lunedì 24 dicembre 2012

Merry Christmas


In partenza per Venezia, per il mio Natale in famiglia. Perché non c'è dono più bello dell'abbraccio amorevole delle persone che si amano. Oh beh.. anche i libri sono ben accetti, eh! ^_^

Auguroni di buon Natale a tutti!






sabato 22 dicembre 2012

Perle dai libri #11


«Ho mentito» le disse, avvicinandosi. «Ti chiederò di restare. Lo farò e lo sto già facendo. Ti sto pregando di restare. Ho bisogno di te.» La baciò e lei fece altrettanto, troppo sorpresa per dire qualcosa, troppo commossa per restare.
Alla fine si scostò da lui. «Daniel, ce l'hai fatta! Sei uscito di casa, sei uscito dalla tua proprietà. Non ci posso credere.»
Lui guardò la casa in lontananza e rise, come se si fosse accorto solo in quel momento di ciò che aveva fatto.
«E' la prova di quanto io abbia bisogno di te. Non avevo messo piede fuori dalla mia proprietà per tre anni, ma per te.. eccomi qui.»
Eleanor si strinse a lui ancora un momento, premette il viso sul suo collo e inalò quel profumo che era di Daniel, e di Daniel soltanto. E in quel momento vide la loro vita insieme, i giorni fra i libri, le notti abbracciati, le mattine a disposizione per tutto ciò che desideravano... Niente li avrebbe mai costretti a restare separati e lei non avrebbe più dovuto aspettare un solo secondo davanti ad una porta, in attesa di sentire che si apriva quel tanto che bastava per sgattaiolare dentro senza che nessuno si accorgesse... Lei sarebbe stata di Daniel e Daniel sarebbe stato suo, tutto ciò che doveva fare era dire un semplice sì. «No» gli rispose e lo lasciò andare.
«Come? No... cosa?» Daniel sembrava oltremodo ferito.
«Se tu fossi ancora là, nella tua fortezza, io saprei quanto hai bisogno di me. Il fatto che tu sia qui, che tu sia libero, è la prova che non hai affatto bisogno di me.»
«Eleanor, ti prego..»
«Mi dispiace da morire» disse, allontanandosi e tornando all'auto. «Lo so che non aiuta, ma devi sapere che solo lasciare lui mi farebbe altrettanto male.» Lo guardò un'ultima volta prima di salire in auto e pronunciare una terribile parola all'autista: «Vada».



Sette giorni in prestito
Da Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Tiffany Reisz



«Certo.» Dean bevve un altro sorso, poi posò la bottiglia sul ripiano, afferrò JAcob per un polso e lo attirò vicino a sé. Jacob era leggermente più basso di lui e aveva i capelli colore della sabbia tagliati un po' troppo corti per i suoi gusti. Un paio di occhi blu e un sedere troppo piatto, ma una bocca perfetta che Dean non aveva problemi a baciare o  a penetrare.
Quando lo baciò, Jacob dischiuse le labbra. Le loro lingue si unirono languidamente fino a quando Dean non fece scivolare una mano in basso per appoggiarla sul suo inguine. A quel punto Jacob respirò a fondo e si spostò quanto bastava per incrociare lo sguardo di Dean.
«Posso capire che lei abbia accettato, ma non perché lo abbia fatto tu.»
Dean non insistette nel continuare a baciarlo. «Perché era convinta che alla fine non me la sarei sentita» rispose scrollando le spalle.
«Ah.» Jacob inclinò la testa da un lato. «Bé, immagino che tu non possa permetterle di pensare che solo perché ti piacciono gli uomini tu sia gay, o qualcosa del genere.»
«Ehi!» A Dean non piacque l'insinuazione, soprattutto dal momento che Jacob non lo conosceva abbastanza bene da potersi permettere di giudicarlo. «Sa quali sono i miei gusti, non ho mai finto con lei.»
Jacob si strinse nelle spalle atteggiando il viso a una smorfia. «Non devi provarmi niente, dolcezza. Ma forse hai bisogno di provare qualcosa a te stesso.»
«Ho capito di essere diverso molto presto» rispose Dean in tono piatto.
Jacob abbassò lo sguardo sul suo inguine. «Già, come ho detto, non devi provarlo a me. Ricordo ancora cosa è successo stamattina. Ciononostante... »
«Ciononostante che cosa?» Dean spostò lo sguardo sulla porta pensando che avrebbe dovuto andarsene e mettere fine a quella discussione da almeno dieci minuti prima, ma non l'aveva fatto e non era nemmeno pronto a  capire il motivo.
«Ci sono certi uomini etero che sono convinti che fare certe cose con un altro uomo non significa essere gay.» Jacob sorrise mostrando una fila di denti bianchi un po' storti.
Dean scosse la testa. «Davvero? Dove vuoi arrivare, Jacob? Vuoi che ti dia una dimostrazione?»
Jacob si grattò tra le gambe senza distogliere lo sguardo.
Quel piccolo bastardo sapeva come leggergli dentro. Si conoscevano da appena due settimane e lui aveva già capito tutto. Non che Dean fosse pronto ad ammetterlo. Nessun uomo gli era mai entrato nel cuore, non lo aveva mai permesso. Mai.



La sfida
Da Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Megan Hart







Giudizio: 😐

venerdì 14 dicembre 2012

Tutto può accadere..


..anche farsi recuperare 23 punti e perdere una partita praticamente già vinta!

Una volta il mio Angelo Biondo ha detto: «..un incontro è sempre un'incognita e nessun avversario va preso con leggerezza. Un ragionamento simile ti fa abbassare la guardia e in quel caso.. sei spacciato.»

Ed è esattamente quello che è successo ieri, alla Montepaschi Siena nella partita di Eurolega contro l'Asseco Prokom. Nei primi due quarti la squadra di casa, i senesi, s'impongono sui polacchi con un gioco ed una pressione che non lasciano spazio agli avversari. Canestro su canestro, con una difesa che appare impenetrabile per il Prokom, la differenza punti sale vertiginosamente tanto che alla fine del secondo quarto i biancoverdi hanno distaccato i polacchi di 23 punti e, con un punteggio di 51-28, sembrano irraggiungibili.
Peccato che al ritorno sul parquet del Palaestra, la musica cambia decisamente e se al Prokom va riconosciuto l'indubbio merito di averci provato con la consapevolezza di non aver più niente da perdere, facendo pressione con un gioco sicuramente più deciso, c'è da dire che i ragazzi di Banchi.. hanno abbassato la guardia! La rimonta del Prokom è inesorabile e, punto su punto, il vantaggio dei senesi si assottiglia, si riduce fino a dissolversi! Come è finita una partita che sembrava non avere storia? Con una sconfitta a 88-95 in overtime.
Una partita praticamente buttata. Il calo dei senesi è stato evidente dal terzo quarto fino alla fine. Il terzo posto in classifica della Montepaschi Siena non è stato pregiudicato da questo risultato ma dopo la sconfitta contro lo Chalon, in Francia, perdere così con il Prokom è stato decisamente deludente.
La partita storta ci sta, non si può sempre vincere, ma se i senesi non avessero dato per scontato che la partita fosse già chiusa, forse sarebbe andata diversamente. Ma tant'è.. il mio Biondino aveva ragione!

Ho finito di leggere "Non tornerai mai più" di Hans Koppler.
L'orrenda esperienza della segregazione e della sottomissione di una donna, madre e moglie, che ha commesso un grave errore giovanile. Un passato che ha segnato la vita di Ylva e che, nonostante gli sforzi per dimenticarsene, dopo molti anni torna e lo fa in maniera violenta e devastante. Un thriller, senza ombra di dubbio, che sviscera non solo il rapporto tra vittima e carnefice, ma anche i sentimenti di vendetta che animano gli aguzzini; la leggerezza della macchina della giustizia che tarda a mettersi in moto e, ancor peggio, spesso, ignorando indizi che si riveleranno determinanti; il tormento di un marito tradito che manifesta tutte le proprie debolezze quando la moglie sparisce senza lasciare traccia, ma che poi sa riprendersi dimostrando che, nonostante tutto, la vita va avanti. E' un romanzo che si legge tutto d'un fiato con un finale che lascia pensare e che induce a domandarsi quanto labile sia il confine tra crudeltà cieca ed estrema ricerca di una mancata giustizia.
Davvero un bel libro e lo stile di Koppler, deciso e coinvolgente, mi è piaciuto molto.

Adesso ho in lettura "Gioco perverso" di Massimo Lugli. Devo confessare che, ahimé, difficilmente la mia scelta cade su un autore italiano. "Gioco perverso" è un giallo, l'indagine di un cronista di nera, Marco Corvino, che seguendo un caso di omicidio si ritrova immerso in un mondo di perversione ed eccessi erotici.
Come sempre... lo leggo e vi dico!

Bene.. anche per oggi è tutto.

GOOD NIGHT WORLD!




martedì 11 dicembre 2012

Perle dai libri #10


« Ecco il tuo fido scudiero. » Merle le porse con fare cerimonioso lo sturalavandini.
« Non hai un telefono che ci faccia il paio? Il mio fa le bizze. »
« Ho smesso di ordinarli perché tutti hanno un cellulare o uno di quei blablaberry. »
« BlackBerry. »
« E' uguale. »
« Allora hai ancora qualche ventilatore elettrico? Sto scoppiando dal caldo. »
« Certo. Ma sto per finirli. L'ultimo è... »
Una coppia si avvicinò al banco, pronta a pagare per l'unico ventilatore che era rimasto sugli scaffali di Merle.
« Accetta carte di debito, fratello? » chiese un tizio in calzoncini da bagno, maglietta umida e infradito. Mentre Abigail digrignava i denti, la ragazza che era con lui dava un'occhiata alla cartella colori delle vernici.
« Oooh, guarda, tesoro. Questo colore, Cielo Infinito, è della stessa tonalità del cielo di questo posto. »
« No, solo contanti o carta di credito. »
« Lei è della vecchia scuola, eh. Farebbe più affari se si allineasse ai progressi della tecnologia. Mi dia retta, sono nella TI. »
« Nella... cosa? »
« TI. Tecnologia dell'Informazione. »
« Ah, e io sono nella FN. »
« E cos'è? »
« Frega Niente. »
« Come non detto. »
Il tipo buttò i dollari sul banco e poi se né uscì portandosi dietro la ragazza svampita e il ventilatore di Abigail.
« Vergognati, Merle. Cosa ne è stato di tutti i tuoi anni di pratica? »
« Fa troppo caldo per fare l'amicone con tutti. »
« Be', lieta che tu faccia l'amicone con me. »
Mentre lo diceva, Abigail si chiese se fosse stato Merle a spargere la voce che lei era vedeva. L'istinto le diceva che non era così, eppure era stato proprio lui a raccontarle di come Nat Rhone aveva perso i genitori, un segreto confidatogli da Hank Scokes. Perciò forse Merle non era il più affidabile dei confidenti. Abigail non poteva esserne certa. Ed era una cosa che detestava.
Certo era un aggettivo a cui lei si ancorava, il favorito tra i suoi favoriti. Se una situazione era certa, era indubitabile, irrefutabile, incontrovertibile. Anche i suoi sinonimi trasmettevano l'idea di affidabilità. Gli antonimi però - parole come criptico, indeterminato, inclassificabile, anomalo - suonavano sinistri, come un esperimento di scienze andato storto. Abigail preferiva di gran lunga essere certa di qualcosa, più che il contrario.



La melodia del vento
Ellen Block




Giudizio: 😊💙

domenica 9 dicembre 2012

White


Stamane risveglio imbiancato! Con il freddo intenso di questi ultimi giorni, sono arrivati anche i primi fiocchi di neve. Poca cosa. Le strade erano pulite ma i giardini e i tetti erano tutti spruzzati di bianco.
Molto suggestiva la neve, tuttavia se coglie impreparati e scarsamente attrezzati, può diventare un grosso problema. Personalmente, non ho messo naso fuori dalla porta. Sono parecchio freddolosa e c'è stato un vento gelido sferzante per tutto il giorno... brrr... no, grazie. Quando è così, salvo cause di forza maggiore (moooolto maggiore), preferisco poltrire in casa. In ogni caso, considerando che la mia Peste grande sta ancora smaltendo la varicella.. non è che avessi poi tutte queste alternative! :D
Mi sono data al Cindarella time così domani sono più libera e potrò dedicarmi alle decorazioni natalizie da sparpagliare per casa, nonché all'addobbo dell'irrinunciabile albero di Natale.

Ho finito di leggere "Primal Spirit - Immortal" di E. J. Allibis.
Bello. Davvero un bellissimo romanzo. Come già anticipato un paio di post addietro, è uno young adult/urban fantasy. Primo capitolo di una saga di cui spero vivamente di poter leggere presto il seguito.
Io l'ho divorato e l'ho trovato assolutamente stupendo. Mi ha coinvolta ed emozionata, andando ben oltre le mie già rosee aspettative. La storia mi ha incatenata alle pagine già dai primi capitoli, brevi finestre che affacciano sulle vite dei tanti personaggi che animano questo romanzo.
Primal Spirit, in apparenza una scuola per giovani talentuosi, parecchio sopra le righe e, di sicuro, alla portata di pochi eletti, è il cuore della storia. E' quel posto dove le forze del bene e del male finiranno inevitabilmente per confluire e per scontrarsi. Un luogo fuori dal mondo, immerso nella natura e popolato da creature speciali.  I personaggi sono molti e tutti ben caratterizzati, anche se quelli minori, che hanno un ruolo marginale, vengono inevitabilmente abbandonati.
L'autore si sofferma e sviscera i personaggi principali, quelli le cui esistenze sono legate da un filo sottilissimo che con il susseguirsi delle vicende si stringe fino ad annodarle saldamente le una alle altre.
"Primal Spirit - Immortal" è la storia di una grande amicizia. Del legame profondo tra Angus e Fesh, rispettivamente DJ e cantante. Due adolescenti con grinta e un grande talento che dovranno affrontare una prova importante a seguito di una scelta coraggiosa, inseguendo un sogno comune. Ma quando si ritroveranno al cospetto della realtà, acquisiranno una visione differente della vita, nonché di quella scelta che hanno fatto insieme.
Ma è anche una storia d'amore. L'amore forte, passionale, travolgente. L'amore coraggioso, che guarda oltre le evidenti differenze per divenire indissolubile. E, ancora, l'amore per l'arte, per la vita, per la natura, per le radici e per la libertà. 
Nulla nella narrazione è lasciato al caso. Ogni riferimento, anche quelli che inizialmente possono apparire staccati dal contesto, poi troverà il suo esatto collegamento nel corso della storia. E anche se si intuisce che c'è tanto da svelare, non ci si aspetta quello che poi, di volta in volta, si scopre. Il linguaggio giovane e fresco, i continui riferimenti alla musica, i cui tanti brani citati sono elencati alla fine del libro, rendono questo romanzo piacevole quanto brillante ed originale. La noia non è contemplata, anche quando lo scrittore si dilunga nella descrizione fin troppo minuziosa di ogni scena, rimane comunque appassionante grazie a quel velo di mistero che lascia con il fiato sospeso fino a metà libro, quando tutto quanto viene svelato. E poi ancora nella parte finale che è un crescendo di colpi di scena, di azione e sentimento. Un mix assolutamente perfetto!
Pur essendo parte di una saga, "Immortal" trova comunque una sorta di conclusione che è, al contempo, l'introduzione al nuovo inizio. Ed anche in questo mi è piaciuto moltissimo!

Il libro sul mio comodino, ora, s'intitola "Non tornerai mai più" di Hans Koppler. Autore svedese e devo dire che mi convince parecchio ma ... ne riparliamo quando lo avrò finito!


domenica 2 dicembre 2012

Basket da Campioni!!


 - 30 Novembre 2012 -

CHE PARTITA!! *___*

Sul parquet del Palaestra, basket d'eccellenza nella partita tra Montepaschi Siena e Unicaja Malaga.
I ragazzi del Siena battono la capolista del gruppo B (91-72), spezzando la catena di sei vittorie consecutive che il Malaga ha collezionato.
Prestazione impeccabile per la Montepaschi Siena che tra triple messe a segno, rimbalzi guadagnati, ottimo possesso di palla e, ultimo ma sicuramente non meno degno di nota, un gioco di squadra perfetto merita pienamente questa vittoria.
La superiorità atletica dei Campioni di Banchi è parsa lampante già dal primo quarto. Così come forte e determinante è stato il sostegno dalla panchina e dai tifosi.
Ogni giocatore che ha calpestato il parquet di casa, ha fornito il suo ottimo contributo, senza risparmiarsi, senza mollare, con una determinazione tale da mettere letteralmente in ginocchio gli spagnoli. Con una veloce e precisa circolazione di palla, la Montepaschi ha intontito troppo spesso la difesa del Malaga riuscendo a prendere e mantenere un ampio vantaggio sugli avversari. Ottima prestazione anche in difesa, dove il Siena mostra la sua supremazia arrivando a toccare un parziale di 15-0!
L'unica macchia? L'arbitraggio. Non è certo la prima partita di Eurolega in cui noto grande defiance degli arbitri. Fischi di fallo che arrivano troppo in ritardi, fischi di fallo che non arrivano per niente. Troppa indecisione, troppe imprecisioni.
Fatto che non ha particolarmente condizionato la partita, anche se ci ho perso la voce ad urlargli contro, ma andava detto poiché l'arbitraggio è importante e i tiri dalla lunetta, possono diventare anche determinanti!
Non era questo il caso...
Tanto di cappello per la squadra di Banchi che porta a casa un'altra vittoria e si qualifica alle Top16!!

Ho vissuto questa partita con il solito entusiasmo, ma quando, sugli ultimi secondi di gioco, i tifosi hanno intonato la Verbena.. l'emozione  è stata davvero incontenibile ^_^

GRANDI CAMPIONI!!




Best Moments



N.B. Matt Janning ha giocato pochissimo in questa partita ma ... ha fatto un passaggio a Sanikidze che è stato.. STUPENDO!! (Ok .. mi piace Janning ... xD )


mercoledì 28 novembre 2012

Black out and stand by


Black out...

Manca solo il tilt per fare enplein.

E' circa cinque giorni che accedo al blog, ne fisso la pagina bianca con i pensieri che si rincorrono come a contendersi assoluta precedenza l'uno sull'altro e poi .. black out.
Il passo successivo? Li metto in stand by, ovviamente!
Stasera ho mal di testa e, quindi, sono prossima all'ultima tappa .. il tilt.
Niente che un po' di biscotti con le goccine di cioccolato e una dolcissima tazza di tè verde con il miele non possano risolvere... almeno spero.
E così me ne sto arrotolata nel plaid, sul lettone, in una posizione che manco un contorsionista esperto replicherebbe, sforzandomi di non rovesciare il tè, di non sbriciolare troppo con i biscotti e di digitare sulla tastiera.. tutto nello stesso momento. Viene da chiedersi quante mani ho, vero? Due.. ve lo assicuro. :)

Piove. Piove da questa mattina, più o meno intensamente ma senza smettere mai. Alle 8:20, proprio mentre incoraggiavo le Pesti ad infilare scarpe e giubbotti perché pareva aver smesso, il temporale si è 'arrabbiato' scatenandosi con una pioggia così fitta che ho dovuto lanciare il contrordine.
Le Pesti hanno fatto i salti di gioia, io un pochettino-ino-ino meno.
Adoro stare con i miei piccoli ma una giornata chiusi in casa diventa interminabile, soprattutto per loro.
Tuttavia, tra il rassettare la cameretta, leggere un libro insieme, un po' di cartoni in TV, tanti disegni e 'qualche' scaramuccia che non manca mai .. è passata.
La pioggia, però .. quella non è passata.


Ma parliamo di basket con una dichiarazione stile "ultime parole famose"!


"Janning è un tiratore nato! Ops!"


E Janning sbagliò il primo tiro dalla lunetta. Ma subito dopo, eh! U_U

Quell'uomo lì fa davvero danni quando è in telecronaca! Non tanti da compromettere la partita, comunque. Nello specifico, Montepaschi Siena contro Maccabi Electra, in Eurolega. Si giocava al Palaestra e l'abbiamo vinta 89-87.
Il Siena sta recuperando terreno dopo l'inizio incerto con quella serie di sconfitte in Eurolega. Ha interrotto la pessima catena battendo Elan Chalon (93-90. Sempre a filo, eh!), al Palaestra. Tra l'altro, partita giocata la sera in cui io ero lì, a Siena. Non proprio al Palaestra, anche se mi sarebbe piaciuto troppissimo, poiché non si poteva. Il giorno dopo avevamo il Lucca Comics e, con la sveglia presto, non era il caso di fare troppo tardi. Però, prima o poi, mi organizzo con la Stellina (e il suo simpaticissimo Gallo, naturalmente!!) e alla partita ci andiamo!!! ^_^
Dopo la vittoria contro i francesi, i ragazzi di Banchi volano in Polonia per la partita con Asseco Prokom. Altro ottimo risultato. Uno schiacciante 101-66. Una partita vinta con i tiri da 3!
La terza vittoria con il Maccabi ha regolato i conti. Tre sconfitte e tre vittorie. Il prossimo appuntamento dei senesi con l'Eurolega è al Palaestra, con Unicaja Malaga. Incrociamo le dita!
Anche in campionato le vittorie non mancano. Dopo la cocente sconfitta in casa contro EA Milano, abbiamo sempre portato a casa il risultato positivo. L'ultimo nella partita contro Pallacanestro Cantù, due giorni fa!
La squadra mi entusiasma sempre più anche se ci sono volte che la difesa ... ehm ... per riprendere le parole di un cronista... ha un'amnesia!! ^^''
Io dico che ce la stanno mettendo tutta. "Con la testa, con il cuore". Sono .. grandi!
E, personalmente, mi piace troppo Matt Janning :)

Ho finito di leggere Sei. Solo. Mia. di AA. VV.
Come già anticipato, il genere non è esattamente nelle mie corde e non è che avessi queste grandi aspettative e, forse, proprio per questo, tutto sommato, non è poi così male.
Ripetitivo. 12 sfumature tutte dello stesso colore. Cambiano i fiocchetti ma la carta regalo è la medesima. La trasgressione c'è tutta, almeno quella. Non l'ho trovato volgare, anche se abbastanza esplicito. Difficile che arrivi a pentirmi di aver comprato un libro, né di averlo letto, anche quando ne riconosco il flop. Tuttavia, delle 12 storie brevi raccontate, soltanto due ritengo siano degne di nota:
Sette giorni in prestito di Tiffany Reisz.
La sfida di Megan Hart.

Adesso mi dedico pienamente ad un libro che ho preso da un po' ma che ho spinto indietro e non per il timore che non mi piacesse ma .. aspettavo il momento giusto per cominciarlo.
Immortal è il primo romanzo della saga Primal Spirit, scritto da E. J. Allibis. E' uno urban fantasy, young adult. Un genere che non mi ha ancora delusa! Ho letto le prima 40 pagine e m'intriga moltissimo. E' uno di quei libri che finisco per portarmi dietro da una stanza all'altra, che leggo in piedi davanti al microonde mentre aspetto che si scaldi l'acqua per il tè.
In tal caso non penso di dover attendere di leggere la fine del libro per esprimere parere positivo ma, come sempre ... leggo e vi racconto! ;)

Intanto vi lascio il link della pagina di Primal Spirit, giusto per farvi un'idea di quello che è questo romanzo.

Per finire, un po' di sana pubblicità!
Se amate leggere, se volete conoscere le novità letterarie e le anteprime, passate a La Biblioteca di Drusie. E' un posticino delizioso dove la Drusie vi diletterà con le sue recensioni accurate e brillanti, con i consigli preziosi e le informazioni utili che sapranno soddisfare la vostra fame di lettura!
Onorata di collaborare con lei in questo progetto, curo la parte grafica del blog. :)
Passate. Passate. Passate!

Bene.
Nel frattempo il tè è finito, i biscotti ancora prima del tè.
E' il caso di tirarsi su e preparare la cena!

.... stand by!



mercoledì 21 novembre 2012

Perle dai libri #09


«Pensala in questa maniera», lo esortava cinque minuti dopo Wyzer. Erano in un posticino New Age che si chiamava Alba-Tramonto. Faceva un po' troppo felceto, per il gusto di Ralph, che propendeva per i ristoranti all'antica dove scintillava il cromo e odorava il grasso, ma la torta era buona e se il caffè non era a livello di quello di Lois Chasse (il migliore che avesse mai bevuto) era bello caldo e forte.
«Quale maniera?» chiese.
«Ci sono cose alle quali l'uomo, e anche la donna, mira costantemente. E non sto alludendo a tutte quelle cose che finiscono nei libri di storia, almeno per la gran parte. Io parlo di cose fondamentali. Un tetto sotto il quale ripararsi dalla pioggia. Due pasti caldi e un giaciglio. Una vita sessuale decente. Viscere sane. Ma forse fra tutte le  cose fondamentali, la più fondamentale è quella che manca a te, amico mio. Perché non c'è niente a questo mondo che si possa paragonare per importanza a una buona dormita, vero?»
«Non sai quanto hai ragione», sospirò Ralph.
Wyzer annuì. «Il sonno è l'eroe ignorato e il medico del povero. Shakespeare disse che è il filo con cui rammendare la manica sfilacciata delle nostre pene, Napoleone lo definiva il lato benedetto della notte e Wiston Churchill, uno dei grandi insonni del Ventesimo secolo, diceva che era l'unico sollievo che trovava alle sue depressioni. Tutto questo ho messo nei miei scritti, ma il sunto generale di tutte le citazioni è quanto ho affermato prima: non c'è niente in questo grande mondo che valga tanto quanto una bella dormita.»
«Hai avuto questo problema anche tu, vero?», chiese a un tratto Ralph. «E' per questo che ... bé .. che mi stai prendendo sotto la tua ala?»
Joe Wyzer sorrise. «E' quello che sto facendo?»
«A me sembra di sì.»
«Ma sì, te lo posso concedere. La risposta è affermativa. Ho difficoltà a prendere sonno fin da quando avevo tredici anni. Per questo ho finito con lo svolgere non una, ma due ricerche sull'argomento.»
«E adesso te la cavi?»
Wyzer alzò le spalle. «Per adesso quest'ultimo anno è stato discreto. Non il migliore, ma sopportabile. Ci sono stati un paio d'anni nella mia gioventù, quando il problema era veramente acuto, in cui andavo a letto alle dieci, mi addormentavo verso le quattro, mi alzavo alle sette e mi trascinavo per tutto il giorno sentendomi come una comparsa nell'incubo di qualcun altro.»
La descrizione era così familiare a Ralph, che si sentì accapponare la pelle della schiena e delle braccia.


Insomnia
Stephen King





Giudizio: 😊💚

martedì 20 novembre 2012

Il buongiorno si vede dal mattino


E a me è quasi venuto un infarto, stamattina, quando ho aperto la finestra, e poi le imposte esterne, e ... ammirate che bestione è balzato all'interno (per fortuna beccando il vetro della finestra e non me, altrimenti avrei dato la sveglia a mezzo "Paese della pace dei sensi", dove dimoro! :D )


Adesso .. dalla foto, forse, non si coglie, ma era enorme!! Ma che insetto è? Una cavalletta geneticamente modificata? Con la licenza di uccidere?! Ci si apposta dietro le imposte dell'ignara sprovveduta di turno, se non con l'intento di farla fuori? Azzardo un no! ^_^''
Io non temo gli insetti, onestamente. A parte le zanzare che mi divorano tutto il sangue fino all'ultima goccia e le mosce che mi fanno sinceramente schifo.. gli altri non mi danno fastidio, eccetto quando attentano alla mia vita! Beh, comunque, penso si sia notevolmente spaventata anche lei ... lui ... non ho idea del sesso della bestiola.
Ho richiuso la finestra di botto perché, oltretutto, non avevo tempo da perdere che ero di corsa per le Pesti a scuola. Quando sono rientrata - parecchio tempo dopo ma.. questa è un'altra storia!! - era ancora artigliata al vetro, proprio come la vedete. Ha subito un forte trauma, mi sa. :D
Dopo la foto (il flash deve essere stato un'esperienza psichedelica! Ma ci ho pensato solo DOPO averla scattata U_U), l'ho lasciata al suo Destino, quale che fosse.
Ore dopo, non c'era più.

La bestiola, però, non è stata la sola che mirava ad annientarmi.
Sono stata da una persona che aveva bisogno delle mie abilità in campo .. sartorico (sì, se vi è venuto il dubbio che la parola sia inesistente, ve lo confermo.. non esiste! L'ho inventata sul momento, non perdete tempo a cercarla.).
Ho imparato, a mie spese, che una forma di gentilezza del tipo: "Ma no, Signora, non si disturbi!", non sortisce l'effetto desiderato.
Mi ha carinamente offerto il caffè...
......
...che mi ha distrutto lo stomaco!!
A me non piace il caffè e non lo bevo quasi mai. A prescindere dal gusto personale, non dovrei manco berlo, per lo stomaco, appunto. Ho provato a declinare ma lei .. lo preparava per il marito e le faceva tanto piacere, e gli faccia compagnia (???) ...
Una tazzina colma fino all'orlo.. che mi ci dovevo fare le trasfusioni con 'sto caffè?
Stoicamente - nonché imbecillemente - l'ho bevuto tutto. Non ho offeso la signora, in compenso ho offeso a morte il mio stomaco che, vendicativo, mi ha massacrata fino a tardo pomeriggio.
Fosse stato solo il bruciore tremendo che mi è venuto. No! Il brutto sapore non voleva saperne di lasciare la mia bocca. Ci ho mangiato sopra, ho lavato i denti, la mentina... niente.
Mi sentivo sempre come se avessi appena mandato giù la bevanda incriminata.
Alla fine ho capito che era soltanto impressione, perché lo stomaco mi dava fastidio.
Comunque, tutto il tempo ho lasciato che spettegolassero con me -che annuivo, per lo più!-, come se fossimo amiconi di vecchia data (lei la conosco superficialmente, solo perché  lo scorso anno portava il nipote al corso di basket, quello che frequentava pure la mia Peste Grande. Lui, mai visto prima!), fino a che pure l'Angelo Biondo, che è tanto paziente, ha sclerato.
Tanto per gradire, al ritorno, mi son presa pure la pioggia!
Si son fatte le 14 per pranzare, non che ne avessi voglia con lo stomaco in quello stato, ma sapevo che il digiuno lo avrebbe inasprito ancora di più e, così, ho preparato qualcosa di leggero e ho mangiato.
Per fortuna, pian piano, il fastidio si è attenuato e poi è sparito del tutto.
Ma la prossima volta un "No, grazie.", diretto ed inequivocabile, non mancherò di dirlo!

Vabbé .. com'è che si dice? Tutto è bene quel che finisce bene! :D

Ho finito il romanzo di Ellen Block, "La melodia del vento".
Molto carino e l'ho letto anche abbastanza in fretta. Lo stile della scrittrice mi ha convinta e la storia possedeva buona parte degli elementi che mi fanno etichettare un libro come "buono". Non manca un alone di mistero, non manca il colpo di scena, non manca l'ironia e neanche un po' di sentimento che non guasta mai. Sul finale mi sono anche un po' commossa per tutto quel sentimento!
La protagonista, Abigail, è un personaggio ben delineato. Dopo la perdita del marito e del figlio, si sforza di andare avanti, di ricominciare in un posto nuovo dove la sua vita tranquilla, anonima e un po' eremitica, subirà una serie di improvvisi scossoni grazie a nuovi incontri e situazioni a tratti anche piacevoli.
Di questo libro non avevo letto neanche la trama, bensì uno scambio di battute tra due personaggi, fidandomi solo di quello.
Beh.. non mi ha delusa!

E ora, come potete cogliere da "Il Libro sul comodino", mi sono data alla letteratura porno erotica.
"Sei. Solo. Mia." di AA. VV.
Il genere non mi appassiona particolarmente ma, per una serie di ragioni che non sto qui ad elencarvi, continuo a leggerlo e l'ho trovato, in alcuni punti, anche interessante. Certo è che, di quelle 12 sfumature, soltanto un paio, al momento, sono degne di nota. Il resto ... hanno meno trama, sono meno interessanti e più ripetitive di parecchi romanzi Harmony che mi dilettavo a leggere un bel po' di anni fa.
Come sempre .. lo finisco e vi racconto!

Bene, spero di aver detto tutto, per stasera! E .. se ho tralasciato qualcosa, ve la segnalo la prossima volta ;)

Good night world and sweet dreams! ^_^


martedì 13 novembre 2012

Lucca Comics 2012






Posso dirlo? Lodicolodicolodico!! IO C'ERO!!
O, meglio, NOI c'eravamo! Io, la Stellina e, naturalmente, le immancabili Bande.
Come potevo perdermi un evento come il Lucca Comics and Games? Non potevo! E, poco più di una settimana dopo, sento ancora i brividi frizzare sulla pelle.
E' stata un'esperienza stupenda e da ripetere, senza ombra di dubbio. A cominciare dal ritorno in Toscana, dalla Stellina, con la quale ho trascorso 24 ore intense e piacevolissime.
C'è da dire che da quando ci siamo accordate per questa bellissima avventura, la sfiga, che da anni perseguitava la Stellina impedendole di andare a Lucca, si è accanita in ogni modo: malattie, pestilenze, guasti alla macchina, previsione di un diluvio universale, ritardo dei treni (vabbé, Trenitalia è sfigata di suo!!).
Ma, alla fine, ce l'abbiamo fatta e, cari amici lettori... è stata una di quelle soddisfazioni che quando te la prendi, non te la scordi più!

Persino la "scelta" di avvalersi del treno, piuttosto che la macchina capricciosa, è stato un bene. La stazione di Lucca è, praticamente, alle spalle delle mura della città, oltre le quali si è tenuto il Comics and Games. Andando in macchina avremmo (forse!!!) avuto meno vincoli di orario (avevo il rientro in serata e il treno alle 18, a Firenze!), ma di sicuro chissà dove avremmo trovato parcheggio, per non parlare l'inevitabile traffico.
Il Lucca Comics and Games 2012, per chi non lo sapesse, si è svolto in quattro giornate con fitti programmi per ognuna. Noi, purtroppo, non potevamo esserci tutti i giorni, quindi abbiamo optato per il Sabato.
Quel giorno c'è stata anche la gara dei Cosplayer. 

Non posso dire di aver visitato la città, ma quella parte del centro, che ha ospitato il Comics and Games, mi è piaciuta. La mia Stellina non ha mancato di richiamare la mia attenzione su un paio di monumenti che senza il suo ditino puntato, probabilmente non avrei manco notato, tanto ero sovreccitata! ^^''
Girellando in lungo e in largo, con gli occhi, nonché l'obiettivo della macchina fotografica, pronti a catturare ogni dettaglio, ci siamo mischiate alle migliaia di persone che affollavano le strade di Lucca quel giorno.
La nostra prima tappa è stata.. la biglietteria!
Devo confessare che, dopo la fila al bagno della stazione (20 persone circa.) che ha richiesto un pochetto di tempo, quando ho visto la fila per fare il biglietto (2.000 persone circa!) il solo pensiero che ho formulato è stato: faccio in tempo a riprendere il treno per il ritorno, quando arrivo al botteghino!
E invece ... sono stati velocissimi! Ciò accade quando l'organizzazione  è.. I.M.P.E.C.C.A.B.I.L.E!

Una volta indossato il braccialetto di  carta con tanto di scritta "Lucca Comics and Games 2012" (che, naturalmente, da maniaca, io ho conservato! :D ), abbiamo raggiunto il cuore della manifestazione.
Il Japan Palace è stato il primo visitato.



Inutile dirlo, anche qui c'era la fila per entrare.. ma ne è valsa la pena. Girare tra gli stand straripanti di gadget, manga, accessori per cosplayer, spade di vario tipo, forma e misura, kunai, shuriken, coprifronte fedelissimi a quelli indossati dai ninja di "Naruto", (insomma, c'era da perdersi tra tutte quelle meraviglie anche se non ho trovato ciò che cercavo.... U_U) è stato divertente ed interessante.
Tra le altre cosette, non potevano mancare le action figures.
Questi due qui sotto.. ehm..  non sono semplicemente deliziosi?  


Minato e Naruto


Di cosplayer ne abbiamo visti tantissimi. Inizialmente eravamo un po' timidine e ci limitavamo ad ammirarli. Poi ci siamo dette che, insomma, fotografarli era giusto e doveroso, no? Un po' come onorare il loro impegno e il 'duro lavoro' di preparazione al cosplay! :D
Così ci siamo lanciate ed ecco a voi il risultato!



Lady Oscar



Lamù
Due classici, ma ne abbiamo visti anche altri. Miti come Candy Candy e il suo Klin, la Stella della Senna, la Signora Minù, le Sailor Moon (queste ultime anche in una versione alternativa - erano due maschi! - decisamente esilarante!), Creamy, i Principi e le Principesse Disney con la strega di Biancaneve che era perfetta, i Power Rangers, Lupin, Tiger man. Al di là della bellezza dei costumi e dell'interpretazione, ammirare questi cosplayer si è rivelato anche un piacevolissimo e nostalgico viaggio nel passato.
E se alcuni personaggi erano praticamente unici o, comunque, così pochi da incrociarne soltanto uno, molti altri -più... contemporanei e popolari!- abbondavano, come quelli di Naruto (soprattutto i membri della Akatsuki!) o, anche, Bleach!

Da Naruto Shippunden, Orochimaru con il fido Kabuto (E sono perfetti in ogni piccolissimo dettaglio!!!)


Da Naruto Shippuden, un gruppetto assortito con un Naruto Uzumaki simpaticissimo!! 




Da Naruto Shippuden, uno degli innumerevoli Naruto Uzumaki  con uno stupendo Kakashi Hatake.


Akatsuki (Naruto Shippuden)

Bleach


Death Note


D.Gray-man

Inuyasha

All'appello non mancavo nemmeno One Piece, Dragon Ball, Pokemon, Yu-Gi-Oh!, supereroi Marvel quali, Iron Man, Batman, Thor, Capitan America, Spiderman, Wolverine degli X-Men.
Citarli tutti è un'impresa! ^_^
Personaggi dei videogames quali Kingdom Hearth, Final Fantasy, Dante di Devil May Cry, Lara Croft da Tomb Raider, molti gli zombi di Silent Hill o di Resident Evil. Di quest'ultimo ho intravisto una tenda dell'Umbrella Corporation con Alice Abernathy, la bella eroina interpretata da Milla Jovovich nella serie cinematografica ispirata al videogames della Capcom, e Jill Valentine, la versione videogames (che poi è quella originale!), appunto.
Molti i personaggi di famose saghe cinematografiche quali Harry Potter, Il Signore degli anelli, Pirati dei Caraibi.


Jack Sparrow da Pirati dei Caraibi

Quando ho visto lui... ho dovuto ripetere un paio di volte a me stessa che NON era il vero Jack Sparrow!! ^_^''
E poi, ancora:

Da Kuroshitsuji, Sebastian Michaelis e... Ciel Phantomhive. 
Per chi non conosce il manga/anime (in tutta onesta nemmeno io l'ho mai letto/visto ma la coppia in questione fa tanto yaoi quindi.... ehm.. ^^''), Ciel sarebbe un maschietto! E adesso vi mostro esattamente l'ispirazione di questi due cosplayer. Eccola:



Il prossimo è un altro rosso che ci piace tanto tanto!

 Da Slam Dunk,  Hanamichi Sakugari.


Purtroppo di personaggi di Gintama, altro anime che sto apprezzando moooooltiiiiiissiiiiimo (sì, ok.. ho cominciato a seguirlo perché c'è il mio adorato Bimbo Moretto, lo confesso. Però, poi, mi è piaciuto!), ne ho intercettati soltanto tre: Gintoki Sakata con i capelli neri (oltraggio al Demone Bianco!!! U_U), una carinissima Kagura (che stingeva tra le braccia la miniatura di Sadaharu, che nel manga/anime è un cane gigante), e poi.. lei.. la mitica Elizabeth!

Da Gintama, Elizabeth.

Peccato vagasse sola. Mancava Kotaro Katsura (altrimenti detto, Zura!! :D ), che sempre l'accompagna. O, forse, è lei ad accompagnare lui... dettagli! xD

Sempre Sabato, in occasione del lancio di Assassin's Creed III, Lucca è diventata essa stessa Cosplayer assumendo le sembianze di Bunker Hill, collina vicino Boston che fu teatro di una delle più importanti guerre di indipendenza americana, inscenando una battaglia con tanto di cannoni! E' in quel contesto storico che è ambientato il videogames.


Avanzata a Bunker Hill!

Assassin's Creed III
Assassin's Creed III (Bellissimi!!)

Il pomeriggio è arrivato in fretta -troppo!- senza che avvertissimo particolarmente la fame, la sete o qualunque altro tipo di bisogno fisiologico. Ci siamo emozionate e divertite, camminando per ore in barba alla stanchezza e a debilitazioni fisiche ^_^''
Siamo riuscite anche ad assistere a parte della gara di Cosplay.
Ecco un paio di scatti.

Sul palco della gara Cosplay, i giovani maghetti di Hogwarts con Severus Piton e  Minerva McGranitt (nella foto non si vede ma vi garantisco che c'era! ^_^)

Sul palco della gara Cosplay, i personaggi di Final Fantasy (varie saghe.), con delle Rikku bellissime!

A malincuore, ci siamo avviate all'uscita. Solo allora lo stomaco è insorto e ci siamo rese conto che un panino ci stava decisamente bene! E guardate cosa vendevano: ... RAMEN!!!



Chi altri poteva rappresentare il Ramen meglio di Naruto Uzumaki? Nessuno! Versione kibi, tra l'altro. E' FANTASTICO!! :D
Però... niente Ramen (me ancora piange!!). C'era fila e noi eravamo a corto di tempo! Abbiamo ripiegato su un panino con mortadella che, insomma, non è propriamente la stessa cosa, diciamocelo.. tuttavia ci ha rifornito di energie. Tutte quelle che ci sono occorse per la missione finale: scovare un Angelo Biondo e il suo Cucciolo D'oro!!!!    
Trovare l'Angelo Biondo non è stato complicato (ho fatto anche una foto con lui..! *_*), il Cucciolo d'oro un pochetto di più.
Ed è con loro che chiudo questo luuuuungo resoconto.


Ichigo Kurosaki e Naruto Uzumaki


E' stata una giornata epica. In treno ci siamo accasciate sui sedili, distrutte e con i piedi che giuravano tremenda vendetta. Però.. mi sentivo troppo felice!! ^__^
Ci sarà sicuramente una prossima volta e, chissà, magari sarò cosplayer anch'io. ;)



lunedì 5 novembre 2012

Perle dai libri #08



In Cielo, io cominciai a piangere. Che altro potevo fare? 
«Questa candelina era il segnalino che usava Susie per giocare a Monopoli» disse papà. «Io di solito gioco con il fiaschetto o a volte con il fungo. Lindsey con la donnina e quando gioca anche tua madre, vuole il vaso con la pianta». 
«Quella è una paperella?». 
«Sì, è una paperella». 
«La voglio io!». 
«D'accordo» disse mio padre. Era paziente. Aveva trovato il modo per spiegarglielo. Teneva il figlio sulle ginocchia e mentre parlava si sentiva addosso il suo corpicino, il suo peso così umano, così caldo e vivo. Questo lo confortò. «D'ora in avanti la paperella sarà il tuo segnalino. Qual è quello di Susie, te lo ricordi?». 
«La candelina» rispose Buckley. 
«Giusto, io sono il fiaschetto, tua sorella la donnina e tua madre la pianta». 
Mio fratello era concentratissimo. 
«Adesso mettiamo tutti i segnalini sul tabellone, va bene? Comincia tu e fallo anche per me». 
Buckley ne afferrò qualcuno e poi tutti gli altri, finché i segnalini non si trovarono tra gli Imprevisti e le Probabilità. 
«Adesso facciamo che gli altri segnalini sono i nostri amici». 
«Come Nate?». 
«Esatto, il tuo amico Nate sarà la mela. E il tabellone è il mondo. E se ora ti dico che ogni volta che lancio i dadi uno dei pezzi deve andare via, tu cosa capisci?». 
«Che non possono più giocare?». 
«Esatto». 
«E perché?» domandò Buckley. 
Sollevò lo sguardo su mio padre e mio padre trasalì. 
«Perché?» domandò mio fratello un'altra volta. 
Mio padre non voleva rispondere «perché la vita è ingiusta» oppure «perché le cose vanno così», ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. Circondò con un braccio i fianchi di Buckley. 
«Susie è morta» disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. «Lo sai cosa vuol dire?». 
Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. 
Mio padre annuì. «Tesoro, non vedrai più Susie. Nessuno di noi la vedrà più». Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. 
Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovò più nonostante le innumerevoli ricerche. 

In cucina, mia madre finì il suo zabaglione poi, scusandosi, andò in sala da pranzo a contare l'argenteria, sistemando metodicamente i tre tipi di forchette, i coltelli e i cucchiai, in fila secondo la regola "a scalare" che le avevano insegnato quando lavorava da Wanamaker, il negozio di articoli per la casa, prima che io nascessi. Voleva una sigaretta e voleva sparire un po' dai suoi figli ancora vivi. 
«Perché non apri il regalo?» fece Samuel a mia sorella. 
Erano in piedi davanti al bancone, appoggiati alla lavastoviglie e al mobiletto con gli strofinacci e i tovaglioli. Nella stanza alla loro destra c'erano mio padre e mio fratello; in sala da pranzo, mia madre che pensava: Wedgwood Fiorentine, blu cobalto; Royal Worcester, linea Mountbatten; Lenox, linea Eternal. 
Lindsey sorrise e tirò il nastro bianco in cima alla scatola. 
«Il fiocco me l'ha fatto mia madre» disse Samuel. 
Lei strappò la carta blu e tirò fuori una scatolina di velluto nero. La tenne con cura nel palmo della mano. Su in Cielo, ero emozionata. Quando io e Lindsey giocavamo con le Barbie, Barbie e Ken si sposavano a sedici anni. Per noi c'era un unico vero amore nella vita; scendere a compromessi o riprovarci erano due concetti a noi ignoti.
«Aprilo» disse Samuel. 
«Ho paura». 
«Non devi». 
Le mise la mano sul braccio e... caspita, come mi sentii davanti a quel gesto! Vampiro o no che fosse, Lindsey era in cucina con un ragazzo carino! Questa sì che era una notizia, una notizia bomba, e a un tratto io sapevo tutto. Lindsey non mi avrebbe mai detto niente di queste cose. 
Il contenuto della scatola era scontato, deludente o miracoloso a seconda dei punti di vista: o scontato perché lui era un ragazzino di tredici anni, o deludente perché non era un anello di fidanzamento, o miracoloso. Samuel aveva regalato a Lindsey un mezzo cuore d'oro e da sotto la maglietta sportiva tirò fuori l'altra metà. La teneva appesa al collo con una cordicella di cuoio. 
Lindsey avvampò, e anch'io avvampai in Cielo. 
Dimenticai mio padre in soggiorno e mia madre che contava l'argenteria. Vidi Lindsey avvicinarsi a Samuel Heckler e baciarlo. Fu meraviglioso. Mi sentii quasi tornare viva. 


Amabili resti
Alice Sebold





Giudizio: 😊💓

martedì 30 ottobre 2012

Anime.. del cuore - E' quasi magia Johnny


Rieccomi pronta a rispolverare la rubrichetta sulle anime del cuore!
Quello sul quale mi soffermo quest'oggi si intitola "E' quasi magia Johnny".
Buona lettura! ^_^


E' quasi magia Johnny

E' quasi magia Johnny è l'adattamento anime del manga Kimagure Orange Road, di Izumi Matsumoto. Trasmesso per la prima volta in Italia nel 1989, racconta  la storia di un quindicenne, Johnny, dai poteri paranormali. Trasferitosi a Tokyo con il padre e le due sorelle, dotate dei medesimi poteri utilizzati a sproposito, conosce la bella Sabrina. E' il volo di un capello di paglia rosso, sfuggito a Sabrina e recuperato da Johnny, a far incrociare lo sguardo dei due ragazzi e a dar vita all'attrazione reciproca.
In seguito, a scuola, Johnny conoscerà Tinetta. Le due, Sabrina e Tinetta, sono molto amiche e sarà proprio questa amicizia il primo ostacolo per l'amore tra Sabrina e Johnny.
Le vicende dei tre giovani si svilupperanno intorno ad un triangolo amoroso dove Johnny, innamorato della bella, misteriosa e forte Sabrina, è troppo timido ed impacciato per dichiararsi. Di contro, Tinetta, una ragazzina ingenua   ed estroversa nonché innamorata di Johnny, si dichiara apertamente diventando implicitamente la fidanzata di quest'ultimo.
Il rapporto tra Sabrina e Johnny è costantemente in bilico. In realtà,  seppur Sabrina è innamorata del ragazzo, teme di ferire l'amica, così cerca di tenere per sé i propri sentimenti. Anche Johnny finisce per vivere in bilico tra il vero sentimento per Sabrina e l'affetto per Tinetta che non vuole deludere.
E' una meravigliosa ed esilarante commedia degli equivoci dove, complici i suoi poteri (tra i quali viaggiare nel tempo e spostare oggetti con la forza del pensiero), Johnny riuscirà a creare vicende esilaranti ficcandosi in situazioni assurde, dividendosi tra le due ragazze senza riuscire a fare una scelta, fino alla fine.
E' un anime leggero, divertente, con personaggi ben caratterizzati, con una storia ricca di incomprensioni, equivoci e doppi sensi più o meno espliciti (anche se la versione mandata in onda in Italia dalla Fininvest di allora, è estremamente censurata rispetto alla versione giapponese.), passioni e gelosie.
Come capita spesso, la versione italiana dell'anime differisce molto dal manga. Tanto per cominciare, i nomi!
Kyosuke Kasuga diventa Johnny.
Madoka Ayukawa diventa Sabrina.
Hikaru Hiyama diventa Tinetta.
Anche la storia differisce un po', a prescindere dalle censure. Nell'anime, l'amore di Johnny per Sabrina è netto e totalizzante, anche se non espresso. Nel manga, i sentimenti sono più confusi, incerti e divisi tra le due protagoniste, tanto che il lettore non comprende, fino alla fine, di quale delle due è realmente innamorato. Vale lo stesso per i sentimenti di Sabrina che nell'anime sono chiari, anche se celati. Nel manga restano nell'ombra anche quando Johnny trova il coraggio e dichiara i propri. Nell'insieme, comunque, la trama è rispettata.
"E' quasi magia Johnny" ha riscosso un notevole successo in quegli anni. Per la sua leggerezza, per le scenette comiche e divertentissime che si alternano a momenti dolcissimi e profondi. E' l'espressione di quell'amore adolescenziale generalmente travagliato, ma forte e puro.

Curiosità e considerazioni personali: "E' quasi magia Johnny" viene definito un manga shonen, personalmente ritengo che sia uno shojo, anche se il punto di vista principale è quello di un maschietto. ^_^ Johnny è stato il mio "primo amore". A differenza dello sciocchino Ataru (di "Lamù, la ragazza dello spazio"), che rappresentava qualcosa di attinente alla realtà, Johnny l'ho amato semplicemente per il personaggio che era. Ovviamente, parteggiavo per Sabrina, e Tinetta mi dava letteralmente sui nervi! Troppo appiccicosa, lagnosa e aveva anche lei un potere: il tempismo! Appariva sempre nei momenti topici. ^^''


Johnny, Sabrina e Tinetta





Tinetta e Sabrina






















Piccolo assaggio
E' quasi magia Johnny - Episodio 19 - L'isola deserta



sabato 27 ottobre 2012

Un po' di numeri!


TRE ... come le sconfitte consecutive in Eurolega della Montepaschi Siena. Partita contro il Malaga trasmessa in diretta, come speravo. Il risultato, 91-89 a favore della squadra di casa, non è certamente quello sperato.
I senesi faticano a trovare canestri da due. Entrano in gara con una tripla di Moss, infilandone poi, una dietro l'altra per 17 minuti buoni di gioco. Mancano circa due minuti all'intervallo lungo quando Siena riesce a sbloccarsi e mettere a segno il primo canestro da due.
La squadra di Banchi non ha fatto un pessimo gioco, al contrario, arrivando a prendere anche 11 punti di distacco dal Malaga. Ma i rimbalzi mancati, nonché qualche defiance di troppo in difesa, dissipano l'intero vantaggio portando il Siena sotto di due punti a pochi secondi dalla fine.
E' il Playmaker Brown a segnare il canestro che porterà le squadre in overtime.
Una possibilità per salvare la partita che, nonostante il recupero di sei punti di fila e l'iniziale volata dei biancoverdi, il Malaga si aggiudica con due punti di vantaggio.
Adesso siamo ultimi del girone con ... zero punti. :°°(

TRENTACINQUE .. come gli anni che compie oggi il Capitano Marco Carraretto! AUGURI! ^_^

DODICI ... come le ore, ininterrotte, che piove! La perturbazione annunciata, Cassandra, si è abbattuta sull'Italia causando un notevole, quanto troppo repentino, abbassamento delle temperature. In Friuli si è trattato di pioggia, persistente ma non dannosa. Ma sono molte le città in stato di allerta. A Venezia c'è acqua alta. Frane e allagamenti hanno flagellato Genova. Situazione difficile anche a Roma e in Campania. Disagi anche in Emilia Romagna e Toscana, la quale conta anche una vittima.
Ho sentito che bisogna aspettare Lunedì per vedere i primi miglioramenti. Speriamo in bene!

QUATTRO ... le mattine di seguito che mi sveglio alle 5:30! Forse il mio fisico ha deciso autonomamente di portarsi avanti ed abituarsi alla sveglia presto in vista di un possibile, futuro impegno lavorativo.
E sapete cosa? Mi stressa, ecco. E capisco che per due sere mi son messa a nanna prima delle 23 quindi, essendo abituata a dormire, in media, cinque ore per notte, era prevedibile che mi svegliassi presto ma ieri... ho spento che era quasi l'una! Mi sta bene rimanere sveglia fino a tardi mentre gli altri dormono ma non tollero svegliarmi presto mentre gli altri dormono. Mi giro, rigiro, c'è silenzio, non posso fare nulla, il tempo non passa e .... mi vengono le paturnie! Mi auguro che il fisico si abitui presto ... prima che avvenga la trasformazione permanente da donna a iena ^_^'' 

DUE ... gli sms ai quali non ho ricevuto risposta. I silenzi non sono MAI un buon segno. Vuol dire che qualcosa, anche piccola, non va...

SEI ... i giorni che mancano al 'grande giorno'! Me tanto tanto tanto contenta!

CINQUE ...  le volte di fila che ho ascoltato Awake and Alive dei Skillet mentre scrivevo questo post.

UNA ... l'ora che tornerà indietro stanotte. Come al solito, alle 3... tutti svegli per aggiustare gli orologi! ^_^''

TRE .. gli episodi di Gintama che guarderò prima della nanna!! Anche se le palpebre sono già notevolmente pesanti. Ma no, è troppo presto per dormire, però è il momento giusto per augurarvi... 

Buonanotte..




giovedì 25 ottobre 2012

Le ultime da me


Puff Puff che stanca.
Questo mese ho avuto un bel po' di cosette a cui star dietro.

I miei genitori, tanto per cominciare. Sono saliti su per due settimane ed superfluo dire che ne sono felice, anche se la mia consueta routine è stata stravolta come sempre.
Il Papy, tendenzialmente, si riposa e fa il nonno. E' la Mamy che ha la fissa per le pulizie! Che un po' devo dirlo, mi fa anche comodo, poiché certe faccende si sbrigano più rapidamente a quattro mani piuttosto che a due. Il punto è che trovo le faccende di casa una vera perdita di tempo, una delle attività più noiose in cui ci si possa impegnare. Ed è per questo che, poiché per quanto noiose sono anche indispensabili, salvo essere impossibilitata - perché sono da sola con i bimbi oppure mi ritrovo senza batterie -, alle pulizie è sempre associato l'ascolto di musica.
Se ascolto musica, con cuffiette e volume da discoteca (che so già a cosa imputare la mia probabile e precoce sordità!!), diventa quasi piacevole pulire. Il corpo compie gesti automatici e la mente ... fa lo stesso, tutto sommato, fantasticando e 'creando' interi racconti!! ^__^
Certo, quando mi lancio in improbabili coreografie alla John Travolta con chiara influenza stile Cuccarini (so che chiedo uno sforzo immane ma .. provate ad immaginare una pazza che mentre spolvera o va di scopa elettrica, si dimena ad un ritmo che può sentire soltanto lei!! E' inquietante... lo so!), mi stanco in metà del tempo! Allora passo dal ballo al canto. Ebbene sì. Canto. Il Marito, con schiacciante approvazione del mio Papy, ritiene che io starnazzi. A mia discolpa, per l'opinione del Papy, posso dire che mi ha sentita 'cantare' tutte le 17 Opening di Naruto. Ora.. se i giapponesi, ancor di più le giapponesine, cantano con una voce tanto squillante, con acuti da crepare i vetri, io che colpa ne ho? :D
Pulizie a parte, siamo stati spesso a passeggio. Le temperature, un paio di settimane fa, erano ancora gradevoli. Non che adesso faccia freddo ma io... ehm ... dormo già con il piumone!!!!

Proprio in quei giorni ho sostenuto la prova di ammissione al corso di addetti alla panetteria, pasticceria e gelateria per il conseguimento di qualifica professionale. Un corso di 1000 ore di cui 300 di stage in azienda. Il primo colloquio è andato bene. Il test tecnico è andato bene anche se era così... tecnico che, praticamente, ho dovuto ragionarci perché, delle 20 domande a risposta multipla, non ne sapevo manco una! Devo dire che quando ho fatto il primo colloquio non mi è stato detto nulla in merito, altrimenti, un minino, mi sarei preparata. Tuttavia, come detto, è andato bene. Un paio di giorni dopo ho sostenuto un altro colloquio. Tra ieri e oggi avrebbero dovuto chiamare, se fossi stata ammessa al corso.
Con tutto l'ottimismo di cui sono naturalmente dotata, comincio a temere di non avercela fatta.. :(
Beh.. ho fatto tutto quello che potevo. Prima di darmi per vinta, comunque, aspetto domani!

La Mens Sana sta arrancando, caspiterina!! Ha perso in Campionato, contro il Cimberio Varese (74-67), e ha perso le prime due partite in Eurolega, contro l'Alba Berlino (82-92) e contro il Maccabi Electra (70-68). Dopo tre sconfitte consecutive, arriva la vittoria in Campionato contro la Scavolini - Siviglia Pesaro (65-60).
Domani c'è l'Eurolega e la MPS incontrerà l'Unicaja Malaga fuori casa. Incrocio le dita per i biancoverdi e spero che Sportitalia trasmetta la partita, poiché per le ultime non c'è stata diretta!

Ho finito di leggere La febbre di Saskia Noort.
In una sola parola: delusione.
Probabilmente le mie aspettative erano troppo elevate, ma definirlo "thriller trasgressivo" è un errore. Non è un thriller e non ha niente di trasgressivo. E' ripetitivo, non c'è suspance, i personaggi sono anonimi e lo stile della scrittrice non mi piace.
Le due protagoniste, per metà del libro, passano da una festa - a base di alcool e droghe - all'altra. Descrizioni sempre uguali  dello stesso scenario. Si ha l'impressione che tutto quel vagare, bere e ballare tra sciocchi sensi di colpa e un continuo tira a molla, altro non sia che il contorno alla portata principale: un omicidio decritto in maniera assolutamente approssimativa! Anche il finale è decisamente affrettato.
La parte più accattivante di questo romanzo?  ... la copertina!
Adesso avrei un po' di ebook da leggere, un bel rifornimento da parte della Stellina. Per il momento ho cominciato La melodia del vento di Ellen Block. Quando ho preso questo libro non  ho letto neanche la trama. L'ho aperto su una pagina a caso, uno scambio di battute tra due personaggi mi ha fatto sorridere e ho deciso che lo avrei letto! Mi piace, ma sono appena all'inizio. Saprò dirvi! ^_^
Poi il Moretto desiderava leggere un romanzo che, però, rimane assolutamente privato. Ancora cinquanta pagine circa, è abbiamo finito pure quello.
Il Moretto ... mi ha 'rubato' due notti di sonno!! E' un Rospetto altamente dannoso ma, come vale per quasi tutti i miei tesori, lo adoro!

Uuuuh.. ho sonno, mi si chiudono gli occhi! Vado a ninna e spero soltanto di non svegliarmi ancora una volta alle 5:30!!