mercoledì 16 agosto 2017

Perle dai libri #142


6 aprile 1984

La mattina dell'ultimo giorno della sua vita, Janie Crowley si sedette accanto a Connor Whitby sull'autobus.
Si sentiva stranamente in affanno e cercò di calmarsi con respiri lenti e profondi. Con scarsi risultati.
"Tranquilla."
«Ho qualcosa da dirti.»
Lui restò in silenzio. Non parlava mai molto, pensò Janie. Lo guardò studiarsi le mani appoggiate sulle ginocchia e le studiò anche lei. Aveva le mani molto grandi, notò con un brivido, di paura o di trepidazione, o forse entrambe le cose. Le sue erano gelate. Erano sempre gelate. Se le mise sotto il maglione per riscaldarle.
«Ho preso una decisione.»
Lui girò la testa all'improvviso per guardarla. L'autobus sobbalzò mentre faceva una curva e i loro corpi scivolarono più vicini, cosicché i loro occhi si ritrovarono a pochi centimetri di distanza.
Janie respirava così affannosamente che si chiese se ci fosse qualcosa che non andava in lei.
«Sentiamo» disse lui.



I segreti di mio marito
Liane Moriarty




Giudizio: 😊💗






sabato 12 agosto 2017

Evak - Skam s3e5 - Berghain 2016 Nesbrurussen Mikkel Øwre





Evak7









Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up

A lot of people just don't know how to get past these bouncers
I've asked some people: "How did you do it?"
??? Berghain, are you doing a reading about Bergain? Sure guy.
So, you got into the Berghain.
It's really difficult to get in. Tell me, how do I get into the Berghain?

Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up

A lot of people just don't know how to get past these bouncers
I've asked some people: "How did you do it?"
??? Berghain, are you doing a reading about Bergain? Sure guy.
So, you got into the Berghain.
It's really difficult to get in. Tell me, how do I get into the Berghain?

Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up
Everybody put your hands up
DJ turn it up


Berghain 2016 Nesbrurussen - Mikkel Øwre

💗 Evak 💗




mercoledì 9 agosto 2017

Diario delle vacanze 9 - Paestum, Salerno


Per quest'anno, non cambiare
Stessa spiaggia stesso mare..

Siamo tornati a Salerno, al Camping La Riva, dove lo scorso anno ci siamo trovati così bene da decidere di ripetere l'esperienza. Quest'estate, tra emergenza incendi e mare grosso, non ci è andata troppo liscia.
Il mare grosso ci sta, capita. Dopo un temporale notturno (che ha rinfrescato l'aria e ci voleva, eccome!), il mare era così agitato da non consentire la balneazione per due giorni. Peccato che per noi fossero gli ultimi tre giorni di permanenza al camping. Diciamo che la vacanza è finita maluccio , ma è cominciata peggio!
Il nostro arrivo, infatti, è stato accolto da una giornata ventosissima ma il peggio è accaduto il giorno seguente. Tutta la zona di Capaccio, Agropoli e dintorni è stata assediata dalle fiamme di incendi che, alimentati dal vento, pareva non si riuscisse a dominare.
Uno di quegli incendi raggiunse anche la nostra zona. Le fiamme erano visibili tanto erano vicine. Un mostro di fumo nero con le sue lingue di fuoco che minacciava di inghiottire tutto sul proprio cammino. Una nube di fumo denso, carico di fuliggine, avvolse l'intero campeggio, rendendo l'aria irrespirabile e costringendo tutti, noi compresi, ad evacuare.
Per fortuna ci siamo messi in strada a scaglioni e, sebbene la situazione fosse abbastanza drammatica, senza eccessi di panico. Ciò ha reso l'allontanamento tranquillo.
Buona parte dei villeggianti accostò lungo la strada, a pochi chilometri dal campeggio. Noi decidemmo di spostarci fino al lungomare di Agropoli (soprattutto per tranquillizzare le mie Pesti, parecchio in ansia!), trovando rifugio in uno degli stabilimenti balneari.
Soltanto in tardo pomeriggio, dopo che l'incessante opera dei Canadair e dei vigili del fuoco era riuscita nell'impresa di spegnere quel rogo, potemmo fare ritorno al campeggio, uscito illeso.
Il giorno seguente altri roghi erano visibili dalla spiaggia, che devastavano le montagne intorno.
Un vero disastro...
L'uomo non dovrebbe disperarsi quando poi la Natura presenta il conto, perché buona parte di ciò che accade è solo e soltanto una restituzione di quanto abbiamo dato.

Per il resto..
La vacanza è andata bene.
Nonostante il mare mosso, il vento, l'invasione di meduse.. è andata bene.
Ci siamo divertiti con l'animazione della MOVIDA IN TOUR, con Artemisio, Federica, Celeste e Stefano, sostituito poi da Pierpaolo.
A loro una tiratina d'orecchi va fatta, più che altro per una mancanza di puntualità. Tuttavia, sono stati bravi, si sono impegnati e, malgrado qualche piccola pecca, ce l'hanno messa tutta. Cinque ragazzi molto affabili, socievoli e a modo. Per cui un grande GRAZIE ci sta tutto! 


E adesso.. qualche scatto:



Canadair in lotta contro fiamme e vento

Giornata senza sole

Una piccola medusa



Io gialla. Peste Piccola.. blu. Ha vinto lui.


Visuale dal mio lettino


Lungo viale verso il mare

Due esperti sub




Relax


Il fiume


Farlo volare non era per niente semplice


Movida in Tour

Mare mosso



Ultima alba al mare


Dillina inquietante


Ottimo cibo


Deliziosa Caprese


Zeppol 'e panzarott' ... dieta dimenticata!





martedì 8 agosto 2017

Perle dai libri #141

Eh no.
Adesso col cazzo che te ne vai.
«Torna subito qui!» grido.
Riccardo si blocca a metà di un passo, ruota su un piede solo con un che di giullaresco che nella sua ottica dovrebbe essere pure simpatico, e mi fa un mezzo inchino che dovrebbe stare per "ai tuoi ordini".
Ai tuoi ordini un accidente, ai tuoi ordini. Se veramente tu eseguissi i miei ordini staresti già lavorando in una piantagione di tè in Bangladesh.
«Niente uscita di scena ad effetto, Tulipano Nero di questo paio di coglioni. Rispondi: cosa diavolo ci facevi sotto casa mia?»
Riccardo si gratta la testa. I capelli gli esplodono da tutte le parti. Chiunque altro sembrerebbe uno sfollato, a lui dona da morire.
Se esistessero degli odiometri, li avrei appena fatti saltare fuori scala.
«La faccenda dell'angelo custode non era esauriente?»
«Cosa ci facevi.»
«E' una domanda spinosa. Poniamo che non possa risponderti.»
Socchiudo gli occhi. «Allora io potrei, che so, immaginare che mi stessi spiando. Che tu abbia preso l'abitudine di appostarti qui davanti a casa mia con la precisa intenzione di sorvegliare i miei movimenti. Come uno di quei maniaci da cui mi metteva in guardia mia madre quando andavo al parco.» Socchiudo gli occhi. Ancora di più, intendo, per perforarlo con lo sguardo, alla Clint Eastwood. «Solo che io non credo che tu sia un voyeur. Sei troppo signorino per mangiare tramezzini in macchina mentre mi scruti con un binocolo.» Incrocio le braccia. «Quando l'hai assoldata?»
«Assoldata chi?»
«Morgana. Forza. Da quanto tempo va avanti questa storia?»
«Non so di cosa tu stia parlando», risponde Riccardo simulando una compostezza e anche un vago accento britannici. «Morgana, Morgana.. Sono quasi certo di avere già udito questo nome.. Ahi!»
Gli ho pestato un piede.
Anfibio versus Clarks, non c'è gara.


Non ditelo allo scrittore
Alice Basso




Giudizio: 😊💗



sabato 5 agosto 2017

Evak - Skam s3e5 - I'm Not In Love 10cc



Evak6







I'm not in love
So don't forget it
It's just a silly phase I'm going through
And just because
I call you up
Don't get me wrong, don't think you've got it made
I'm not in love, no no, it's because

I like to see you
But then again
That doesn't mean you mean that much to me
So if I call you
Don't make a fuss
Don't tell your friends about the two of us
I'm not in love, no no, it's because

I keep your picture
Upon the wall
It hides a nasty stain that's lying there
So don't you ask me
To give it back
I know you know it doesn't mean that much to me
I'm not in love, no no, it's because

Ooh you'll wait a long time for me
Ooh you'll wait a long time
I'm not in love
I'm not in love


I'm Not In Love - 10cc


💗 Evak 💗



sabato 29 luglio 2017

Evak - Skam s3e4 - I'm Kissing You Des'ree




Evak5







Pride can stand a thousand trials
The strong will never fall
But watching stars without you my soul cried

Heaving heart is full of pain
Oh, oh, the aching

'Cause, I'm kissing you oh
I'm kissing you oh

Touch me deep, pure and true
gift to me forever

'Cause, I'm kissing you
Oh, I'm kissing you, oh

Cause, I'm kissing you
I'm kissing you, oh


I'm Kissing You - Des'ree


💗 Evak 💗


sabato 22 luglio 2017

Evak - Skam s3e4 - Head Over Heels Tears For Fears










I wanted to be with you alone
And talk about the weather
But traditions I can trace against the child in your face
Won't escape my attention
You keep your distance with a system of touch
And gentle persuasion
I'm lost in admiration, could I need you this much?
Oh, you're wasting my time
You're just, just, just wasting time

Something happens and I'm head over heels
I never find out till I'm head over heels
Something happens and I'm head over heels
Ah, don't take my heart, don't break my heart
Don't, don't, don't throw it away

Throw it away
Throw it away

I made a fire and watching it burn
Thought of your future
With one foot in the past, now, just how long will it last?
No, no, no, have you no ambition?
My mother and my brothers used to breathe in clean in air
And dreaming I'm a doctor
It's hard to be a man when there's a gun in your hand
Oh, I feel so

Something happens and I'm head over heels
I never find out till I'm head over heels
Something happens and I'm head over heels
Ah, don't take my heart, don't break my heart
Don't, don't, don't throw it away

And this my four-leaf clover
I'm on the line, one open mind
This is my four-leaf clover
in my head, my mind's eye
(La, la, la, la, la) one little boy, wandering by
(La, la, la, la, la, la, la, la, la, la) funny how


Time flies



Head Over Heels - Tears For Fears


💗 Evak 💗



venerdì 21 luglio 2017

You're Infinite


Per noi, che lo amiamo..
Che amiamo la sua voce..
Che amiamo la sua musica..
Chester non morirà mai...







sabato 15 luglio 2017

Evak - Skam s3e3 - Call Your Girlfriend Robyn



Evak3









Call your girlfriend
It's time you had the talk
Give your reasons
Say it's not her fault
But you just met somebody new


Tell her not to get upset, second-guessing everything you said and done
And then when she gets upset tell her how you never mean to hurt no one
Then you tell her that the only way her heart will mend is when she learns to love again
And it won't make sense right now but you're still her friend
And then you let her down easy


Call your girlfriend
It's time you had the talk
Give your reasons
Say it's not her fault
But you just met somebody new


Don't you tell her how I give you something that you never even knew you missed
Don't you even try and explain how it's so different when we kiss
And you just tell her that the only way her heart will mend is when she learns to love again
And it won't make sense right now but you're still her friend
And then you let her down easy


Call your girlfriend
It's time you had the talk
Give your reasons
Say it's not her fault
But you just met somebody new
And now it's gonna be me and you


And you tell her that the only way her heart will mend is when she learns to love again
And it won't make sense right now but you're still her friend
And then you let her down easy


Call your girlfriend
It's time you had the talk
Give your reasons
Say it's not her fault


Call your girlfriend
It's time you had the talk
Give your reasons
Say it's not her fault
But you just met somebody new


Call Your Girlfriend - Robyn


💗 Evak 💗


sabato 8 luglio 2017

Evak - Skam s3e2 - The Message Nas



Evak2






Fake thug, no love, you get the slug, CB4 Gusto
Your luck low, I didn't know til I was drunk though
You freak niggaz played out, get fucked and ate out
Prostitute turned bitch, I got the gauge out
96 ways I made out, Montana way
The Good-F-E-L-L-A, verbal AK spray
Dipped attache, jumped out the Range, empty out the ashtray
A glass of 'ze make a man Cassius Clay
Red dot plots, murder schemes, thirty-two shotguns
Regulate wit my Dunn's, 17 rocks gleam from one ring
Yo let me let y'all niggaz know one thing
There's one life, one love, so there can only be one King
The highlights of livin, Vegas style roll dice in linen
Antera spinnin on Milleniums, twenty G bets I'm winnin them
Threats I'm sendin them, Lex with TV sets the minimum
Ill sex adrenaline
Party with villians, a case of Demi-Sec to chase the Henny
Wet any clique, with the semi-tech who want it
Diamonds I flaunt it, chickenheads flock I lace em
Fried broiled with basil, taste em, crack the legs
way out of formation, it's horizontal how I have em
fuckin me in the Benz wagon
Can it be Vanity from Last Dragon
Grab your gun it's on though
Shit is grimy, real niggaz buck in broad daylight
with the broke Mac it won't spray right
Don't give a fuck who they hit, as long as the drama's lit
Yo, overnight thugs, bug cause they ain't promised shit
Hungry-ass hooligans stay on that piranha shit


"I never sleep, cause sleep is the cousin of death" 
"I ain't the type of brother made for you to start testin"
"I never sleep, cause sleep is the cousin of death" 
"I ain't the type of brother made for you to start testin"
"I never sleep, cause sleep is the cousin of death" 
"I ain't the type of brother made for you to start testin"
"I never sleep, cause sleep is the cousin of death" 
"I ain't the type of brother made for you to start testin"


I peeped you frontin, I was in the Jeep
Sunk in the seat, tinted with heat, beats bumpin
Across the streat you was wildin
Talkin bout how you ran the Island in eighty-nine
Layin up, playin the yard with crazy shine
I cocked a baby 9 that nigga grave be mine, clanked him
What was he thinkin on my corner when it's pay me time
Dug em you owe me cousin somethin told me plug him
So dumb, felt my leg burn, then it got numb
Spun around and shot one, heard shots and dropped son
Caught a hot one, somebody take this biscuit 'fore the cops come
Then they came askin me my name, what the fuck
I got stitched up and went through
Left the hospital that same night, what
Got my gat back, time to backtrack
I had to drop so how the fuck I get clapped
Black was in the Jeep watchin all these scenes speed by
It was a brown Datsun, and yo nobody in my hood got one
That clown nigga's through, blazin at his crew daily
The 'Bridge touched me up severely hear me?
So when I rhyme it's sincerely yours
Be lightin L's sippin Coors, on all floors in project halls
Contemplatin war niggaz I was cool with before
We used to score together, Uptown coppin the raw
But uhh, a thug changes, and love changes
and best friends become strangers, word up

"Y'all know my steelo" 
"There ain't an army that could strike back"
"Y'all know my steelo" 
"There ain't an army that could strike back" 
"Y'all know my steelo" 
"There ain't an army that could strike back" 
"Y'all know my steelo" 
"There ain't an army that could strike back" 

Thug niggaz
Yo, to them thug niggaz gettin it on in the world you know?
To them niggaz that's locked down
doin they thing survivin yaknowmsayin?
To my thorough niggaz, New York and world wide
Yo to the Queensbridge Militia
Nine-six  shit.. The Firm clique, Illmatic nigga
It Was Written though
It's been a long time comin
Y'all fake niggaz, tryin to copy
better come with the real though
Fake ass niggaz yo..
(They throw us slugs we throwin em back, what?)
Bring the shit man, live man
(Fuck that son)
Nine-six shit


The Message - Nas


💗 Evak 💗




lunedì 3 luglio 2017

Perle dai libri #140


Lottò con le proprie paure. Doveva prendere il frustino. A qualunque costo. Sarebbe andato tutto bene se non avesse perso la testa e se avesse mostrato le copie del libro. Se c'erano dei poliziotti, avrebbe detto loro che si era preso un giorno di vacanza in campagna e che stava lavorando per pagarselo. Era una storia plausibile. Gli avrebbero creduto. Non l'avrebbero fatto solo se si fosse comportato come un assassino ricercato.
Fece un respiro profondo e aprì il cancello. I cardini emisero un acuto cigolio e George fece una smorfia. Ebbe di nuovo la tentazione di tornare indietro, ma si costrinse a continuare.
Con cautela si mosse verso casa. Al riparo degli alberi e delle alti siepi, il giardino era silenzioso e angusto. Il profumo dei trifogli e delle viole era potente nell'aria immobile.


Sogno criminale
James Hadley Chase




Giudizio: 😟💔



sabato 1 luglio 2017

Evak - Skam s3e2 - Talk Show Host Radiohead



Evak1










I want to
I want to be someone else or I'll explode
Floating upon the surface for the birds
The birds
The birds

You want me
Fucking and come and find me
I'll be waiting
With a gun and a pack of sandwiches and nothing
Nothing
Nothing
Nothing

Nothing

You want me
Well come on and break the door down
You want me
Fucking come on and break the door down
I'm ready
I'm ready
I'm ready

I'm ready

I'm ready


Talk Show Host - Radiohead


💗 Evak 💗




venerdì 30 giugno 2017

Perle dai libri #139

La sera stessa chiamai Francesco.
- Chiara, dovresti essere contenta per lui. Ha vissuto un momento importante. Senti, perché non passi da me? Sto dando una festicciola.
Ci misi due minuti a uscire e sette per arrivare da lui. Sono sempre stata bravissima a farmi desiderare. Eppure sentivo che la serata non poteva finire lì. Forse tutto quello che era successo aveva un senso, e quel senso mi stava portando da Francesco.
Arrivai raggiante. Mi aprì la porta un illustre sconosciuto, alto e rasato.
Oddio, il Teschio?
- Ciao, sono Chiara... Francesco?
- Piacere, Samuele. Francesco è di là in camera con una tipa..
- Ah, ma esce?
- Non credo proprio... vuoi da bere?
Mi attaccai alla bottiglia e quando finì ne presi un'altra. Non credo di avere mai bevuto tanto in tutta la mia vita.


Volevo essere una gatta morta
Chiara Moscardelli




Giudizio: 😟💔

martedì 27 giugno 2017

Perle dai libri #138

«Cos'è il Dedalo della Nube?» li interroga Bailey.
«Scommetto che ancora non hai scovato nessuno dei tendoni migliori.» Widget scuote la testa. «Dovrai tornare, non possiamo certo visitarli tutti in una notte. Forse per questo a Pet è venuto mal di testa: è stata la visione di noi obbligati a scorrazzarti ovunque per mostrarti tutto il meglio che ti sei perso.»
«Widget riesce a vedere il passato» dice Poppet all'improvviso, sviando il discorso. «Anche per questo le sue storie sono bellissime.»
«Il passato è più facile» replica Widget. «E' già lì.»
«Nelle stelle?» domanda Bailey.
«No. Sulla gente. Il passato ti si appiccica addosso come lo zucchero a velo alle dita. Alcuni tentano di spolveralo via, però non c'è niente da fare: gli eventi e le cose che ti hanno portato dove sei ora restano lì per sempre. Posso.. be', no, leggere non è la parola giusta, comunque non lo è nemmeno per definire quello che Poppet fa con le stelle.»
«Perciò riesci a vedere anche il mio passato?» chiede Bailey.
«Potrei. Però cerco di non farlo senza permesso, a meno che qualcosa no sia proprio così evidente. Ti dispiace se ci provo?»
Bailey scuote la testa. «Per niente.»
Widget lo fissa per un attimo, non abbastanza a lungo da metterlo in soggezione, ma poco ci manca.
«C'è un albero» inizia. «Un'antica, imponente quercia dove ti senti più a casa che a casa tua, anche se non tanto quanto qui.» Rivolge un gesto ai tendoni e alle luci. «Un senso di solitudine, sebbene tu sia in mezzo ad altra gente. Mele. E tua sorella sembra una vera perla» aggiunge con un pizzico di sarcasmo.


Il circo della notte
Erin Morgenstern





Giudizio: 😊💗

mercoledì 14 giugno 2017

Perle dai libri #137


Quasi gli avesse letto nel pensiero, tendendogli la tazza con il caffè Britta gli chiese: «Hai avuto una vita felice, Axel?»
La domanda racchiudeva in sé tante dimensioni, tanti strati, e lui non sapeva come rispondere. Si rivide davanti Erik e i suoi amici, nella biblioteca della casa paterna, spensierati e senza una preoccupazione al mondo. Elsy, con il suo sorriso mite e i suoi modi gentili. Frans, che pareva saltellare sull'orlo di un vulcano ma che allo stesso tempo trasmetteva un senso di fragilità e vulnerabilità. Britta, così diversa adesso da quella di allora, che aveva portato la propria bellezza come uno scudo e che lui aveva giudicato un guscio vuoto, senza un contenuto di un qualche valore. E forse era così, ma gli anni avevano riempito quel guscio e ora aveva l'impressione che da Britta emanasse una luce interiore. Infine, Erik. Il pensiero di suo fratello era così doloroso che il cervello cercava di respingerlo. Ma, lì seduto nel soggiorno di Britta, Axel si costrinse a ricordarlo com'era allora, prima dei tempi difficili. Seduto con i piedi sulla scrivania del padre. I capelli scuri sempre un po' spettinati e quell'aria di uno che si trovi tra le nuvole che contribuiva a farlo sembrare più grande di quanto non fosse. Erik. Adorato Erik.
Axel si rese conto che Britta aspettava una risposta e si costrinse a staccarsi dall'"allora" e a cercarla nell"adesso", ma come sempre passato e presente risultavano fittamente intrecciati e i sessant'anni trascorsi si fusero nel ricordo in una mescolanza di persone, incontri e eventi. La mano che stringeva la tazza tremò e alla fine Axel disse: «Non lo so. Penso di sì. Felice quanto meritavo.»



Il bambino segreto
Camilla Läckberg





Giudizio: 😊💗


giovedì 1 giugno 2017

Perle dai libri #136


S'incontrarono in un giardino sul retro di una delle taverne di Vanozza.
«Vuoi confessarti, Miguel? O continuerai a farlo solo con mio padre?» lo provocò Cesare.
Miguel scherzò a sua volta: «Parli già da cardinale, e in ogni caso i miei peccati meritano orecchie ben più autorevoli e direi che il papa potrebbe bastarmi».
Si avvicinò per abbracciarlo: «Sono felice per te, mio signore: presto sarai davvero cardinale, e il rosso ti donerà un'aria meno cupa».
«E' l'idea della lontananza di Juan che ha migliorato il mio umore, non l'idea di indossare quegli stracci. Sta finalmente partendo per la Spagna. Voglio muovermi un po', che ne dici?»
«Al tuo servizio, come sempre.»
Presero le spade, Cesare si tolse il crocifisso e l'abito rimanendo completamente nudo. Anche Miguel si spogliò e cominciò a ridere. Sembrò fossero tornati a Pisa, quando ancora vivevano una giovinezza libera e incantata, priva degli assilli delle responsabilità.
Incrociarono le spade e si affrontarono, schivando e schioccando colpi. Attaccarono e difesero, come in un ballo armonioso accompagnato dai suoni metallici e cadenzati delle loro armi.
Combatterono con la stessa intensità, con la medesima tecnica, e infine si ritrovarono piegati a boccheggiare, complimentandosi a vicenda.
Decisero di rinfrescarsi. Miguel prese dell'acqua e del pane: «Dimmi, mio signore, quali sono i tuoi programmi adesso?».
«Starò vicino al papa, lo blandirò e lo sosterrò. Sarò ubbidiente, pronto ad assecondare ogni sua decisione. Sarò il suo consigliere e il suo adulatore, il suo devoto figlio e il suo leale cardinale.»
«Hai quindi accettato il tuo ruolo..»
«Tutt'altro. Sono determinato a liberarmi delle vesti religiose, ma sono consapevole che ci vorrà più tempo. Non so quando, ma un giorno convincerò mio padre ad affidarmi l'esercito della Chiesa.»


Il sigillo dei Borgia
Mauro Marcialis




Giudizio: 😊💗



martedì 30 maggio 2017

Perle dai libri #135


«Stavo attraversando il Tevere.» Si sforzò di parlare con  voce calma. «Ero a pochi minuti da questo checkpoint.»
Il sergente si avvicinò. «Puoi dimostrarlo?»
Luka sputò la sigaretta e si alzò da tavola, bloccando la visuale del sergente con la mole del proprio corpo. «Voi siete a corto di Zündapp, ma noi abbiamo terminato le brune con gli occhi castani. Fossi in voi non andrei in giro a dire che siete stati picchiati da una ragazza. Non è una bella cosa da scrivere sul curriculum.»
Il sergente arrossì. «Prendo atto della sua opinione, Vincitore Löwe.»
«Sì, di solito la gente lo fa.» Luka incrociò le braccia. «Ora, forse potete lasciar cenare in pace la ragazza che ha appena fatto milletrecento chilometri in moto?»
Il rossore si diffuse - paonazzo, paonazzo - sul mento contratto del sergente, che scoccò un'occhiata agli spaghetti sul piatto di Yael. Dopo un istante interminabile, si voltò e i suoi uomini lo seguirono. Il soldato-bambino si guardò alle spalle un'ultima volta prima di uscire nel fresco della notte romana.
Se n'era andati.
Yael lasciò scivolare via le dita dalla forchetta e guardò Luka. Era rivolto verso la porta, le braccia conserte. I capelli biondi e spettinati - troppo lunghi per il regolamento della Gioventù Hitleriana - gli ricadevano sul viso, nascondendone l'espressione. Quel ragazzo.. era.. di più.
Ma cosa?
Quando finalmente si voltò, aveva i lineamenti distorti. Dovrebbe brevettare quel ghigno, pensò Yael, farne una maschera.
«Meglio se finisci di mangiare e vai a farti una bella dormita, Fräulein. La prossima tappa sarà dura.»
Yael lo osservò andar via e buttare la sigaretta mai accesa nel bidone dei rifiuti. Il cuore le mitragliò la gola come una scarica di pallottole.


Wolf. La ragazza che sfidò il destino
Wolf by Wolf #1
Ryan Graudin



Giudizio: 😊💗



lunedì 29 maggio 2017

Perle dai libri #134


Non potei fare a meno di pensare, con una fitta di disagio, a Trevor Williams. Mi coprii la bocca con la mano e  lo osservai per qualche secondo. La odiava. La odiava e stava male, peggio di prima, e mi dispiaceva moltissimo per lui, mi dispiaceva che tutti i suoi sentimenti per Stella fossero contaminati da questa immonda falsità.
Uscendo dalla stanza lo sentii canticchiare tranquillamente fra sé. Poi, appena chiusi la porta, gridò: «Clave!».
Tornai indietro e rimasi ad aspettare, con la mano sulla porta.
«Sì?».
Si alzò in piedi, e pensai che stesse per aggredirmi. Ma la sua insolenza e il suo rancore si erano dissolti. Nella preghiera che mi rivolse con voce bassa e roca, e in tono assolutamente ragionevole, era rimasta  solo una disperata sincerità.
«Lasciamela vedere».
Ero stupefatto.
«Che male ci può essere? Solo cinque minuti».
Era quasi riuscito a farmi credere che la odiava, ma alla fine aveva dovuto cambiar tattica. Guardando il povero essere spezzato che avevo davanti provai uno slancio di tenerezza: Edgar aveva bisogno di protezione e di aiuto, perché qualunque cosa Stella gli avesse dato, lui era troppo fragile per vivere senza.
«No».


Follia
Patrick McGrath






Giudizio: 😊💗



venerdì 26 maggio 2017

Perle dai libri #133


- Sapevi il latino da così piccolo?
Scrollai le spalle. - Alcuni ragazzi fanno collezione di modellini di aerei. Io leggevo in latino. Non è troppo difficile da capire. Mi piaceva leggere e volevo essere Enea. Ma vedi, Enea conosceva il suo destino, perché glielo aveva rivelato un profeta. Io invece non sapevo cosa mi sarebbe successo. Molto spesso, avevo l'impressione di non essere destinato a nulla. Mi sembrava di non esistere, eccetto quando leggevo quel libro. L'unico altro momento in cui mi sentii più vivo fu la prima volta che spaccai al testa a un uomo e lo rapinai in pieno giorno.
- Perché mi stai raccontando queste cose?
- Voglio farti capire perché sto facendo questo, e voglio che tu lo racconti al Lupo. Pensi che riuscirai a ricordarlo?
Lakes non disse nulla.
- Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo, - dissi. - E' una citazione dell'Eneide. Ed è anche il mio motto personale. Ricordo che quando lessi questo verso per la prima volta, pensai: «Ecco quel che mi mancava». Quel singolo verso riassumeva tutto ciò che io avevo provato fino ad allora. Fece sparire tutta la rabbia, la confusione, la disperazione. Diede un senso a tutti i miei problemi. E da allora me lo ripeto spesso, come un mantra.
Lakes si morse l'interno della guancia. - Ma non mi hai ancora detto cosa significa.
- Significa: «Se non puoi ottenere il paradiso, scatena l'inferno».


L'ombra
Roger Hobbs




Giudizio: 😊💗






giovedì 25 maggio 2017

Skam - Isak Valtersen e Even Bech Næsheim - Mirrors di Justin Timberlake



💗 Isak e Even 💗







Aren't you something to admire, 'cause your shine is something like a mirror
And I can't help but notice, you reflect in this heart of mine
If you ever feel alone and the glare makes me hard to find
Just know that I'm always parallel on the other side

'Cause with your hand in my hand and a pocket full of soul
I can tell you there's no place we couldn't go
Just put your hand on the glass, I'm here trying to pull you through
You just gotta be strong

'Cause I don't wanna lose you now
I'm looking right at the other half of me
The vacancy that sat in my heart
Is a space that now you hold
Show me how to fight for now
And I'll tell you, baby, it was easy
Coming back into you once I figured it out
You were right here all along

It's like you're my mirror
My mirror staring back at me
I couldn't get any bigger
With anyone else beside of me
And now it's clear as this promise
That we're making two reflections into one
'Cause it's like you're my mirror
My mirror staring back at me, staring back at me

Aren't you something, an original, 'cause it doesn't seem merely assembled
And I can't help but stare 'cause I see truth somewhere in your eyes
Ooh I can't ever change without you, you reflect me, I love that about you
And if I could, I would look at us all the time

'Cause with your hand in my hand and a pocket full of soul
I can tell you there's no place we couldn't go
Just put your hand on the glass, I'm here trying to pull you through
You just gotta be strong

'Cause I don't wanna lose you now
I'm looking right at the other half of me
The vacancy that sat in my heart
Is a space that now you hold
Show me how to fight for now
And I'll tell you, baby, it was easy
Coming back into you once I figured it out
You were right here all along

It's like you're my mirror
My mirror staring back at me
I couldn't get any bigger
With anyone else beside of me
And now it's clear as this promise
That we're making two reflections into one
'Cause it's like you're my mirror
My mirror staring back at me, staring back at me

Yesterday is history
Tomorrow's a mystery
I can see you looking back at me
Keep your eyes on me
Baby, keep your eyes on me

I don't wanna lose you now
I'm looking right at the other half of me
The vacancy that sat in my heart
Is a space that now you hold
Show me how to fight for now
And I'll tell you, baby, it was easy
Coming back into you once I figured it out
You were right here all along

It's like you're my mirror
My mirror staring back at me
I couldn't get any bigger
With anyone else beside of me
And now it's clear as this promise
That we're making two reflections into one
'Cause it's like you're my mirror
My mirror staring back at me, staring back at me

You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life
You are you are the love of my life

Now you're the inspiration for this precious song
And I just wanna see your face light up since you put me on
So now I say goodbye to the old me, it's already gone
And I can't wait wait wait wait wait to get you home
Just to let you know, you are

You are you are the love of my life

Girl you're my reflection, all I see is you
My reflection, in everything I do
You're my reflection and all I see is you
My reflection, in everything I do

You are you are the love of my life


Mirrors - Justin Timberlake
Serie Tv: SKAM



mercoledì 24 maggio 2017

Perle dai libri #132


La domenica, se è bella, è bellissima. Soprattutto in primavera, quando il tempo ha oramai preso la sua decisione e si è disposto ad aspettare la stagione calda con impegno, senza però rinunciare all'aria frizzante.
E se è bellissima, la domenica, nei pochi quartieri che hanno puntato alla discrezione invece che al trionfo di cemento e vetro, che hanno trovato un'armonia tra abitazioni confortevoli e panorama mozzafiato, allora c'è da rimanere a bocca aperta. Si sente l'odore dei pini, si vedono i fiori, le siepi regolari sono mura verdi e profumate, e antiche palazzine si nascondono sotto rampicanti, quasi si vergognassero di esistere in mezzo a tutta quella vegetazione.
Lojacono e Romano erano troppo presi dal loro incarico per sentirsi fuori posto, ma a vederli da una delle terrazze, celate da alti cedri ornamentali, sarebbero parsi una macchia incongrua nei viali sorvegliati dalle telecamere e dai custodi nelle guardiole.
Incrociarono il solito tizio che portava fuori il cane e salirono indisturbati fino all'appartamento.
Alla porta li accolse il sorriso sintetico e venato di perplessità della cameriera indiana, alla quale chiesero se i suoi datori di lavori fossero in casa.
La donna accennò un sì e si avvio nel corridoio. Dopo un'occhiata d'intesa, i due poliziotti, senza neanche chiedere permesso, la seguirono fin nella sala da pranzo.



Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone
Maurizio de Giovanni




Giudizio: 😊💗



martedì 23 maggio 2017

Perle dai libri #131


Alec si sentiva scoppiare la testa. Cercò tastoni lo stilo nella cintura, ma era sparito.
Provò a passare in rassegna l'accaduto: la nave infestata dai demoni, Isabelle che cadeva e Jace che la afferrava, il lago di sangue sotto i piedi, il demone che li assaliva...
«Isabelle! Si stava calando giù quando sono caduto...»
«Sta bene. E' riuscita a raggiungere una barca. L'ho vista.» Magnus allungò una mano verso la testa di Alec. «Tu, d'altro canto, potresti avere una commozione cerebrale.»
«Devo tornare in battaglia.» Alec gli spinse via la mano. «Tu sei uno stregone: non puoi, che so, trasportarmi in volo alla nave o qualcosa del genere? E visto che ci sei, sistemarmi la commozione?»
Magnus, la mano ancora protesa, si lasciò ricadere contro la fiancata del pianale. Alla luce delle stelle i suoi occhi erano schegge verdi e dorate, dure e lisce come gioielli.
«Scusa» disse Alec, rendendosi conto dell'impressione che aveva dato, anche se continuava a pensare che Magnus doveva capire che per lui raggiungere la nave era vitale. «So che non sei obbligato a aiutarci.. è un favore..»
«Smettila. Io non ti faccio favori, Alec. Io faccio delle cose per te perché.. be', perché pensi che le faccia?»
Qualcosa montò alla gola di Alec, bloccando la sua risposta. Era sempre così quando si trovava con Magnus, Era come se ci fosse una bolla di dolore o rammarico che viveva nel suo cuore, e quando voleva dire qualcosa, qualunque cosa, che sembrasse significativo o sincero, la bolla montava e soffocava le sue parole. «Devo tornare sulla nave.» disse infine.
Magnus sembrava troppo stanco persino per arrabbiarsi.


Shadowhunters - Città di cenere
The mortal Instruments #2
Cassandra Clare




Giudizio: 😊💗


venerdì 19 maggio 2017

Perle dai libri #130



Isabelle suonò. Non accadde nulla. Suonò di nuovo. Stava per farlo la terza volta, quando Alec le prese il polso. «Non fare la maleducata.»
Lei gli lanciò un'occhiataccia: «Alec...» La porta si aprì.
Un uomo magro comparve sulla soglia e li osservò con curiosità. Fu Isabelle a riprendersi per prima dalla sorpresa e a sfoggiare un sorriso scintillante.  «Magnus? Magnus Bane?»
«In persona.» L'uomo che bloccava l'entrata era alto e magro come una pertica e i suoi capelli erano una corona di fitte guglie nere. Dal taglio dei suoi occhi assonnati e dalla tonalità della sua pelle leggermente brunita Clary dedusse che fosse in parte asiatico. Portava dei jeans e una camicia nera coperta da dozzine di fibbie di metallo. I suoi occhi erano coperti da una mascherina di glitter color carbone, le labbra dipinte di blu scuro. Si fece passare una mano inanellata tra i capelli a punta e li guardò pensieroso. «Figli dei Nephilim» disse. «Dunque, dunque. Non ricordo di avervi invitati.»
Isabelle tirò fuori l'invito e lo sventolò come una bandiera bianca. «Ho un invito. E loro» e indicò il resto del gruppo con un ampio movimento del braccio «sono con me.»
Magnus le strappò l'invito di mano e lo guardò con evidente disgusto. «Dovevo essere ubriaco» disse. «Vabbe'.» Spalancò la porta. «Entrate. E cercate di non uccidere nessuno dei miei ospiti.»
Jace si avvicinò alla porta e guardò Magnus dritto negli occhi. «Nemmeno se rovesciano un bicchiere sulle mie scarpe di pelle nuove?»
«No.» La mano di Magnus si mosse tanto velocemente da essere poco più di un lampo sfocato e strappò lo stilo dalla mano di Jace. Clary non si era nemmeno accorta che fosse lì. Jace assunse un'aria vagamente imbarazzata. «E quanto a questo» disse Magnus facendolo scivolare in una tasca dei jeans di Jace «tienilo nei pantaloni, Cacciatore.»


Shadowhunters - città di ossa
The Mortal Instruments #1
Cassandra Clare




Giudizio: 😊💗





mercoledì 17 maggio 2017

Perle dai libri #129


Pipistrelli?
Bella idea..
All'improvviso mi sentii come  Newton quando gli cadde la mela sulla testa e mi alzai di scatto.
«Ehi, ma dove vai?» mi urlò dietro l'Artista.
«Mi autorizzi a fare una cosa?» dissi a Lorenzoni entrando di slancio nella sua stanza mentre era intento nella lettura di alcuni fogli.
Il mio capocronista mi guardò prima da sopra gli occhiali, poi se li tolse e si allungò sotto la scrivania incrociando le braccia.
«Dato che tu le autorizzazioni non sai neanche cosa sono, se me ne chiedi una vuol dire che ti è venuta in mente una cazzata solenne.»
Però sorrideva.
«No, è che ho avuto un'illuminazione.»
«Vuoi farti frate?»
«No no. Hai presente il nuovo Palazzo di Giustizia?»
«E come si fa a non averlo presente? Sembra un meteorite venuto da Marte e che si è spiaccicato su Novoli.»
«Ecco. Mi è venuto in mente che cosa mi ricorda. Una cosa un po' strana, in effetti. E la domanda è: posso chiamarlo sul giornale in quel modo invece del solito Palazzo di Giustizia?»
«C'è chi lo chiama Palazzaccio.»
«Mi fa schifo.»
«Pure a me. E tu invece come vorresti chiamarlo?»
«Gotham.»
«Eh?»
«Gotham. Come Gotham City, la città oscura dove vive Batman. Hai presente i film, i fumetti? Quel palazzo è Gotham trasportata nella vita reale. E' uguale. Quei colori, quelle forme, è uguale. Per non parlare di quello che c'è dentro.»
Lorenzoni mi guardò e per un attimo pensai che stesse per chiamare il 118 e sottopormi a un TSO, il trattamento sanitario obbligatorio.
E invece.


Il rumore della pioggia
Gigi Paoli






Giudizio: 😊💗