuramente meno congeniale all'uso che ne facciamo noialtri. ^_^

Bravi, belli, originali.
Vedremo cosa proporranno la prossima volta, perché son passati con quattro sì.






martedì 24 marzo 2015

Under Control - Calvin Harris & Alesso ft. Hurts









<< Quella sorta di gioco e lotta in acqua aveva finito per legarli insieme, contro le mattonelle lisce e fresche della piscina. Rimasero immobili, il suo corpo caldo contro il proprio. Le membra tese le une verso le altre come se quel contatto non fosse abbastanza, anelanti a qualcosa di più intimo, che oltrepassasse la pelle e poi la carne, per fonderli in un solo essere. I respiri ansanti si addensavano danzando davanti alle loro bocche vicine, tormentando le rispettive labbra in un richiamo carnale che nessuno dei due avrebbe potuto ignorare troppo a lungo.
L’acqua tiepida gli lambiva la base del collo, solleticando la nuca con dita invisibili. Ma era la profondità e l’intensità di quelle iridi spietatamente belle, dal colore del miele caldo, a fargli correre una scia di brividi bollenti lungo la schiena, rendendolo totalmente incapace di distogliere lo sguardo, come fosse suo prigioniero. 
E, in un certo senso, lo era.
Il ritmo incalzante della musica rimbalzava da una parete all’altra, diffondendosi a volume elevato, scandendo il battito furioso del suo cuore mentre sollevava una mano che riemerse lentamente dall’acqua.
L’altro la intercettò prima che arrivasse a sfiorargli le ciocche umide che gocciolavano intorno al viso in maniera quasi ipnotica. Pensò che volesse uccidere quella carezza e invece quasi uccise lui quando allacciò le dita alle sue in un gesto così inaspettatamente dolce da mozzargli il respiro.
L’attimo dopo erano lì, a cercarsi, ad azzerare l’ultima distanza con bisogno, con un impeto quasi violento. Con le labbra subito impegnate in una nuova lotta. Si arrese, quando lo reclamò insinuando la lingua nella sua bocca impaziente di accoglierlo e possederlo. Lo avvolse in quel calore umido, lasciandosi catturare e coinvolgere in un bacio appassionato dal quale si sottrasse qualche istante, soltanto per aggredirlo a sua volta, affamato e avido, spingendolo ad invocare mentalmente che una tale, deliziosa tortura, non avesse fine. >>




venerdì 20 marzo 2015

Uhmmmmmmmmmmm






Loro, i Vanity Crew, si beccano il secondo Golden Buzz.
Cosa ne penso? Uhmmmmm...
Insomma, non sono male, eh. Anzi.. sono stati bravi. Esibirsi su quei tacchi a spillo vertiginosi è già di per sé un talento, a mio modesto parere. Hanno ballato bene, accurati sia nella coreografia che nell'aspetto, trasmettendo energia e divertendo.
Lo sentite anche voi un 'ma'sospeso? Già.
Mi sono piaciuti, MA non mi hanno fatto venire i brividini come ha fatto Cisky, la settimana scorsa.
Tutto qui. ^_^

Comunque BRAVI.




mercoledì 18 marzo 2015

Perle dai film - Il matrimonio del mio miglior amico



"Allora viene verso di te, con il passo agile di un felino... e benché tu, a ragione, intuisca che è... gay... come la maggior parte degli scapoli di sconvolgente bellezza della sua età, ti dici: "Ma che Diavolo... la vita continua. Forse non ci sarà matrimonio, forse non ci sarà sesso... ma per dinci, ci sarà almeno il ballo!"





Io e te non ... nelle storie che abbiamo avuto con altri, non usavamo spesso le parole "ti amo", non è vero? 

... no.

Kim dice che se ami qualcuno.. devi dirglielo. Devi dirglielo subito e forte, altrimenti.. poi il momento..

..poi il momento passa.

Poi il momento passa... sì.



Il matrimonio del mio miglior amico
Film commedia


In questa scena
Dermort Mulroney (Michael O'Neal)
Julia Roberts (Julianne Potter)


Colonna sonora







martedì 17 marzo 2015

Perle dai libri #67


Brady parcheggia dietro l’angolo alle dieci e cinque, attento a rifornire il parchimetro finché non scatta il segnale verde che indica il massimo della tariffa. In fondo è bastata una multa ad incastrare David Berkowitz, il «figlio di Sam». Recupera dal sedile posteriore una sportina di stoffa. Stampata su un lato, la pubblicità di una catena di supermercati e poco sotto la scritta: USAMI DI NUOVO! SALVA UN ALBERO! Dentro, la Trovata Due appoggiata sulla  scatola delle Mephisto.
Gira l’angolo, superando ad ampie falcate l’agenzia Soames: un cittadino qualunque con una commissione mattutina da sbrigare. Ha un’aria calma, ma il cuore gli sta martellando nel petto come una trivella a vapore. Fuori non vede nessuno, e le porte sono chiuse, ma esiste comunque la possibilità che l’ex piedipiatti ciccione non sia con gli altri. Potrebbe essere nascosto in una stanza sul retro per controllare eventuali individui sospetti. Aspettando lui, insomma. Brady lo sa bene.
«Chi non risica non rosica, cucciolotto», mormora la madre. Ha ragione. E, in ogni caso, il rischio è minimo. Se Hodges si chiava sul serio la troia bionda (o quantomeno ci spera), non la lascerà sola.
Raggiunto l’angolo opposto, Brady compie un’inversione di rotta, ritornando sui propri passi e svoltando senza esitare nel vialetto dell’agenzia funebre. Sente una musica indistinta, qualche stronzata classica. Adocchia la Toyota Corolla di Hodges contro la recinzione sul fondo, il muso sporge all’infuori per garantirsi una rapida fuga non appena terminata la cerimonia. L’ultima corsa del vecchio Det. Rip., pensa Brady. Non sarà troppo lunga, amico.
Si sposta dietro il più grande dei due carri funebri, e non appena scompare dalla vista di chiunque si affacci alle finestre sul retro dell’edificio, tira fuori dalla sportina la Trovata Due e allunga l’antenna. Il cuore gli batte impazzito. In qualche rara occasione il suo gingillo ha fatto cilecca. La spia verde si illuminava, ma le sicure dell’auto non si sollevavano. Colpa di un baco del programma o di un problema di microchip.
«Se non funziona, infila la scatola da scarpe sotto l’auto», gli consiglia la madre.
Ma certo. L’effetto sarebbe lo stesso, o quasi: decisamente meno elegante.
Brady abbassa la levetta. La lucina verde lampeggia, insieme ai fari della Toyota. Un trionfo!
Si avvicina alla macchina dell’ex piedipiatti ciccione come se fosse sua. Apre la portiera posteriore, sfila la scatola da scarpe dalla sportina e dopo aver acceso il cellulare la piazza dietro la sedile del guidatore. Richiude la portiera e riparte in direzione della strada, sforzandosi di camminare lento e calmo.
Mentre sta per svoltare l’angolo, Deborah Ann Hartsfield si fa sentire di nuovo. «Non ti sei scordato qualcosa, cucciolotto?»
Lui si ferma. Ci ragiona sopra. Poi torna indietro, puntando la corta antenna della Trovata Due verso la Toyota.
I fari lampeggiano e le sicure si abbassano.


Mr. Mercedes
Stephen King





Giudizio: 😊💓

lunedì 16 marzo 2015

Articolo 31 - Spirale ovale






Guardarti accende un desiderio incontenibile 
come le gocce sul bicchiere quando ho sete ma 
io non so quanto giusto sia 
avvicinarmi e farti mia 
e poi andare in birreria. 

Io non ti porto mai a fare passeggiate, 
no, non ricordo anniversari e date 
dormo a metà le mie giornate. 
La vita quotidiana la improvviso sulla scena, 
mi annoio a morte se mi porti 
con i tuoi fuori per cena. 
Non mi emoziono sugli yacht. 
Io colleziono Dylan Dog 
E...

Mi piace farlo nei posti più disparati, 
stare fumati a guardare cartoni animati. 
Fermarsi in un motel sulla via per la festa 
e li spalmarmi di sangria 
a mo di gel sulla cresta. 
Raccontarti ogni mio vizio segreto 
poi voglio portarti dove non esiste divieto 
e le emozioni che senti creano vortici immensi 
è la spirare ovale dei sensi 
se pensi 
di prendermi così 
ti porterò a ballare dove potrai gridare 
saremo io e te nella spirale ovale. 
Lì, lì ti potrò mostrare cosa vuol dire osare 
saremo vivi e nudi 
nella spirale ovale. 

Guardarti accende un desiderio incontenibile 
ma non sopporto chi non ride 
specialmente le tue amiche 
dalla chiappa stretta e la griffe sulla borsetta 
e chi comunque vive in linea retta 
e sa sempre quello che lo aspetta. 
Io invece adoro stare al centro del ciclone 
mi nutro di immaginazione 
musica alta a colazione come una spirale di colore 
che girando mi protegge 
vivendo un po' fuori dal gregge 
a volte quasi della legge. 

Forse a tua mamma piacerà se..… 
ma tuo papà non capirà che.. 
non prometto che ti sposo 
e un sicuro futuro, ma un letto senza riposo 
mattine a muso duro. 
Né villetta nè camino 
ma rimani stretta qui vicino 
e metto a fuco il mondo con un accendino. 
Prendermi così, 
ti porterò a ballare dove potrai gridare 
saremo io e te nella spirale ovale. 
Lì, lì ti potrò mostrare cosa vuol dire osare 
saremo vivi e nudi nella spirale ovale. 

Non noto la pettinatura ed il vestito 
ma muoio per il tuo sorriso 
e per il tuo frutto proibito che 
guardare accende un desiderio incontenibile 
vorrei dirlo ma la bocca si asciuga 
adesso che sei tutta nuda.. ma 
i tuoi capelli sono più belli se li sciogli 
ed il vestito se lo togli. 
La parte dei bacini dei ti amo la saltiamo 
facciamo saltare i bulloni a questo divano, 
bruciamo come un vulcano 
le lingue fiumi in piena sentirmi vivo 
con le tue unghie sulla schiena. 
Entrami nella pelle e non si cade, 
ti porto tra le stelle 
la mia lingua è un astronave 
e la spirale ovale gira più forte quando griderai 
e lo farai.. vedrai! 

Prendermi così 
ti porterò a ballare dove potrai gridare 
saremo io e te nella spirale ovale. 
Lì, lì ti potrò mostrare cosa vuol dire osare 
saremo vivi e nudi nella spirale ovale.





sabato 14 marzo 2015

Chapeau





Io l'ho trovato assolutamente grandioso. Non solo mi ha affascinata il modo in cui il suo corpo si snoda. In certi momenti si muove con una fluidità che trasmette un senso di armonia perfetta con la musica. Bellissimo. E poi... è un personaggio!!! ^_^
Notate le facce. Le espressioni perplesse del pubblico, prima ancora che dei giudici, quando Cisky si è presentato. Questo ragazzo è  l'incarnazione di l'apparenza inganna.
Nessuno ci avrebbe puntato un soldo.
E invece... ovazione!

Come tipo di danza è? Come la chiameresti?
Non la chiamerei.

Per me ha meritato alla grande l'accesso diretto alle semifinali.

(Ps: LA "cazzimma" .. al femminile ;) )


venerdì 13 marzo 2015

Perle dai film - Matrix



"Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate.
Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca.
C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga.
E noi siamo la cura."









Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos'è? Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L'avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.

Quale verità?

Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos'è.



Matrix
Film azione-fantascienza

In questa scena:
Laurence Fishburne (Morpheus)
Keanu Reeves (Neo






Sapete.. esiste un solo principio costante. Un solo principio universale; ed è l'unica, autentica
verità: la casualità. Azione, reazione. Causa ed effetto.

Tutto comincia, però, con una scelta.

No. Errore. La scelta è solo un'illusione creata e posta tra chi ha potere e chi non ne ha.


Matrix - Reloaded
Film azione - fantascienza

In questa scena:
Lambert Wilson (Il Merovingio)
Laurence Fishburne (Morpheus)









Matrix - Revolutions
Film azione - fantascienza

In questa scena:
Hugo Weaving (Smith)
Keanu Reeves (Neo)



Colonna sonora




giovedì 12 marzo 2015

Perle dai libri #66


Andò al guardaroba e aprì la porta. «Non darmi più consigli» sbottò.
Della Lee sfogliava uno dei vecchi taccuini della sua scatola. Addosso aveva ancora quasi tutti, se non tutti, i vestiti.  I capelli qual giorno erano raccolti in uno chignon, tenuto precariamente al suo posto dal diadema. La donna alzò lo sguardo. « Che cosa?»
«Ho detto, non darmi più consigli. Smettila di cercare di aiutarmi. In particolare non mi piacciono gli effetti del tuo piano.»
«Perché?»
«Perché Adam si comporta in modo strano» rispose Josey. «Se non mi avessi incoraggiata ad uscire venerdì sera, io non l’avrei mai visto al festival e.. e non l’avrei scioccato.»
«L’hai toccato in modo sconveniente? Non ti ho mai detto di farlo.»
«Ovvio che non l’ho toccato in modo sconveniente!»
Della Lee chiuse il taccuino che stava leggendo, poi si grattò la fronte. Diventava ogni giorno più pallina, la pelle stava assumendo una trasparenza bianca e quasi rilucente.
Forse si era ammalata dopo aver nuotato nel fiume in quel periodo dell’anno. Le stava bene. Chi va a nuotare nel Green Cove River a novembre?
«Allora, come l’hai scioccato esattamente?»
«Mostrandomi fuori di qui.» Josey agitò il braccio a indicare la stanza. «Truccata e con i capelli sciolti.»
«Oh, mio Dio, vuoi dire che ha scoperto che sei una donna? E se si spargesse la voce? Che cosa farai quando la gente inizierà a trattarti come un’adulta e non come una bambina di dieci anni?»
Josey sbuffò. «Come se fosse possibile.»
«Giusto» disse Della Lee. «Prima dovresti smettere di comportarti come una bambina di dieci anni.»


Giorni di zucchero fragole e neve
Addison Allen Sarah





Giudizio: 😊💓

lunedì 9 marzo 2015

Perle dai libri #65

Era una nuvolosa giornata di primavera che faceva pensare all'autunno, freddo e umido e grigio.
Mentre aspettavano, Ronan decise di prendersi la responsabilità di insegnare ad Adam a guidare con il cambio manuale. Per un po' tutto parve andare bene, poiché la BMW aveva la frizione morbida, Ronan era conciso e puntuale nel dare istruzioni, e Adam era uno che imparava in fretta, dato che non aveva un ego troppo sviluppato che potesse essergli di intralcio.
In un punto preciso di fianco all'edificio, Gansey e Noah si erano riuniti per guardare Adam che girava sempre più veloce nel parcheggio. Ogni tanto le loro urla filtravano dal finestrino aperto della BMW.
E a un certo punto (doveva succedere, prima o poi) il motore si spense. Era una bestia magnifica, anche quando si fermò, con un sacco di rumore e spasmi che ne preannunciavano morte. Dal sedile del passeggero Ronan iniziò a insultare Adam. Un'infilata confusa di parolacce, tutti i possibili termini proibiti, spesso combinati in parole composte. Mentre Adam si fissava le gambe, pentito, notò che c'era qualcosa di musicale in Ronan quando diceva le parolacce, una precisione accurata e affettuosa nel modo in cui univa le parole, una poesia a tinte nere. Sembrava molto meno meschino di quando non ne diceva.
Ronan finì con : «Per l'amor di .... Parrish, stai attento, non è l'Honda Civic del '71 che ha tua madre.»
Adam levò lo sguardo e disse: «La produzione delle Civic è iniziata nel '73.»
Ci fu un luccichio di zanne proveniente dal sedile del passeggero, ma prima che Ronan potesse colpire davvero, sentirono Gansey esclamare con un certo calore: «Jane! Pensavo che non ti saresti fatta viva. Ronan sta insegnando ad Adam l'arte del cambio manuale.»
Blue, i capelli strapazzati dal vento, infilò la testa nel finestrino del conducente. L'accompagnava un profumo di fiori selvatici. Mentre Adam archiviava il profumo tra le cose che rendevano Blue attraente, lei disse, brillante: «Sembra che stia andando bene. E' da lì che viene questa puzza?»
Senza rispondere, Ronan uscì dalla macchina e sbatté la portiera.

Raven Boys
Raven cycle 1
Maggie Stiefvater




Giudizio: 😊💓