«Sei viva» disse Serena. Maggie era seduta su una sedia nell’ufficio di Stride. Sotto i capelli neri aveva la fronte bendata. Quando si voltò fece una smorfia di dolore. «Sì, mi dispiace. Forse avrai più fortuna la prossima volta.» «Promesse, sempre promesse.» Stride era seduto dietro la scrivania. «E’ bello vedere il gruppo di nuovo insieme» disse con ironia, mentre le due donne si scambiavano falsi sorrisi. «Seriamente, Mags, cosa ci fai qui? Non dovresti essere a casa in convalescenza?» «Oh, Cristo, tu e Guppo. Sto bene, lasciatemi in pace.» «Come vuoi.» Stride gettò un’occhiata ad entrambe, e fu come studiare due tigri chiuse in gabbie adiacenti. Aprì la bocca per dire qualcosa, pensò che qualsiasi cosa avesse detto avrebbe peggiorato la situazione, e lasciò perdere. «Allora, cosa sappiamo?» disse. «All’inizio pensavamo che Margot fosse interessata a uno scandalo riguardante la prostituzione d’alto brodo. Può anche darsi che proprio per questo si sia recata da Lenny,...
"Nel mio mondo, le grandi speranze vivevano soltanto fra le pagine di un libro."