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Visualizzazione dei post con l'etichetta Dean Koontz

Perle dai libri #128

La piccola si agitava, annaspava, rabbrividiva violentemente, ma non si svegliava. Schiacciata da una sensazione di assoluta impotenza, Laura si guardò attorno nella stanza, chiedendosi quale oggetto inanimato, come la radio nella cucina, potesse improvvisamente prendere vita. O qualcosa si sarebbe precipitato dentro dalla porta? Dan Haldane aveva estratto il revolver. Laura si agitò, aspettandosi che la finestra esplodesse, che la porta si schiantasse in mille pezzi, che le sedie o il televisore fossero presi improvvisamente da una maligna vitalità. Dan si mosse verso la porta, come prevedendo qualcosa da quella parte. Ma poi, improvvisamente come era iniziata, la cosa cessò. L'aria tornò tiepida. Melanie smise di lamentarsi e di annaspare, smise di parlare. Rimase immobile, totalmente inerte nel letto, con un respiro insolitamente lento e profondo. Incubi Dean Koontz Giudizio: 😊

Perle dai libri #118

Intensità. E' convinto che si debba vivere con intensità. Seduto al volante, chiude gli occhi e si massaggia la nuca. Non sta cercando di liberarsi del dolore. E' venuto da solo e se ne andrà al momento opportuno in modo naturale. Non prende mai analgesici e schifezze del genere. Quello che sta cercando di fare è godersi  il più possibile quella sofferenza. Cerca con i polpastrelli un punto particolarmente infiammato, proprio alla destra della terza vertebra cervicale, e preme con forza fino a quando il dolore non gli provoca scintille di luce bianca e grigia nell'oscurità dietro le palpebre, come lontani fuochi artificiali in un mondo privo di colori. Molto piacevole. Il dolore è soltanto una parte della vita. Accettandolo, si può trovare nella sofferenza un'incredibile soddisfazione. Cosa ancor più importante, entrare in contatto con il proprio dolore gli rende più facile godere di quello degli altri. Due vertebre più in giù, individua un punto ancora ...