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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Perle dai libri #34

«Siete voi, Becker?» «Sì, ispettore. Lieto di rivedervi, anche se avrei preferito che succedesse in altre circostanze.» «Che cos'avete trovato?» «Cinque corpi.» «Cinque? L'agente che mi ha svegliato ha detto quattro.» «E' ciò che pensavamo all'inizio. Tre adulti e una bambina. Secondo i vicini aveva sette anni.» Sette anni? Ryan faticò a mostrarsi distaccato. «Ma poi ho controllato meglio. In camera c'erano frammenti di vimini in giro. Non ho capito subito che si trattava di una culla. Sotto un pezzo di soffietto c'era una neonata», continuò Becker. «Una neonata», ripeté Ryan. Dissimulando le emozioni, si voltò verso gli altri agenti. «Chiedete ai vicini se hanno notato qualcosa di insolito. Un estraneo, qualcuno che sembrasse fuori luogo.» Per quanto potesse apparire scontata, la procedura che Ryan mise in  moto esisteva solo da qualche decennio. La scienza della futura criminologia era nata in Francia, dove un delinquente professionista, Eugène-Francois Vidoc…

♥♥♥ LOOKING ♥♥♥

Chi cerca qualche volta trova! Non che io stessi cercando qualcosa di specifico, tuttavia ho trovato comunque! ♥ LOOKING ♥ E' il titolo di una nuova TV series statunitense  interamente incentrata sulla vita e le vicende di un gruppetto di amici gay, a San Francisco. In America è andata in onda il 19 gennaio di questo anno, una creaturina appena nata che ha riscosso abbastanza successo da far programmare la seconda stagione! La prima stagione, otto episodi in tutto, è inedita in Italia, naturalmente. E, a meno di sconvolgenti capovolgimenti terrestri, temo rimarrà inedita per parecchio tempo. Se si considera che una serie di successo come Queer as Folk è approdata in Italia, ma non in chiaro sulle nostre reti, ed è stata accantonata in breve tempo, ottimismo e speranza si allontanano a braccetto! Ma io ho chiuso i battenti con la televisione italiana già da un po', oramai, e rimedio ciò che mi interessa nel vasto, sconfinato universo delle 3W. Ma torniamo a Looking. Mi ci sono…

Perle dai libri #33

Vera tace, imbarazzata per essersi aperta a una sconosciuta, e anche un po' incredula. Dopo un lungo silenzio, la  sconosciuta mormora: «Io ho qualcuno a cui regalare un fiore, ma non so se lui lo vorrebbe regalare a me.» «Posso aiutarti» le sorride Vera, dopo un attimo di riflessione. «Parlami dell'uomo che ami» dice. «Oh, non è un uomo! E' un angelo...» «Bé, all'inizio lo sembrano tutti.» «No, no. Dico sul serio!» «Se ne sei convinta ... continua.» La donna dai capelli d'argento si ferma a riflettere. Si rende conto che non ha mai parlato con il suo angelo. L'ha solo guardato e lui ha guardato lei. E basta. Dice questo all'attrice. Le dice che il suo angelo è bello, ma irraggiungibile. Che lo ama perché i loro occhi si sono incontrati in mezzo a milioni di stelle. Che lo ama perché è il suo primo amore.

Di me diranno che ho ucciso un angelo Gisella Laterza


Giudizio: 😊

Perle dai film - Romeo + Giulietta

"Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti."



Dalle mie labbra, le tue labbra hanno tolto il peccato.
E le mie lo hanno avuto dalle tue?
Lo hai avuto dalle mie labbra? Che incoraggiamento soave.. allora rendimi il mio peccato.
Baci come un Dio...

Romeo + Giulietta Film drammatico
In questa scena: Leonardo Di Caprio (Romeo Montecchi) Claire Danes (Giulietta Capuleti)

Colonna sonora




Perle dai libri #32

Alina girò la testa in direzione della voce. - A che scopo? Non osava formulare la domanda che in realtà aveva in mente: Perché ti ha tenuta qui tutto questo tempo? Le altre vittime le ha rapite, seviziate e lasciate nel giro di pochi giorni. - Non ne ho idea. Ama i miei occhi. Non capisco, pensò Alina. Ma forse non c'è proprio niente che una mente sana come la mia possa capire. - Viene di continuo a guardarli. Dice di volerli conservare per qualcosa di davvero speciale. Morboso. Semplicemente morboso. In passato aveva sempre riso degli psicothriller che piacevano tanto a John e nei quali di solito c'era una spiegazione razionale al male apparentemente incomprensibile. Per qualche motivo, gli esseri umani fanno meno fatica ad accettare l'esistenza fra loro di un pedofilo se si scopre un trauma, che ad ammettere la pura e semplice malvagità naturale di certi soggetti abietti. Non ci si vuole rendere conto che in alcuni la voglia di seviziare ed uccidere è innata come il colo…

Konoha.. qualche scatto.

Me

Il dolore per la perdita di una persona che si ama non svanisce mai. Io non lo sapevo. Mi immedesimavo nel dolore degli altri illudendomi di capire cosa provavano, ma in realtà non lo sapevo. Sì, avevo perso i miei nonni e mi mancavano. Mi mancano sempre perché li amo, ma ciò che provo adesso è un dolore diverso. Ho sempre sentito dire che il tempo, soltanto lui come unico alleato, può mitigare il dolore. Ebbene, adesso mi chiedo, in quale misura, in termini di tempo, quest'ultimo svolge la funzione che tanto speranzosamente e ottimisticamente gli si attribuisce? Mesi? Anni? Quando accade? La mia risposta è: Mai. Per me il tempo si è fermato. E' diventato la prigione del mio dolore. Così realizzo che è una bugia. La dolce bugia in cui si vuole trovare rifugio nell'attesa che arrivi quel momento in cui ci accorgiamo che si è interiorizzato, il dolore. Fino a rassegnarci e ad accettare che è diventato parte integrante della nostra vita. Una convivenza stabile. Una seconda p…

Perle dai libri #31

«Preferirei essere come te, Michele» proseguì Cesare, con amarezza «tu puoi confortarti nel ricordo di tuo padre, portare con orgoglio il suo nome senza che nessuno osi metterlo in dubbio.» «Sarei più felice se mio padre fosse vivo e io non potessi portare il suo nome» lo corresse l'altro, rabbuiandosi un poco «e comunque tu porti il nome di tuo padre, tu sei un Borgia, nessuno oserebbe mai metterlo in dubbio. Il resto sono solo inerzie» fece un gesto vago con la mano, come se gettasse sabbia al vento. Cesare lo guardò dal basso in alto, dubbioso. «Tu farai grandi cose» riprese Michele, infervorandosi «e non solo perché sei figlio di tuo padre. Sei il migliore tra tutti noi, potrai essere qualsiasi cosa vorrai essere, qualsiasi cosa, Cesare. Tuo padre ti garantirà appoggio, lo sa quanto e più di me dunque non crucciarti, amico mio» concluse dandogli un leggero pugno sulla spalla «per te si tratta di decidere cosa vuoi diventare. Il resto sarà solo questione di tempo.» Si era rial…

Perle dai film - The Beach

"..ed io? Io credo ancora nel paradiso, ma almeno adesso
so che non è un posto da cercare fuori. Perché non è dove vai,
lo trovi dentro, quando senti per un momento di far parte di qualcosa. E se lo trovi, quel momento, dura per sempre.."



Non vedevo l'ora di godermi un po' d'aria condizionata e una birra gelata ma appena
arrivati a Ko Phangan già non vedevo l'ora di tornarmene indietro.
Ho capito subito, con una chiarezza accecante, perché eravamo così speciali, perché
dovevamo mantenere il segreto.
Perché se non lo avessimo fatto, prima o poi quel segreto si sarebbe
trasformato in tutto questo.
Cancri. Fottuti parassiti. Segaioli ambulanti.
Un ciccione palla di lardo si sta pappando questa palla di mondo.


The Beach
Film drammatico

In questa scena:
Leonardo Di Caprio (Richard)


Colonna sonora