sabato 24 dicembre 2011

Frenesia natalizia


Fermi tutti!
Non è il caso di mobilitare i MIB (A chi sfuggisse, è l'acronimo di Men In Black ^^ ), nessun rapimento alieno, né di altra natura! Per vostra sfortuna/fortuna, (A seconda del lettore! ^^'' ) nonché mia (In questo caso è decisamente fortuna!!), ci sono ancora.

Ragazzi che giornata! Interminabile e piena come un uovo.
Cominciata all'alba. Io mi chiedo perché quando c'è da andare a scuola devo tirare praticamente di peso la Peste grande dal letto e stamane, che potevamo lasciare il comodo e caldo giaciglio con relativa calma, alle 6:30 era già sveglio, in piedi e tentava nei modi più fantasiosi di svegliare anche il resto della famiglia, me compresa?
Eppure è andato a nanna più tardi del solito per attendere l'arrivo dei nonni. (Arrivati alle 22 passate.), teoricamente avrebbe dovuto svegliarsi con calma. Ovviamente tra teoria e pratica c'è sempre la solita, notevole differenza.
Mah.. magari è stato proprio l'arrivo dei nonni, doveva essere eccitato per la presenza della mia mamy e del mio papy. Adesso posso capirlo ma stamattina, dopo la mutazione da essere umano pensante a furia omicida assetata di sangue (Eh... odio essere svegliata, senza una valida ragione, quando avevo previsto di dormire un pò di più!!), capivo ben poco e imprecavo sommessamente, con la testa conficcata sotto le coperte, nella vana speranza di riprendere sonno!
Niente da fare, nervosa com'ero. Quando mi sono arresa era passata un'ora.
Ho cercato di non mordere nessuno a colazione, brioche a parte, e con questo gioioso stato d'animo siamo andati per centri commerciali a fare la spesa, essenzialmente, natalizia.
Non c'era molto casino, a dirla tutta, ma allora com'è che siamo rientrati quasi tre ore dopo? (E non ci provate.. il centro commerciale è a cinque minuti da casa mia!).
Tuttavia, quando ci siamo rimessi in auto per rientrare la situazione si era un pelino capovolta. Io mi ero calmata e gli altri tre adulti presenti avevano i nervi a fior di pelle!! x"D

Il tempo di un pranzo al volo e poi, mollati nonni e nipoti a casa, sono andata finalmente a tagliare i capelli!!
Corti, corti, corti e, caspita.. CI VOLEVA!!
Adesso non vorrei dirlo ma lo dico uguale.. il taglio corto mi sta nettamente meglio. Mi dona, mi ringiovanisce, è comodo, pratico, insomma... perfetto per me!
Io ci ho provato a lasciarli crescere, i capelli mi arrivavano poco oltre le spalle, ma non ho retto. Quando sono lunghi richiedono più cura, più attenzione. Se portati male sono bruttissimi.
Io preferisco i capelli corti.
Decisamente!
Quando mi sono guardata allo specchio, a messa in piega terminata, non ho potuto che apprezzare il risultato.
Certo, la parrucchiera l'avrei strozzata quando mi ha detto, molto carinamente: "Facciamo solamente taglio e messa in piega? La tinta no? Te lo chiedo perché vedo.. qua..".
Silenzio.

Ora:
1) Ti pare il caso di farmi notare che ho qualche capello bianco visibile tra le ciocche castane?
2) Se proprio non hai la decenza di tacere.. almeno, poi, abbi le palle di dirla tutta!!!

Comunque.. l'ho liquidata con un gentile ma netto: "Solo taglio, grazie!", anche perché non avrei avuto tempo per fare pure la tinta. Però devo riconoscere che la tipa  il suo lavoro lo sa fare. E' stata rapida e brava.
Dopo la capatina dal parrucchiere, ritardataria più che mai quest'anno, ho comprato gli ultimi regalini e sono rientrata.
Non ci crederete ma era quasi ora di cena!

Stamane ho anche scelto il mio di regalo. Babbo Natale è stato molto generoso quest'anno! Non solo un paio di cuffie nuove che non ne potevo più a stare senza (E spero che queste mi durino un pochetto di più!), anche due libri..! Me molto contenta..!

A proposito di libri..! Ho finito di leggere "The Summoning - Il richiamo delle ombre".
Mi è piaciuto, sì, non posso negarlo. La trama è avvincente, c'è quel sottile velo di mistero che aleggia fino alla fine, i personaggi mi piacciono (Soprattutto Derek!), ma.. (Eh.. c'è un "ma", ahimé!) ..manca il finale!
Questo romanzo è il primo di una trilogia. Io non ho problemi particolari con le trilogie, tuttavia mi scassa parecchio leggere tutto il libro, arrivare alla fine e dovermi chiedere: Che fine hanno fatto Simon, Derek e Rea? Che razza di poteri ha quella psicopatica assassina di Tori? Come andrà a finire?
Tutte domande che troveranno risposta, forse, con il secondo volume della trilogia solo che.. quando lo pubblicheranno?
E chi lo sa..!
Vabbé.. non posso assegnare un pollice in giù al romanzo solo perché rientra nella categoria di trilogia che devi comprarla obbligatoriamente tutta per poterci mettere la parola "fine". Il libro mi è piaciuto e pazienza, non morirò nell'attesa del seguito (Almeno spero!! ^^'').
Non vedo l'ora di cominciare uno dei due che mi ha regalato il marito.
Avanti, curiosoni, ammettetelo che volete i titoli..!
Ok..

Uno è del - per me - geniale, favoloso Stephen King. L'ultimo romanzo che ha scritto e s'intitola "22-11-63".
L'altro, "Il Burattinaio", è di Torsten Pettersson.

Mi sta venendo sonno e, data l'ora, direi che è anche normale.

Questo Natale sembra essermi piombato addosso di colpo. Non saprei spiegarne la ragione ma la sua solita magia, quella che percepisco nell'aria già dai primi di dicembre, questa volta mi ha sfiorata appena..
Oh.. dimenticavo!
Ci sono due eventi che meritano di essere citati.

La MPS che batte la FC Barcellona (77-74), al PalaEstra.. una partita S.P.E.T.T.A.C.O.L.A.R.E.!! I ragazzi biancoverdi sono stati l'orgoglio dei senesi e di tutti i loro tifosi.. (Me compresa!!).

Il coro Gospel di cui fa parte una fiera Peste grande e del quale ho assistito ad una bellissima performance all'auditorium, due venerdì fa, e in replica all'aperto, su un palco allestito nel parcheggio della COOP, giovedì mattina!
L'unica esperienza che avevo con il coro Gospel era quella acquisita guardando "Sister Act" con Whoopi Goldberg! ^^
Tanto di capello al maestro, Alessandro Bozzetto, che è stato davvero un gran trascinatore, sia per i bambini che per il pubblico. Simpatico, ironico, divertente e molto molto bravo a coinvolgere ed entusiasmare i piccoli.
Per quanto riguarda i bimbi, i veri protagonisti.. mi hanno davvero emozionata, non me lo aspettavo!

Avete mai ascoltato i bambini cantare?
Credetemi..
..E' un coro di Angeli..


mercoledì 30 novembre 2011

Che rabbia..

..che rabbia, che rabbia, CHE RABBIA!!!!!
Perché continuo stupidamente ad accordare fiducia a chi fa l'impossibile per dimostrarmi che non la merita?!
PERCHE' devo essere sempre tanto Idiota??
Preziose ore della mia giornata passate ad ingrossarmi il fegato per arrivare a cosa? A sentirmi lanciare accuse con la pala, a battagliare per qualcosa che non sta né in cielo né in terra!
Ma dico io, con l'orologio che mi ticchetta sulla testa, che segna l'inesorabile scorrere del tempo, io devo davvero perdere il mio in un modo tanto deleterio?!
E non si parla di cinque minuti.. di ore!
Ma non esiste! Né io né chiunque altro dovrebbe farlo. E se 'chiunque altro' è tanto masochista e sconsiderato.. beh.. io mi sono davvero rotta, stavolta!
E va bene una volta, ma la seconda.. sei di coccio, allora! Ecco.. io sono di coccio!
Sono fatta male perché se non ci sbatto e ci ri-sbatto dentro con il muso tanto da sentire il sapore del sangue, non rinuncio.
Dite che posso segnare il mio nome nella lista nera dei masochisti?
Eh.. come darvi torto. Del resto i fatti parlano chiaro e i frutti che ho raccolto dopo tanto affannare sono state frasi sprezzanti dette con freddezza e tanta tanta incomprensione.
Alla faccia del rapporto equilibrato! A qualcuno il significato della parola "equilibrio" sfugge, decisamente!
Illusa io a credere che simili battibecchi fossero archiviati (Invece no! I buoni propositi muoiono, troppo spesso, qualche attimo dopo che uno li ha formulati.).
Quando è capitato in passato, ne sono rimasta delusa e sconfortata.. ora sono soltanto incazzata nera!!!
E arrivare a fare incazzare me, per natura un soggetto mansueto e abbastanza propenso ad appianare, ce ne vuole.
Probabilmente dovrei soltanto imparare ad ascoltare di più quella vocina interna, stile grillo parlante, che mi consiglia e che, sistematicamente (Da furba quale sono!), ignoro.
Riconosco che ognuno ha il proprio carattere costituito da pregi e difetti.
Io ho i miei, Tizio ha i suoi, Caio i suoi. Non sono una santa, non lo sono mai stata. Il concetto di santità è lontano anni luce da me! Però, come già detto in altre occasioni, sono ottimista e fiduciosa.
Prendo le persone per quelle che sono e se consento loro di stazionare, in qualche modo, nella mia vita non è perché non ne veda i difetti ma perché questi ultimi li tollero (Quelli che sono tollerabili e penso che, poiché non esiste un essere perfetto, vale così per tutti con la differenza che ciò che tollerabile per me può non esserlo per un altro e viceversa. Ma i difetti.. li abbiamo tutti!).
Tuttavia, quando ci si accorge che l'incompatibilità è tale da aver compromesso la 'pace', e si comincia a darsi addosso per ogni parola, ogni tre frasi.. beh non ha senso! Anche l'affetto va a consumarsi.
A forza di tirare, la corda inevitabilmente si spezza.
Ma chiudiamola qui altrimenti finisco pure io con lo sputare nel piatto dove ho mangiato..ed è una cosa che detesto!

Ho un mal di testa colossale. Di quelli che partono da una tempia per uscire dall'altra trapassando il cranio da parte a parte, bellissimo! E dire che io non soffro di mal di testa, averne è un evento davvero raro.
E grazie al cielo hanno rimandato il secondo colloquio con le insegnanti della peste grande. Credo che non avrei retto alle solite banalità che circolano nell'attesa del proprio turno.
Lo scorso anno, da novellina, mi recai tutta entusiasta al mio primo, serio (Quelli delle materne non contano!) incontro scuola/famiglia. Pensavo di risolverla in.. venti minuti? Mezz'oretta, va!
.............
TRE ORE.
Non sto scherzando né esagerando. TRE ORE.
Tante mamme (E qualche raro esemplare di papà che doveva esserci venuto proprio sotto minaccia a mano armata della moglie rientrata a casa esausta dopo dieci ore di lavoro!!) radunate in uno spazio relativamente stretto, per lo più estranei atteggiandosi a "siamo tutti amici".
Un gruppo di bipedi divenuti temporaneamente mononeuronici per adattarsi alla piacevole circostanza (Mi auguro come forma preventiva del cervello alla ricerca di una disperata via di fuga!) il cui unico argomento di conversazione (Unico ed inevitabile.) è: I figli.
Direte voi: E' normale. Se sei in uno studio medico, si parla di malattie. Se sei in uno studio legale, si parla di controversie di varia natura. Se sei al colloquio scuola/famiglia, si parla di figli.
Sarà per questo che mi scassano tutte e tre le situazioni e cerco di evitarle come la... gubana!! (Gubana: Dolce tipico friulano che mi fa sinceramente schifo!)
Comunque.. dopo i primi quindici minuti di chiacchiere interessantissime, i miei neuroni, che tentai invano di stordire, sventolarono il cartello con su la scritta: "NON CE LA POSSIAMO FARE!".
Perché poi.. non puoi manco sperimentare esperienze extracorporee (Mi vedi ma in realtà con la mente sono da tutt'altra parte!) attivando il "sì sì" automatico con la testa.. no!
Si aspettano partecipazione attiva, risposte di senso compiuto. Eeeeeh. Non ti pare di chiedere troppo? Eh?
Provai ad eclissarmi per scrivere ma.. in piedi, con il chiacchiericcio di fondo e qualcuno sempre troppo vicino, dovetti rinunciare pure a quello.
Quest'anno, al primo (Sono due!) appuntamento per i colloqui ho portato con me "The Summoning. Il richiamo delle ombre" (Ebbene sì, l'ho ritrovato!). Sono riuscita a rintanarmi sulle scale, nella giusta angolazione che mi permettesse di tenere d'occhio la lista, ed ho letto (Più o meno.) in santa pace.
Il momento migliore? Quando sono entrata nell'aula e le maestre di inglese e religione si sono complimentate con me per il bravo figlio che sto tirando su!
Orgoglio di mamma. :)
Staremo a vedere cosa mi diranno le maestre di italiano e matematica!

Ah, caspita, la testa!
Ora ho bisogno di una sostanziosa dose di Cuccioli e poi.. nanna!
Buonanotte a tutti..


martedì 29 novembre 2011

La Differenza Tra Me e Te






Questa canzone si commenta da sola.. è semplicemente B.E.L.L.I.S.S.I.M.A.!!


La Differenza Tra Me e Te


Non l’ho capita fino in fondo veramente bene 
Me e te 
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno 
Però Me e te 
E’ quasi una negazione. 

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no 
E temo il tuo passato e il mio passato 
Ma tu no. 
Me e te, è così chiaro 
Sembra difficile. 

La mia vita 
Mi fa perdere il sonno, sempre 
Mi fa capire che è evidente 

La differenza tra me e te 
Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

La differenza tra me e te 
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! 
Me e te 
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è 
E penso sia un errore. 

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico 
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico 
Me e te, elementare 
Da volere andare via. 

La mia vita 
Mi fa perdere il sonno, sempre 
Mi fa capire che è evidente 
La differenza tra me e te. 
Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

E se la mia vita ogni tanto azzerasse 
L’inutilità di queste insicurezze 
Non te lo direi. 
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita 
Tutta la tristezza fosse già finita 
Io verrei da te. 

Poi mi chiedi come sto 
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande 
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. 

La differenza tra me e te 
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! 
Me e te 
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è 
E penso sia bellissimo 
E penso sia bellissimo.



giovedì 24 novembre 2011

Attimo di quiete

Ed eccomi qui.
Rannicchiata sul divano, avvolta nel plaid caldo (Che quando sotto ci si sta in due.. è tanto romantico. Da sola fa tanto vecchietta ma.. pazienza, soffro il freddo!), con la mia tazza fumante di tea addolcito con il miele (Di castagno, purtroppo. Non è un mio acquisto e nemmeno mi piace granché rispetto al miele di acacia ma c'è.. disfarsene è peccato!) e qualche biscotto con le gocce di cioccolato. Dalla stanza accanto non giunge altro che il suono basso delle musichette dei cartoni animati che guardano le pesti.
Niente bisticci in corso.
Nessuna contesa.
Quiete.
Non durerà molto, lo so, ma intanto sorseggio il tea e mangiucchio biscotti godendomi questo momentaneo stato di grazia.. e non ci penso.
Immersa nel tepore del plaid con la tazza che mi scalda una mano soltanto, mi ritrovo  mio malgrado a riflettere su un pò di cose.
Pensieri.. alcuni dei quali mi rendono terribilmente malinconica.
Altri addirittura nostalgica.
E non mi va, accidenti.
Ok, ignorare un "problema" non lo risolve. I problemi vanno affrontati, non lasciati lì a latitare. E, solitamente, preferisco di gran lunga risolvere in fretta ma adesso... voglio godermi la mia tazza di tea, nonostante il sapore strano!!

Sicché cerco di deviare, imboccando altri percorsi per ingannare la mente, riportandola a qualcosa che genera in me emozioni differenti.
Qualunque cosa mi distolga da pensieri sui quali ora come ora non ho assolutamente voglia di soffermarmi.

E ripenso alla partita di ieri sera, alla cocente sconfitta della Mens Sana. Perdere clamorosamente in casa una partita di Eurolega cominciata magnificamente.. è stato un brutto colpo.
Un boccone difficile da mandar giù.
Dan Peterson sostiene che il Siena si è un pelino complicata la vita perdendo questa partita.. (Manco avessero scelto di perdere... sicuramente auspicavano una vittoria!!) ora mi auguro che i ragazzi ci si mettano d'impegno, tirino fuori le palle e la classe che hanno, e che dimostrino quanto valgono!

Toh, tra un sorso e un biscotto.. sono le 18 (E ho fatto anche rima!)
Devo lasciare il mio caldo nido e recarmi ai fornelli.
Polpette.. a noi due!







venerdì 18 novembre 2011

E sono due!


Si dice che l'esperienza insegni.
Ne siamo proprio certi? Sicuri sicuri?
Beh.. Allora la mia era una maestra incompetente e pigra, una di quelle che anziché insegnare passano il loro tempo a ciarlare di cazzate con colleghe incompetenti e pigre come lei.
Capita, no? Certo! Però... Però potrebbe anche semplicemente essere che IO sia distratta e svogliata.
Uno di quei studenti zucconi che non vogliono proprio applicarsi.
Quelli del "Ha le capacità, è intelligente, ma non si impegna". Proprio quello! 
Forse è la seconda.
E, visto che si parla di esperienza (Ergo ti è già capitato!) oltre che distratta e svogliata risulto pure un pelino idiota!

In realtà mi sento tanto come il tizio della riva del fiume.
Com'è che dice? Uhm... Ah!

"Mi siedo sulla riva del fiume e aspetto che passi il cadavere del mio nemico"

Solo che io sono il cadavere.
Non è una bella prospettiva ma se avessi fatto in modo di essere il furbo che siede sulla riva.. non mi sentirei il cadavere! E, se proprio vogliamo andare avanti a suon di detti e citazioni, se penso che "non c'è due senza tre", "il lupo perde il pelo ma non il vizio", "campa cavallo che l'erba cresce", "a lavar la testa all'asino si perde acqua e sapone".. la prospettiva diventa da suicidio!!!!!!
No, non ho bevuto, né battuto la testa.. ma ho le mie ottime ragioni per delirare.

Le persone mentono.. continuamente, su TUTTO. Lo so, ne sono pienamente consapevole, sono persona anch'io, però.. che schifo.

Ieri sono stata in un negozio nella galleria del centro commerciale vicino casa. Giorni addietro avevo notato il tradizionale foglietto appiccicato alla vetrina che funge da annuncio di lavoro. Ma ero in giro con l'intera famigliola, sprovvista di curriculum (Grave imprudenza non averne uno sempre in borsa! Ma tanto, in questo caso specifico, non avrebbe fatto differenza.). Passai oltre e mi ripromisi di tornarci da sola. Da sola con il curriculum.
Ed è successo, ieri pomeriggio.
Di solito lascio il curriculum con un sorriso ottimista e tanta speranza (Tutto sprecato!) e vado via.
Questo negozio di abbigliamento (Di cui non cito il nome perché ci mancherebbe che gli faccia pure pubblicità!!), era provvisto di titolare.
Alè! Mi ha fatto attendere un pochetto poi è arrivato, si è tolto il giubbotto, stretta di mano.. "Hai cinque minuti?". Ne ho aspettati quindici guardandomi intorno.. altri cinque posso anche regalarteli.
Vabbé.. un semplice "Assolutamente sì!" era più adeguato per cui mi sono limitata a quello.
Mi legge il curriculum (Operazione che non ho compreso.. l'ho scritto io, saprò bene quello che ho scritto.) e alla fine mi rivolge la domanda del secolo: "Perché hai portato il curriculum?".
Ma sei scemo o cosa?????
Secondo te?? Perché vado in giro a divulgare il verbo sotto forma di curriculum per il piacere di distribuire i miei dati personali a destra e manca?
O perché tu hai appiccicato l'annuncio, quindi ti serve una commessa e offri lavoro?
Perché io cerco lavoro?
Vedi tu.
Il punto è che lui si aspettava qualcuno con esperienza maturata nel settore abbigliamento. Io, in passato, ho venduto pasta fresca e dolci... non è mica la stessa cosa, eh!!
Ci è mancato poco che lo mandassi a fare il bisognino corporale. L'atto grande, però!!
Alla fine se n'è uscito con la genialata: "Nel caso ci fosse tanto lavoro nel prossimo periodo (Quello natalizio.) allora ti tengo presente come jolly." (Le persone mentono!!)

"Va bene, grazie." con uno sguardo che diceva chiaramente FOTTITI!!

Temo che lui non lo abbia colto e ciò mi spiace molto ma pazienza.
Dopo ero così stizzita che mi si è spenta l'auto due volte mentre rientravo a casa (Ok.. non che sia un asso del volante ma almeno non mi si spegne mai al semaforo!).
La musica a volume da discoteca mi ha rilassata un pò e il resto l'ho sfogato con il marito che, paziente, nemmeno ha cercato di arginare poiché sa che è peggio.

Tanto i miei sono sfoghi lampo. Sono un'inguaribile ottimista e.. andrà meglio la prossima volta. (Peggio, certamente, non può andare mica!)

E meno male che almeno la Montepaschi Siena ha battuto il Prokom (84-73) in Eurolega. :)




domenica 13 novembre 2011

Chiacchiere sparse


Di cosa vogliamo parlare stasera?
Di argomenti di conversazione, tra serio e faceto, ne avrei un bel po'.
Chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere.
Direi di aprire una piccola e doverosa parentesi, chiamiamola "angolino della politica", su quanto è successo in questi giorni.
In particolare ieri.
Ieri sera.
Non è successo niente?
Un aiutino?
Ma si è dimesso il Berlusca!!! (La ola e i pon pon con discrezione!)
Evento che mi ha lasciata un pelino scioccata. Stupita e perplessa (Più stupita che perplessa!), sbalordita, sconcertata, stupefatta e... ok.. stop ai sinonimi! Cioè.. io ero convinta che da quella poltrona, a quello lì, lo avrebbero portato via con la barella!! In punto di morte!! Certo, mai avrei immaginato che schiodasse di suo (Ma, forse, non è poi totalmente rincoglionito! E ho il dubbio che non avrebbe potuto fare diversamente!).
Ora.. non ho seguito  la vicenda, assolutamente, sono apolitica (Tanto da potermi definire schifosamente ignorante in materia.) ma il senso di giustizia e ingiustizia ce l'ho.
Ed è GIUSTISSIMO che quel "nanetto malefico" si sia levato di torno.
Per carità, riconosciamogli i suoi meriti. Un grande imprenditore, ha costruito un impero (Che poi.. dal nulla? O, magari, è solo un'eredità? Non lo so..) e lo ha fatto fruttare alla grande ma come uomo.. fa cagare, e come politico e stratega.. stendiamo un velo pietoso (Pietosissimo!!!!).
Sono irrispettosa? Davvero? Me ne frego! E' la mia opinione.
Su questa barca chiamata Italia ci stiamo tutti e il capitano avrebbe dovuto assicurarsi, almeno provarci con il dovuto impegno, di tenerla a galla. Macché. Non lui. Lui è stato abilissimo a risolvere i propri impicci agevolandosi alla grande approfittando della posizione che occupava. E se i marinai muoiono di fame... chissenefrega! Sì, la grave crisi in atto non ha colpito solo l'Italia, per cui non è attribuibile a lui, ma di sicuro con la sua guida non ne saremmo usciti.
Ma poi.. vogliamo parlare delle peggiori figure di merda? E quante ce ne ha fatte fare! Ma, d'altronde, succede quando a rappresentare una nazione, ed il suo popolo, è un nano ridicolo e patetico affetto da grave demenza senile!!
Uhm.. temo che "angolino" non sia più adatto. Ma che devo fare? Quell'uomo lì mi irrita. Proprio come persona! Evvabbé.. nessuno è perfetto ma almeno avesse mantenuto una, UNA SOLA, delle promesse fatte..sarebbe rimasto un demente, sì.. ma di parola! Invece.. è irrecuperabile.
Così, ieri si è dimesso. C'è gente che ha festeggiato esternando appieno tutta la smisurata contentezza data dal momento.
Dico: FESTEGGIATO. Che cavolo c'è da festeggiare?
Capisco il sollievo, la soddisfazione, la gioia e l'ottimistica speranza che smammato lui qualcosa possa migliorare (Anche se ho dei forti, fortissimi dubbi in merito. E come potrei non averli quando, lì dentro, è pieno di pagliacci? Fare il gesto dell'ombrello o sollevare il dito medio, in quella sede, è semplicemente vergognoso.), ma comunque siamo nel letame fino al collo.
Credo che la persona capace di prendere le redini in mano e fare il bene della nazione, il bene comune, piuttosto che il proprio.. è quella che ancora non è nata!
E adesso faranno a gara per accaparrarsi quel posto libero, per posare il culo su quella poltrona ancora calda calda.
Tanto è un susseguirsi di disonesti, chi più chi meno, tutti della stessa pasta.
Non ci conto più.
Chiusa parentesi.

Odio questa stagione e non solo perché soffro tremendamente il freddo. I bambini si ammalano continuamente ed è uno stress. Non fa in tempo a riprendersi la peste grande che si ammala la piccola. Si danno il cambio. Così la settimana scorsa aveva la febbre l'uno e, guarito lui, stamane si è svegliato con la febbre l'altro.
E stasera a letto siamo in tre. La piccola peste ha l'abitudine di unirsi a mamma e papà, nel lettone, praticamente tutte le mattine (In pratica si infila ad orari variabili dalle 4 alle 7.) ma stasera ha richiesto di venirci da subito. Con quella faccina rossa rossa, quegli occhietti lucidi, la vocina mogia.. come avrei potuto resistere? Come avrei potuto dirgli di no? Eh.. non avrei potuto! Vuole il calore e le coccole della sua mamma ed io non gliele negherei mai.
Solo che.. si muove. Si muove continuamente. Si gira, rigira, mi si fa sotto, mi mette i piedini addosso, poi si allontana, poi torna. Prevedo una notte insonne.

Come la notte scorsa ma, in quel caso, a tenere sveglia la sottoscritta nottambula è stato il piacere della scoperta! :)
Ho trovato un sito grandioso dal quale prelevare manga di un determinato genere e ne ero così contenta ed eccitata che avrei fatto mattina a scaricare e leggere. Non potevo, purtroppo, così mi sono rassegnata all'inevitabile, ossia spegnere e cercare di dormire.
Stamane però mi sono rifatta. Ho fatto partire download su download. Il bello di questo sito è che è totalmente libero, nessuna iscrizione o altro. Basta un click! Bello e pratico.
Così oggi pomeriggio, quando ho avuto un momento di tranquillità e solitudine, ho letto qualche succoso capitolo. Ne avrò da leggere e ho scaricato soltanto titoli a me conosciuti..!
E adesso ho solo da scegliere. Leggo? Scrivo? Dormo..? Ehm.. no, la terza.. COME NON DETTO! ^^ 

Ecco.. non solo ho beccato il finale della partita del Siena con il Milano quando avrei voluto vederla per intero, ma ho assistito anche alla sconfitta del Siena!! Che culo! U_U
E il cronista che ha intervistato uno dei giocatori del Milano gli fa: "Sai che c’era tutta l’Italia che voleva la vostra vittoria?"
Ma anche no!! Io dico che si è un pelino sbilanciato!
Quest'altra sconfitta del Siena non ci voleva. No. Proprio no.



venerdì 11 novembre 2011

Fc Barcellona 92 - 75 Montepaschi Siena


Piccolo resoconto a caldo sulla partita appena disputata tra il Barcellona e la Montepaschi Siena. Un confronto tra due squadre di notevole spessore che si pronosticava intenso. E così è stato anche se il Siena ha sofferto la supremazia della squadra di casa.

Il Siena non parte nel migliore dei modi finendo sotto di 8 a 0 alle prime battute. Svantaggio che rimarrà pressoché intatto e, di fatto, sarà un risultato che la squadra ospite non riuscirà a capovolgere. La Montepaschi subisce subito la pressione della squadra avversaria, arrancando, terminando il primo quarto con la metà dei punti del Barcellona.
E, fatta eccezione per il secondo quarto durante il quale predomineranno per un periodo troppo breve,  la partita prosegue più o meno sulla stessa linea.
Quella della squadra di Pianigiani non può dirsi una prestazione deludente ma neanche brillante. Soprattutto se rapportata a quella di un Barcellona decisamente impeccabile,  di gran lunga superiore in difesa forse anche più che in attacco.
La Montepaschi lascia troppo spazio, fa sfondare con una facilità che fa paura. Il Barcellona, spesso, arriva a canestro quasi senza subire contrasto. Mentre sotto canestro avversario, per il Siena, è dura oltrepassare la difesa.
Troppi tiri da tre andati a segno per la squadra di casa, tanti quanti quelli sbagliati dai ragazzi di Pianigiani.
Il vantaggio del Barcellona ha oscillato costantemente dal +11 al +15, con picchi un pelo più alti in alcuni frangenti e più bassi in quei due unici guizzi del Siena.
Nella metà del secondo quarto abbiamo "perso" Moss, espulso insieme Mikael (Giocatore del Barcellona) dopo uno piccolo scontro fisico e verbale sotto canestro.
Non è stato incisivo ma neanche ci ha aiutato molto perdere un prezioso elemento in difesa.
Quella dell'espulsione è stata una decisione arbitrale un tantino troppo rigida, a parere mio e, probabilmente, di molti altri. Forse una misura preventiva visto che gli animi cominciavano a scaldarsi. Soprattutto quelli dei due che si sono cozzati e poi sono stati mandati negli spogliatoi.
Gli arbitri, del resto, ci han messo il carico più di una volta.
Esempio lampante: un tiro da tre del Barcellona che da tre non era, al massimo da due se non addirittura da invalidare! La palla, infatti, ha toccato il ferro, e le mani di un altro giocatore hanno sfiorato la palla in quello che è sembrato nettamente un accompagnamento.
Ma per gli arbitri era tutto regolare... forse in quel momento si son persi qualche dettaglio, magari intenti a seguire il volo di qualche apina. E chi lo sa. Resta che le decisioni arbitrali sono difficili da contestare. In tutti gli sport.
Vabbé.. non sarebbero stati quei tre punti in più o in meno a fare la differenza, questo è certo.
Avremmo potuto dare molto molto molto di più, e fare molto molto molto meglio, in quanto il Barcellona non ci ha mai veramente fatto mangiare la polvere. Non è riuscita a prendere il largo, salvo forse sul finale, quando i senesi hanno dato segni evidenti di cedimento.
I ragazzi del Siena ci hanno provato, con tanta fiducia, ma, forse, con un pò di grinta in meno rispetto a quanto ci si aspettava.
Abbiamo perso perché il Barcellona ha, semplicemente, giocato meglio. E, per quanto io sia diventata fan sfegatata dei ragazzi biancoverdi, una vittoria meritata rimane una vittoria meritata... anche quando non è la nostra!

Questa è stata la prima sconfitta in Eurolega per la Mens Sana. Pazienza. Ci rifaremo!


mercoledì 9 novembre 2011

Osservando e ascoltando le mie Pesti.


Alle prese con un libro "Colora, ritaglia e gioca"


Peste grande: Prima di ritagliare la pupatella (Bambolina NdD) bisogna colorarla!

Peste piccola: La coloro io!!

Peste grande: Dai a me, la coloro io... sennò tu la fai diventare viola questa pupatella.

Peste piccola: No..NO!! La coloro io.. la coloro io!! (Siamo prossimi all'incidente diplomatico.. ma ancora non intervengo! NdD)

Peste grande: Va bene, va bene! (Cede.. emergenza rientrata!! NdD)

Peste piccola: La faccio marrone!

Peste grande: Ti faccio IO i segni dove colorare marrone. Il costume di un altro colore. E pure gli occhi e i capelli.

Peste piccola: Ok. Guarda.. ha le tette grandi quindi è una mamma! (Muahahahahahaha!!!!! NdD)

Peste grande: Colora bene!

Peste piccola: Sto colorando bene!!

Peste grande: .... non ho mai visto un vestito così scarabocchiato!! (E che precisino!! NdD)

Peste piccola: E' bello.

Peste grande: Però la ritaglio io, sennò tu gli mozzi le braccia! (Questo è sicuro! NdD)

La mamma: Ritagliate dopo! Adesso si cena, su.

Peste grande: Va bene ma devo vedere Generetor Rex quindi il telecomando è off limit per te, mamma.

Peste piccola: Il telecomando è off limit per te, mamma! (Ogni tanto concordano, azz!! NdD)

La mamma: ..... U_U (Questa era l'unica faccia che avrei potuto fare! NdD)


Semplicemente STUPENDI..! (Sì, lo so... sono di parte!! ^^)

sabato 5 novembre 2011

Luciana Littizzetto



Adoro l'ironia di questa donna. E' brillante, intelligente, versatile.. lei eh, non la sua ironia. Non posso dichiararmi sua fan perché non è che io la segua particolarmente però la guardavo spesso la domenica sera in 'Che tempo che fa' e l'ho trovata sempre divertentissima.
In agosto, spulciando nella libreria del cognatino, ho preso in prestito un pò di libri tra cui (Spinta da mera curiosità, visto che prediligo tutt'altro genere di letture.) un suo libro, 'Col cavolo'.
Divorata la mia scorta letteraria (In realtà avrei in sospeso ancora tre libri da finire. Due di King e l'ultimo della saga del maghetto di Hogwarts. Oh.. adesso che ci penso, ho in sospeso anche 'The summoning. Il richiamo delle ombre' di una certa Kelley Armstrong. Mai letto nulla prima di questa scrittrice ma il genere mi piace, vedremo quando l'avrò finito! Solo che non ricordo in quale camera ho abbandonato il romanzo... ehm... la casa nasconde ma non ruba. Prima o poi salterà fuori.) mi sono decisa a sfogliare il libro della Lucianina.
Niente di che. Letteratura leggera che, però, mi ha strappato più di un sorriso invogliandomi a continuare a leggere.
Il libro altro non è che un'insieme di gag spiritosissime. Ne riporto una, la più caruccia tra quelle che ho letto finora. Non è sicuramente la più esilarante ma è quella che mi è piaciuta di più!


No

Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al NO. Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna. Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta soddisfazione.
E poi mi piace pronunciarlo il no. Perché lì in mezzo, tra le pieghe di quella sillaba nasale, ci sta dentro un sacco di roba. Il rifiuto per esempio. Il nossignore. Il levatelo dalla testa. Che non è mica roba da buttar via.
Perché il rifiuto è sempre differenziato.C'è no e no, insomma. E la maggior parte dei no è riciclabile.
Da una raccolta paziente di rifiuti possono nascere tante cose. Insoliti modi di pensare, per esempio. Strade diverse da percorrere. Persone nuove da amare.
Il NO è anche dissenso. Pensiero difforme. Che spesso si fa conflitto. Ma anche dibattito costruttivo.
Mi fanno paura le coppie che non litigano mai. Bisticciare, credetemi, è sano.
Sono convinta che alzando la voce e caricando i toni si crei dell'energia propulsiva che fa andare avanti la coppia. E poi vuoi mettere il piacere di fare la pace? Chi non litiga non sa cosa si perde.
C'è anche il NO purissimo della disobbedienza. Quello bello dei bambini. Che dicono no  per puro spirito di contraddizione. E magari ci aggiungono pure un "merda" proprio quando i genitori vogliono far bella figura con gli amici.
Poi ci sono i NO che ti vengono fuori perché c'hai i nervi. << Guarda, oggi ti dico no perché c'è vento e sono isterica. Ma se me lo chiedi domani può essere che ti dica sì. Soprattutto se c'è il sole. >>
E anche i NO della sincerità. Quelli che si usano per dire le cose come stanno. << Vengo anch'io? >> No tu no. << Vengo anch'io? >> No tu no. << E perché? >> Perché NO. Perché mi stai sul culo, guarda. Non ti reggo. Preferisco dirti le cose come stanno invece di fingere benevolenza. Vacci con qualcun altro a vedere le bestie feroci. Non con me.
E' che il NO dà libertà. Non si può morire dentro, aspettare di diventare tutti verdi come Hulk fino a farsi scoppiare i bottoni della camicetta.
Con il NO, poi, iniziano tante parole importanti. Il nonostante, per esempio. Che ti fa tirare avanti e chiudere un occhio. Il noumeno, che è l'essenza delle cose. Il nocciolato che leva le malinconie, la novità che dà gusto alla vita, il no profit che dà senza pretendere, il non ti scordar di me della nostalgia e il non essere dell'essere.
Sul muro della mia camera da letto sta scritta una frase che dice:

NON SONO NIENTE. NON SARO' MAI NIENTE. NON POSSO VOLER ESSERE NIENTE. PERO' HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO.

Ecco. E' proprio così che la penso.

Luciana  Littizzetto



Parole sante!! :)


giovedì 3 novembre 2011

Aria


Aria

Sai nascono così fiabe che vorrei
Dentro tutti i sogni miei 
E le racconterò per volare in paradisi che non ho 
E non è facile restare senza più fate da rapire 
E non è facile giocare se tu manchi. 
Aria come è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia. 
Aria respirami il silenzio 
Non mi dire addio ma solleva il mondo. 
Sì,  portami con te tra misteri di angeli e sorrisi demoni
E li trasformerò in coriandoli di luce tenera 
E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire 
E riuscirò a sentire ancora quella musica. 
Aria come è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia. 
Aria respirami il silenzio 
Non mi dire addio ma solleva il mondo 
Aria abbracciami 
Volerò.. Volerò.. Volerò.. Volerò..
Volerò.. 
Aria ritornerò nell'aria
Che mi porta via dalla vita mia 
Aria mi lascerò nell'aria 
Aria com'è dolce nell'aria 
Scivolare via dalla vita mia 

Aria mi lascerò nell'aria..





Che botta!!!


Ancora rido. Segno che il mio senso dell'umorismo è intatto, nonostante tutto, per fortuna!!
Umorismo condito da una considerevole dose di autoironia perché, insomma, facile (Quasi obbligatorio!!) ridere quando a cadere è qualcun altro, ma quello che finisce gambe all'aria e culo per terra.. solitamente ride un pò di meno!
Io, invece, ho riso. Ho riso sul dolore tremendo che ho provato.

Ero in ritardo, come al solito. Mi alzo alle 7 del mattino per uscire di casa alle 8:20. Un'ora e venti minuti per lavare e vestire le due pesti, lavare e vestire me stessa e colazionare.
Tre semplici operazioni che, teoricamente, non dovrebbero richiedere tanto tempo ma, puntualmente, alle 8:20 sto intimando alla peste grande di mettere  il giubbetto.. (Possibilmente in silenzio visto che Giu comincia a parlare appena apre gli occhi per smettere quando li chiude... e, forse, parla anche nel sonno! xD ) ..mentre infilo le scarpe alla peste piccola.
E a quell'ora dovrei essere già fuori dal cancello per arrivare in orario a scuola.
Per quanto mi sforzi, però, è raro che riesca a rispettare la tabella di marcia e, quindi, per compensare non mi resta altro da fare che.. correre!
E' vero che ho meritato l'appellativo di "Donna dell'ultimo minuto" perché, effettivamente, ci sono volte che davvero tiro fino all'ultimo minuto, magari perdendomi in qualcosa di piacevole che sto facendo e che non vorrei proprio interrompere.. però non è questo il caso. La mattina vorrei non dover correre e, quindi, mi muovo in anticipo ma, puntualmente, 'qualcuno' si ricorda che deve andare in bagno, 'qualcun altro' ha improvvisamente dimenticato come si infilano le scarpe..  per cui mi tocca correre.
E' andata così anche stamattina. Tra il frignare della peste grande che PRETENDEVA che la peste piccola mangiasse a scuola e il ribattere della suddetta peste piccola che, DISPETTOSAMENTE, continuava a chiedere conferma del contrario ripetendo quasi senza sosta: "E' vero mamma che non mangio a scuola. E' vero che non mangio?", sono uscita di casa di corsa, quasi trascinandomeli dietro.
La pavimentazione umida, qualche foglia bagnata e la mia costante distrazione hanno fatto il resto.
Ho messo il piedi in fallo e.. volaaaaaaaare!
Gambe all'aria e culo per terra! Una caduta che manco quel sacco di patate  biondo avrebbe potuto eguagliare!! Una botta tremenda.
Ho cercato di imprecare il minimo anche perché ad ogni parola fuori posto i miei bimbi (Li tenevo ancora per mano e non so proprio come abbia fatto a non portarmeli appresso nella caduta!!) mi rimproveravano con quel loro "non si dice!!!" molto irritante in quel frangente. (Ma, del resto, altro non è che l'imitazione di quello che io dico a loro quando capita che ripetano qualche parola sconcia.).
Avrei dovuto piangere per il dolore che ho provato e invece.. ho riso.
Ho riso come una matta per almeno due minuti (E coloro che erano dentro casa... non si sono accorti di nulla! INCREDIBILE!!), poi ho realizzato, in un attimo di lucidità, che eravamo già in ritardo di cinque minuti quando siamo usciti, prima della mitica caduta.
Temporeggiare oltre non era possibile.
Mi sono stoicamente tirata su e, ammaccata e dolorante, ho accompagnato i bimbi a scuola.
Non potevo correre, quello sarebbe stato chiedere troppo, quindi siamo arrivati irrimediabilmente in ritardo. O meglio, solo la peste grande è arrivata un pò in ritardo, quella piccola ha tempo fino alle 8:45.

Ora, nonostante il dolore lancinante che non mi permette di stare né seduta né stesa, penso che quella caduta sia stata provvidenziale.. per certi versi.
E' stato come quel genere di eventi che quando si verificano ti inducono a riflettere in maniera più approfondita e, tali riflessioni, risultano addirittura rivelatrici. Cioè.. niente di trascendentale, eh! Alla fine ho battuto il sedere mica la testa! E non ho rischiato la vita (Almeno credo!!), al massimo.. di rompermi la schiena.
La rivelazione: VOGLIO RIDERE.
Ho bisogno di ridere, di riappropriarmi della mia serenità, del mio positivismo. Voglio ridere e far ridere le persone che mi stanno intorno, quelle che amo, quelle a cui tengo, quelle il cui sorriso illumina anche la mia di vita. Perché io sono quella pazza che anche quando cade e si massacra..... sorride sempre!

Ieri sera ho mangiato l'ultimo pezzetto della buonissima torta carote e yogurt (La cui ricetta mi è stata data dalla mia Stellina e che ho fatto io, con le mie manine, ma con la supervisione di una persona competente. Ebbene sì, non sono capace a fare i dolci... ahimè.) mentre guardavo i ragazzi della Mens Sana 'massacrare' quelli del Galatasaray. Bella partita che il Siena ha vinto 103-77.
Bo Mc Calebb è stato grandioso. Così come il Capitano Shaun Stonerook. E Rimantas Kaukenas! Vabbé.. hanno fatto un buon lavoro tutti!

Ecco i Best Moments (Alcuni!) del match:










domenica 30 ottobre 2011

Nient'altro che noi







Non c'è niente al mondo che valga un secondo..
Vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo o un tuo movimento..

Perché niente al mondo mi ha mai dato tanto..
Da emozionarmi come quando siamo noi..

..Nient'altro che noi..




La Famiglia


Trovo che il profumo delle castagne che cuociono sulla brace sia delizioso.
Oggi grigliata in famiglia e.. mi sono occupata io del fuoco! Caso raro visto che, solitamente, è un compito che spetta al marito. Ma oggi era particolarmente preso da una chiacchierata (Parlavano di politica o di moto.. non ho prestato molta attenzione.) ..con parentato vario.
Ma lo sapete che accendere il barbecue non è semplice come potrebbe sembrare?
Almeno non lo è stato per me.
Occorre una certa tecnica nel sistemare le piastrine accendi fuoco in modo che la carbonella le copra ma non le soffochi e poi si deve ventilare, tanto ed energicamente.
Ci sono riuscita eh, ci mancherebbe, ma i bookmaker mi davano per sfavorita per cui, chi ha scommesso sul mio successo, si è decisamente arricchito. Ho affumicato mezzo paesello e a momenti prendevo fuoco insieme alla 'diavolina' ma.. me la son cavata sotto lo sguardo perplesso e, a tratti, sconvolto di mia sorella.
Vabbé ma.. in fondo non è il risultato quello che conta?
E se il risultato è buono, allora è tanto importante come lo si è raggiunto?
Beh.. probabilmente in certi casi conta, non lo si può affermare in via generale ma, nel mio caso non ho estorto e non ho ammazzato nessuno, tranne me stessa.. quasi.
Per cui sì, ho ottenuto una brace decente che mi ha permesso di cuocere quel che andava cotto, il come è.. irrilevante!
Il fuoco ha reso roventi le braci che hanno cotto bistecche e salsicce prima e castagne poi.
Accompagnata da una fresca insalata mista, abbiamo spazzolato la carne e poi, una volta cotte, anche le castagne.

Pure oggi il tempo è stato clemente regalandomi una bellissima giornata di sole.
Perfetta per il barbecue.
Vabbé.. la mia casa è dotata di due ampi porticati. Se anche fosse piovuto, avremmo tirato il barbecue sotto uno di essi e nulla sarebbe cambiato ma.. vuoi mettere starsene con la pinzetta davanti alla brace rovente a chiacchierare con mia sorella con il sole che ci scaldava piacevolmente?
Le risate non sono mancate, come tutte le volte.. (Che non sono molte a dire il vero. Non vedevo mia sorella da fine luglio, con mio sommo rammarico. Ma tanti chilometri e parecchi impegni non ci permettono di stare insieme quanto vorremmo..) ..che ci riuniamo.
E, nonostante il lancinante mal di testa che mi è venuto a metà pomeriggio, sono stata la solita compagnia allegra e gioviale che fa divertire tutti lasciandosi, spesso, anche sbeffeggiare.
E tra accese disquisizioni politiche e scambi di ricette, bevendo vino frizzante e mangiando dolcetti.. (Non ho mai assaggiato una Sacher dal sapore tanto cattivo.. uffina, certe pasticcerie non sono degne di chiamarsi tali..!), la giornata è volata via in un soffio.
Sono riuscita ad accantonare i brutti pensieri di questi giorni, anche solo per qualche ora.. e mi ha giovato, tanto. Io amo la mia famiglia.. sì. La amo anche per questo, perché sa starmi inconsapevolmente vicina e ciò è stupendo. Non serve che io dica o chieda. Loro ci sono, ci sono sempre. E se anche la famiglia non è tutto.. (Se così fosse non sentiremmo il bisogno di confrontarci con qualcuno che non è parte.. non soffriremmo per un allontanamento..) ..è essenziale. E' quel sostegno sul quale puoi sempre contare ciecamente.

Il mal di testa, purtroppo, non è passato. Non prima che prendessi una compressa e bevessi una tazza di latte bollente con tanto, tanto, tanto... taaaaanto miele. (Ho provato a consolare il mio angelo biondo ma.... è inconsolabile..).
Adesso ho voglia di scrivere. Vorrei postare nella ML nella quale gioco ma quanto avevo in programma non va in porto. Mi sa che devo concretizzare prima ciò che mi danza in testa e, solo dopo, potrò scrivere altro.
Ma non stanotte.
Adesso gioco col tempo tirando indietro di un'ora le lancette.. (Non sono le 3, ok.. ma, a parte chi è in giro a godersi la nottata, chi caspita si sveglia alle 3 per cambiare l'ora? Non io!) ..e mi accoccolo sotto il piumone, leggo un pochetto e poi.. dolce nanna.
Senza pensare a niente.. possibilmente!


venerdì 28 ottobre 2011

Da una modalità all'altra!

Sbalzi d'umore.
Passare dalla modalità "D'accordo.. pian piano tutto si aggiusta.. ne sono sicura.. deve aggiustarsi" alla modalità "Non voglio essere rotta il cazzo manco se stai passando a miglior vita, a meno che non mi dai un passaggio!".
E ammetto che quando le due modalità si danno il cambio a distanza troppo ravvicinata è facile pensare che io sia mentalmente instabile.. o che mi sia rifornita da uno spacciatore poco attento.
In realtà non lo sono. Nessuna delle due. Non sono mentalmente instabile.. (Nonostante il parere contrario di molti!) ..e non mi drogo (E qui nessuno ha niente da dire. Alzata di mani generale!).
Sono solo troppo... incauta.

Stamane il marito era a casa e ho deciso, perché no, di approfittarne. C'era chi vestiva, chi preparava la colazione, chi badava. Allora, dopo la notte di feccia appena trascorsa, ho pensato di concedermi una lunga doccia calda. Di solito devo impiegarci cinque minuti, al massimo sette (Se opto per il succo di frutta piuttosto che il bicchiere di latte e orzo.). Stamane potevo concedermene quindici. Ho impiegato gli stessi cinque minuti perché io ho una caldaia che si crede uno scaldabagno.
Il funzionamento delle caldaie è semplice da illustrare. Il gas che vi arriva dentro attiva il meccanismo che scalda l'acqua. Il gas vi arriva di continuo, l'acqua calda dovrebbe essere continua. DOVREBBE, appunto.
Ma la mia caldaia, come già detto, si crede uno scaldabagno per cui, per un'assurda ragione che non comprendo (Ci sto lavorando però eh!) ..dopo qualche minuto l'acqua comincia a diventare prima un pò tiepida e poi inesorabilmente fredda!! Per me, che la doccia la faccio ad una temperatura da ustione, già quando diventa tiepida è una sofferenza.
Prima o poi finisce che la smonto pezzo per pezzo quella caldaia. (Tra l'altro è dispettosa dal momento che non sempre l'acqua diventa fredda dopo tre minuti che scorre.).
Per una serie di congiunzioni astrali eravamo, manco a dirlo, in ritardo anche stamane. Con la differenza che, essendo il marito a casa, il passaggio in auto era assicurato e quindi mi sarei risparmiata una corsa.
Ma così non è stato. Sì, il marito ci ha dato uno strappo in auto così da farci arrivare puntuali ma poi ci ha lasciati fuori il cancello della scuola ed è tornato indietro.
E, una volta sola con le piccole pesti, non vado ad accorgermi di aver lasciato appeso alla maniglia della porta il sacchetto con le scarpe da palestra del mio primogenito?
Peccato che insieme a quelle abbia lasciato anche il cellulare. Tutto a casa, evviva!
Dopo aver portato ogni piccolo alla propria scuola son dovuta tornare a casa, DI CORSA, per recuperare il suddetto sacchetto e portarlo a scuola.. DI CORSA.
Ora.. già normalmente non è che sia una grande atleta. Aggiungete la tosse e il raffreddore. Aggiungete la colazione saltata. Aggiungete che soffro di pressione bassa.. come faccio ad essere ancora viva?
Boh.. me lo sto chiedendo pure io.

Pensavo che la sfiga avesse dato tutto con me, dopo la corsa, ma no.. no! In seguito scoprirò che non è più il giovedì il giorno dell'attività fisica..eh, no. E' il mercoledì...!
Al rientro, dopo la corsa, ho fatto finalmente colazione. L'antipasto prima dell'aerosol.
Il resto della mattina l'abbiamo trascorso in giro per le vie di Pordenone.
Dovevo passare alle agenzie del lavoro (Come buttare il tempo nella maniera più inutile.) e l'ho fatto, tacitando il marito. La situazione è critica, ma questo lo sapevo da me eh, non avevo certo bisogno che venissero a dirmelo tutte le quattro signorine simpatiche al di là del bancone delle quattro agenzie che ho visitato.
Niente di fatto. Prima o poi lo troverò questo benedetto lavoro e, mai come adesso, sento che è esattamente ciò che mi ci vuole.
C'è di buono in tutto ciò che la giornata era stupenda. Soleggiata e calda. E passeggiare per le vie del centro è stato piacevole. Abbiamo fatto un pò di sano shopping (Un antistress in piena regola!) e, tra le altre cose, ho trovato lo stendibiancheria della forma e delle dimensioni che cercavo.

Siamo rincasati per l'ora di pranzo ed avevo pure discreto appetito! Ma poi mi è passato...tuttavia ho mangiato comunque, ci mancherebbe solo che mi lasciassi morire di fame!
Oggi, alle 14:30, c'erano i funerali di Marco Simoncelli, opportunamente trasmessi su Italia1. Li ho guardati con un occhio solo, con l'altro scrutavo il monitor del pc.
E mentre seguivo la funzione ho pensato che lui, Marco, non c'è più. Si è spento. E tutte le belle parole pronunciate, gli applausi scroscianti al passaggio del suo corpo protetto dalla bara, i palloncini volati in aria, nulla lo riporterà indietro. E' così, purtroppo. E' triste.. ma è così.
Tuttavia per coloro che restano sentire l'affetto e la partecipazione al dolore può essere una sorta di consolazione. Non lo so..vado ad intuito, presumo, visto che è un'esperienza che ancora mi manca.
La cerimonia dei funerali è terminata mentre andavo a riprendere i bimbi a scuola.

Stasera c'era anche la partita della MensSana che avrei perso del tutto se la mia Stella non mi avesse avvisata. E dire che sono stata nel loro sito ufficiale a controllare le date delle prossime partite di campionato ma non ho guardato l'Eurolega.
E' stata una bella partita, anche se io l'ho seguita solo dalla fine del 3° quarto. Abbiamo vinto alla grande, 79-57 contro la Union Olimpjia Lubiana. Una bella soddisfazione, devo dire.
La serata, però, non è proseguita nel migliore dei modi.. certe notizie lasciano l'amaro in bocca. Dovrei essermi abituata, ormai, ma pare che non sia così. A certe cose non ci si abitua, non ci si vuole abituare.
E adesso mi guardo il finale di CSI Miami e poi.. a nanna!!

Buonanotte e.. Sogni d'oro!

giovedì 27 ottobre 2011

Speciale come.. una Stella.

Io lo sapevo, lo sapevo che mi toccava attaccare con l'aerosol. Non lo sopporto. Ha un saporaccio e poi mi irrita la gola ma, se voglio far passare la tosse, pare che il mio dottore (Sempre lo stesso, quello fittizio e ritardatario! Non sono in vena di polemiche stasera ma.. dico io, hai un benedetto orario per ricevere i tuoi pazienti, un'ora in tutto, vedi di rispettarlo, almeno quello.) non sappia prescrivere altro. E' vero che la tosse, generalmente, pare sia sintomo di un altro male piuttosto che un male in sé. A me sta massacrando da due giorni ed è solo perché non ce la faccio più che ho deciso che fosse il caso di farlo, 'sto benedetto aerosol.
Questo è il risultato di quando si esce poco coperti in una giornata di pioggia. E dire che avevo l'ombrello, eh! Mi chiedo a cosa caspita serve se poi torno a casa con la schiena completamente zuppa?
A niente.
Potevo risparmiarmelo l'altro giorno di uscire con la pioggia ma il senso del dovere ha prevalso sulla pigrizia e ho portato il bimbo a scuola nonostante il diluvio universale in corso.
La piccola peste pareva cappuccetto rosso ma in blu, visto che la sua mantellina da pioggia è, appunto, blu. Cappuccetto blu. Con tanto di stivali da pioggia e ombrellino personale.
Lui non si è bagnato...e per fortuna!
In compenso io, sotto il mio maxi ombrellone, ho pensato che riparare lo zaino fosse opportuno.
Molto furba come scelta.. lo zaino è arrivato a scuola asciuttissimo. Io sono arrivata a casa fradicia.
E adesso tossisco l'anima in media ogni due minuti.

Che brutto periodo. Davvero pessimo. Qui non si tratta più neanche di "come ti muovi ti muovi pesti una merda". Forse il segreto per una vita serena è l'indifferenza, prendere le distanze da tutto e tutti e ridimensionare ciò che va ridimensionato.
Probabilmente sarebbe più saggio e più salutare per me staccare la spina e dedicarmi esclusivamente a ciò che davvero conta.
Il fatto è che parte di quello da cui dovrei prendere le dovute distanze, per me è importante.
E' qualcosa che è nato nella semplicità, un pò per volta, fino a conquistarsi un posto speciale nella mia vita.
E come tutte le cose speciali, io avrei dovuto averne più cura. Avrei dovuto proteggerla di più, salvaguardarla, impedire di trascinarla in questioni stupide e insensate che l'hanno messa a dura prova, incrinandola.
Mi sentivo quasi una privilegiata ed in quel qualcosa ho investito molto più di quanto avrei dovuto.
Ma non ho rimpianti poiché per ogni istante donato ne ho ricevuto in cambio uno prezioso in ugual misura.
Purtroppo quando certi meccanismi si attivano e un pò come accendere una miccia ed accorgersi troppo tardi che si consuma. E stupidamente cerchi di spegnerla e.. boom.. quando esplode sei così vicina che vai a pezzi.
Cose che capitano, anche quando ti augureresti il contrario e provi a fare in modo che non avvenga. Capitano e fa davvero male.
Fa male perché ci credevo. Fa male perché non sono stata abbastanza attenta da rendermi conto di cosa stava per accadere. Fa male perché rinunciare mi costa tanto.
Fa male perché temo di non poter rimediare. Probabilmente non c'è neanche nulla per cui rimediare.
Ed ora non posso che restare a guardare ed aspettare.
Tutto si paga, prima o poi, ogni singolo sbaglio, anche il piccolo, il più insignificante. Il conto arriva sempre, presto o tardi. Ma stavolta il prezzo è decisamente alto......

Ho bisogno di dormire...
..tosse permettendo.








domenica 23 ottobre 2011

Marco Simoncelli





Marco Simoncelli







Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo
limite.
Accade qualcosa.
E immediatamente riesci a correre un pò più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie
all'esperienza.
Puoi volare molto in alto.
                                             A. Senna

mercoledì 19 ottobre 2011

Chiedimi se sono felice

L'avete mai visto "Chiedimi se sono felice"? Un film dei mitici Aldo, Giovanni e Giacomo.
E' una commedia molto divertente, un film spassoso, quelli di una comicità piacevole e non demenziale.
I film comici devono avere un certo stile per suscitare il mio interesse e quelli del trio, generalmente (Tenendo conto che li ho visti tutti..!)  hanno quel particolare stile che fa per me.
"Chiedimi se sono felice" risale a 11 anni fa, oramai.
Il tempo passa così in fretta, caspita, e finché guardi avanti non te ne accorgi ma basta voltarsi appena appena un pelino indietro et voilà, son passati dieci anni. Undici, per la precisione.

Ma veniamo al film.
E' la storia di tre grandi amici che hanno un sogno comune: Mettere in scena un'opera teatrale.
Sono tre squattrinati. Aldo fa piccole comparse (A volte pochi attimi.) in opere liriche. Giovanni fa il mimo ai grandi magazzini (Meschino!). Giacomo fa il doppiatore (Parti piccolissime. Doppia un paio di colpi di tosse di un vecchietto dal dottore!).
Tre personaggi diversi.
Aldo è il tipico meridionale buontempone e un gran casanova.
Giovanni è un pignolo e taccagno.
Giacomo è uno intellettuale idealista.
Va tutto meravigliosamente bene tra loro per la gran parte del film (Che poi è, sostanzialmente, un flashback.). Cominciano anche a lavorare al "Cyrano de Bergerac", l'opera che hanno scelto di rappresentare e della quale curano da soli ogni dettaglio, dalla locandina alla scenografia, quando nelle loro vite entra una donna: Marina.
Marina.. la hostesssss.
Da allora è un crescendo di disastri. Il danno maggiore, quello che segna la fine (Momentanea.) dell'amicizia tra i tre, lo fa, appunto, Giacomo. Beh.. Giacomo ne fa più di uno di danni. E' una piaga.
Comunque.. la tipa s'innamora di Giovanni, con il quale inizia una relazione. Sembrano felici ed innamorati come due ragazzini alla prima cotta ma... Ma, quando è il momento di fare il grande passo (Andare a convivere.),  Marina tentenna e.... bacia Giacomo.
Il "traditore" si confida con Aldo, e il siciliano (Aldo è del profondo sud!) gli dice, testuali parole:

"Ma è possibile che come ti muovi ti muovi pesti una merda?"

Ecco.. tutto questo lungo preambolo per dire che io, in questo momento, mi sento esattamente Giacomo, altro che camminare sulle uova! Come mi muovo pesto una.. insomma, ci siamo capiti.
Sono sinceramente stanca. Comincio a temere di avercelo scritto nel DNA che io debba infilarmi in situazioni ingarbugliate dalle quali faccio fatica a venirne fuori.
Sono geneticamente predisposta ad incasinarmi la vita. Un pò, mi dispiace ammetterlo, i casini me li vado proprio a cercare.
E me ne rendo pienamente conto, purtroppo non posso neppure nascondermi dietro ad una scarsa consapevolezza. Lo vedo quando un rapporto diventa "malato" e mi accorgo degli sbagli che faccio. Non mi ritengo una persona stupida né, tanto meno, masochista. Tutto ciò che cerco di fare è salvare il salvabile.
Sono troppo fiduciosa, troppo ottimista, troppo buona.
E dalle mie parti, non quelle in cui vivo ma quelle in cui sono nata, si usa dire che chi è troppo buono diventa fesso. Nel senso che gli altri  arrivano ad approfittarne, e a me la camicia da fesso sta decisamente stretta!!
La parte di schiavetta non mi calza, non mi si addice.. e NEMMENO LA VOGLIO!!
La verità è che sono stanca. Sono stanca di cercare di sforzarmi di andare incontro al prossimo a tutti i costi. Non mi fa stare bene.
Non va bene..
Basta.

Sbagliare è umano.. perseverare è diabolico.



giovedì 13 ottobre 2011

The power of goodbye

Lei è la mia Diva. L'ho emulata e l'ho amata moltissimo da adolescente, la Madonna primo tipo.
E ancora adesso adoro la sua voce. E il video di oggi non potrebbe essere più appropriato.




You were my lesson I have to learn
I was your fortress you had to burn




mercoledì 12 ottobre 2011

Pensieri prima della nanna.

Reduce da due giorni pessimi, finalmente riesco a dichiararmi fuori pericolo da morte per dissanguamento!
Da qualche parte (Ergo fonte non documentata!) ho letto che la vita delle donne non è mai semplice.. per cinque giorni al mese è sicuro!
Oggi toccava a me andare a riprendere il topino a scuola e da lì portarlo alla sua seconda lezione di minibasket.
E, visto che non avevo ulteriori impegni e che m'incuriosiva vedere come se la cava il mio campioncino, ho assistito alla lezione. La prima fase, quella del riscaldamento, si è svolta senza intoppi rilevanti. Il bello è venuto dopo, quando hanno cominciato ad andare a canestro!
Al terzo, consecutivo, canestro fallito ho pensato: "Adesso s'incavola e piange!". E dalla faccia che ha fatto rimettendosi in coda, deve averlo pensato anche l'istruttrice visto che lo ha avvicinato e, presumo (Perchè ero troppo distante per sentire.) che lo abbia rassicurato ed incoraggiato. Per grazia ricevuta, quando è toccato di nuovo a lui, gli è riuscito di fare canestro! Quello che non mi aspettavo è che ne facesse altri tre, l'uno di seguito all'altro. Dacché non riusciva neanche a palleggiare, limitandosi a far rotolare la palla e a rincorrerla, si è improvvisamente trasformato in un piccolo Magic Johnson!
Al terzo canestro è tornato in fila con un sorrisone da parte a parte!
E lì ho realizzato per l'ennesima volta che a mio figlio non piace perdere.. Beh.. credo che a nessuno piaccia perdere ma lui la prende proprio male.
Comunque si è divertito ed io con lui. Spero vivamente si appassioni a questo sport anche se, ad una prima occhiata (Non professionale e nonostante i quattro canestri!) ..non mi pare sia molto portato.
Staremo a vedere con le dita incrociate ^^

Dopo cena ho aggiornato il sito, ascoltando musica (Sempre la stessa canzone, ancora la ascolto e sarà circa la 30esima volta! Che poi.. Miguel Bose - Se tu non torni. Secondo me sono in piena crisi esistenziale!) con le cuffie per non disturbare il marito e guardando Criminal Minds. Lascio immaginare cosa abbia potuto scrivere nel sito! xD
Se mi becco un rimprovero, affibbio la colpa a Bose e Spencer Reid.. tanto per meritarmi lo "scaricabarile" del Pasticcino!
Ho le spalle gelate e mi auguro di riuscire ad addormentarmi senza prima passare la solita mezz'ora tra seghe mentali e rivoltamenti furiosi che hanno il chiaro intento di svegliare il marito, che mi sono tanto preoccupata di non disturbare con la musica, ma.. quando la mente si focalizza su quel pensiero specifico, mi viene il panico e non so come uscirne.  Solo che il marito ha un sonno così pesante che potrei ballare la macarena in piedi sul letto (E poi riesce a svegliarsi se una cimice ronza!!) e non se ne accorgerebbe..
Del resto, come farei altrimenti ad usare il pc a letto?

Come già detto.. non si può avere tutto dalla vita! ^^
Buonanotte e sogni d'oro!



domenica 9 ottobre 2011

Motoraduno ... passione su due ruote!

Potenza su due ruote, carenature da infarto con colori lucidi che scintillano ai raggi del sole.
Un'orda di centauri ha scelto di far tappa pranzo proprio al ristorante adiacente alla mia casetta.
Che gioia inattesa!
Ho sentito il rombo di più motori che giungevano nel parcheggio sul quale la mia casa, in pratica, si affaccia. Cioè.. non è che affacci esattamente nel parcheggio, c'è il giardino nel mezzo, ma le moto sono perfettamente visibili. Mi sono fiondata alla finestra mollando uova sode e mozzarella da tagliuzzare.
Tutte quelle moto.. che diletto per gli occhi, per i miei e per quelli color cielo di un certo Centauro sfegatato!

Honda, Ducati, Yamaha, Aprilia, Kawasaki, Kymco, Harley Davindson, Malaguti.
Tutte bellissime, in sosta ordinata l'una di seguito all'altra, a far riposare i potenti cavalli dei motori.
I ragazzi.. (Generalizzo.. alcuni avevano smesso di essere ragazzi da un bel pò ma la passione non ha età!) ..indossavano tutti rigorosamente tute per lo più in tinta con le rispettive moto, con un'attenzione ai dettagli che potrebbe essere tranquillamente definita maniacale!
Moto nera, tuta bianca e nera, casco nero. Perfetto!

Inutile sottolineare.. (Ma lo faccio comunque..) ..che il nostro sguardo ha subito intercettato la moto per eccellenza.. (Gusto personale!), una meravigliosa Honda!
Certo non era il modello che prediligiamo ma era pur sempre una Honda.
Rossa, purtroppo. E a noi il rosso piace solo quando, in realtà, è arancio!
Ho impiegato il triplo del tempo a preparare la teglia di pasta da infornare con il risultato che alle 14:15 ancora non avevamo pranzato. Per fortuna i pargoli hanno fatto colazione più tardi del solito e il marito è fuori tutto il giorno. Però lo stomaco brontolava. Brontolava rumorosamente!
Vabbé.. c'era tanto da mangiare poiché, quando ho udito nuovamente il rombo dei motori, unito al bollire dell'acqua in pentola, combattuta tra il calare la pasta ed andare a godermi le moto in movimento che lasciavano il parcheggio, ho versato l'intero pacco di pasta, mescolato velocemente, e sono scappata.
E meno male che il pacco di pasta era da mezzo chilo.
Me ne sono resa pienamente conto soltanto due minuti dopo, quando ho fatto tappa per mescolare e salare.
Ahimé.. la mangerò per due giorni di fila ma.. chissenefrega!

Ho spalancato la finestra e sono rimasta in ascolto fino a quando quell'unico urlo impetuoso non si è affievolito e si è spento in lontananza.
Le moto sono bellissime, mi trasmettono un senso di libertà e sì, anche di potenza, quando si ha la fortuna di possederne e cavalcarne una. Io sono cresciuta con le moto visto che il mio papi ne ha sempre posseduta una però non ho mai potuto comprarne una tutta mia.  La moto che vorrei avere costa un discreto gruzzoletto, senza contare che dovrei prendere il patentino per poterla guidare.
In compenso ho uno scooter davvero caruccio anche se, oramai, è vecchiotto. 'Qualcuno' lo evita come la peste, non ci salirebbe manco pagato.
Io mi accontento... PER IL MOMENTO!! :)