Due silenzi diversi, con due toni distinti. Ma avevano una cosa in comune: un mare di grigio e di dolore. Mi fermai davanti alla soglia della camera. La sua parte dell'armadio era completamente vuota. Fu uno shock terribile. Non avrei mai immaginato che pochi cassetti vuoti potessero conservare tanto delle cose che prima contenevano, e neppure che fosse possibile travasare una vita intera in valigia in così poco tempo. L'uomo al telefono mi stava supplicando, e io non riuscivo a staccare gli occhi da quei sei cassetti aperti a metà, l'uno sopra l'altro... Come una scala di desolazione. Mi avvicinai al comodino di lei. Aprii i cassetti, che in genere traboccavano di cianfrusaglie. Nessuno di quegli oggetti era importante, forse. Io però ritenevo sempre che, se qualcosa finiva dentro un comodino, voleva dire che aveva superato la giornata, accompagnandoti fino al letto, al sonno e alla notte, per cui era preziosissimo. Quando entravo nella stanza di un bambino...
"Nel mio mondo, le grandi speranze vivevano soltanto fra le pagine di un libro."