Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Perle dai libri #97

«Carax, vero? Mi dicono che tuo padre fa cappelli» disse quando Fernando Ramos li presentò. «Julián per gli amici. Mi dicono che il tuo fa cannoni.» «Li vende soltanto. L’unica cosa che sa fare è ammassare denaro. I miei pochi amici, tra cui annovero Nietzsche e il qui presente compagno Fernando, mi chiamano Miquel.» Miquel Moliner era un ragazzo malinconico che nutriva un interesse morboso per tutto ciò che riguardava la morte e tutti gli argomenti di genere funebre, materia alla cui considerazione dedicava buona parte del suo tempo e del suo talento. Sua madre era deceduta tre anni prima in uno strano incidente domestico che un medico insipiente aveva osato definire suicidio. Era stato Miquel a trovare il cadavere nel posso della villa estiva di famiglia, ad Argentona. Dopo aver ripescato il cadavere, si scoprì che le tasche del cappotto della donna erano piene di pietre. C’era anche una lettera scritta in tedesco, la sua lingua materna, che il signor Moliner, il quale non si era m…

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore

Perle dai libri #96

Ho miagolato la mia approvazione. Forse non sapevo molto ma avevo visto in TV che i rapporti possono rovinare la vita degli esseri umani, al punto che ho pensato che il mondo ci guadagnerebbe se le persone si comportassero come i gatti. Sappiamo cos’è l’amore, ma quando si tratta di romanticismo, conosciamo molto bene come vanno le cose nel mondo felino per puntare tutto su una gatta sola. Perciò siamo pragmatici. Personalmente trovo attraenti diverse gatte, anzi la maggior parte, ma non sono così ingenuo da pensare che saremo monogami per tutta la vita. I gatti possono stare insieme solo per pochi giorni,  o settimane, o mesi se siamo fortunati, ma a quel punto o arrivano i gattini o passiamo ad altro. Se gli umani non si fissassero a voler rimanere a tutti i costi con una sola persona scoprirebbero che la vita è un po’ più semplice.



Il gatto che aggiustava i cuori Rachel Wells


Giudizio: 😑



Giornata mondiale della Terra

Perle dai libri #95

Lui sollevò pigro una di quelle sue braccia muscolose e si passò una mano tra i capelli lunghi. Pareva il ritratto vivente di un uomo rilassato e senza alcuna preoccupazione. «Oh, bentornata», la salutò con una certa soddisfazione, notando il suo volto costernato. «Hai fatto acquisti?», gli chiese, indicando lo schermo gigante appeso alla sua parete. «Bello, vero?», osservò con un sorriso a trentadue denti. Cercò di nascondere tutto l’orgoglio che provava per averle giocato un simile tiro mancino, ma fallì miseramente. Sara alzò gli occhi al cielo. «Mi vuoi spiegare perché ti ostini a spendere soldi che sostieni non bastarti mai per sciocchezze come un televisore nuovo? In casa mia?», domandò alzando la voce. Si considerava una donna ragionevole, ma la convivenza forzata e i suoi assurdi giochetti stavano iniziando a logorarla. E non poco. Ethan non fece caso alla sua rabbia e si mise seduto per farle posto sul divano. Lei rimase però in piedi, limitandosi ad appoggiare la pesante ve…

Perle dai libri #94

E c’era qualcosa che rendeva quel silenzio ancora più inquietante. Il fatto che Paul Hanningan potesse scomparire dalla faccia della terra senza destare il minimo interesse o preoccupazione andava contro tutto quello che mi avevano insegnato sulla sacralità della vita umana. Non avrebbe dovuto essere così. La morte di anche solo una persona, di un individuo, indipendentemente da quanto fosse insignificante la sua esistenza, era qualcosa di molto serio. Il nostro insegnante di religione una volta ci aveva chiesto:  «Immaginate di poter porre fine alla vita di uno sconosciuto semplicemente premendo un pulsante dalla vostra poltrona, Nessuno vi scoprirà né vi punirà. Lo fareste? Premereste il pulsante? ». Avevo risposto con un deciso «no» perché ero convinta che la scomparsa di anche un solo individuo fosse un fatto molto grave, che in qualche modo impercettibile ma profondo la struttura dell’universo sarebbe cambiata in peggio se quell’ipotetico sconosciuto fosse morto. Eppure Paul Han…

Formidable - Stromae

Formidable, fooormidable  Tu étais formidable, j'étais fort minable  Nous étions formidables  Formidable  Tu étais formidable, j'étais fort minable  Nous étions formidables 
Eh le bébé, oups : mademoiselle  Je vais pas vous draguer, promis, juré  J'suis célibataire et depuis hier putain  J'peux pas faire l'enfant mais bon c'est pas... eh revient !  5 minutes quoi j't'ai pas insulté, j'suis poli, courtois  Et un peu fort bourré et pour les mecs comme moi  Vous avez autre chose à faire, vous m'auriez vu hier  Où j'étais 
Formidable, fooormidable  Tu étais formidable, j'étais fort minable  Nous étions formidables  Formidable  Tu étais formidable, j'étais fort minable  Nous étions formidables 
Eh tu t'es regardé, tu t'crois beau  Parce que tu t'es marié,  Mais c'est qu'un anneau mec, t'emballes pas,  Elle va t'larguer comme elles font chaque fois  Et puis l'autre fille tu lui en a parlé?  Si tu veux je lu…

Perle dai libri #93

Quando lui estrasse la pistola, Giorgi e suo padre rimasero come paralizzati. La puntò dritta sopra il tavolo e sparò. L’esplosione fu breve e secca. Il corpo del padre di Giorgi sobbalzò, e le gambe della sua sedia raschiarono il pavimento. Il padre di Giorgi chinò la testa e fissò il buco nel tovagliolo  che pendeva dal suo petto. Poi il tovagliolo fu aspirato dal suo petto, mentre il sangue si allargava come un fiore rosso su un pezzo di stoffa bianco. «Guardami» disse lui a voce alta, e il padre di Giorgi automaticamente alzò la testa. Il secondo colpo fece un piccolo buco nero in mezzo alla fronte, poi la testa cadde in avanti e sbatté sulla palacinka con un suono smorzato. Lui si girò verso Giorgi che lo fissava con gli occhi spalancati e la bocca aperta. Una riga rossa gli correva lungo la guancia. Gli ci volle un secondo prima di capire che era la marmellata della palacinka schizzata dal piatto del padre. Rimise la pistola in tasca e si alzò. «Devi uccidere anche me, Serg.» «…