mercoledì 30 aprile 2014

Perle dai libri #38


Ho cercato su Google 'Quanto ci vuole a morire quando ti tagli i polsi?'. C'è un sacco di gente che posta questa roba su internet e la maggior parte sostiene che è perché stanno facendo una ricerca per una tesina a scuola. La maggior parte delle risposte postate accusa chi fa la domanda di mentire e lo (la?) invita a farsi vedere da uno bravo. Ci sono anche risposte dirette di persone che affermano di essere dei dottori e di altre che si sono davvero tagliati i polsi con delle lamette e sono sopravvissuti. Tutti quanti dicono che è un modo molto doloroso per morire (o non morire), che non è affatto sereno e non somiglia per niente all'immagine che ti fanno vedere nei film quando scivoli dolcemente verso la morte in un bagno caldo come se ti addormentassi. Il sangue può coaugularsi, il che ti fa restare in vita tra atroci dolori. Ma quando ho trovato dei post sul come tagliare le vene nel 'modo giusto' per morire davvero, il fatto che ci sia gente che posta davvero cose come queste mi ha sprofondato in una depressione pazzesca, perché anche se volevo sapere la risposta per poter valutare le mie opzioni, penso che queste informazioni non dovrebbero circolare nella rete.


Perdonami, Leonard Peacock
Matthew Quick





Giudizio: 😊💓

martedì 29 aprile 2014

Diario delle Vacanze 3


Mi chiedo come mai, certe volte, le mie vacanze somigliano più ad un tour de force che a quello che la maggior parte delle persone associano al termine 'vacanza'.
Mah..
Comunque sia, sono stata a Napoli per le feste pasquali affrontando un viaggio di 10 ore circa, in macchina, attraversando buona parte dello stivale da nord a sud. Ovviamente lo stesso viaggio mi è toccato anche al ritorno anche se il rientro mi è parso meno faticoso ^_^

Una settimana fitta fitta e in famiglia parecchio allargata, con la passeggiata al capoluogo campano, pranzi interminabili e incontri con amici.
Tra grigliate, pizza e dolcini, sarò ingrassata di almeno 2 kg, in barba alla dieta (Sbagliata, ma di questo parlerò più avanti U_U) che stavo facendo!
Ma come si fa a resistere a queste delizie? Ditemelo voi!


La Zeppola di San Giuseppe
Babà e Sfogliatelle (riccia e frolla)

Pizza!!! (Ortolana anche se c'era pure il prosciutto
in mezzo a tutte quelle verdure.)


Che buona la pizza!
Chi mi conosce sa che prediligo il salato al dolce e una pizza buona come la preparano a Napoli non l'ho mangiato in nessun posto ancora. Il Babà non lo gradisco mentre le sfogliatelle, soprattutto la frolla, e la Zeppola mi piacciono. Non sono dolci dolcissimi o troppo cremosi e ho apprezzato.

Il martedì dopo Pasqua c'era in programma una passeggiata in centro con visita di una parte dei monumenti.
Ci siamo avvalsi della metropolitana poiché il centro è quasi  del tutto inaccessibile con le macchine e, comunque, dovendo passeggiare, meglio lasciare l'auto in periferia.
Purtroppo mi tocca dire che io avrei optato per la metro in ogni caso. Primo, perché la maggior parte delle strade che portano dalla provincia al centro sembrano reduci da un bombardamento. Bisogna dribblare le buche cercando di prendere le più piccole perché sperare di non prenderne affatto è un'utopia! Il che non è esattamente salutare per la macchina (E nemmeno per gli occupanti, soprattutto la Peste grande che soffre il mal d'auto e i sobbalzi continui lo fanno stare male.). Secondo, gli automobilisti indisciplinati sono decisamente troppo indisciplinati. Spuntano da ogni dove ignorando bellamente precedenze, stop, divieti di sosta e l'intero codice della strada... sembra una giungla dove vige esclusivamente la legge del più furbo. Terzo, il centro storico è, appunto, inaccessibile (Tutta area pedonale.), trovare parcheggio ai margini ha le stesse probabilità di vincere due volte di seguito il 6 al Superenalotto e quand'anche la dea bendata decidesse di venire in soccorso (In quel caso le chiedo cortesemente che, piuttosto, mi faccia vincere due volte di seguito il 6 al Superenalotto XD), il posto è così fuori mano che se devo fare 10 km a piedi per giungere alla meta, tanto vale lasciare la macchina a parcheggio fuori dalla metropolitana.
Sì, lo so, ho fatto polemica e mi sono lagnata. Non è una novità. Ma vi assicuro che, salvando coloro che non sono automobilisti indisciplinati (Sicuramente ce ne sono, e che caspita!), è esattamente come ho descritto. (Parola di napoletana!!!!!)

Permesso ciò.. veniamo alla passeggiata.
Purtroppo la giornata non era soleggiata e mi è dispiaciuto poiché amo il sole, però si stava bene lo stesso. Abbiamo percorso tutta via Toledo, passando dalla Galleria Umberto I, giungendo all'immensa Piazza del Plebiscito con la Basilica di San Francesco di Paola da un lato e il Palazzo Reale dall'altra.
Abbiamo percorso tutto il lungomare di Mergellina arrivando a Castel dell'Ovo, lambito dal mare.
Il Castello lo abbiamo visitato anche all'interno e, nonostante io abbia vissuto a Napoli per buona parte della mia esistenza prima che mi trasferissi, non ci ero mai stata prima!
Lo avevo visto sempre e solo da fuori ^_^''
E' bellissimo!
Ecco un po' di fotine:

La Galleria Umberto I

Tetto a cupola della  Galleria Umberto I

Galleria Umberto I - Uscita sul Teatro San Carlo

Piazza del Plebiscito e Basilica di San Francesco di Paola.
C'erano dei lavori in corso ma è comunque maestosa e bellissima.

Particolare della facciata di Palazzo Reale.

Golfo di Napoli - Vesuvio

Lungomare di Mergellina

Piccola Banchina sulla via del Castello.

Dettaglio della facciata dell'ingresso a Castel dell'Ovo

Il Castel dell'Ovo - Interno. Quell'ombra in posa sono io ^^

Castel dell'Ovo - Scalinata

Castel dell'Ovo


Castel dell'Ovo

Castel dell'Ovo - Affacciata di una delle terrazze
Napoli è veramente meravigliosa...
Peccato che sia così maltrattata, prima di tutto dai suoi stessi "figli" ... i napoletani.

Il giovedì successivo avremmo dovuto visitare la Reggia di Caserta.
Avremmo... U_U
Ancora non ho veramente capito perché è saltata. Ufficialmente per il tempo incerto (Ma de che??? U_U). 
Siamo stati a Caserta comunque, abbiamo visitato il centro, essenzialmente la via dei negozi, poi abbiamo mangiato la  pizza.
Peccato per la visita mancata, io (E il mio Tedeschino in stato di confusione cronica!!) ci sarei andata anche con la pioggia ma pazienza, sarà per la prossima.


martedì 15 aprile 2014

Perle dai libri #37


"Robert, per favore! Sono distrutto, rimandiamo la cena e finiamola qui. Non sono dell'umore adatto per conoscere altre donne, per quanto carine siano. Ho il cuore a pezzi."
"Oddio, Alain, non essere patetico. Parli come una soap opera. Il cuore non si spezza."
Sopportai le sue frecciatine a denti stretti desiderando con tutta l'anima un'unica cosa: che una volta, una volta sola, Robert patisse le pene dell'inferno per amore e provasse sulla propria pelle che il cuore si spezza eccome. Allora avrei riso io.
"Bravo, sfotti, sfotti," replicai. "Aspetta che tocchi a te. Non hai idea di cosa significhi averla rivista e contemporaneamente averla perduta di nuovo. Non riesco a togliermi dalla mente l'immagine della metropolitana che parte. Ho passato una nottata micidiale. Mi ha ignorato e non so perché, non riesco a spiegarmelo. Se almeno capissi. Sarebbe tutto più semplice."
"E' il brutto delle donne," sentenziò Robert, concreto come al solito. "Non esistono formule applicabili all'universo femminile. Sono loro il vero mistero. L'ha detto anche Stephen Hawking che pure è un genio." Robert era nel suo elemento naturale. "Sempre con questa storia della sensibilità, dei sentimenti. Personalmente non attribuisco il minimo valore a tutte le chiacchiere sull'empatia, sulla necessità di capirsi in ogni momento e su ogni cosa. A che serve? Gli esseri umani si fraintendono nove volte su dieci. Sì, abbiamo contatti, ci tendiamo la mano, ma sotto sotto siamo estranei. In definitiva ognuno resta se stesso, fedele alla propria verità. Per questo mi piace così tanto l'astrofisica. Nell'universo regna la chiarezza, l'universo è regolato da leggi ben precise."
Mi tornò in mente il mio sogno. "Ho avuto un incubo terribile," dissi. "Parigi era un'astronave, si allontanava dalla terra a velocità supersonica e nessuno mi riconosceva, nemmeno TU!"
"Sì, sì," tagliò corto Robert, spazientito. "E' normale che i sogni siano confusi e sgradevoli, è una loro caratteristica. Lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili del cervello. Avrai mangiato pesante."
Sospirai. "Rinfrescami la memoria, Robert. Com'è che siamo amici? Al momento mi sfugge."


Una sera a Parigi
Nicolas Berreau




Giudizio: 😊💚

venerdì 11 aprile 2014

Perle dai libri #36


La felicità è una bolla di sapone effimera e fugace..
Come incipit delle memorie di un ragazzo di seconda media è piuttosto stucchevole, no?
La sera del giorno in cui la persona che più amavo al mondo se ne andò via, mentre mi accingevo a fare il bagno, mi accorsi che persino la bottiglia dello shampoo era vuota. E' così che va la vita, purtroppo. Senza avere altra scelta, aggiunsi un po' d'acqua e agitai energicamente quel contenitore semitrasparente, cosicché al suo interno si formò all'istante una schiuma poco densa. Ecco, questo sono io, pensai in quel momento, un residuo di felicità in un guscio ormai vuoto, una felicità diluita che infine si trasforma in una schiuma rarefatta.
Meglio una cavità fitta di chimere e illusioni, piuttosto che un guscio definitivamente vuoto.

Confessione
Kanae Minato




Giudizio: 😊💛

giovedì 10 aprile 2014

Piccolo incidente domestico


..oppure: lotta ad armi impari con un letto, finita in spargimento di sangue! U_U
Ed ecco la vittima.


Il mio povero ditino!
La dinamica dell'incidente è alquanto semplice quanto scema. Avete presente quelle camerette con armadio a ponte con il letto sotto, che una volta sistemato sembra un cassettone e quello sopra un comodo divanetto? Quello che si tira fuori quando bisogna fare la nanna, poi si abbassa e si infila sotto quando non serve?
Ecco... io odio quelle camere per bambini.
Da ragazzina la mia camera (naturalmente anche quella delle mie sisters!) era arredata con lo stesso tipo di mobilio e a me, per una ragione destinata a rimanere ignota, toccò il letto a scomparsa. La mattina ero esonerata poiché uscivo di casa presto per andare a scuola ma la sera, tutte le sere, mi toccava l'incombenza di tirare fuori quel letto e issarlo sui piedi, se volevo dormire comoda.
Operazione da niente, in verità, eppure una vera rottura di scatole.
A quei tempi promisi a me stessa che semmai avessi avuto dei figli, mai e poi mai avrei comprato una cameretta come quella........
Le ultime parole famose......
E ok che adesso sono più saggia (e qui tutta la tribù esplode in una sonorissima risata. Tutta tranne R2, convinto che ridere procuri paralisi facciali permanenti, e il Tedeschino in crisi esistenziale. In compenso il Biondino ride per 10 ... U_U ), quindi comprendo la scelta dei mie genitori per quel tipo di mobilio che è salvaspazio. Io stessa, poi, ho capitolato e, facendo pace con la cameretta a ponte, ho arredato allo stesso modo la stanza delle Pesti, proprio per non sacrificare spazio utile.
Però se il letto decide di aggredirmi, risveglia vecchi rancori!
Ieri, proprio mentre lo tiravo su, distratta anche da due agguerritissimi Marito e Peste Piccola, intenta a fare da arbitro e paciere al tempo stesso, la molla del piede è scattata contro il mio povero ditino che si trovava ... fuori gioco, ecco!
La botta ha lacerato la carne ma non ha bloccato il dito.
Al mio urlo (più di paura alla vista del danno e del sangue.) si è scatenato l'inferno. Tutti che urlavano prima ancora di aver capito se avessi ancora la falange attaccata o meno, e accorrevano da ... dove erano. Dopo ho cercato di controllare me stessa e gli altri 3 adulti presenti per non impressionare le mie Pesti.
Opinione unanime, (interpellati anche Luna, la cagnetta, e Konoha, la mia micina.) era che dovessi recarmi al pronto soccorso, ma il dito è mio e scelgo io. Niente ospedale. La mia mamma (l'unica dotata di un briciolo di coraggio.), mentre il Marito si aggirava su e giù nel piccolo corridoio come se io dovessi partorire e la Sisterina cercava di consolarmi e rassicurarmi a suon di baciottoli, ha disinfettato lo squarcio e medicato.
Il dito mi faceva un male tremendo e lei continuava a ripetere, invano, andiamo in ospedale.
A parte la fifa, secondo me non era necessario.
Non ho ancora sostituito la benda quindi non so come sia ridotto, però non mi fa male se non lo tocco o sbatto contro qualcosa. E non mi pare versi sangue.
Stamattina ero sola perché Mamma e Sisterina sono ripartite. Sbrigare le faccende con una mano sola è stato più lungo in termini di tempo ma non impossibile. Dopo la terza volta che sono urtata con il dito, ho virtualmente legato il braccio dietro la schiena rendendolo inutilizzabile e via! ^_^''
Mi auguro guarisca presto...



martedì 8 aprile 2014

Ronf... Ronf... ^_^


Quanto sono assonnata oggi.
Sto resistendo strenuamente alla tentazione di appallottolarmi sul divano stile Konoha e concedermi un piccolo pisolo di 10/12 ore! ^_^''
Ieri sera, a seguito della lunga - piacevolissima!! - giornata a zonzo in bici con la Mamma e la mia Sisterina, sono crollata come una pera a dir poco cotta, se non in formato confettura. Non mi sembrava di avere sonno quando mi sono messa a letto, in compenso mi sentivo abbastanza stanca. Così mi sono addormentata senza rendermene conto e ad un orario, per la Dillina nottambula, abbastanza inusuale.
Risultato? .... alle 3 ero distesa a letto con gli occhi spalancati, tipo fanali, a fissare il soffitto.
Mi sono decisamente scazzata e ciò ha fatto si che non riuscissi più ad addormentarmi. Verso le 6, un pelo fuori tempo massimo tenuto conto che alle 6:45 devo lasciare il letto, mi sono appisolata ma è servito soltanto ad accentuare lo stress del 'voglio dormire, perché cazzo non ci riesco!!'.
Pazienza.
L'uscita mamma/figlie è andata in replica anche se oggi siamo rientrate prima di pranzo, causa ritiro Pesti a scuola! Ieri e stamane ci siamo concesse del sano, sanissimo shopping.
Domani stop shopping! Però ci attende la seduta dal parrucchiere. :) 

Ieri sera mi è mancato The Walking Dead. La quarta stagione si è conclusa lunedì 31 marzo e non ho idea di quando manderanno in onda la quinta ma mi pare superfluo affermare che l'aspetto con ansia.
La quarta stagione è stata, per certi versi, molto lenta, almeno la seconda parte andata in onda dopo una pausa di quasi tre mesi!!! U_U
Dopo il disastroso tentativo di presa della Bastiglia prigione da parte del folle psicopatico Governatore, il gruppo di Rick si è sfaldato cedendo la pratica location agli zombie. Gli otto episodi che seguono la fuga dalla prigione vedono i nostri - più o meno - amati protagonisti aggirarsi senza speranza e senza meta.
Una serie di flashback, ricordi del passato che ci aiutano a comprendere lo spirito, i sentimenti e la vita del singolo personaggio prima che il mondo come lo conosciamo finisse.
Poca azione, insomma, ma un ritrovamento e due perdite. La sola costante, quello che sembra essere il filo al quale tutti loro sono aggrappati e che sembra destinarli alla riunione, è rappresentata da dei binari e dalla prospettiva di un'oasi dove rifugiarsi: Terminus.
Il finale di stagione.. il primo aggettivo che mi viene in mente è ... brutale. Ci ricorda che in The Walking Dead il male è ovunque e non ci si può fidare di nessuno. Che il mondo è diventato un posto ancora più pericoloso. Che il peggior nemico dell'essere umano non  è il vagante (o zombie) ma un altro essere umano.
L'episodio finale mi è piaciuto moltissimo. Lascia un sacco di sospesi, e posso dire che un po' me lo aspettavo anche se speravo di avere qualche risposta in chiusura di stagione.
Così non è stato e beh.. c'è sempre la quinta stagione, no?  ^_^

Che sonno.... Ronf Ronf.
E che voglia di pizza! 

giovedì 3 aprile 2014

Perle dai libri #35



- Tutto bene?
Fece un balzo e sollevò gli occhi. Kai era appoggiato all'angolo del bancone, un braccio sulla traccia metallica della saracinesca, l'altro nascosto dietro di sé. Indossava di nuovo il suo travestimento, la felpa grigia con il cappuccio tirato sulla testa, ma anche in quel caldo soffocante riusciva ad apparire perfettamente composto. I capelli scompigliati, il sole luminoso alle sue spalle.. il cuore di Cinder iniziò a espandersi prima che potesse tenerlo sotto controllo.
Non si disturbò ad alzarsi, ma distrattamente si abbassò la gamba del pantalone per coprire il più possibile i suoi fili, ancora una volta grata per la presenza della logora tovaglia.
- Vostra Altezza.
- Ora, non vorrei dirti come condurre i tuoi affari - disse lui - ma hai mai pensato di darti pagare i tuoi servizi?
I suoi cavi sembrarono lottare per un attimo per connettere il cervello, prima di ricordare la bambina di poco prima. Si schiarì la gola e si guardò intorno. La bambina sedeva sul marciapiede con l'abitino allungato sulle ginocchia, canticchiando a ritmo con la musica che usciva dai piccoli altoparlanti. I compratori le vorticavano intorno, facendosi dondolare i sacchetti contro i fianchi e mangiucchiando uova bollite. I negozianti erano impegnati a sudare. Nessuno prestava loro attenzione.
- Non vorrei dirti come si fa il principe, ma non dovresti avere delle guardie del corpo o qualcosa del genere?
- Guardie del corpo? Chi vorrebbe fare del male ad un ragazzo affascinante come me?
Quando lei sollevò lo sguardo, lui le sorrise e le mostrò il polso. - Fidati, sanno esattamente dove mi trovo in ogni momento, ma cerca di non pensarci.
Lei afferrò un cacciavite a taglio dalla cassetta degli attrezzi e iniziò a rigirarselo tra le dita, qualcosa cosa per tenere le mani occupate.
- Allora, cosa ci fai qui? Non dovresti essere, non so, a prepararti per l'incoronazione?


Cinder - Cronache Lunari
Merissa Meyer




Giudizio: 😊💓

mercoledì 2 aprile 2014

Apologize





Apologize

I'm holding on your rope 
Got me ten feet off the ground 
And I'm hearing what you say 
But I just can't make a sound 
You tell me that you need me 
Then you go and cut me down 
But wait... 
You tell me that you're sorry 
Didn't think I'd turn around and say.. 

That it's too late to apologize, it's too late 
I said it's too late to apologize, it's too late 

I'd take another chance, take a fall, take a shot for you 
And I need you like a heart needs a beat 
(But that's nothing new) 
Yeah yeah 
I loved you with a fire red, now it's turning blue 
And you say 
Sorry like an angel, heavens not the thing for you, 
But I'm afraid 

It's too late to apologize, it's too late 
I said it's too late to apologizes, it's too late 
Woahooo woah 
It's too late to apologize, it's too late 
I said it's too late to apologize, it's too late 
I said it's too late to apologize, yeah yeah 
I said it's too late to apologize, a yeah 

I'm holding your rope 
Got me ten feet off the ground