martedì 24 novembre 2015

Perle dai libri #86


Ottavia lo guardò con un filo di preoccupazione.
- Quindi?
- Farebbe comodo a tanti se dichiarassimo che non siamo all'altezza, così quelli che vogliono mettersi in mostra potrebbero finalmente sorridere alle telecamere. L'idea è che tutti si sentirebbero rassicurati se a occuparsi del caso fossero gli investigatori veri, quelli bravi e competenti, invece dei Bastardi di Pizzofalcone.
Aragona spalancò gli occhi:
- Hanno detto così, capo?
- Non in modo esplicito. Ma facevano i premurosi: Palma, sei sicuro che ce la fate? Palma, non ti preoccupare, ce la vediamo noi. Palma, nessuno ti potrà rimproverare, stai tranquillo, in fondo, con le risorse che ti sono state date...
L'imitazione del tono sussiegoso e fintamente confidenziale del questore strappò un sorriso generale, nonostante l'inquietudine che regnava fra i presenti. Il marchio. Quando sarebbero riusciti a cancellarlo?
- E tu che hai risposto? - domandò Pisanelli.
- E che dovevo rispondere? Li ho ascoltati, in silenzio, con rispetto e attenzione. Poi ho detto che no, grazie, non ci serve niente e non abbiamo bisogno di aiuto. Che la mia squadra è ottima e capace di fronteggiare qualsiasi emergenza. Che questo è un commissariato di polizia come tutti gli altri, quindi, se succede qualcosa nella nostra zona ce la vediamo noi.
Le parole del commissario scesero in un silenzio strano. Tutti fissavano qualcosa di inanimato - tavoli, sedie, computer - evitando di incrociare gli occhi dei colleghi. Provavano un miscuglio di sensazioni forti: orgoglio, consapevolezza, perfino fierezza, ma anche timore, senso di inadeguatezza, ansia. Ognuno sperava che Palma avesse ragione. Ognuno temeva che avesse torto.
Solo Aragona, con il viso trasfigurato in un sorriso estatico, come in seguito ad un'apparizione, esclamò:
- Bravo, capo! Bravo! Gliele facciamo ingoiare, le offese, a 'sti...
Palma alzò la mano.
- Arago', non ti permettere, stiamo pur sempre parlando di superiori. Un aiuto, per la verità, l'ho chiesto: quello di farci da scudo con i media, così noi non perdiamo tempo. La portavoce ha detto di stare tranquilli, che se la sbrigava lei. E' in gamba, però non potrà reggere a lungo. Voi, mi raccomando, non una parola. Cercheranno di intervistarvi, di avere notizie: nessuno dica niente. A nessno.


Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone
Maurizio de Giovanni






Giudizio: 😊💓

martedì 17 novembre 2015

Perle dai libri #85




Lasciò altri graffi sulla parete - quanto sarebbe piaciuta questa cosa a Sam - e si voltò di scatto sul fianco. Dopodiché il suo corpo compì la magia. La pelle ribollì e si tese, l'affilata bocca di lupo si spalancò per il dolore. Cole rotolò sulla schiena, affannato.
Restò sul pavimento nelle sue sembianze umane come una balena spiaggiata; sulle braccia spalancate si notavano i ricordi rosa di vecchie ferite. Poi riaprì gli occhi e mi guardò.
Avvertii un groppo allo stomaco. Cole aveva ritrovato il viso di sempre, eppure i suoi occhi erano ancora animali, assorti in pensieri lupini. Alla fine strizzò le palpebre, e dal modo in cui atteggiò le sopracciglia capii che era tornato a vedere.
«Bel trucchetto, eh?» disse con la voce un po' roca.
«Ho visto di meglio» risposi con disinvoltura. «Che fai?»
Cole non si mosse; si limitò ad aprire i pugni e allargare le dita. «Esperimenti scientifici. La cavia sono io. Una storia lunga ma avvincente.»
«Sei ubriaco?»
«Può darsi» ammise Cole con un sorriso indolente. «Non sono certo che la mutazione abbia metabolizzato parte dell'alcol che avevo in circolo. Però non mi sento troppo male. Che ci fai qui?»
Serrai le labbra. «Niente. Cioè, stavo giusto andando via.»
Cole allungò le braccia. «Non te ne andare.»
«Non mi sembra un buon momento» risposi.
«Aiutami a capire» disse. «Aiutami a capire come restare lupo.»
Tornai con il pensiero a mio fratello, che avrebbe affrontato qualunque rischio pur di restare umano. Lo rividi perdere la sensibilità alle dita delle mani e dei piedi, piagnucolare perché la testa gli scoppiava. Non avevo parole per esprimere il disgusto che provavo in questo momento nei confronti di Cole.
«Capiscilo da solo» dissi.
«Non ce la faccio» rispose lui. Era ancora disteso sulla schiena e mi guardava da sotto in su. «Riesco solo a indurre la mutazione, ma non dura. Il freddo serve da innesco, ma l'adrenalina agisce allo stesso modo, credo. Ho provato con un bagno gelato, ma il freddo da solo non è bastato; ho dovuto tagliarmi per avere una scarica di adrenalina. L'effetto però non è duraturo. Continuo a ritrasformarmi.»


Deeper - I lupi di Mercy Falls #2
Maggie Stiefvater







Giudizio: 😊💓

mercoledì 11 novembre 2015

Top Ten Opening


Stamani ero al market che gironzolavo tra gli scaffali cercando strenuamente di ricordare tutto quello che avevo inserito in una lista della spesa mentale (dovrei affidarmi a quella scritta, lo so.. ma non lo faccio. Per il 20% perché sono pigra. Per il restante 80% perché ho la certezza che la lascerei sul tavolo. Dunque.. che senso ha perderci tempo a stilarla? ^^ ), con la sensazione, manco tanto vaga, di star dimenticando qualcosa che, mi sarei accorta troppo tardi (una volta arrivata a casa!!), fosse di vitale importanza.
Comunque ero lì che scandagliavo gli scaffali quando dagli altoparlanti, che diffondono consigli per gli acquisti intervallati da musica, è partita la sigla di... Happy Days XD
Un telefilm vecchissimo che non mi è mai piaciuto e non ho mai guardato. Quella canzone, però, ha evocato altre serie TV che ho visto e che ho amato. Un viaggio mentale nostalgico che è giunto, via via, ai tempi odierni. Ancora mi piacciono le serie TV e ne seguo un discreto numero, ma ciò che mi interessa proporvi oggi sono le opening. Le sigle. ^_^
Una classifica delle dieci sigle che ho amato di più. Mi preme specificare che le dieci posizioni non rispecchiano necessariamente la preferenza della serie TV.
Si parla di SIGLE. Solo quelle. Un mix di musica/immagini.

Dunque...

Al 10° posto troviamo:


The X-Files (1993/2002)






Al 9° posto si piazza:


Dark Angel (2000/2002)






All'8° posto c'è:


Alias (2001/2006)





Al 7° posto:

Dr House Medical Division (2004/2012)






Al 6° posto:

Flashpoint (2008/2012)





Ed eccoci al giro di boa.
Al 5° posto si piazza:

NCIS - Unità anticrimine (2003/in corso)





E' il turno del 4° posto:

The Walking Dead (2010/in corso)




Siamo sul podio!!! ^_^
Al 3° posto:

TEEN WOLF (2011/in corso)






Medaglia d'argento! Il 2° posto:

QUEER AS FOLK (2000/2005)





APPLAUSI al primo classificato!!!

SARANNO FAMOSI (1982/1987)


"Voi fate sogni ambiziosi: successo, fama.
Ma queste cose costano, ed è esattamente qui
che si comincia a pagare: col sudore."


Saranno famosi, vincitore a pieno titolo! Ancora oggi, tutte le volte che sento e guardo questa sigla... mi viene la pelle d'oca e i lacrimoni per l'emozione. Saranno famosi è un cult della tv, un telefilm che ho amato e ancora amo. INSUPERABILE! ^_^




martedì 10 novembre 2015

Perle dai libri #84


Non ci furono più incertezze. Né indugi, né attese. Michele sembrava sapere esattamente ciò di cui lei aveva bisogno. Non era mai stata paziente, e non le piacevano le sorprese. I pupazzi a molla che uscivano dalle scatole l'avevano sempre terrorizzata.
Michele fece in modo che quell'esperienza non fosse così. Le prese la testa tra le mani e in un solo istante proiettò a capofitto la sua coscienza in un altro mondo.
Rhiannon vide tutta la storia scorrere davanti ai suoi occhi come un film. Ogni scena raccontava un dettaglio, e ogni dettaglio altre dieci storie. Vide il suo regno, quello di Michele. Vide il luogo dove lui e gli altri della sua specie risiedevano una volta, in una dimensione molto lontana, radicalmente diversa da quella dove era vissuta lei. Assisté a creazioni, distruzioni, fu testimone di errori commessi, di battaglie perse, di guerre vinte. Vide gli anni passare, il tempo scorrere inesorabilmente, lento quando avrebbe dovuto essere veloce e ancora più veloce quando doveva rallentare.
E poi vide la Terra, quella biglia azzurra nella vastità del cosmo infinito, il punto alla fine di una frase in un libro sullo scaffale di una biblioteca grande quanto un oceano, in un multiverso con un miliardo di altre biblioteche grandi come oceani. Su quel minuscolo pianeta, contemplò tutto quello che Michele aveva visto, e seppe tutto ciò che lui aveva imparato.
Poi aprì gli occhi, e Michele si era chinato su di lei.
Ci sono momenti della vita di una persona, se è estremamente fortunata, per cui tutto il mondo acquista improvvisamente senso. In quei momenti, sembra che la centrifuga della vita smetta di girare e che tutto quello che contiene inizi a rallentare verso il centro fino a fermarsi in un'immagine chiara e perfetta. La musica carnevalesca finisce. Quella confusione sfocata svanisce. E tu sei di nuovo tutto intero.
Quel momento passò oltre e attraverso Rhiannon e lei poté mettere a fuoco l'uomo sopra di lei. Perfetto, pensò.
Mio, pensò subito dopo. E in fondo al cuore, sapeva che non era una considerazione egoistica. Era vero. Era scritto nelle stelle.


La forza dell'angelo - Gli angeli caduti #4
Heather Killuogh-Walden






Giudizio: 😊

mercoledì 4 novembre 2015

Diario delle vacanze 7 - Dublino


Dil ancora zompetta felice.

E ne ho tutte le ragioni, credetemi. ^_^
Ho trascorso un meraviglioso weekend lungo a Dublino, in visita alla mia Sisterina per la prima volta. Io e la Sister ci siamo organizzate praticamente last minute e abbiamo deciso di mollare mariti e figli per concederci una mini vacanza con sorpresa. Più di una sorpresa. La prima sorpresa l'ha fatta a noi la compagnia aerea, nello specifico Raynair (con la quale, è doveroso puntualizzarlo, abbiamo viaggiato sempre bene in passato) , che ci ha onorate di ben 4 ore abbondanti di ritardo nella partenza. La seconda sorpresa l'abbiamo fatta noi alla piccolina (e questa era programmata) arrivando a casa sua senza preavviso (con la complicità del cognatino ben disposto ad appoggiarci e coprirci!), nel cuore della notte!! I programmi erano diversi, ovviamente. Saremmo dovute essere a Dublino ad un orario decente. Comunque è stato bellissimo <3 una vera gioia abbracciare la Sisterina, ed essere riuscita, finalmente,ad essere lì con lei.

E veniamo a Dublino.
Una città veramente stupenda. Mia sorella vive nella tranquilla periferia, ma grazie all'eccellente sistema tranviario, la LUAS, si raggiunge il centro in poco tempo ed in maniera decisamente piacevole e confortevole.

Per primo, ho visitato uno dei sobborghi di Dublino: Howth. Originariamente, era un paese di pescatori; ora uno dei quartieri più ricchi e trafficati della zona Northside.
La baia è bellissima. Popolata da gabbiani così abituati alla presenza dell'uomo che gironzolano indisturbati nella zona della baia, a volte zompettando persino in strada! A parte i numerosi pub e il graziosissimo mercatino, la vera attrazione della baia sono le foche.
Due enormi esemplari che nuotano nelle acque nei pressi della costa e che non disdegnano l'uomo, avvicinandosi senza timore alla ricerca di un succulento pesce.




Per fortuna la situazione meteorologica, che rende la città notoriamente piovosa per quasi tutti e dodici mesi dell'anno, è stata clemente. Dalle foto si coglie il cielo non proprio limpido, ma non è piovuto e non era neppure troppo freddo. Anzi, era abbastanza mite, per il periodo.
Purtroppo, a parte un deliziosissimo Fish and chips a cui non ho resistito, non ho avuto occasione di provare altri piatti tipici della tradizione culinaria irlandese. Devo dire che di locali, pub, ristoranti, simili ce ne sono tantissimi e di ogni genere. La mia Sisterina è vegetariana e siamo state in un ristorantino conosciuto, dove ho assaggiato la particolare e speziata cucina libanese. Il Falafel è buonissimo!

Se la cucina non emerge in maniera decisa, lo fa la tradizione per una delle bevande più prodotte e consumate in Irlanda: la birra!
Ho visto l'esterno del birrificio che produce la notissima GUINNESS. E' enorme.
Io adoro la birra e, nonostante sapessi che il mio dispettoso stomaco avrebbe potuto vendicarsi, in quei giorni ne ho bevuta più del solito, apprezzando tipi di birra che non avevo mai provato prima.
Oh.. e ho bevuto anche l'Irish coffee! Il caffè non mi piace, però quella bevanda a base di caffè caldo zuccherato, corretto a whisky e il soffice e ricco strato di panna in superficie, mi ha scaldata dalla punta dei piedi alla cima dei capelli ^^''

Irish coffee


Lo stile di vita irlandese mi ha stregata, devo ammetterlo. Forse vista da turista, sicuramente non ci ho vissuto abbastanza a lungo da cogliere gli aspetti negativi, ma quel poco che ho avuto modo di vivere mi è piaciuto molto. Ma insomma.. come si fa a non amare le tipiche casette a schiera, con le porte colorate e il giardino posteriore? Per me sono deliziose.

Il cuore della città è popolatissimo, soprattutto da giovani, e straordinariamente variopinto. Dublino è stupenda, con i suoi palazzi dell'architettura in elegante stile georgiano. Ho passeggiato lungo le vie affollatissime, attraversato Tample Bar, quartiere centro della vita notturna irlandese, ricco di pub e bar, nonché di artisti da strada. Ho visto il Trinity College e visitato il Stephen's Green shopping centre.






Starbucks! Quando l'ho visto, mi sono tornate alla mente tutte le volte che ne ho letto nei romanzi.
La merenda da Starbucks non poteva assolutamente mancare! :)





Facciata del Trinity College

Temple Bar

The temple Bar - Famoso bar che prende il nome dalla via

Temple Bar

Stephen's Green shopping Centre

Orologio del Stephen's Green shopping centre


E per finire... loro: I MICICUGINETTI!!!
I bellissimi micioni (due micioni e una micina <3) di Sisterina e Cognatino. Tre gatti assolutamente adorabili.

Lui è Machiavelli, detto Macchia. Bianco e soffice come la neve.
Un pochino guardingo all'inizio, poi ha cominciato a fidarsi <3

Mittens, la regina della casa. E' affettuosissima. Una vera coccolona.

E lui è Ombra. E' un caso fortuito che sia riuscito a fotografarlo.
Schivo e timoroso, non si lascia avvicinare né toccare.

Bene. Credo sia tutto. La sola cosa che posso aggiungere è... non vedo l'ora di tornare!!
Oh.. dimenticavo:


La costa irlandese vista aereo!!!