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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cassandra Clare

Perle dai libri #150

Ragnor strizzò gli occhi per vedere meglio. Raphael ricambiò con uno sguardo sbieco. Si percepiva una certa tensione nell'aria. - Oh, Magnus - disse Ragnor, coprendosi subito gli occhi con una grande mano verde - Oh, no, no. - Eh? - disse Magnus, sconcertato. Ragnor abbassò bruscamente la mano. - No, certo, hai ragione. Che sciocco. E' un vampiro. Dimostra solo quattordici anni. Quanti anni hai? Scommetto che in realtà sei più vecchio di noi due messi insieme, ah-ah-ah. Raphael guardò Ragnor come se fosse pazzo. Magnus fu quasi sollevato nel vederlo guardare così qualcun altro, tanto per cambiare. - Avrei compiuto sedici anni qualche giorno fa - disse lentamente il ragazzo. - Oh, Magnus! - gemette Ragnor. - Ma è disgustoso! Ma come hai potuto? Hai perso il cervello? - Eh? - ripeté Magnus di nuovo. - Avevamo concordato che diciotto anni era l'età limite - disse ancora Ragnor. - Tu , io e Catarina abbiamo fatto un patto. - Un pa..? Oh, aspetta un attimo. T...

Perle dai libri #131

Alec si sentiva scoppiare la testa. Cercò tastoni lo stilo nella cintura, ma era sparito. Provò a passare in rassegna l'accaduto: la nave infestata dai demoni, Isabelle che cadeva e Jace che la afferrava, il lago di sangue sotto i piedi, il demone che li assaliva... «Isabelle! Si stava calando giù quando sono caduto...» «Sta bene. E' riuscita a raggiungere una barca. L'ho vista.» Magnus allungò una mano verso la testa di Alec. «Tu, d'altro canto, potresti avere una commozione cerebrale.» «Devo tornare in battaglia.» Alec gli spinse via la mano. «Tu sei uno stregone: non puoi, che so, trasportarmi in volo  alla nave o qualcosa del genere? E visto che ci sei, sistemarmi la commozione?» Magnus, la mano ancora protesa, si lasciò ricadere contro la fiancata del pianale. Alla luce delle stelle i suoi occhi erano schegge verdi e dorate, dure e lisce come gioielli. «Scusa» disse Alec, rendendosi conto dell'impressione che aveva dato, anche se continuava a pen...

Perle dai libri #130

Isabelle suonò. Non accadde nulla. Suonò di nuovo. Stava per farlo la terza volta, quando Alec le prese il polso. «Non fare la maleducata.» Lei gli lanciò un'occhiataccia: «Alec...» La porta si aprì. Un uomo magro comparve sulla soglia e li osservò con curiosità. Fu Isabelle a riprendersi per prima dalla sorpresa e a sfoggiare un sorriso scintillante.  «Magnus? Magnus Bane?» «In persona.» L'uomo che bloccava l'entrata era alto e magro come una pertica e i suoi capelli erano una corona di fitte guglie nere. Dal taglio dei suoi occhi assonnati e dalla tonalità della sua pelle leggermente brunita Clary dedusse che fosse in parte asiatico. Portava dei jeans e una camicia nera coperta da dozzine di fibbie di metallo. I suoi occhi erano coperti da una mascherina di glitter color carbone, le labbra dipinte di blu scuro. Si fece passare una mano inanellata tra i capelli a punta e li guardò pensieroso. «Figli dei Nephilim» disse. «Dunque, dunque. Non ricordo di avervi invit...