giovedì 27 febbraio 2014

Perle dai libri #30


«E penso che tu dovresti saperlo. Ti  voglio, Kate».
Ed ecco il rossore sulle sue guance, lo notate? Lo sguardo sorpreso sul suo viso? Vedete come si fa seria e abbassa gli occhi?
Sono a buon punto. Anche lei mi desidera. Sta combattendo contro se stessa. Ma è lì. Potrei averla. Potrei accompagnarla proprio dove vuole essere portata.
Ora che ne sono consapevole, a malapena trattengo un gemito di soddisfazione mentre il ragazzone laggiù reagisce con la sua vendetta. Voglio prenderla e baciarla finché non potrà più resistermi. Voglio infilare la lingua fra quelle labbra rigogliose finché non le verranno meno le ginocchia. Voglio afferrarla, bloccarle le gambe intorno alla mia vita, appoggiarla contro il muro e...
«Ehi, Drew. C'è un ingorgo sulla Cinquantatreesima. Se vuoi arrivare puntuale all'appuntamento delle quattro, ti conviene sbrigarti».
Grazie, Erin. Ottimo modo di uccidere l'idillio. Fantastica segretaria, pessimo tempismo.
Kate si alza dalla sedia, spalle rigide, schiena dritta. Si incammina verso la porta ed evita di guardarmi negli occhi.
«Grazie per il tempo che mi ha dedicato, Mr Evans. Ah.. mi cerchi.. quando mi vuole».
Faccio un sorriso allusivo. Adoro che si sia scomposta, e di essere stato io a provocare scompiglio.
Evita ancora il contatto visivo, e sorride impercettibilmente. «Riguardo al caso Alphacom e Genesis. Mi faccia sapere cosa devo fare... cosa vuole che faccia... cosa... oh, sa cosa intendo».
Prima che possa uscire, la mia voce la ferma. «Kate?».
Si volta con sguardo interrogativo. «Chiamami Drew».
Sorride. Si ricompone, e nei suoi occhi comincio a rivedere la sicurezza di quando era entrata.
«Giusto. Ci vediamo, Drew».
Appena esce, mi dico: Oh, sì, ci vediamo eccome.


Non cercarmi mai più
Emma Chase






Giudizio: 😊

mercoledì 26 febbraio 2014

Perle dai film - L'era glaciale


"Adesso sei uno di noi, compare. La dignità non è proprio prevista!"






Perché lo hai fatto? Saresti potuto morire cercando di salvarmi.

E' così che si fa in un branco. Ci si aiuta a vicenda.

Bé ... grazie.

Non so che ne dite voi ma.. siamo il branco più strano che si sia mai visto.



L'era glaciale
Film animazione


In questa scena:
Manny - il mammut - con la voce di Leo Gullotta
Diego - la tigre dai denti a sciabola - con la voce di Pino Insegno
Sid - il bradipo - con la voce di Claudio Bisio


Colonna sonora





giovedì 20 febbraio 2014

Perle dai libri #29


«Perché non sarebbe una buona idea?» chiese Ellie.
Il sorriso sul volto di Uriel vacillò e studiò il volto della ragazza. All'arcangelo non sfuggirono la fronte corrugata e gli occhi pieni di delusione. Eleanore voleva volare. Uriel non se lo sarebbe mai aspettato da lei. Quante cose non sapeva ancora della sua cherubina...
E adesso Uriel desiderava farla volare più di qualsiasi altra cosa avesse mai voluto in tutta la sua interminabile esistenza. «Non importa» disse sorridendo fiducioso.
«E' una buona idea» le disse. «E' davvero una buona idea.»
Si alzarono e Uriel toccò il bracciale, fermandosi un attimo a riflettere.
«Eleanore, qualsiasi cosa accada, qualsiasi cosa tu veda, non scappare via da me.» Sapeva che se lo avesse fatto, l'avrebbe seguita d'istinto. Adesso era un predatore e, come tutti i predatori, avrebbe inseguito qualsiasi cosa gli fosse sfuggita.
«Posso farcela» disse Ellie coraggiosamente.
E' una follia, si disse Uriel. Abbassò lo sguardo verso gli occhi blu scuro di Eleanore e pensò a tutto quello che la cherubina rappresentava per lui. L'aveva cercata per duemila dannati anni, affrontando guerre, carestie e avversità inimmaginabili. Ellie era la sua anima gemella. Nessun'altra donna, né essere umano, gli aveva fatto provare ciò che sentiva quando era accanto a lei.
Se Uriel si fosse tolto il bracciale e non fosse riuscito a controllarsi, avrebbe usato tutti i suoi poteri per prenderla con la forza e bere il suo sangue fino a prosciugarla. E se Ellie si fosse risvegliata, non lo avrebbe mai perdonato. Valeva davvero rischiare di rovinare tutto fra loro solo per farla  volare?


La notte degli angeli caduti
Heather Killough-Walden





Giudizio: 😊

mercoledì 19 febbraio 2014

Made in Norway


Gironzolando in rete ho trovato una cosa davvero carinissima. E' lo spot girato, a fini promozionali, per un'impresa di articoli sportivi. L'azienda in questione, la norvegese XXL, lancia il suo messaggio contro l'omofobia in maniera intelligente e redditizia ottenendo un doppio risultanto: quello di pubblicizzare i propri prodotti unitamente a quello di esternare il dissenso contro le leggi anti-gay in Russia, casa dei Giochi Olimpici Invernali 2014.
Lo slogan della campagna recita così:

Non importa per quale squadra giochi, lo sport è per tutti

Il video... eccolo!




Gli atleti sono grandiosi! E il finale a sorpresa è stupendo ^_^


lunedì 17 febbraio 2014

Love is ... Love


Ho cominciato a lavorare a questo nuovo video ispirata, lo ammetto, dal giorno degli innamorati. L'intenzione era finirlo e postarlo quel giorno lì, ovviamente. Però per una serie di imprevisti non ci sono riuscita, ahimè. Poco male..
Sono del parere che per coloro che si amano - ma anche per quelli che non amano - è San Valentino 365 giorni l'anno. Per cui un giorno vale l'altro.. non credete anche voi?

Buona visione ^_^

So kiss me
Katie Melua



martedì 11 febbraio 2014

Perle dai libri #28


"Non ho finito, Jericho!" La mano di Jonas scattò a bloccare la porta prima che Jericho potesse sbatterla ancora, chiudendolo fuori dall'ufficio. Il bel volto del medium si contrasse appena in una smorfia di disappunto. Poi tornò a dare le spalle all'ex-ispettore e marciò a passo deciso verso la finestra, dove si fermò, le braccia conserte.
"Hai notato il mio collo?" chiese Jonas sciogliendosi il nodo della puff tie: "Hai visto? Sai che cos'è?"
Jericho lo gratificò di un'occhiata: " Si direbbe un'abrasione, detective."
Jonas fece una smorfia: "No, questo sei tu che non mi parli. Che vivi di segreti. Che fai il misterioso!"
Jericho raddrizzò il capo e lo guardò negli occhi.
Jonas gli si avvicinò di un passo.
"Se lavoriamo insieme dobbiamo parlare di più. Non voglio ritrovarmi un'altra volta con il cappio al collo. Ci sono cose che devi imparare a dirmi. Quando inizierai a fidarti veramente di me?"
Jericho gli dava le spalle. "Hai ragione" mormorò impercettibilmente.
Jonas non lo ascoltava. "Pensi che ti giudichi male per via delle tue conoscenze? Abiterei con te se non ti rispettassi? Sei tu che non mi rispetti."
Si bloccò, perché quell'ultima frase era proprio ciò che aveva detto ad Alice solo un anno prima, prima di uscire per andare a lavoro e non rivederla mai più. Dodici ore dopo quella frase, Alice Marlowe era stata trovata uccisa nel suo letto.
"Ho detto che hai ragione" ripetè Jericho, approfittando del suo silenzio. "Non avrei dovuto permetterti di seguirmi da Belial. Non avrei dovuto portarti con me oggi a St. Pancras."
"Non è questo il punto!" lo interruppe Jonas. "Io voglio venire con te. Voglio conoscere quello che conosci. Che ti piaccia oppure no non sei solo, Jericho. Non più." Sembrava essersi placato, la voce era scesa di un tono. "Ti fa paura questo? Beh, fa paura anche a me."
Jericho lo fissava con espressione inafferrabile. Aveva presente cosa significasse non essere solo. Era stato solo così a lungo che quella differenza era fin troppo chiara. Ricordava cosa fosse successo l'unica volta che aveva lasciato che qualcuno gli si avvicinasse. Era stato come sfiorare il sole e poi perderlo per sempre, precipitando in un'oscurità totale, senza speranza. Eppure, rispetto a quella che era stata la sua esistenza prima, perfino quel dolore aveva un senso, era degno di essere vissuto.
Si accorse di aver smesso di respirare.
"Va bene" disse. Guardò negli occhi di Jonas. "Risponderò alle tue domande senza fare il misterioso."
"E...?" lo incalzò l'altro inarcando un sopracciglio.
"E non ti trascinerò in luoghi pericolosi senza avvertirti prima di cosa ti potresti trovare ad affrontare" aggiunse docile il medium.
"E...?" ripetè  Jonas.
Jericho sgranò gli occhi. "E cosa? Cosa vuoi ancora?"
"Mi devi un revolver" sogghignò Jonas Marlowe, trionfante.
Jericho sbuffò, troppo vulnerabile per sorridere.


I figli del Pozzo di Carne
Federica Soprani e Vittoria Corella




Giudizio: 😊💓

lunedì 10 febbraio 2014

News sporterecce

Quest'oggi parliamo di sport cominciando da quello che, negli ultimi anni, mi ha appassionata e che ho seguito sicuramente più di ogni altro sport: il basket. 

Uhmmmm... scrivere della finale di Coppa Italia giocata ieri equivale a premere più e più volte su un nervo scoperto. Quindi meglio essere diretti, uno strappo secco e via: Montepaschi Siena ha perso! :'''(
Eh sì.. dopo sei stagioni di fila, la Montepaschi Siena cede la Coppa alla Dinamo Sassari.
Purtroppo non ho visto la partita, quindi non posso dilungarmi in una cronaca dettagliata come sono solita fare, però ho seguito il dopo partita e mi sono aggiornata sul sito ufficiale della squadra senese.
L'inizio ha visto due squadre abbastanza equilibrate ma poi Sassari, dal secondo quarto, ha cominciato a prendere il largo e anche se la Mens Sana non ha mollato, cercando di riprendere il punteggio, non è riuscita a tener testa a Sassari che ha chiuso la partita 73-80, sollevando in altro la sua prima Coppa Italia.
Si dice che fosse nell'aria questa vittoria... perché Sassari ha gradualmente acquistato fiducia nelle ultime due stagioni, crescendo e conquistandosi i suoi meriti. La Montepaschi quest'anno ha perso colpi e il risultato è evidente non solo in questa sconfitta in F8 ma anche in Campionato. Il Siena è quarta in classifica con 22 punti, 11 partite vinte e 7 perse.
Bisogna continuare a lavorare, tener duro, giocare con il cuore fino all'ultima partita e dare il meglio come i senesi sanno fare e hanno sempre fatto!


Che faccino sconsolato....

***********

E passiamo ai Giochi Olimpici Invernali. Non che io li stia seguendo con particolare attenzione, fatta eccezione per il pattinaggio.
L'esibizione della nostra Carolina Kostner, Sabato, nel pattinaggio di figura, è stata incredibilmente emozionante. L'italiana ha volato leggera ed elegante sui suoi pattini e sulle note dell'Ave Maria di Shubert.
Una gara perfetta, senza alcuna sbavatura. Davvero brava!




Bellissima... *_____*

Il nostro medagliere, al momento, ci vede vincitori di una medaglia di bronzo nello slittino, singolo maschile, con Armin Zoeggeler. Mentre nello sci alpino, discesa libera, Christof Innerhofer conquista la medaglia d'argento. Ma i Giochi sono appena cominciati quindi.. 

Forza Azzurri!! ^_^

domenica 9 febbraio 2014

The Walking Dead



-1!!! Mancano poco più di 24h, per l'Italia, all'attesissima ripresa della quarta stagione di The Walking Dead.
Sono in fribillazione!!! La serie è andata in pausa il 2 dicembre 2013, con l'episodio "Indietro non si torna".
Due mesi di stop, insomma. Quindi direi che un'accurato 'dove eravamo rimasti..' sia quasi d'obbligo però, prima, qualche accenno a questa merivigliosa serie di certo non guasta, soprattutto per chi di voi ci si avvicina per la prima volta.

The Walking Dead è una serie TV statunitense ispirata all'omonimo fumetto di Robert Kirkman.

Rick Grimes
E' un drama horror che narra le vicende di un gruppo di scampati ad un apocalisse zombie e che lotta per la sopravvivenza. La causa dell'epidemia non è chiara ma, di fatto, Rick Grimes, sceriffo gravemente ferito in un conflitto a fuoco, si risveglia dopo alcune settimane in un ospedale distrutto e abbandonato, ritrovandosi a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che ricordava.
Circondato da cadaveri disseminati ovunque, dentro e fuori dall'ospedale, sembra essere l'unico essere vivente in circolazione, fino a quando si imbatte in non-morti e allora comprende che è successo qualcosa di estremamente più grave di quanto osasse pensare, mentre era in coma. La sua famiglia, la moglie Lori e il figlio Carl, sono spariti e lui è disperato anche se l'istinto gli dice che i due sono ancora vivi. Viene salvato e accudito da un sopravvissuto insediato e barricato in una casa con il figlioletto.
Dopo aver appreso da lui la terrificante verità, ossia che un "virus" ha infettato gli esseri umani rendendoli zombie che si risvegliano dopo la morte con l'unico istinto primordiale di nurtrirsi, Rick si mette in viaggio verso Atlanta, alla ricerca della sua famiglia.

Gli scenari sono una devastazione totale. Il suo lungo viaggio lo condurrà nel centro città invaso dagli zombie. Lì Rick si imbatterà e poi unirà ad un gruppo di superstiti.
Sarà lui, in futuro, a guidare il gruppo alla ricerca di un "posto sicuro" nel quale rifugiarsi. Tuttavia, ben presto scopriranno che i veri mostri non sono gli zombie bensì gli esseri umani capaci di commettere qualunque atrocità.



Il cast è in continua evoluzione, si sfoltisce e si arricchisce via via che i personaggi periscono e altri si uniscono al gruppo. Non mancano colpi di scena e la suspance è assicurata. Gli zombie sono sempre dietro l'angolo e le tante scene cuente rendono questo serial sicuramente poco adatto a soggetti facilmente impressionabili e con lo stomaco debole ^_^''

Ma veniamo alla stagione in corso, la quarta.


Da questo punto in poi è spoiler assicurato, occhio!! ;)



sabato 8 febbraio 2014

*___Brian e Justin___*


Britin forever!!
Sono eccezionali.. mi fanno venire voglia di riguardare tutte le stagioni di Queer as Folk, per la milionesima volta!  ^_^''
I video di Elena, poi, sono stupendi. Io ho scelto questo, ma voi potete gustarne molti altri sul suo canale YouTube.




venerdì 7 febbraio 2014

Doodle Google: Sochi 2014



"La pratica dello sport è un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play." - Tradotto da Google dalla Carta Olimpica


Inaugurati oggi i Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014, in Russia.
E  Google dedica a questa giornata un Doodle che trovo essere assolutamente meraviglioso, per la sua semplicità e per il chiaro ed inequivocabile messaggio che vuole lanciare. E non a caso! Uno dei colossi di internet, il sito web più visitato al mondo, manifesta il suo dissenso alla promulgazione di leggi anti-gay dal governo russo di Putin. Nel logo, infatti, si alternano i colori che formano l'emblema universale contro la discriminazione degli omosessuali.
Quella di Google, però, non sembra essere stata l'unica forma di protesta. I capi di Stato di USA, Francia, Gran Bretagna e Germania, hanno disertato la cerimonia di apertura dei Giochi. E Barack Obama ha inviato, in sua rappresentanza, una delegazione di ex campioni dichiaratamente gay.
Nononostante non siano state ufficialmente motivate in quel senso, non si fatica ad intrepretare queste assenze. Voi che dite? ^_^
Beh.. io penso che la citazione che segue il Doodle, estratta dalla Carta Olimpica, sia la massima espressione di ciò che lo sport deve essere e rappresentare. Qualcosa che esula dalla polica, dalle polemiche, dalle posizioni e dalle discriminazioni. Quella  passione viscerale che unisce, annullando ogni possibile differenza.
Detto questo.. Buona fortuna a tutti gli atleti e...


Forza Azzurri!!


giovedì 6 febbraio 2014

Perle dai libri #27


L'ossessività e l'ansia sono caratteristiche che ti possono frenare nella vita.
Ma per come la vedo io, possono rappresentare una grossa spinta alla crescita evolutiva.
Pensate agli uomini delle caverne circondati dai predatori. Il Nervoso ha il sonno agitato perché è consapevole di quelle creature che ruggiscono nella notte. Il più delle volte si sveglia con la bocca riarsa e il cuore che batte all'impazzata.
Il Rilassato, al contrario, fa sogni dorati. Una mattina non si sveglia per niente perché il suo cuore è stato fatto a polpette e il resto delle sue interiora è stato servito ai carnivori come un mucchietto di caramelle fumanti.
La benedizione-maledizione di una percezione del pericolo altremodo sviluppato mi ha aiutato a sfuggire a una situazione familiare che avrebbe continuato a danneggiarmi e avrebbe potuto finire anche per uccidermi. Da allora, il fatto di guardarmi sempre le spalle mi ha slavato la vita in più di un'occasione.
Perciò faccio volentieri a meno di un po' di serenità.
Milo aveva ragione: la negazione poteva essere la strada giusta, ma quella mattina non sembrava così quando io tornai a casa con la smania di mettere a fuoco.
Passai un'ora al computer, seguita dal doppio del tempo al telefono. Il discorsetto che mi ero preparato migliorò a forza di ripeterlo, ma si rivelò inutile. Poi cambiai strategia e le cose si sistemarono.

La colpa
Jonathan Kellerman



Giudizio: 😊

mercoledì 5 febbraio 2014

Perle dai film - Il Signore degli Anelli


"Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello.
Nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron, l'Oscuro Signore,
forgiò in segreto un Anello sovrano, per controllare tutti gli altri
e in questo anello riversò
la sua crudeltà, la sua malvagità e la sua volontà
di dominare ogni forma di vita: un Anello per domarli tutti."




Che peccato che Bilbo non l'abbia ucciso quando poteva.

Peccato? E' stata la pena che gli ha fermato la mano. Molti di quelli che
vivono meritano la morte e molti di quelli che muoiono meritano la vita.
Tu sei in grado di valutare, Frodo?



Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello
Film Fantasy

In questa scena:
Ian McKellen (Gandalf)
Elijah Wood (Frodo Beggins)







Quanta morte. Cosa possono gli uomini contro un odio così scellerato?

Vieni fuori con me. Affrontiamoli a cavallo.

Per la morte e la gloria.

Per Rohan. Per il tuo popolo.


Il Signore degli Anelli - Le due Torri
Film fantasy

In questa scena:
Viggo Mortensen (Aragorn)
Bernard Hill (Theoden)





Figli di Gondor! Di Rohan! Fratelli miei! Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe
afferrare il mio cuore. Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno!
Ci sarà l'ora dei lupi e degli scudi frantumati quando l'era degli uomini arriverà al crollo,
ma non è questo il giorno! Quest'oggi combattiamo. Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, v'invito a resistere! Uomini dell'Ovest!

Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re
Film fantasy

In questa scena:
Viggo Mortensen (Aragorn)


Colonna sonora




lunedì 3 febbraio 2014

Perle dai libri #26


Il mattino successivo il caporale Nikides accolse Alec e Seregil con un sogghigno e una strizzata d'occhio quando li vide arrivare lungo il corridoio che portava alle cucine.
«E' un sollievo che il periodo di lutto sia finito, vero, miei signori?» commentò, con l'aria di chi la sa lunga.
«Hai perfettamente ragione» assentì Seregil, con fare sfacciato.
«Dannazione!» borbottò invece Alec fra sé, tingendosi di un acceso rossore.
«Suvvia, non penserai che nessuno se ne fosse accorto già da prima, vero?» commentò Seregil, passandogli il braccio intorno alla vita. «Oppure ti vergogni di me, mio pudico e orgoglioso dalnano?»
Per un momento temette che Alec si ritraesse dal suo abbraccio ma l'istante successivo si venne invece a trovare bloccato contro la parete del corridoio ora deserto mentre Alec puntellava le mani contro la pietra ai lati della sua testa e si protendeva a baciarlo con passione.
«E' ovvio che non mi vergogno di te, ma ero un dalnano orgoglioso e pudico prima d'incontrarti, quindi la prossima volta accertiamoci che  la porta sia chiusa, d'accordo?»
«Povero  me» esclamò Seregil, con finta preoccupazione, «vedo che con te ho ancora molto lavoro da fare.» ridendo sgusciò quindi via da sotto il braccio di Alec e riprese a camminare verso la sala mentre aggiungeva: «Qui alla festa del solstizio si usa..»
«So cosa si usa fare» lo interruppe Alec, «e spero solo che prima di allora noi si sia già tornati in Skala.»


Il traditore di Kerry
Lynn Flewelling




Giudizio: 😊💓

domenica 2 febbraio 2014

Anime.. del cuore - Lulù l'angelo tra i fiori

Bonsoir miei cari lettori.
Ho trascurato "Anime del cuore" per un bel po', ahimè. Ma ci siamo, ci siamo ancora. E stasera  questa mia rubrichetta riemerge dal suo lungo letargo con un anime.. coloratissimo e profumatissimo ^_^


Lulù l'angelo tra i fiori

Hana no Ko Runrun è il titolo originale dell'anime giapponese che in Italia prende il nome Lulù l'angelo tra i fiori. I 50 episodi dell'anime, nato nel 1979 dalla Toei Animation e ispirato all'omonimo manga di Shiro Jinbo e Michi Himeno, sono stati trasmessi per la prima volta in Italia, da una serie di emittenti locali, nel 1981. Soltanto nel 1988, Lulù l'angelo tra i fiori, venne poi replicato dal canale nazionale Italia1.
Ambientato nel sud della Francia l'anime racconta di Lulù, quindicenne orfana che vive con i suoi nonni aiutandoli nella gestione di un negozio di fiori.
Il giorno del suo compleanno, Lulù conosce due folletti, Dudù e Nanà, che le si presentano assumendo le sembianze di un grosso cagnone e di una dolce gattina bianca.
I due le raccontano una storia cominciata molto tempo addietro, quando la Terra era popolata da esseri umani e spiriti delle piante che vivevano in perfetta armonia. Almeno fino a quando gli umani non divennero crudeli, avidi e prepotenti costringendo gli spiriti delle piante a lasciare il pianeta e a trasferirsi in un mondo lontanissimo dalla Terra, che chiamarono Stella dei Fiori.
E' proprio da quel mondo che provengono Dudù e Nanà che, tra le altre cose, rivelano alla dolce Lulù la sua discendenza dagli spiriti delle piante. Le spiegano che sono stati mandati sulla Terra per trovare il rarissimo e bellissimo Fiore dei sette colori, necessario affinché il nuovo Re della Stella dei Fiori possa salire al trono.
Dudù e Nanà chiedono a Lulù di aiutarli in quella loro ricerca e la giovane, spinta anche dall'affetto premuroso dei suoi nonni e dall'amore per fiori e piante, accetta l'incarico.
Le viene donata una spilla magica a forma di fiore che permetterà alla ragazza, assorbendo la naturale magia dei fiori ancora presente sulla Terra, di acquisire le capacità professionali che le occorrono a seconda della situazione di bisogno in cui si trovano.
I tre amici intraprendono un lungo viaggio in giro per il mondo, alla ricerca del Fiore dei sette colori.
Ad intralciare le ricerche, arriveranno dalla Stella dei Fiori, Togenicia e il suo aiutante uomo-procione Yabochi. I due mirano ad usurpare il trono e per farlo hanno bisogno di trovare il magico fiore prima di Lulù e i suoi due amici. Così con tentativi maldestri e interventi comici, pasticciano senza mai riuscire nell'intento.
I due non sono gli unici a seguire ed inseguire Lulù nei suoi viaggi.
Celi è un giovane fotografo di cui Lulù si innamorera. Il ragazzo, una presenza discreta, verrà in soccorso di Lulù in più di un'occasione e donerà dei semi di fiori, da piantare in segno di amicizia, ad ogni persona che la ragazza incontra e aiuta durante il viaggio.
In ognio episodio, Lulù ci porta in una città diversa. Dalla Germania all'Olanda, dall'Inghilterra  all'Italia, alla Spagna, in giro per l'Europa. Ed ogni volta si ritroverà a contrastare Togenicia e Yabochi.
Il suo viaggio, però, ad un certo punto si interrompe e la ragazza dovrà rientrare in Francia al capezzale del nonno gravemente malato. E' lì che Lulù, dopo tanto girovagare, trova il Fiore dei sette colori. Cresciuto nel giardino dei nonni, tra i fiori nati da tutti i semi inviati dalle persone che lei ha incontrato durante tutte le tappe del suo lungo viaggio.
Finalmente, dopo tante peripezie, Lulù viente condotta con una bellissima carrozza fatata, nel regno della Stella dei Fiori per assolvere al suo impegno. Lì scoprirà l'identità del futuro Re che è proprio il suo amato Celi. E come in ogni bella fiaba che si rispetti, il principe le chiederà di sposarlo. Lulù, troppo legata ai suoi nonni per abbandonarli, sceglierà di tornare sulla Terra ma... l'amore trionfa, non disperate.
Lulù l'angelo tra i fiori è una bellissima storia d'amore. E non solo dell'amore che nascerà tra i due giovani, Lulù e Celi, ma anche quello per il prossimo. L'amore per la natura. L'amore per gli amici. L'amore per la famiglia.
Ciò che caratterizza questo anime rendendolo tanto speciale sono le ambientazioni. In ognuno dei 50 episodi Lulù visita una città europea, descritta in maniera molto accurata nel rispetto dei luoghi e del reale stile di vita. Durante la ricerca conosce sempre qualcuno in difficoltà e, grazie alla magia della spilla che le fa acquisire le capacità necessarie e il supporto dei due suoi fedeli compagni di viaggio, nonché Celi, riesce a risolvere il problema prima di ripartire.
E poi c'è Celi, appunto, che si reca da coloro che Lulù ha aiutato per donargli i semi di un tipo di fiore, chiedendo che vengano seminati. Per ogni seme spiega il significato del fiore che ne nascerà.
Un viaggio nel mondo della magia e della natura, che affascina e cattura.
Come spesso capita, dalla versione giapponese a quella italiana, alcuni nomi subiscono un ingiustificato mutamento.
Per cui, in origine:
Lulù è Lun Lun
Celi è Serge
La gatta Nanà è Cat
Il cane Dudù è Nubo


Curiosità e considerazioni personali: Adoravo questo anime. Nella sua semplicità è bellissimo. C'è magia ma niente di complicato o esagerato. Lulù trova un fiore, apre la sua spilla, un fascio di luce si proietta sul fiore e lei si ritrova ora vestita da falegname, ora da vigile urbano, ora da guida turistica. Insomma, qualunque figura le possa tornare utile mantenendo sempre le sue fattezze. Bellissime ed istruttive sono le descrizioni delle varie città in cui fa tappa. Così come lo sono i disegni che rispecchiano perfettamente la realtà. E vogliamo parlare del principe Celi? E' davvero carinissimo!! Interpreta un fotografo e, anche se non si vede molto spesso, ad ogni finale di episodio lui dona il seme di un fiore. Per ogni fiore viene spiegato il significato e anche questo è un aspetto dell'anime che mi ha affascinata molto.
Mi sembra quasi superfluo dirlo ma.. avevo la spilla magica di Lulù! ^_^


Lulù

Celi, Lulù, Dudù e Nanà


Celi

Yabochi e Togenicia

   
Piccolo assaggio
Lulù l'angelo tra i fiori - Episodio 8 - Il sogno di Pedro