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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

Colpo di fulmine

Ve lo presento il mio colpo di fulmine!



"Tu hai le sole due cose che vale la pena avere: Bellezza e Giovinezza. Il Mondo è Tuo!" Henry Wotton



Il Ritratto di Dorian Gray.
Questo ultimo adattamento cinematografico del celebre romanzo di Oscar Wilde mi ha letteralmente rapita. Conosco l'attore, Ben Barnes, la cui bellezza è indubbia, ma mai ne avevo subito il fascino come in questa sua interpretazione. E' un Dorian che non rispecchia affatto quello pensato dall'autore del romanzo, in realtà tutto il film va considerato, per le numerose e sostanziali differenze rispetto alla concezione di Wilde, un'opera a sé, ma è davvero grandioso. Mi ha stregata.. e non capita spesso che un personaggio, più che l'attore, riesca a catturarmi con una tale ed immediata prepotenza, ma Ben Barnes è un Dorian perfetto.
Devo ammettere che l'uscita del film, due anni e mezzo fa, oramai, è passata per me quasi inosservata. Non sono una cinefila e con due pesti sempre al seguito, è…

Perle dai libri #02

Il gioco è molto semplice. Nessuno sa chi sia realmente il proprietario del Diérs, forse Pastor ma probabilmente no. Ci paga per portare in giro queste due spogliarelliste in tre o quattro locali a pescare i clienti giusti per il Diérs. Loro entrano, rimorchiano oppure si fanno rimorchiare da uomini troppo brutti, troppo ubriachi o troppo timidi per prendere l'iniziativa. Un sorriso seducente, un'occhiata ammiccante. Una mano sul petto, i seni contro il suo braccio o magari nella sua mano. E poi un sussurro, una lingua umida che esegue la sua abile danza sul lobo di lui. Che si immagina già il sapore di quella lingua in bocca, sul petto, sul membro. « Ci vediamo al Diérs », gli sussurra lei. Lui paga cinquecento corone d'ingresso per vederla ballare. Ammesso che la trovi là, tra l'altro. Funziona meglio di quanto si pensi. Parola mia. Lo so per esperienza. Una brunetta con il dialetto dello Skåne e le caviglie sottili, la mano fresca sulla mia fronte sudata per la coc…

CAMPIONI D'ITALIA!

Nella Piazza del Campo, ci nasce la verbena,  viva la nostra Siena, viva la nostra Siena! Nella Piazza del Campo, ci nasce la verbena, viva la nostra Siena, la più bella delle città. Sie! Sie! Siena!

Ed eccoli qui, i Campioni d'Italia.





















E vanno citati, uno per uno, a partire da lui, Simone Pianigiani, il Coach, con la "C".
Shaun Stonerook, il nostro Capitano. Lo spettacolare Bo Mc Calebb. Nikos Zisis. David Andersen. Igor Rakocevic. Ksistof Lavrinovic. Marco Carraretto. Pietro Aradori. Rimantas Kaukenas. "Bootsy" Thornton. Andrea Michelori. Tomas Ress. David Moss. Luca Lechthaler. Jonas Maciulis.







Questi ragazzi sono l'orgoglio del basket italiano. La Montepaschi Siena vince il suo sesto scudetto consecutivo (Sette in assoluto), nella Gara 5, battendo l'Olimpia Milano 84-73. Milano ha avuto la meglio su Siena soltanto in Gara 4, disputata al Palazzetto di Assago. Quella di ieri sera è stata una partita stupenda. Siena ha dominato, dopo un avvio molto comodo, già dal pri…

Posso esultare? :D

Ok.. ok.. mi ero ripromessa di attendere, di aspettare la fine per esultare, ma come si fa a non esultare dopo essersi aggiudicati la terza gara di fila? Dopo aver battuto l'Emporio Armani Milano in CASA? Non si può!! E' sacrilegio!! xD
Ed è arrivata la vittoria anche in gara 3, a Milano. Risicata, per onestà va detto, niente a che vedere con gara 1 (86-77) e, soprattutto, gara 2 (86-58). Questa vittoria con 82-79, arriva dopo una serie di falli e tiri liberi sui secondi finali. Mossa prevedibile visto il ridottissimo scarto di punti. Lotta all'ultimo punto dalla lunetta! La lotteria dei tiri liberi, un po' come i rigori nel calcio, con la differenza che i tiri liberi sono scelta tattica del coach e della squadra e non una regola del gioco. Ci si affida, in sostanza, alla buona sorte propria e alla sfiga della squadra avversaria. Centri ed errori con qualche colpo di astuzia e buon gioco che può fare la differenza!
E' stato il Capitano, il grande Stonerook, che do…

"Come stai?"

Non ne posso più di sentirmelo chiedere! Come sto? Sempre uguale! E non è che cambia qualcosa se me lo si chiede tutti i giorni, più volte al giorno! Capisco la preoccupazione, ma ogni volta che mi si chiede: "Come stai?" mi pare che chissà quanto sia grave. Già sono ansiosa e fifona di mio. Poi sto vivendo un periodo di alti e bassi tremendi. Ci sono momenti che mi sento tranquilla, altri che divento insofferente, irritabile, a volte persino brusca nelle risposte, soprattutto quando non sarebbe il caso. E me ne dispiace poiché, a parti inverse, anch'io mi preoccuperei e, soprattutto, m'interesserei alla persona che amo.
L'altro giorno ho sbottato con il marito. Sarà che non è abituato a sapermi "malata", in fondo è la prima volta che soffro di una patologia che si protrae tanto nel tempo. Però alla decima volta, nello stesso giorno, che mi fa: "Come ti senti?", sono scattata. Non ne vado fiera però, cacchio, se cerco di distrarmi e qualcuno …

Finale!!

E siamo in finale!! Ebbene sì.. il Siena di Pianigiani ha battuto il Sassari in gara 3 (79-64) e vola in finale! La sesta consecutiva. La MPS ha letteralmente dominato la partita. Alla fine del primo quarto i Campioni del Siena erano in vantaggio di 11 lunghezze con un parziale di 12-23. E, nonostante i numerosi tentativi di accorciare le distanze della squadra sarda, il Siena ha mantenuto il vantaggio oscillando dal +14 al +9. E' stata una bella partita e bravi i giocatori del Sassari che, caricati anche dal pubblico di casa, si sono impegnati al massimo delle loro capacità ma, come ha detto l'allenatore della squadra perdente nell'intervista del dopo partita: I ragazzi del Siena sono marziani! :D
Domani, cioè stasera data l'ora!, si giocherà la gara 3 tra Milano e Pesaro. La prima potrebbe chiudere in gara 3 proprio come la Montepaschi Siena, battendo il Pesaro sconfitto già in gara 1 e 2. C'è solo da aspettare. Riposarsi e prepararsi al meglio per la finale!
Fo…

Perle dai libri #01

I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico delle immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie. In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I  matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini,…