《Siamo loro》penso/dico fermandomi un attimo a riprendere fiato, a riprendere vita, pochi centimetri fra le nostre bocche, le fronti l'una contro l'altra. 《Chi?》 Ha la voce rauca. Il sangue subito mi ribolle, e non riesco a parlargli dei ragazzi nella rientranza del corridoio, alla festa. Invece gli infilo le mani sotto la maglietta perché ora posso, posso fare tutto quello che ho pensato e ripensato. Tocco il fiume della sua pancia, il petto e le spalle. Sussurra: 《Sì》ansimando, e questo mi fa sussultare, e questo lo fa sussultare, e poi sono le sue mani a viaggiare sotto la mia maglietta e la fame insaziabile di sentirle sulla pelle mi brucia dalla testa ai piedi. Amore, penso ancora e ancora e non dico. Non lo dico. Non dirglielo. Non dirgli che lo ami. Ma lo amo. Lo amo più di qualunque cosa. Chiudo gli occhi e annego nel colore, li riapro e annego nella luce perché miliardi di secchi di luce si stanno riversano dal cielo su di noi. È questo. Questo è tutto qua...
"Nel mio mondo, le grandi speranze vivevano soltanto fra le pagine di un libro."