mercoledì 30 novembre 2011

Che rabbia..

..che rabbia, che rabbia, CHE RABBIA!!!!!
Perché continuo stupidamente ad accordare fiducia a chi fa l'impossibile per dimostrarmi che non la merita?!
PERCHE' devo essere sempre tanto Idiota??
Preziose ore della mia giornata passate ad ingrossarmi il fegato per arrivare a cosa? A sentirmi lanciare accuse con la pala, a battagliare per qualcosa che non sta né in cielo né in terra!
Ma dico io, con l'orologio che mi ticchetta sulla testa, che segna l'inesorabile scorrere del tempo, io devo davvero perdere il mio in un modo tanto deleterio?!
E non si parla di cinque minuti.. di ore!
Ma non esiste! Né io né chiunque altro dovrebbe farlo. E se 'chiunque altro' è tanto masochista e sconsiderato.. beh.. io mi sono davvero rotta, stavolta!
E va bene una volta, ma la seconda.. sei di coccio, allora! Ecco.. io sono di coccio!
Sono fatta male perché se non ci sbatto e ci ri-sbatto dentro con il muso tanto da sentire il sapore del sangue, non rinuncio.
Dite che posso segnare il mio nome nella lista nera dei masochisti?
Eh.. come darvi torto. Del resto i fatti parlano chiaro e i frutti che ho raccolto dopo tanto affannare sono state frasi sprezzanti dette con freddezza e tanta tanta incomprensione.
Alla faccia del rapporto equilibrato! A qualcuno il significato della parola "equilibrio" sfugge, decisamente!
Illusa io a credere che simili battibecchi fossero archiviati (Invece no! I buoni propositi muoiono, troppo spesso, qualche attimo dopo che uno li ha formulati.).
Quando è capitato in passato, ne sono rimasta delusa e sconfortata.. ora sono soltanto incazzata nera!!!
E arrivare a fare incazzare me, per natura un soggetto mansueto e abbastanza propenso ad appianare, ce ne vuole.
Probabilmente dovrei soltanto imparare ad ascoltare di più quella vocina interna, stile grillo parlante, che mi consiglia e che, sistematicamente (Da furba quale sono!), ignoro.
Riconosco che ognuno ha il proprio carattere costituito da pregi e difetti.
Io ho i miei, Tizio ha i suoi, Caio i suoi. Non sono una santa, non lo sono mai stata. Il concetto di santità è lontano anni luce da me! Però, come già detto in altre occasioni, sono ottimista e fiduciosa.
Prendo le persone per quelle che sono e se consento loro di stazionare, in qualche modo, nella mia vita non è perché non ne veda i difetti ma perché questi ultimi li tollero (Quelli che sono tollerabili e penso che, poiché non esiste un essere perfetto, vale così per tutti con la differenza che ciò che tollerabile per me può non esserlo per un altro e viceversa. Ma i difetti.. li abbiamo tutti!).
Tuttavia, quando ci si accorge che l'incompatibilità è tale da aver compromesso la 'pace', e si comincia a darsi addosso per ogni parola, ogni tre frasi.. beh non ha senso! Anche l'affetto va a consumarsi.
A forza di tirare, la corda inevitabilmente si spezza.
Ma chiudiamola qui altrimenti finisco pure io con lo sputare nel piatto dove ho mangiato..ed è una cosa che detesto!

Ho un mal di testa colossale. Di quelli che partono da una tempia per uscire dall'altra trapassando il cranio da parte a parte, bellissimo! E dire che io non soffro di mal di testa, averne è un evento davvero raro.
E grazie al cielo hanno rimandato il secondo colloquio con le insegnanti della peste grande. Credo che non avrei retto alle solite banalità che circolano nell'attesa del proprio turno.
Lo scorso anno, da novellina, mi recai tutta entusiasta al mio primo, serio (Quelli delle materne non contano!) incontro scuola/famiglia. Pensavo di risolverla in.. venti minuti? Mezz'oretta, va!
.............
TRE ORE.
Non sto scherzando né esagerando. TRE ORE.
Tante mamme (E qualche raro esemplare di papà che doveva esserci venuto proprio sotto minaccia a mano armata della moglie rientrata a casa esausta dopo dieci ore di lavoro!!) radunate in uno spazio relativamente stretto, per lo più estranei atteggiandosi a "siamo tutti amici".
Un gruppo di bipedi divenuti temporaneamente mononeuronici per adattarsi alla piacevole circostanza (Mi auguro come forma preventiva del cervello alla ricerca di una disperata via di fuga!) il cui unico argomento di conversazione (Unico ed inevitabile.) è: I figli.
Direte voi: E' normale. Se sei in uno studio medico, si parla di malattie. Se sei in uno studio legale, si parla di controversie di varia natura. Se sei al colloquio scuola/famiglia, si parla di figli.
Sarà per questo che mi scassano tutte e tre le situazioni e cerco di evitarle come la... gubana!! (Gubana: Dolce tipico friulano che mi fa sinceramente schifo!)
Comunque.. dopo i primi quindici minuti di chiacchiere interessantissime, i miei neuroni, che tentai invano di stordire, sventolarono il cartello con su la scritta: "NON CE LA POSSIAMO FARE!".
Perché poi.. non puoi manco sperimentare esperienze extracorporee (Mi vedi ma in realtà con la mente sono da tutt'altra parte!) attivando il "sì sì" automatico con la testa.. no!
Si aspettano partecipazione attiva, risposte di senso compiuto. Eeeeeh. Non ti pare di chiedere troppo? Eh?
Provai ad eclissarmi per scrivere ma.. in piedi, con il chiacchiericcio di fondo e qualcuno sempre troppo vicino, dovetti rinunciare pure a quello.
Quest'anno, al primo (Sono due!) appuntamento per i colloqui ho portato con me "The Summoning. Il richiamo delle ombre" (Ebbene sì, l'ho ritrovato!). Sono riuscita a rintanarmi sulle scale, nella giusta angolazione che mi permettesse di tenere d'occhio la lista, ed ho letto (Più o meno.) in santa pace.
Il momento migliore? Quando sono entrata nell'aula e le maestre di inglese e religione si sono complimentate con me per il bravo figlio che sto tirando su!
Orgoglio di mamma. :)
Staremo a vedere cosa mi diranno le maestre di italiano e matematica!

Ah, caspita, la testa!
Ora ho bisogno di una sostanziosa dose di Cuccioli e poi.. nanna!
Buonanotte a tutti..


martedì 29 novembre 2011

La Differenza Tra Me e Te






Questa canzone si commenta da sola.. è semplicemente B.E.L.L.I.S.S.I.M.A.!!


La Differenza Tra Me e Te


Non l’ho capita fino in fondo veramente bene 
Me e te 
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno 
Però Me e te 
E’ quasi una negazione. 

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no 
E temo il tuo passato e il mio passato 
Ma tu no. 
Me e te, è così chiaro 
Sembra difficile. 

La mia vita 
Mi fa perdere il sonno, sempre 
Mi fa capire che è evidente 

La differenza tra me e te 
Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

La differenza tra me e te 
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! 
Me e te 
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è 
E penso sia un errore. 

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico 
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico 
Me e te, elementare 
Da volere andare via. 

La mia vita 
Mi fa perdere il sonno, sempre 
Mi fa capire che è evidente 
La differenza tra me e te. 
Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

E se la mia vita ogni tanto azzerasse 
L’inutilità di queste insicurezze 
Non te lo direi. 
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita 
Tutta la tristezza fosse già finita 
Io verrei da te. 

Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

La differenza tra me e te 
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! 
Me e te 
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è 
E penso sia bellissimo 
E penso sia bellissimo.



giovedì 24 novembre 2011

Attimo di quiete

Ed eccomi qui.
Rannicchiata sul divano, avvolta nel plaid caldo (Che quando sotto ci si sta in due.. è tanto romantico. Da sola fa tanto vecchietta ma.. pazienza, soffro il freddo!), con la mia tazza fumante di tea addolcito con il miele (Di castagno, purtroppo. Non è un mio acquisto e nemmeno mi piace granché rispetto al miele di acacia ma c'è.. disfarsene è peccato!) e qualche biscotto con le gocce di cioccolato. Dalla stanza accanto non giunge altro che il suono basso delle musichette dei cartoni animati che guardano le pesti.
Niente bisticci in corso.
Nessuna contesa.
Quiete.
Non durerà molto, lo so, ma intanto sorseggio il tea e mangiucchio biscotti godendomi questo momentaneo stato di grazia.. e non ci penso.
Immersa nel tepore del plaid con la tazza che mi scalda una mano soltanto, mi ritrovo  mio malgrado a riflettere su un pò di cose.
Pensieri.. alcuni dei quali mi rendono terribilmente malinconica.
Altri addirittura nostalgica.
E non mi va, accidenti.
Ok, ignorare un "problema" non lo risolve. I problemi vanno affrontati, non lasciati lì a latitare. E, solitamente, preferisco di gran lunga risolvere in fretta ma adesso... voglio godermi la mia tazza di tea, nonostante il sapore strano!!

Sicché cerco di deviare, imboccando altri percorsi per ingannare la mente, riportandola a qualcosa che genera in me emozioni differenti.
Qualunque cosa mi distolga da pensieri sui quali ora come ora non ho assolutamente voglia di soffermarmi.

E ripenso alla partita di ieri sera, alla cocente sconfitta della Mens Sana. Perdere clamorosamente in casa una partita di Eurolega cominciata magnificamente.. è stato un brutto colpo.
Un boccone difficile da mandar giù.
Dan Peterson sostiene che il Siena si è un pelino complicata la vita perdendo questa partita.. (Manco avessero scelto di perdere... sicuramente auspicavano una vittoria!!) ora mi auguro che i ragazzi ci si mettano d'impegno, tirino fuori le palle e la classe che hanno, e che dimostrino quanto valgono!

Toh, tra un sorso e un biscotto.. sono le 18 (E ho fatto anche rima!)
Devo lasciare il mio caldo nido e recarmi ai fornelli.
Polpette.. a noi due!







venerdì 18 novembre 2011

E sono due!


Si dice che l'esperienza insegni.
Ne siamo proprio certi? Sicuri sicuri?
Beh.. Allora la mia era una maestra incompetente e pigra, una di quelle che anziché insegnare passano il loro tempo a ciarlare di cazzate con colleghe incompetenti e pigre come lei.
Capita, no? Certo! Però... Però potrebbe anche semplicemente essere che IO sia distratta e svogliata.
Uno di quei studenti zucconi che non vogliono proprio applicarsi.
Quelli del "Ha le capacità, è intelligente, ma non si impegna". Proprio quello! 
Forse è la seconda.
E, visto che si parla di esperienza (Ergo ti è già capitato!) oltre che distratta e svogliata risulto pure un pelino idiota!

In realtà mi sento tanto come il tizio della riva del fiume.
Com'è che dice? Uhm... Ah!

"Mi siedo sulla riva del fiume e aspetto che passi il cadavere del mio nemico"

Solo che io sono il cadavere.
Non è una bella prospettiva ma se avessi fatto in modo di essere il furbo che siede sulla riva.. non mi sentirei il cadavere! E, se proprio vogliamo andare avanti a suon di detti e citazioni, se penso che "non c'è due senza tre", "il lupo perde il pelo ma non il vizio", "campa cavallo che l'erba cresce", "a lavar la testa all'asino si perde acqua e sapone".. la prospettiva diventa da suicidio!!!!!!
No, non ho bevuto, né battuto la testa.. ma ho le mie ottime ragioni per delirare.

Le persone mentono.. continuamente, su TUTTO. Lo so, ne sono pienamente consapevole, sono persona anch'io, però.. che schifo.

Ieri sono stata in un negozio nella galleria del centro commerciale vicino casa. Giorni addietro avevo notato il tradizionale foglietto appiccicato alla vetrina che funge da annuncio di lavoro. Ma ero in giro con l'intera famigliola, sprovvista di curriculum (Grave imprudenza non averne uno sempre in borsa! Ma tanto, in questo caso specifico, non avrebbe fatto differenza.). Passai oltre e mi ripromisi di tornarci da sola. Da sola con il curriculum.
Ed è successo, ieri pomeriggio.
Di solito lascio il curriculum con un sorriso ottimista e tanta speranza (Tutto sprecato!) e vado via.
Questo negozio di abbigliamento (Di cui non cito il nome perché ci mancherebbe che gli faccia pure pubblicità!!), era provvisto di titolare.
Alè! Mi ha fatto attendere un pochetto poi è arrivato, si è tolto il giubbotto, stretta di mano.. "Hai cinque minuti?". Ne ho aspettati quindici guardandomi intorno.. altri cinque posso anche regalarteli.
Vabbé.. un semplice "Assolutamente sì!" era più adeguato per cui mi sono limitata a quello.
Mi legge il curriculum (Operazione che non ho compreso.. l'ho scritto io, saprò bene quello che ho scritto.) e alla fine mi rivolge la domanda del secolo: "Perché hai portato il curriculum?".
Ma sei scemo o cosa?????
Secondo te?? Perché vado in giro a divulgare il verbo sotto forma di curriculum per il piacere di distribuire i miei dati personali a destra e manca?
O perché tu hai appiccicato l'annuncio, quindi ti serve una commessa e offri lavoro?
Perché io cerco lavoro?
Vedi tu.
Il punto è che lui si aspettava qualcuno con esperienza maturata nel settore abbigliamento. Io, in passato, ho venduto pasta fresca e dolci... non è mica la stessa cosa, eh!!
Ci è mancato poco che lo mandassi a fare il bisognino corporale. L'atto grande, però!!
Alla fine se n'è uscito con la genialata: "Nel caso ci fosse tanto lavoro nel prossimo periodo (Quello natalizio.) allora ti tengo presente come jolly." (Le persone mentono!!)

"Va bene, grazie." con uno sguardo che diceva chiaramente FOTTITI!!

Temo che lui non lo abbia colto e ciò mi spiace molto ma pazienza.
Dopo ero così stizzita che mi si è spenta l'auto due volte mentre rientravo a casa (Ok.. non che sia un asso del volante ma almeno non mi si spegne mai al semaforo!).
La musica a volume da discoteca mi ha rilassata un pò e il resto l'ho sfogato con il marito che, paziente, nemmeno ha cercato di arginare poiché sa che è peggio.

Tanto i miei sono sfoghi lampo. Sono un'inguaribile ottimista e.. andrà meglio la prossima volta. (Peggio, certamente, non può andare mica!)

E meno male che almeno la Montepaschi Siena ha battuto il Prokom (84-73) in Eurolega. :)




domenica 13 novembre 2011

Chiacchiere sparse


Di cosa vogliamo parlare stasera?
Di argomenti di conversazione, tra serio e faceto, ne avrei un bel po'.
Chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere.
Direi di aprire una piccola e doverosa parentesi, chiamiamola "angolino della politica", su quanto è successo in questi giorni.
In particolare ieri.
Ieri sera.
Non è successo niente?
Un aiutino?
Ma si è dimesso il Berlusca!!! (La ola e i pon pon con discrezione!)
Evento che mi ha lasciata un pelino scioccata. Stupita e perplessa (Più stupita che perplessa!), sbalordita, sconcertata, stupefatta e... ok.. stop ai sinonimi! Cioè.. io ero convinta che da quella poltrona, a quello lì, lo avrebbero portato via con la barella!! In punto di morte!! Certo, mai avrei immaginato che schiodasse di suo (Ma, forse, non è poi totalmente rincoglionito! E ho il dubbio che non avrebbe potuto fare diversamente!).
Ora.. non ho seguito  la vicenda, assolutamente, sono apolitica (Tanto da potermi definire schifosamente ignorante in materia.) ma il senso di giustizia e ingiustizia ce l'ho.
Ed è GIUSTISSIMO che quel "nanetto malefico" si sia levato di torno.
Per carità, riconosciamogli i suoi meriti. Un grande imprenditore, ha costruito un impero (Che poi.. dal nulla? O, magari, è solo un'eredità? Non lo so..) e lo ha fatto fruttare alla grande ma come uomo.. fa cagare, e come politico e stratega.. stendiamo un velo pietoso (Pietosissimo!!!!).
Sono irrispettosa? Davvero? Me ne frego! E' la mia opinione.
Su questa barca chiamata Italia ci stiamo tutti e il capitano avrebbe dovuto assicurarsi, almeno provarci con il dovuto impegno, di tenerla a galla. Macché. Non lui. Lui è stato abilissimo a risolvere i propri impicci agevolandosi alla grande approfittando della posizione che occupava. E se i marinai muoiono di fame... chissenefrega! Sì, la grave crisi in atto non ha colpito solo l'Italia, per cui non è attribuibile a lui, ma di sicuro con la sua guida non ne saremmo usciti.
Ma poi.. vogliamo parlare delle peggiori figure di merda? E quante ce ne ha fatte fare! Ma, d'altronde, succede quando a rappresentare una nazione, ed il suo popolo, è un nano ridicolo e patetico affetto da grave demenza senile!!
Uhm.. temo che "angolino" non sia più adatto. Ma che devo fare? Quell'uomo lì mi irrita. Proprio come persona! Evvabbé.. nessuno è perfetto ma almeno avesse mantenuto una, UNA SOLA, delle promesse fatte..sarebbe rimasto un demente, sì.. ma di parola! Invece.. è irrecuperabile.
Così, ieri si è dimesso. C'è gente che ha festeggiato esternando appieno tutta la smisurata contentezza data dal momento.
Dico: FESTEGGIATO. Che cavolo c'è da festeggiare?
Capisco il sollievo, la soddisfazione, la gioia e l'ottimistica speranza che smammato lui qualcosa possa migliorare (Anche se ho dei forti, fortissimi dubbi in merito. E come potrei non averli quando, lì dentro, è pieno di pagliacci? Fare il gesto dell'ombrello o sollevare il dito medio, in quella sede, è semplicemente vergognoso.), ma comunque siamo nel letame fino al collo.
Credo che la persona capace di prendere le redini in mano e fare il bene della nazione, il bene comune, piuttosto che il proprio.. è quella che ancora non è nata!
E adesso faranno a gara per accaparrarsi quel posto libero, per posare il culo su quella poltrona ancora calda calda.
Tanto è un susseguirsi di disonesti, chi più chi meno, tutti della stessa pasta.
Non ci conto più.
Chiusa parentesi.

Odio questa stagione e non solo perché soffro tremendamente il freddo. I bambini si ammalano continuamente ed è uno stress. Non fa in tempo a riprendersi la peste grande che si ammala la piccola. Si danno il cambio. Così la settimana scorsa aveva la febbre l'uno e, guarito lui, stamane si è svegliato con la febbre l'altro.
E stasera a letto siamo in tre. La piccola peste ha l'abitudine di unirsi a mamma e papà, nel lettone, praticamente tutte le mattine (In pratica si infila ad orari variabili dalle 4 alle 7.) ma stasera ha richiesto di venirci da subito. Con quella faccina rossa rossa, quegli occhietti lucidi, la vocina mogia.. come avrei potuto resistere? Come avrei potuto dirgli di no? Eh.. non avrei potuto! Vuole il calore e le coccole della sua mamma ed io non gliele negherei mai.
Solo che.. si muove. Si muove continuamente. Si gira, rigira, mi si fa sotto, mi mette i piedini addosso, poi si allontana, poi torna. Prevedo una notte insonne.

Come la notte scorsa ma, in quel caso, a tenere sveglia la sottoscritta nottambula è stato il piacere della scoperta! :)
Ho trovato un sito grandioso dal quale prelevare manga di un determinato genere e ne ero così contenta ed eccitata che avrei fatto mattina a scaricare e leggere. Non potevo, purtroppo, così mi sono rassegnata all'inevitabile, ossia spegnere e cercare di dormire.
Stamane però mi sono rifatta. Ho fatto partire download su download. Il bello di questo sito è che è totalmente libero, nessuna iscrizione o altro. Basta un click! Bello e pratico.
Così oggi pomeriggio, quando ho avuto un momento di tranquillità e solitudine, ho letto qualche succoso capitolo. Ne avrò da leggere e ho scaricato soltanto titoli a me conosciuti..!
E adesso ho solo da scegliere. Leggo? Scrivo? Dormo..? Ehm.. no, la terza.. COME NON DETTO! ^^ 

Ecco.. non solo ho beccato il finale della partita del Siena con il Milano quando avrei voluto vederla per intero, ma ho assistito anche alla sconfitta del Siena!! Che culo! U_U
E il cronista che ha intervistato uno dei giocatori del Milano gli fa: "Sai che c’era tutta l’Italia che voleva la vostra vittoria?"
Ma anche no!! Io dico che si è un pelino sbilanciato!
Quest'altra sconfitta del Siena non ci voleva. No. Proprio no.



venerdì 11 novembre 2011

Fc Barcellona 92 - 75 Montepaschi Siena


Piccolo resoconto a caldo sulla partita appena disputata tra il Barcellona e la Montepaschi Siena. Un confronto tra due squadre di notevole spessore che si pronosticava intenso. E così è stato anche se il Siena ha sofferto la supremazia della squadra di casa.

Il Siena non parte nel migliore dei modi finendo sotto di 8 a 0 alle prime battute. Svantaggio che rimarrà pressoché intatto e, di fatto, sarà un risultato che la squadra ospite non riuscirà a capovolgere. La Montepaschi subisce subito la pressione della squadra avversaria, arrancando, terminando il primo quarto con la metà dei punti del Barcellona.
E, fatta eccezione per il secondo quarto durante il quale predomineranno per un periodo troppo breve,  la partita prosegue più o meno sulla stessa linea.
Quella della squadra di Pianigiani non può dirsi una prestazione deludente ma neanche brillante. Soprattutto se rapportata a quella di un Barcellona decisamente impeccabile,  di gran lunga superiore in difesa forse anche più che in attacco.
La Montepaschi lascia troppo spazio, fa sfondare con una facilità che fa paura. Il Barcellona, spesso, arriva a canestro quasi senza subire contrasto. Mentre sotto canestro avversario, per il Siena, è dura oltrepassare la difesa.
Troppi tiri da tre andati a segno per la squadra di casa, tanti quanti quelli sbagliati dai ragazzi di Pianigiani.
Il vantaggio del Barcellona ha oscillato costantemente dal +11 al +15, con picchi un pelo più alti in alcuni frangenti e più bassi in quei due unici guizzi del Siena.
Nella metà del secondo quarto abbiamo "perso" Moss, espulso insieme Mikael (Giocatore del Barcellona) dopo uno piccolo scontro fisico e verbale sotto canestro.
Non è stato incisivo ma neanche ci ha aiutato molto perdere un prezioso elemento in difesa.
Quella dell'espulsione è stata una decisione arbitrale un tantino troppo rigida, a parere mio e, probabilmente, di molti altri. Forse una misura preventiva visto che gli animi cominciavano a scaldarsi. Soprattutto quelli dei due che si sono cozzati e poi sono stati mandati negli spogliatoi.
Gli arbitri, del resto, ci han messo il carico più di una volta.
Esempio lampante: un tiro da tre del Barcellona che da tre non era, al massimo da due se non addirittura da invalidare! La palla, infatti, ha toccato il ferro, e le mani di un altro giocatore hanno sfiorato la palla in quello che è sembrato nettamente un accompagnamento.
Ma per gli arbitri era tutto regolare... forse in quel momento si son persi qualche dettaglio, magari intenti a seguire il volo di qualche apina. E chi lo sa. Resta che le decisioni arbitrali sono difficili da contestare. In tutti gli sport.
Vabbé.. non sarebbero stati quei tre punti in più o in meno a fare la differenza, questo è certo.
Avremmo potuto dare molto molto molto di più, e fare molto molto molto meglio, in quanto il Barcellona non ci ha mai veramente fatto mangiare la polvere. Non è riuscita a prendere il largo, salvo forse sul finale, quando i senesi hanno dato segni evidenti di cedimento.
I ragazzi del Siena ci hanno provato, con tanta fiducia, ma, forse, con un pò di grinta in meno rispetto a quanto ci si aspettava.
Abbiamo perso perché il Barcellona ha, semplicemente, giocato meglio. E, per quanto io sia diventata fan sfegatata dei ragazzi biancoverdi, una vittoria meritata rimane una vittoria meritata... anche quando non è la nostra!

Questa è stata la prima sconfitta in Eurolega per la Mens Sana. Pazienza. Ci rifaremo!


mercoledì 9 novembre 2011

Osservando e ascoltando le mie Pesti.


Alle prese con un libro "Colora, ritaglia e gioca"


Peste grande: Prima di ritagliare la pupatella (Bambolina NdD) bisogna colorarla!

Peste piccola: La coloro io!!

Peste grande: Dai a me, la coloro io... sennò tu la fai diventare viola questa pupatella.

Peste piccola: No..NO!! La coloro io.. la coloro io!! (Siamo prossimi all'incidente diplomatico.. ma ancora non intervengo! NdD)

Peste grande: Va bene, va bene! (Cede.. emergenza rientrata!! NdD)

Peste piccola: La faccio marrone!

Peste grande: Ti faccio IO i segni dove colorare marrone. Il costume di un altro colore. E pure gli occhi e i capelli.

Peste piccola: Ok. Guarda.. ha le tette grandi quindi è una mamma! (Muahahahahahaha!!!!! NdD)

Peste grande: Colora bene!

Peste piccola: Sto colorando bene!!

Peste grande: .... non ho mai visto un vestito così scarabocchiato!! (E che precisino!! NdD)

Peste piccola: E' bello.

Peste grande: Però la ritaglio io, sennò tu gli mozzi le braccia! (Questo è sicuro! NdD)

La mamma: Ritagliate dopo! Adesso si cena, su.

Peste grande: Va bene ma devo vedere Generetor Rex quindi il telecomando è off limit per te, mamma.

Peste piccola: Il telecomando è off limit per te, mamma! (Ogni tanto concordano, azz!! NdD)

La mamma: ..... U_U (Questa era l'unica faccia che avrei potuto fare! NdD)


Semplicemente STUPENDI..! (Sì, lo so... sono di parte!! ^^)

sabato 5 novembre 2011

Luciana Littizzetto



Adoro l'ironia di questa donna. E' brillante, intelligente, versatile.. lei eh, non la sua ironia. Non posso dichiararmi sua fan perché non è che io la segua particolarmente però la guardavo spesso la domenica sera in 'Che tempo che fa' e l'ho trovata sempre divertentissima.
In agosto, spulciando nella libreria del cognatino, ho preso in prestito un pò di libri tra cui (Spinta da mera curiosità, visto che prediligo tutt'altro genere di letture.) un suo libro, 'Col cavolo'.
Divorata la mia scorta letteraria (In realtà avrei in sospeso ancora tre libri da finire. Due di King e l'ultimo della saga del maghetto di Hogwarts. Oh.. adesso che ci penso, ho in sospeso anche 'The summoning. Il richiamo delle ombre' di una certa Kelley Armstrong. Mai letto nulla prima di questa scrittrice ma il genere mi piace, vedremo quando l'avrò finito! Solo che non ricordo in quale camera ho abbandonato il romanzo... ehm... la casa nasconde ma non ruba. Prima o poi salterà fuori.) mi sono decisa a sfogliare il libro della Lucianina.
Niente di che. Letteratura leggera che, però, mi ha strappato più di un sorriso invogliandomi a continuare a leggere.
Il libro altro non è che un'insieme di gag spiritosissime. Ne riporto una, la più caruccia tra quelle che ho letto finora. Non è sicuramente la più esilarante ma è quella che mi è piaciuta di più!


No

Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al NO. Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna. Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta soddisfazione.
E poi mi piace pronunciarlo il no. Perché lì in mezzo, tra le pieghe di quella sillaba nasale, ci sta dentro un sacco di roba. Il rifiuto per esempio. Il nossignore. Il levatelo dalla testa. Che non è mica roba da buttar via.
Perché il rifiuto è sempre differenziato.C'è no e no, insomma. E la maggior parte dei no è riciclabile.
Da una raccolta paziente di rifiuti possono nascere tante cose. Insoliti modi di pensare, per esempio. Strade diverse da percorrere. Persone nuove da amare.
Il NO è anche dissenso. Pensiero difforme. Che spesso si fa conflitto. Ma anche dibattito costruttivo.
Mi fanno paura le coppie che non litigano mai. Bisticciare, credetemi, è sano.
Sono convinta che alzando la voce e caricando i toni si crei dell'energia propulsiva che fa andare avanti la coppia. E poi vuoi mettere il piacere di fare la pace? Chi non litiga non sa cosa si perde.
C'è anche il NO purissimo della disobbedienza. Quello bello dei bambini. Che dicono no  per puro spirito di contraddizione. E magari ci aggiungono pure un "merda" proprio quando i genitori vogliono far bella figura con gli amici.
Poi ci sono i NO che ti vengono fuori perché c'hai i nervi. << Guarda, oggi ti dico no perché c'è vento e sono isterica. Ma se me lo chiedi domani può essere che ti dica sì. Soprattutto se c'è il sole. >>
E anche i NO della sincerità. Quelli che si usano per dire le cose come stanno. << Vengo anch'io? >> No tu no. << Vengo anch'io? >> No tu no. << E perché? >> Perché NO. Perché mi stai sul culo, guarda. Non ti reggo. Preferisco dirti le cose come stanno invece di fingere benevolenza. Vacci con qualcun altro a vedere le bestie feroci. Non con me.
E' che il NO dà libertà. Non si può morire dentro, aspettare di diventare tutti verdi come Hulk fino a farsi scoppiare i bottoni della camicetta.
Con il NO, poi, iniziano tante parole importanti. Il nonostante, per esempio. Che ti fa tirare avanti e chiudere un occhio. Il noumeno, che è l'essenza delle cose. Il nocciolato che leva le malinconie, la novità che dà gusto alla vita, il no profit che dà senza pretendere, il non ti scordar di me della nostalgia e il non essere dell'essere.
Sul muro della mia camera da letto sta scritta una frase che dice:

NON SONO NIENTE. NON SARO' MAI NIENTE. NON POSSO VOLER ESSERE NIENTE. PERO' HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO.

Ecco. E' proprio così che la penso.

Luciana  Littizzetto



Parole sante!! :)


giovedì 3 novembre 2011

Aria


Aria

Sai nascono così fiabe che vorrei
Dentro tutti i sogni miei 
E le racconterò per volare in paradisi che non ho 
E non è facile restare senza più fate da rapire 
E non è facile giocare se tu manchi. 
Aria come è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia. 
Aria respirami il silenzio 
Non mi dire addio ma solleva il mondo. 
Sì,  portami con te tra misteri di angeli e sorrisi demoni
E li trasformerò in coriandoli di luce tenera 
E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire 
E riuscirò a sentire ancora quella musica. 
Aria come è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia. 
Aria respirami il silenzio 
Non mi dire addio ma solleva il mondo 
Aria abbracciami 
Volerò.. Volerò.. Volerò.. Volerò..
Volerò.. 
Aria ritornerò nell'aria
Che mi porta via dalla vita mia 
Aria mi lascerò nell'aria 
Aria com'è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia 

Aria mi lascerò nell'aria..





Che botta!!!


Ancora rido. Segno che il mio senso dell'umorismo è intatto, nonostante tutto, per fortuna!!
Umorismo condito da una considerevole dose di autoironia perché, insomma, facile (Quasi obbligatorio!!) ridere quando a cadere è qualcun altro, ma quello che finisce gambe all'aria e culo per terra.. solitamente ride un pò di meno!
Io, invece, ho riso. Ho riso sul dolore tremendo che ho provato.

Ero in ritardo, come al solito. Mi alzo alle 7 del mattino per uscire di casa alle 8:20. Un'ora e venti minuti per lavare e vestire le due pesti, lavare e vestire me stessa e colazionare.
Tre semplici operazioni che, teoricamente, non dovrebbero richiedere tanto tempo ma, puntualmente, alle 8:20 sto intimando alla peste grande di mettere  il giubbetto.. (Possibilmente in silenzio visto che Giu comincia a parlare appena apre gli occhi per smettere quando li chiude... e, forse, parla anche nel sonno! xD ) ..mentre infilo le scarpe alla peste piccola.
E a quell'ora dovrei essere già fuori dal cancello per arrivare in orario a scuola.
Per quanto mi sforzi, però, è raro che riesca a rispettare la tabella di marcia e, quindi, per compensare non mi resta altro da fare che.. correre!
E' vero che ho meritato l'appellativo di "Donna dell'ultimo minuto" perché, effettivamente, ci sono volte che davvero tiro fino all'ultimo minuto, magari perdendomi in qualcosa di piacevole che sto facendo e che non vorrei proprio interrompere.. però non è questo il caso. La mattina vorrei non dover correre e, quindi, mi muovo in anticipo ma, puntualmente, 'qualcuno' si ricorda che deve andare in bagno, 'qualcun altro' ha improvvisamente dimenticato come si infilano le scarpe..  per cui mi tocca correre.
E' andata così anche stamattina. Tra il frignare della peste grande che PRETENDEVA che la peste piccola mangiasse a scuola e il ribattere della suddetta peste piccola che, DISPETTOSAMENTE, continuava a chiedere conferma del contrario ripetendo quasi senza sosta: "E' vero mamma che non mangio a scuola. E' vero che non mangio?", sono uscita di casa di corsa, quasi trascinandomeli dietro.
La pavimentazione umida, qualche foglia bagnata e la mia costante distrazione hanno fatto il resto.
Ho messo il piedi in fallo e.. volaaaaaaaare!
Gambe all'aria e culo per terra! Una caduta che manco quel sacco di patate  biondo avrebbe potuto eguagliare!! Una botta tremenda.
Ho cercato di imprecare il minimo anche perché ad ogni parola fuori posto i miei bimbi (Li tenevo ancora per mano e non so proprio come abbia fatto a non portarmeli appresso nella caduta!!) mi rimproveravano con quel loro "non si dice!!!" molto irritante in quel frangente. (Ma, del resto, altro non è che l'imitazione di quello che io dico a loro quando capita che ripetano qualche parola sconcia.).
Avrei dovuto piangere per il dolore che ho provato e invece.. ho riso.
Ho riso come una matta per almeno due minuti (E coloro che erano dentro casa... non si sono accorti di nulla! INCREDIBILE!!), poi ho realizzato, in un attimo di lucidità, che eravamo già in ritardo di cinque minuti quando siamo usciti, prima della mitica caduta.
Temporeggiare oltre non era possibile.
Mi sono stoicamente tirata su e, ammaccata e dolorante, ho accompagnato i bimbi a scuola.
Non potevo correre, quello sarebbe stato chiedere troppo, quindi siamo arrivati irrimediabilmente in ritardo. O meglio, solo la peste grande è arrivata un pò in ritardo, quella piccola ha tempo fino alle 8:45.

Ora, nonostante il dolore lancinante che non mi permette di stare né seduta né stesa, penso che quella caduta sia stata provvidenziale.. per certi versi.
E' stato come quel genere di eventi che quando si verificano ti inducono a riflettere in maniera più approfondita e, tali riflessioni, risultano addirittura rivelatrici. Cioè.. niente di trascendentale, eh! Alla fine ho battuto il sedere mica la testa! E non ho rischiato la vita (Almeno credo!!), al massimo.. di rompermi la schiena.
La rivelazione: VOGLIO RIDERE.
Ho bisogno di ridere, di riappropriarmi della mia serenità, del mio positivismo. Voglio ridere e far ridere le persone che mi stanno intorno, quelle che amo, quelle a cui tengo, quelle il cui sorriso illumina anche la mia di vita. Perché io sono quella pazza che anche quando cade e si massacra..... sorride sempre!

Ieri sera ho mangiato l'ultimo pezzetto della buonissima torta carote e yogurt (La cui ricetta mi è stata data dalla mia Stellina e che ho fatto io, con le mie manine, ma con la supervisione di una persona competente. Ebbene sì, non sono capace a fare i dolci... ahimè.) mentre guardavo i ragazzi della Mens Sana 'massacrare' quelli del Galatasaray. Bella partita che il Siena ha vinto 103-77.
Bo Mc Calebb è stato grandioso. Così come il Capitano Shaun Stonerook. E Rimantas Kaukenas! Vabbé.. hanno fatto un buon lavoro tutti!

Ecco i Best Moments (Alcuni!) del match: