lunedì 24 dicembre 2012

Merry Christmas


In partenza per Venezia, per il mio Natale in famiglia. Perché non c'è dono più bello dell'abbraccio amorevole delle persone che si amano. Oh beh.. anche i libri sono ben accetti, eh! ^_^

Auguroni di buon Natale a tutti!






sabato 22 dicembre 2012

Perle dai libri #11


«Ho mentito» le disse, avvicinandosi. «Ti chiederò di restare. Lo farò e lo sto già facendo. Ti sto pregando di restare. Ho bisogno di te.» La baciò e lei fece altrettanto, troppo sorpresa per dire qualcosa, troppo commossa per restare.
Alla fine si scostò da lui. «Daniel, ce l'hai fatta! Sei uscito di casa, sei uscito dalla tua proprietà. Non ci posso credere.»
Lui guardò la casa in lontananza e rise, come se si fosse accorto solo in quel momento di ciò che aveva fatto.
«E' la prova di quanto io abbia bisogno di te. Non avevo messo piede fuori dalla mia proprietà per tre anni, ma per te.. eccomi qui.»
Eleanor si strinse a lui ancora un momento, premette il viso sul suo collo e inalò quel profumo che era di Daniel, e di Daniel soltanto. E in quel momento vide la loro vita insieme, i giorni fra i libri, le notti abbracciati, le mattine a disposizione per tutto ciò che desideravano... Niente li avrebbe mai costretti a restare separati e lei non avrebbe più dovuto aspettare un solo secondo davanti ad una porta, in attesa di sentire che si apriva quel tanto che bastava per sgattaiolare dentro senza che nessuno si accorgesse... Lei sarebbe stata di Daniel e Daniel sarebbe stato suo, tutto ciò che doveva fare era dire un semplice sì. «No» gli rispose e lo lasciò andare.
«Come? No... cosa?» Daniel sembrava oltremodo ferito.
«Se tu fossi ancora là, nella tua fortezza, io saprei quanto hai bisogno di me. Il fatto che tu sia qui, che tu sia libero, è la prova che non hai affatto bisogno di me.»
«Eleanor, ti prego..»
«Mi dispiace da morire» disse, allontanandosi e tornando all'auto. «Lo so che non aiuta, ma devi sapere che solo lasciare lui mi farebbe altrettanto male.» Lo guardò un'ultima volta prima di salire in auto e pronunciare una terribile parola all'autista: «Vada».



Sette giorni in prestito
Da Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Tiffany Reisz



«Certo.» Dean bevve un altro sorso, poi posò la bottiglia sul ripiano, afferrò JAcob per un polso e lo attirò vicino a sé. Jacob era leggermente più basso di lui e aveva i capelli colore della sabbia tagliati un po' troppo corti per i suoi gusti. Un paio di occhi blu e un sedere troppo piatto, ma una bocca perfetta che Dean non aveva problemi a baciare o  a penetrare.
Quando lo baciò, Jacob dischiuse le labbra. Le loro lingue si unirono languidamente fino a quando Dean non fece scivolare una mano in basso per appoggiarla sul suo inguine. A quel punto Jacob respirò a fondo e si spostò quanto bastava per incrociare lo sguardo di Dean.
«Posso capire che lei abbia accettato, ma non perché lo abbia fatto tu.»
Dean non insistette nel continuare a baciarlo. «Perché era convinta che alla fine non me la sarei sentita» rispose scrollando le spalle.
«Ah.» Jacob inclinò la testa da un lato. «Bé, immagino che tu non possa permetterle di pensare che solo perché ti piacciono gli uomini tu sia gay, o qualcosa del genere.»
«Ehi!» A Dean non piacque l'insinuazione, soprattutto dal momento che Jacob non lo conosceva abbastanza bene da potersi permettere di giudicarlo. «Sa quali sono i miei gusti, non ho mai finto con lei.»
Jacob si strinse nelle spalle atteggiando il viso a una smorfia. «Non devi provarmi niente, dolcezza. Ma forse hai bisogno di provare qualcosa a te stesso.»
«Ho capito di essere diverso molto presto» rispose Dean in tono piatto.
Jacob abbassò lo sguardo sul suo inguine. «Già, come ho detto, non devi provarlo a me. Ricordo ancora cosa è successo stamattina. Ciononostante... »
«Ciononostante che cosa?» Dean spostò lo sguardo sulla porta pensando che avrebbe dovuto andarsene e mettere fine a quella discussione da almeno dieci minuti prima, ma non l'aveva fatto e non era nemmeno pronto a  capire il motivo.
«Ci sono certi uomini etero che sono convinti che fare certe cose con un altro uomo non significa essere gay.» Jacob sorrise mostrando una fila di denti bianchi un po' storti.
Dean scosse la testa. «Davvero? Dove vuoi arrivare, Jacob? Vuoi che ti dia una dimostrazione?»
Jacob si grattò tra le gambe senza distogliere lo sguardo.
Quel piccolo bastardo sapeva come leggergli dentro. Si conoscevano da appena due settimane e lui aveva già capito tutto. Non che Dean fosse pronto ad ammetterlo. Nessun uomo gli era mai entrato nel cuore, non lo aveva mai permesso. Mai.



La sfida
Da Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Megan Hart







Giudizio: 😐

venerdì 14 dicembre 2012

Tutto può accadere..


..anche farsi recuperare 23 punti e perdere una partita praticamente già vinta!

Una volta il mio Angelo Biondo ha detto: «..un incontro è sempre un'incognita e nessun avversario va preso con leggerezza. Un ragionamento simile ti fa abbassare la guardia e in quel caso.. sei spacciato.»

Ed è esattamente quello che è successo ieri, alla Montepaschi Siena nella partita di Eurolega contro l'Asseco Prokom. Nei primi due quarti la squadra di casa, i senesi, s'impongono sui polacchi con un gioco ed una pressione che non lasciano spazio agli avversari. Canestro su canestro, con una difesa che appare impenetrabile per il Prokom, la differenza punti sale vertiginosamente tanto che alla fine del secondo quarto i biancoverdi hanno distaccato i polacchi di 23 punti e, con un punteggio di 51-28, sembrano irraggiungibili.
Peccato che al ritorno sul parquet del Palaestra, la musica cambia decisamente e se al Prokom va riconosciuto l'indubbio merito di averci provato con la consapevolezza di non aver più niente da perdere, facendo pressione con un gioco sicuramente più deciso, c'è da dire che i ragazzi di Banchi.. hanno abbassato la guardia! La rimonta del Prokom è inesorabile e, punto su punto, il vantaggio dei senesi si assottiglia, si riduce fino a dissolversi! Come è finita una partita che sembrava non avere storia? Con una sconfitta a 88-95 in overtime.
Una partita praticamente buttata. Il calo dei senesi è stato evidente dal terzo quarto fino alla fine. Il terzo posto in classifica della Montepaschi Siena non è stato pregiudicato da questo risultato ma dopo la sconfitta contro lo Chalon, in Francia, perdere così con il Prokom è stato decisamente deludente.
La partita storta ci sta, non si può sempre vincere, ma se i senesi non avessero dato per scontato che la partita fosse già chiusa, forse sarebbe andata diversamente. Ma tant'è.. il mio Biondino aveva ragione!

Ho finito di leggere "Non tornerai mai più" di Hans Koppler.
L'orrenda esperienza della segregazione e della sottomissione di una donna, madre e moglie, che ha commesso un grave errore giovanile. Un passato che ha segnato la vita di Ylva e che, nonostante gli sforzi per dimenticarsene, dopo molti anni torna e lo fa in maniera violenta e devastante. Un thriller, senza ombra di dubbio, che sviscera non solo il rapporto tra vittima e carnefice, ma anche i sentimenti di vendetta che animano gli aguzzini; la leggerezza della macchina della giustizia che tarda a mettersi in moto e, ancor peggio, spesso, ignorando indizi che si riveleranno determinanti; il tormento di un marito tradito che manifesta tutte le proprie debolezze quando la moglie sparisce senza lasciare traccia, ma che poi sa riprendersi dimostrando che, nonostante tutto, la vita va avanti. E' un romanzo che si legge tutto d'un fiato con un finale che lascia pensare e che induce a domandarsi quanto labile sia il confine tra crudeltà cieca ed estrema ricerca di una mancata giustizia.
Davvero un bel libro e lo stile di Koppler, deciso e coinvolgente, mi è piaciuto molto.

Adesso ho in lettura "Gioco perverso" di Massimo Lugli. Devo confessare che, ahimé, difficilmente la mia scelta cade su un autore italiano. "Gioco perverso" è un giallo, l'indagine di un cronista di nera, Marco Corvino, che seguendo un caso di omicidio si ritrova immerso in un mondo di perversione ed eccessi erotici.
Come sempre... lo leggo e vi dico!

Bene.. anche per oggi è tutto.

GOOD NIGHT WORLD!




martedì 11 dicembre 2012

Perle dai libri #10


« Ecco il tuo fido scudiero. » Merle le porse con fare cerimonioso lo sturalavandini.
« Non hai un telefono che ci faccia il paio? Il mio fa le bizze. »
« Ho smesso di ordinarli perché tutti hanno un cellulare o uno di quei blablaberry. »
« BlackBerry. »
« E' uguale. »
« Allora hai ancora qualche ventilatore elettrico? Sto scoppiando dal caldo. »
« Certo. Ma sto per finirli. L'ultimo è... »
Una coppia si avvicinò al banco, pronta a pagare per l'unico ventilatore che era rimasto sugli scaffali di Merle.
« Accetta carte di debito, fratello? » chiese un tizio in calzoncini da bagno, maglietta umida e infradito. Mentre Abigail digrignava i denti, la ragazza che era con lui dava un'occhiata alla cartella colori delle vernici.
« Oooh, guarda, tesoro. Questo colore, Cielo Infinito, è della stessa tonalità del cielo di questo posto. »
« No, solo contanti o carta di credito. »
« Lei è della vecchia scuola, eh. Farebbe più affari se si allineasse ai progressi della tecnologia. Mi dia retta, sono nella TI. »
« Nella... cosa? »
« TI. Tecnologia dell'Informazione. »
« Ah, e io sono nella FN. »
« E cos'è? »
« Frega Niente. »
« Come non detto. »
Il tipo buttò i dollari sul banco e poi se né uscì portandosi dietro la ragazza svampita e il ventilatore di Abigail.
« Vergognati, Merle. Cosa ne è stato di tutti i tuoi anni di pratica? »
« Fa troppo caldo per fare l'amicone con tutti. »
« Be', lieta che tu faccia l'amicone con me. »
Mentre lo diceva, Abigail si chiese se fosse stato Merle a spargere la voce che lei era vedeva. L'istinto le diceva che non era così, eppure era stato proprio lui a raccontarle di come Nat Rhone aveva perso i genitori, un segreto confidatogli da Hank Scokes. Perciò forse Merle non era il più affidabile dei confidenti. Abigail non poteva esserne certa. Ed era una cosa che detestava.
Certo era un aggettivo a cui lei si ancorava, il favorito tra i suoi favoriti. Se una situazione era certa, era indubitabile, irrefutabile, incontrovertibile. Anche i suoi sinonimi trasmettevano l'idea di affidabilità. Gli antonimi però - parole come criptico, indeterminato, inclassificabile, anomalo - suonavano sinistri, come un esperimento di scienze andato storto. Abigail preferiva di gran lunga essere certa di qualcosa, più che il contrario.



La melodia del vento
Ellen Block




Giudizio: 😊💙

domenica 9 dicembre 2012

White


Stamane risveglio imbiancato! Con il freddo intenso di questi ultimi giorni, sono arrivati anche i primi fiocchi di neve. Poca cosa. Le strade erano pulite ma i giardini e i tetti erano tutti spruzzati di bianco.
Molto suggestiva la neve, tuttavia se coglie impreparati e scarsamente attrezzati, può diventare un grosso problema. Personalmente, non ho messo naso fuori dalla porta. Sono parecchio freddolosa e c'è stato un vento gelido sferzante per tutto il giorno... brrr... no, grazie. Quando è così, salvo cause di forza maggiore (moooolto maggiore), preferisco poltrire in casa. In ogni caso, considerando che la mia Peste grande sta ancora smaltendo la varicella.. non è che avessi poi tutte queste alternative! :D
Mi sono data al Cindarella time così domani sono più libera e potrò dedicarmi alle decorazioni natalizie da sparpagliare per casa, nonché all'addobbo dell'irrinunciabile albero di Natale.

Ho finito di leggere "Primal Spirit - Immortal" di E. J. Allibis.
Bello. Davvero un bellissimo romanzo. Come già anticipato un paio di post addietro, è uno young adult/urban fantasy. Primo capitolo di una saga di cui spero vivamente di poter leggere presto il seguito.
Io l'ho divorato e l'ho trovato assolutamente stupendo. Mi ha coinvolta ed emozionata, andando ben oltre le mie già rosee aspettative. La storia mi ha incatenata alle pagine già dai primi capitoli, brevi finestre che affacciano sulle vite dei tanti personaggi che animano questo romanzo.
Primal Spirit, in apparenza una scuola per giovani talentuosi, parecchio sopra le righe e, di sicuro, alla portata di pochi eletti, è il cuore della storia. E' quel posto dove le forze del bene e del male finiranno inevitabilmente per confluire e per scontrarsi. Un luogo fuori dal mondo, immerso nella natura e popolato da creature speciali.  I personaggi sono molti e tutti ben caratterizzati, anche se quelli minori, che hanno un ruolo marginale, vengono inevitabilmente abbandonati.
L'autore si sofferma e sviscera i personaggi principali, quelli le cui esistenze sono legate da un filo sottilissimo che con il susseguirsi delle vicende si stringe fino ad annodarle saldamente le una alle altre.
"Primal Spirit - Immortal" è la storia di una grande amicizia. Del legame profondo tra Angus e Fesh, rispettivamente DJ e cantante. Due adolescenti con grinta e un grande talento che dovranno affrontare una prova importante a seguito di una scelta coraggiosa, inseguendo un sogno comune. Ma quando si ritroveranno al cospetto della realtà, acquisiranno una visione differente della vita, nonché di quella scelta che hanno fatto insieme.
Ma è anche una storia d'amore. L'amore forte, passionale, travolgente. L'amore coraggioso, che guarda oltre le evidenti differenze per divenire indissolubile. E, ancora, l'amore per l'arte, per la vita, per la natura, per le radici e per la libertà. 
Nulla nella narrazione è lasciato al caso. Ogni riferimento, anche quelli che inizialmente possono apparire staccati dal contesto, poi troverà il suo esatto collegamento nel corso della storia. E anche se si intuisce che c'è tanto da svelare, non ci si aspetta quello che poi, di volta in volta, si scopre. Il linguaggio giovane e fresco, i continui riferimenti alla musica, i cui tanti brani citati sono elencati alla fine del libro, rendono questo romanzo piacevole quanto brillante ed originale. La noia non è contemplata, anche quando lo scrittore si dilunga nella descrizione fin troppo minuziosa di ogni scena, rimane comunque appassionante grazie a quel velo di mistero che lascia con il fiato sospeso fino a metà libro, quando tutto quanto viene svelato. E poi ancora nella parte finale che è un crescendo di colpi di scena, di azione e sentimento. Un mix assolutamente perfetto!
Pur essendo parte di una saga, "Immortal" trova comunque una sorta di conclusione che è, al contempo, l'introduzione al nuovo inizio. Ed anche in questo mi è piaciuto moltissimo!

Il libro sul mio comodino, ora, s'intitola "Non tornerai mai più" di Hans Koppler. Autore svedese e devo dire che mi convince parecchio ma ... ne riparliamo quando lo avrò finito!


domenica 2 dicembre 2012

Basket da Campioni!!


 - 30 Novembre 2012 -

CHE PARTITA!! *___*

Sul parquet del Palaestra, basket d'eccellenza nella partita tra Montepaschi Siena e Unicaja Malaga.
I ragazzi del Siena battono la capolista del gruppo B (91-72), spezzando la catena di sei vittorie consecutive che il Malaga ha collezionato.
Prestazione impeccabile per la Montepaschi Siena che tra triple messe a segno, rimbalzi guadagnati, ottimo possesso di palla e, ultimo ma sicuramente non meno degno di nota, un gioco di squadra perfetto merita pienamente questa vittoria.
La superiorità atletica dei Campioni di Banchi è parsa lampante già dal primo quarto. Così come forte e determinante è stato il sostegno dalla panchina e dai tifosi.
Ogni giocatore che ha calpestato il parquet di casa, ha fornito il suo ottimo contributo, senza risparmiarsi, senza mollare, con una determinazione tale da mettere letteralmente in ginocchio gli spagnoli. Con una veloce e precisa circolazione di palla, la Montepaschi ha intontito troppo spesso la difesa del Malaga riuscendo a prendere e mantenere un ampio vantaggio sugli avversari. Ottima prestazione anche in difesa, dove il Siena mostra la sua supremazia arrivando a toccare un parziale di 15-0!
L'unica macchia? L'arbitraggio. Non è certo la prima partita di Eurolega in cui noto grande defiance degli arbitri. Fischi di fallo che arrivano troppo in ritardi, fischi di fallo che non arrivano per niente. Troppa indecisione, troppe imprecisioni.
Fatto che non ha particolarmente condizionato la partita, anche se ci ho perso la voce ad urlargli contro, ma andava detto poiché l'arbitraggio è importante e i tiri dalla lunetta, possono diventare anche determinanti!
Non era questo il caso...
Tanto di cappello per la squadra di Banchi che porta a casa un'altra vittoria e si qualifica alle Top16!!

Ho vissuto questa partita con il solito entusiasmo, ma quando, sugli ultimi secondi di gioco, i tifosi hanno intonato la Verbena.. l'emozione  è stata davvero incontenibile ^_^

GRANDI CAMPIONI!!




Best Moments



N.B. Matt Janning ha giocato pochissimo in questa partita ma ... ha fatto un passaggio a Sanikidze che è stato.. STUPENDO!! (Ok .. mi piace Janning ... xD )